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Mettiamoci la Voce!

Author: Leggere a Voce Alta

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Miglioriamo insieme l'efficacia della lettura a voce alta, espressiva e in pubblico.

Lettori per piacere e formatori per vocazione ecco chi siamo:

Sono Francesco Nardi, pedagogista, musicista, attore e autore teatrale. Mi occupo di formazione ed educazione all’espressività musicale e vocale.

Sono Maria Grazia Tirasso, Laureata in Lettere, counselor IACP di I livello, autrice e regista teatrale. Mi occupo di tecniche teatrali, vocalità e lettura espressiva.

Sandro Ghini, Consulente di comunicazione affianco e intreccio la mia attività di sviluppo progetti web alla mia passione per pittura e disegno e arte in genere.
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69 - Guerriglia a voce alta

69 - Guerriglia a voce alta

2019-02-1800:25:31

- Nausika & Scuola di narrazioni "Arturo Bandini" (www.narrazioni.it). Nasce con l'intento di promuovere la letteratura, la narrazione, la scrittura e la lettura come strumenti di sviluppo delle comunità locali e delle persone. - LaAV (aggregatore di lettori volontari)- (altro aggregatore: il portale "Rete dei gruppi di lettura" promosso dal Sistema Bibliotecario Nord Est di Milano, aperto a tutti i gruppi di lettura italiani e non).- Festival della lettura ad alta voce- flashmob letterari- flashmob tradizionali: musica, danza...- Guerriglia letteraria: "Ogni occasione è buona per leggere e quando l'occasione non c'è, la si crea (You tube)- il paragone con le incursioni futuriste- un'azione civile- possibile soluzione all'impoverimento culturale e alla disaffezione della lettura è l'esempio che fa, non la lamentela sterile- Una pratica di civiltà- il contributo della lettura a voce alta alla Promozione della letturahttps://www.youtube.com/watch?v=v_PNEiBVulohttps://www.youtube.com/watch?time_continue=134&v=b2CqY8EGffIhttp://www.narrazioni.it/
•grazie a Giacomo di Firenze per i feed back •l'appunto di Giacomo: "smettetela di dire , è sbagliato!"•la prima volta che ho sentito usare “piuttosto che” in senso disgiuntivo come fosse “o” era da una persona toscana…•apertura al concetto della lingua che cambia v. Crusca e Coletti•il peggio è quando ti correggono e tu magari hai usato il congiuntivo GIUSTO!•Esiste una lingua parlata e una scritta ma ci sono regole di base che, fintano che non vengono assunte come USO non lo sono es verbi intransitivi NON reggono il complemento oggetto• Per il lettore il punto è: se leggo un testo dove magari c’è un errore macroscopico di grammatica o sintassi, posso correggerlo? Vari casi: una traduzione errata, un relatore approssimativo….io direi di sì se è coisa minima tipo appunto un congiuntivo•outing e ricordi personali su grammatica e dizione (un esempio per Francesco: la "o" savoiarda)•principali errori di dizione: .....sono legati alla regione di provenienza o appartenenza, sostanzialmente•segnalazione del libro "Manuale di lettura espressiva. Tecniche, esercizi, accorgimenti per comunicare con efficacia" di Francesco Schipani (Edizioni La rondine, di Catanzaro, 2017, 200 pagine)
- il rapporto lettore a voce alta/ascoltatore- chi legge ha solo la voce dalla sua...- la lettura a voce alta invita ad azzerare la vista e privilegiare l'udito, un senso che spesso non è considerato a ameno che non si sia musicisti per es- la società dell'immagine più che del suono: l'immagine è veloce, la prima... più "camuffabile" (con una foto ritoccata dai un'idea potenziale non reale, la voce il suono non si camuffa a meno di non distorcerlo)- la complicità lettore a voce alta/ascoltatore si sviluppa in una specie di alleanza in cui il dovere del lettore: prepararsi per dare il meglio il dovere dell'ascoltatore: predisporsi a ricevere il diritto del lettore: il diritto al rispetto il diritto dell'ascoltatore: poter essere messo in grado di ascoltare una lettura, e non un lettore- l'insegnamento che ci danno i bambini: affidarsi alla voce che significa anche togliere di mezzo le sovrastrutture, il pensiero vincolante, loro sono lì per ascoltare una storia punto; non esiste sei bravo, non mi piace come leggi, se il lettore non funziona, l'ascoltatore bambino se ne va, semplicemente
66-lettura-comica

66-lettura-comica

2019-01-2800:27:12

Facciamo in modo che il pubblico rida PER NOI non DI NOI- l'importanza del ritmo: i tempi comici- l'importanza della melodia per l'efficacia comica- leggere da soli, leggere in due: monologhi e dialoghi comici- e se al lettore scappa da ridere?- importanza della concentrazione e della preparazione- diversi generi di comicità, diverse letture (ironia, sarcasmo, satira, parodia...)- quando e quanto possiamo legittimarci di uscire dalla "misura"
- Grazie di cuore alle riflessioni di Jessica, alla quale rispondiamo con questo podcast, condividendo la discussione con le persone che vorranno ascoltarci▶️ "a me sono serviti questi incidenti con fratture varie. Ma piano piano ci si riprende. Perché la crescita è fatta proprio di questo, si capisce anche grazie agli insegnamenti sbagliati, dalle cose che non si devono fare""voglio dare una voce dalla parte di chi apprende" ▶️ "insegnare è un lavoro per persone sensibili e forti " ▶️ "la tecnica non è una manna dal cielo, ci vogliono anni di fatica e rispetto per potersi permettere di insegnarla"- lo sbaglio è assoluto, l'errore è relativo- Sandro su "non siete a scuola! smettiamola di aver paura di sbagliare, nessuno vi darà un voto su quello che fate" il voto, quando è utile, lo è solo come mezzo di valutazione, non è un fine- Sandro su Arianna Porcelli Safanov- Safonov- Francesco e Maria Grazia sulla iper-produzione di contenuti per placare l'ansia di non aver dato abbastanza (Corsi a voce alta)- Francesco sulla rigidità della programmazione didattica a voce alta determinata dall'ansia di controllo - Maria Grazia sulla gestione del tempo nei corsi
Errori e sbagli nella lettura a voce alta e non solo.- apprendere per tentativi ed errori- la paura di sbagliare (blocchi fisici / blocchi di espressività)- la lezione che ci danno gli animali: gli adulti insegnano ai cuccioli con l'esempio (e da parte dei cuccioli non ci sono le "pippe mentali", caratteristiche dell'essere umano ;-))- Michael Jordan: "Ho sbagliato più di 9.000 tiri e perso più di 300 partite. Ho fallito più e più volte... Per questo sono divento grande"- Roberto Baggio: " I rigori li sbagliano quelli che hanno coraggio di tirarli " (Cfr. De Gregori... Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore / non è mica da questi particolari che si giudica... UN LETTORE! :-D)- l'impostazione della scuola calibrata sulla punizione (non sul perché proprio quell'errore): il giudizio è sulla persona, non sull'errore... preziosissimo per capire- la valutazione non è un giudizio sulla persona, bensì sull'opera- Papa Giovanni XXIII: "Non si deve mai confondere l’errore con l’errante" (Pacem in terris, 1963)- imparare dagli errori altrui (ancora una volta... l'importanza dell'ascolto!)
Arte o artigianato? Un'arte si apprende o è qualcosa di connaturato al solo concetto di talento e ispirazione?In questo episodio ci siamo un po' fatti prendere la mano da questo affascinante tema interrogandoci sull'importanza della tecnica in una performance artistica, di lettura ad alta voce nel nostro caso.
- "la lettura, un pianoforte dell'immaginazione" (F. Carrozzo :-))- alcuni academist ci chiedono: "è possibile farlo diventare un mestiere, lavorare con la voce?"- ci puoi raccontare la tua storia a voce alta?- le vocali lunghe del canto, maggiore attenzione alle consonanti nella recitazione/lettura a voce alta
Tanti Auguri di Buon Natale e Buone Feste!- Tre letture natalizie di Maria Grazia, Francesco & Sandro Francesco, " Il pianeta degli alberi di Natale" di Gianni RodariMaria Grazia, "Er presepio" di TrilussaSandro, "Fantasia" di Bruno Munari- segnalazione di followthebooks.com di serena Dui Battista (Seren Dipity), con la bellissima tradizione islandese delle letture nella Notte di Natale- Regalare la propria voce
Con Rossella Pivanti e Francesco Tassi, podcaster e imprenditori, abbiamo parlato di:- Podcast con Francesco Tassi e Rossella Pivanti: "La casa nella notte" (lettore Enrico Salimbeni), "io credo", "Be my diary"- ForTune - caratteristica sia di "Io credo" che di "Be my diary" è che ti fa dimenticare che legge stia... leggendo (similitudine con l'attore)- qual è il vostro rapporto personale con la lettura a voce alta?- scrivere uno script: quali passaggi? (Bozza, stesura, lettura/ri-lettura per controllo... Tempi & dinamiche vostre?)- diversità tra script differenti... "Be my diary", "Io credo", "La casa nella notte"- leggere uno script- dal punto di vista della lettura a voce alta, cosa non rifareste e di cosa andate fieri?- "Be my diary" N. 3 < Fermare il treno (e la propria coscienza)>... divertentissimo! E il N. 13 ti inchioda all'ascolto
Insieme a Patrick in questo episodio di Mettiamoci la voce! parleremo di▶️ paradigma comune centrato sulla "Relazione" (Public speaking e Lettura a voce alta)▶️ il tuo rapporto personale con la lettura a voce alta▶️ quanto conta per uno speaker radiofonico saper leggere in modo efficace▶️ riflessioni su punti di contatto tra public speaking e lettura a voce alta▶️ riflessioni su confusioni e ambiguità tra public speaking e lettura a voce alta▶️ l'autenticità della voce che parla e della voce che legge▶️ considerazioni & tratti comuni tra public speaking e lettura a voce alta con o senza microfonoDiplomato al liceo classico, laureato in Scienze e tecniche psicologiche, in Filosofia e in Scienze politiche, Patrick Facciolo è iscritto all’Ordine degli Psicologi della Lombardia in qualità di Dottore in tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro. Da più di dieci anni è iscritto all’Ordine dei Giornalisti. Ideatore di Parlarealmicrofono.it, il portale italiano per imparare a parlare in pubblico in modo professionale, ha all’attivo la formazione di centinaia di manager e professionisti sui temi del Public Speaking per conto di numerose aziende italiane. Ha pubblicato quattro libri: “Crea immagini con le parole” (2013), “Il pubblico non è una mucca da contenuti” (2014), “Appunti di dizione” (2016) e “Parlare al microfono” (2017), disponibili su Amazon.
Genova 7 Dicembre 2018Abbiamo voluto presentare il nostro Manuale pratico di lettura espressiva efficace registrando Live un episodio del podcast Mettiamoci la voce! Con gli amici che hanno partecipato abbiamo parlato e discusso di vari argomenti toccati dal manuale, tra cui- Leggere per "dovere" e non per "piacere"- Cosa rende una lettura tecnica interessante- Gli accenti non sono solo dei segni sopra le lettere- Agio fisico per leggere in pubblico- La lettura a voce alta nel rapporto medico - pazienteGrazie a tutti per aver partecipato!!!!se vuoi saperne di più sul nostro manuale pratico di lettura espressiva efficace vai su https://www.leggereavocealta.it/mlv
In questa puntata ospiteremo le letture di Chiara Pugliese e Cristina DalFarra dalla Leggere a Voce Alta Academy1) "interviste naturali"come dare naturalezza alle nostre domande nonostante siano scritte2) "La lettura a voce alta può essere autentica?"la lettura è in contrapposizione con la spontaneità? Il possibile conflitto con il Public speaking3) Buon compleanno "TG dei ragazzi", 2 anni!("Città dei bambini" di Genova, in collaborazione con TGcom24)
Maria Domenica Muci, insegna lettere nella scuola secondaria di primo grado. Di formazione classica e filologica, dopo aver conseguito un Dottorato di ricerca ha collaborato per molti anni con l’Università del Salento e con altre istituzioni culturali, pubblicando edizioni critiche di testi medievali e umanistici. E’ musicista diplomata al Conservatorio “ Niccolò Piccinni “ di BariNella scuola secondaria di I grado scuola media i ragazzi fanno i conti con la propria voce che si trasforma (i maschi, in particolare); l'intonazione passa da una "postura infantile" maggiormente "cantilenante" e "richiedente" (a scuola i bambini sono soliti fare tantissime domande e la loro voce è impostata a ciò) a un atteggiamento vocale più fermo e asciutto. La trasformazione della voce non è solo un fatto timbrico, ma riguarda anche un diverso modo dei ragazzi di stare nella realtà: esprime il loro diverso approccio (più 'da grandi') con il mondo, un mondo che viene esplorato con intraprendenza e con un'esigenza di indipendenza dagli adulti. Di tutto ciò la voce si fa carico: si fa carico di questo sforzo, di questa "audacia" e delle tensioni/paure/timidezze che tutto ciò comporta.Nella scuola media, quindi, pian piano la voce si trasforma, per arrivare a diventare quel mezzo potente ed efficace di comunicazione qual è: distintivo, personale e assolutamente unico. Se i docenti pongono attenzione sull'elemento voce degli alunni e curano la lettura a voce alta possono avere un'altra possibilità di conoscere i ragazzi: ciò è importantissimo perché anche il docente impara ad essere più sensibile e permeabile, più accorto alla vocalità degli alunni e impara a ri-considerarli a partire anche dal loro modo di parlare e di leggere. In un momento di crescita e di passaggio così delicato per tutti gli alunni (il più delicato e difficile della vita), l'attenzione sulla loro voce da parte degli insegnanti è molto utile: si possono intercettare i loro bisogni, e anche le loro sofferenze, le insicurezze e le turbolenze, insomma ci si può fare un'idea di che cosa accade loro e di far risuonare in qualche modo il loro mondo interno… E' ovvio che non è compito degli insegnanti fare delle diagnosi o trovare dei rimedi; ma se essi riescono a cogliere le posture emotive, ascoltando bene le voci degli alunni, possono comprendere meglio alcune situazioni: ciò è molto utile per regolare gli interventi didattici e anche per dare incoraggiamenti e input allo studio, ad esempio per assegnare compiti personalizzati, per affidare dei ruoli nella classe o nell'ambito di lavori di gruppo.VOCE vs Immagine▶️ L’unicità della voce rivela e racconta inequivocabilmente la singolarità di ciascuno di noi, e in qualche modo la tutela. Nell’epoca del conformismo e dell’omologazione sfrenata, che colpisce soprattutto gli adolescenti, lavorare sulla voce equivale a presidiare le singolarità, "tenendo insieme e allo stesso tempo distinte le voci" dei ragazzi. Si tratta, di fatto, di lavorare sulla percezione del proprio sé, e ciò è fondamentale visto che c'è una certa remora nelle classi, per esempio, a registrarsi e ad ascoltare la registrazione di una propria lettura o esposizione orale… Ci siamo mai chiesti perché, al contrario, c'è un eccesso di selfie? Perché c'è una corsa a fotografarsi e a postare sui social decine di foto??Né va dimenticato, e i docenti questo lo sanno bene, che l'apprendimento viene notevolmente favorito dall'esercizio ripetuto di esposizione ad alta voce di un contenuto e, si può aggiungere, dalla registrazione e dal riascoltarsi (io consiglio ai ragazzi e di registrarsi mentre studiano ad alta voce e poi di riascoltarsi: molti non si riconoscono e fanno ciò malvolentieri).b) Oggi le esperienze nel mondo giovanile prediligono, e di molto, il canale visivo, con un fortissimo aumento, peraltro, della miopia giovanile (se ne parla tanto sulle riviste scolastiche e negli ambienti della didattica). Ma, al di là delle ricadute in termini di salute, va sottolineato che un'esperienza della realtà basata in massima parte sulla percezione visiva appiattisce la realtà stessa. Essa diventa un'esperienza a senso unico, nel senso che ciò che si vede è già tutto: l'esterno, tutto l'esterno, lo si recepisce, lo si definisce e lo si elabora attraverso quello che si ha davanti agli occhi. Come se ciò che si vede, in quel preciso momento, sia TUTTO. E ciò è favorito soprattutto dalla complessità delle immagini e dei video che i ragazzi vedono tutti i giorni: prodotti perfettamente confezionati e rifiniti. Una tecnologia straordinariamente perfetta, insuperabile, che coinvolge e rapisce. OLTRE non si va…L'esperienza uditiva, invece, (un po' come l'esperienza olfattiva) coglie la realtà ma non la esprime mai totalmente: realtà e ascolto/parlato rimangono in un rapporto, per così dire, aperto, che non dice mai tutto, che conserva maggiori riverberi, che non racconta completamente né indica tutto, come invece avviene per l'esperienza visiva. L'esperienza visiva esaurisce l'esperienza; l'esperienza uditiva e vocale lascia una sorta di intercapedine con la realtà esterna, una specie di valico che potenzialmente apre ad altro: risonanze, suggestioni… Perché l'attenzione sulla voce quando si opera con i ragazzi? Perché è una fisicità che rimane, diciamo così, 'incorporea', evanescente, eppure forte e capace di trasformare radicalmente un contesto di incontro, una relazione. La voce trasforma anche lo stare da soli: da soli in una stanza, da soli in macchina, quando non si comunica con nessuno ma soltanto con se stessi (pensiamo alle persone che cantano in casa da sole o in macchina). Considerato tutto questo… l'attenzione sulla voce, in particolare attraverso la lettura a voce alta, consente a scuola di incidere sul mondo dei ragazzi nella fase delicata, ma anche ricchissima di energie, di costruzione della loro identità. E' il periodo delle "esagerazioni": dello stare esageratamente soli, chiusi in camera, ma anche del voler stare a oltranza con gli amici. In tal senso, avere a scuola uno strumento come la lettura a voce alta che coinvolge gli adolescenti, nel rispetto della loro privatezza, consente agli insegnanti di proporre modalità non solo di comunicazione ma soprattutto possibilità diverse, rispetto ai modelli omologanti, di stare al mondo, e di starci bene. Sicuramente si tratta di una valida e preziosa alternativa "di vita", oltre che di opportunità didattica, che li arricchisce e li rinforza, e che integra le tante azioni che la scuola intraprende, non solo per formare ma anche per dare senso, per consentire ai ragazzi di avere la percezione delle profondità e delle sfumature, in una realtà sempre più conflittuale per loro, molte volte apparentemente abbagliante e sterilmente ammiccante.▶️ Lettura a voce alta a scuola:- rispecchia la volontà e la personalità di chi legge: svela le sue reticenze, le sue emozioni, il suo modo di respirare, ecc.- risolve molte problematiche del parlato: evita gli intercalari in quanto educa la mente a fare previsioni e a "caricare", mentre si sta parlando, le informazioni successive; sviluppa l'intuito perché abitua ad anticipare il senso e a 'preparare/prepararsi' (in tempo reale!) a ciò che si sta leggendo; fa individuare subito le sequenze, i blocchi di testo, quindi sviluppa l'articolazione logico-sequenziale del pensiero; coordina la respirazione con il parlato influenzando anche l'uso della punteggiatura (che dalla percezione uditiva transita poi nell'uso scritto); fa evitare gli errori di ortografia.- aiuta a gestire l'emotività e a vincere la timidezza; facilita l'autopercezione del proprio sé.- rinforza la capacità attentiva e la capacità di concentrazione a medio e lungo termine- prolunga l'interesse e il coinvolgimento di quei ragazzi che non stanno leggendo ma che rimangono al banco e ascoltano- è fortemente aggregante- è anche integrabile con altre forme espressive (gestualità, proiezione di video, alternanza con brani/stacchetti musicali…)
Perché i bambini dovrebbero essere incoraggiati a leggere a voce alta- Abbiamo parlato di leggere ai bambini quindi considerati come ascoltatorioggi ci occupiamo di loro come attori, cioè lettori a voce alta.Se leggere ai bambini li aiuta da tanti punti di vista (apprendimento, abitudine all'ascolto, stimolo della fantasia, socializzazione inter-generazionale, etc.), farci leggere da un bambino e DIVENTARE NOI ASCOLTATORI li aiuta a:▶️ trovare confidenza e fiducia nella propria voce(strumento primario con il quale si esprime poi quotidianamente…)▶️ Fortificare il processo di apprendimento della lettura(non affatto naturale, né tanto meno semplice…. Bensì laborioso e duraturo nel tempo per ottenere risultati)▶️ Esercitare l’attenzione e la concentrazione(che in ascolto magari è più facile perdere)▶️ Esperienza di arricchimento lessicale e in generale linguistico effettuato direttamente(anche divertendosi)▶️ Esercizio di comunicazione di alto livello, sia pur mediato dal testo(la lettura diventa un modo per entrare in relazione con… la mamma, la zia, il fratellino più piccolo, e così via)▶️ La scelta del testo va lasciata al bambino 1(se non consapevole del contenuto, magari è attratto anche semplicemente dalla grafica…)▶️ La scelta del testo va lasciata al bambino 2(è una attività che il bambino può fare indicativamente dai 7 anni in su, quando già un minimo padroneggia… In ogni caso, è fondamentale rispettare il processo di maturazione relativo all’apprendimento della lettura)▶️ La scelta del testo va lasciata al bambino 3(dare sempre al bambino la libertà di potersi ESPRIMERE)▶️ La guida dell’adulto: il bambino si affida perché sta imparando a fare una cosa nuova(sulle ali della fantasia che dona la lettura, il bambino è come se chiedesse all’adulto: “posso volare?”)▶️ Atteggiamento dell’adulto che ascolta accogliente e attento alla storia: di fatto insegna al bambino come si ascolta(e nel caso, mai suggerire una parola difficile, ma lasciare che la trovi da sé… Caso mai accogliere un bisogno, se espresso)
Qual è il rapporto tra forma e contenuto nella comunicazione aziendale e più in generale nella comunicazione?Ne parliamo con Alessio Beltrami, consulente di Content Marketing, podcaster e ideatore del metodo "riscrivi" che ci racconterà anche il suo rapporto con la lettura voce alta.Trovi Alessio su Content Marketing Italia www.contentmarketingitalia.comHai creato il metodo “riscrivi” per aiutare aziende e professionisti a creare nuovi contenuti a partire da quanto hanno già a disposizione , che dici di inventare insieme ora il metodo “rileggi” ?Vediamo su cosa si potrebbe fondare questo metodo:- premessa: leggere quando il contenuto che trasmettiamo deve essere PRECISAMENTE quello che abbiamo preparato, non qualcosa che si avvicina anche con buona approssimazione. (E magari non siamo attori e non abbiamo né il tempo né gli strumenti per impararlo a memoria) - redazione dei testi- costruire testi più efficaci dal punto di vista del messaggio- correggere la forma dei testi attraverso la lettura a voce alta- trasmissione dei testi- quando la fonte di ricezione del messaggio è l’orecchio invece che l’occhio- quando io sono l’unico tramite tra il testo e la sua percezione da parte di un pubblico- quando la lettura del mio testo sarà a sua volta parte di un contenuto più ampio (voice over, video, note telegram, podcast)Una sorpresa per Alessio: abbiamo raccolto informazioni e vogliamo leggere un brano da uno dei suoi libri preferiti come omaggio, vediamo se lo riconosce al volo!
Un nuovo format dove alterniamo domande e curiosità e letture dei nostri amici lettori a voce alta!In questa puntata ospiteremo due letture di Filippo Carrozzo e Federica Segalini
Nel momento in cui leggiamo un testo, facciamo in qualche modo un’operazione critica - dove critica è da intendersi nella accezione originaria del termine da crino greco che oltre a giudicare significa separare, scegliere, quindi leggendo noi facciamo delle scelte anche inconsce magari! sull’interpretazione del testo. -Noi diamo infatti una nostra lettura quella di qualcun altro sarà diversa sicuramente! -Potrà essere differente anche la nostra stessa lettura a distanza di tempo… -…O perché abbiamo conosciuto una persona che ci influenza.-È necessario che il lettore lasci da parte l’esibizione per mettere avanti il testo: niente di peggio che un atteggiamento narcisistico in cui chi legge è centrato sull'esibizione.-… Anche se – va detto – il virtuosismo fine a se stesso attrae, ma è un fuoco fatuo. Proprio perché non scalda! Infatti colpisce al momento, ma in assenza dell’ “esibitore” ci si accorge che non ci è rimasto nulla di quello stupore tecnico che ci aveva tanto colpito…-Questo anche perché l’esibizione fine a se stessa è processata dal cervello più nelle zone appartenenti alla corteccia, sede della razionalità, più che in quelle sub-corticali, come il sistema limbico in cui si generano le emozioni-Emozioni che hanno anche il ruolo di strutturare e fortificare i ricordi (ci si ricorda di più una cosa che è accaduta – un fenomeno – che ci ha emozionato rispetto un fenomeno che ha colpito la nostra razionalità-Anche gli ascoltatori dovrebbero cercare di ascoltare la lettura e non il lettoree anche questo è un atteggiamento critico da parte dell'ascoltatore, che sceglie così di ricevere, (capire, farsi emozionare ecc)-Così come il rischio che il lettore metta se stesso in primo piano avanti al testo che legge, c’è anche il rischio che l’ascoltatore ascolti appunto il lettore e non la sua lettura, facendosi portare via dalla peculiarità di una voce narrante particolarmente ricca ed espressiva. -Ricordiamoci che il lettore come anche l’attore è al servizio del testo e non viceversa!
Nuovamente con noi Elena Bizzotto, igienista dentale e musicista. In questo episodio sarà proprio la seconda veste di Elena, quella musicale, di cui parleremo. Ci siamo concentrati specialmente sull'importanza del respiro sia in musica che nella vita quotidiana. Durante la puntata ci ha raggiunto un graditissimo ospite della scena podcast italiana ma non vi sveliamo di più!-L’importanza di una corretta respirazione, per tutti, ma soprattutto per chi utilizza lo strumento voce (strumento a fiato!)-Al di là del cantato, la voce è a tutti gli effetti uno strumento musicale, sei d’accordo?-Dare suono alle pagine, partiture & testi-Parliamo del fagotto 1: strumento grave, registri al suo interno…-Parliamo del fagotto 2: ma quanto fiato ci vuole?!-Parliamo del fagotto 3:, uno strumento un po’ bistrattato? (Disney, Pierino e il lupo di Prokofiev…)-Come hai imparato a respirare correttamente per suonare?-Emozione e respiro… Che dire?-Matthias Aleksander, “ Tecnica Aleksander “ (tensioni muscolari)-Infine, qual è il tuo rapporto con la lettura a voce alta?Il podcast di Elena LA SALUTE SORRIDE https://itunes.apple.com/it/podcast/la-salute-sorride/id1393657545?mt=2il podcast di Andrea Ciraolo PASSIONE PODCAST https://itunes.apple.com/it/podcast/passione-podcast/id1362696213?mt=2
In questo episodio speciale e molto festoso insieme a Maria Grazia, Francesco e Sandro abbiamo parlato di voce e lettura a voce alta con ▶️ Elena Bizzotto▶️ Elena Catalano▶️ Roberto Cesaretti▶️ Cristina Dal Farra ▶️ Fabio Nascimbeni▶️ Chiara Pugliese▶️ Federica SegaliniPossiamo definirlo una sorta di multi podcast :)
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Comments (1)

Monica Marotta

Fantastico

Jan 7th
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