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Tesori del Mondo | RRL

Author: radioromalibera.org

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Le radici cristiane del Mondo attraverso le città, i borghi, i monumenti, le immagini. Ascolta il podcast di radioromalibera.org. Ogni sabato alle ore 17 una nuova puntata.

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Nel 1762, nel quadro della Guerra dei sette anni, le truppe britanniche occuparono la capitale delle Filippine, Manila, che venne restituita poi alla dominazione spagnola l’anno seguente grazie al Trattato di Parigi. Nel 1764 la Gran Bretagna lasciò il Paese, temendo l’insorgere, in caso contrario, di un nuovo conflitto. Tutto questo tuttavia alimentò nuove spinte indipendentistiche, che presero corpo in modo organizzato molto più tardi, attorno all’aprile 1896: a frenare la cosiddetta Rivoluzione filippina furono tuttavia dissidi sorti all’interno dei gruppi autonomisti.
Secondo le scoperte archeologiche più recenti, il primo uomo nelle Filippine: sarebbe giunto durante il periodo pleistocenico medio, sfruttando il ponte di terra, che collegava all’epoca la regione all’Asia. Scomparve in un momento rimasto imprecisato, senza lasciare traccia: ancora non sono stati recuperati i suoi resti – né lo scheletro, né gli utensili da lui prodotti -. Finora il più antico fossile umano ritrovato in zona consiste, invece, in una calotta cranica, appartenente all’”uomo di Tabon”, un filippino dell’età della pietra.
78 - Isola di santità

78 - Isola di santità

2021-07-1705:21

L’isola di Corfù è legata a numerose figure di uomini e donne di fede, che scelsero di dedicare la propria vita a Cristo e incarnarono con le loro opere gli insegnamenti del Vangelo: Giasone e Sosipatro, discepoli di san Paolo, l’Apostolo delle Genti, coloro che tra I e II secolo convertirono la popolazione corfiotta alla vera fede e le cui spoglie mortali sono oggi oggetto di profonda venerazione.
Ritenuta una delle maggiori potenze navali da Tucidide, è divenuta nel III secolo a.C. parte dell’alleanza epirota. Poco dopo la battaglia di Paxos, fu utilizzata come base navale dai Romani; entrando nell’orbita della Repubblica e, successivamente, nel contesto della conquista della Grecia, fu annessa alla provincia di Macedonia e liberata dai frequenti attacchi dei pirati. Identificata tradizionalmente con l’isola dei Feaci cantata da Omero nell’Odissea, ove Ulisse trovò ristoro al termine del suo lungo viaggio e, soccorso da Nausicaa, narrò al sovrano Alcinoo le proprie peripezie, Corfù rimase per secoli sotto le armi romane, mantenendo intatta la propria civiltà e identità.
Le radici storiche della devozione al Sacro Cuore in mezzo alle cinque piaghe risalgono al VI secolo, in Siria: da qui tale devozione giunse in Occidente, in Spagna, in Gallia ed in Irlanda. Il costato aperto di Cristo, da cui si diffonde il suo Sangue e che pertanto fa da tramite fra il suo Cuore e noi, già fu venerato nel I millennio in tali regioni come somma espressione dell’amore di Cristo verso di noi, come fonte d’amore. E pure la risposta d’amore da parte del fedele venne tematizzata in questo stesso periodo.
«Non ci basta un aiuto ordinario. Occorre un atto eclatante di misericordia divina e non crediamo di poter trovare una protezione più efficace di quella che otterremmo rivolgendoci al Sacro Cuore di Nostro Signore Gesù Cristo»: in questo modo un umile commerciante francese motivò la scelta di investire tempo e ingenti risorse in un grandioso progetto, la costruzione di una chiesa votiva dedicata al Sacro Cuore.
Tra i molti conti-vescovi che si comportarono, oltre che da pastori d’anime, da munificenti signori fu Markus von Hohenems (1574-1619), arcivescovo di Salisburgo. Vantava una discendenza dalla famiglia Medici: sua nonna paterna era Clara Medici, a sua volta sorella di Gian Angelo Medici, che era divenuto papa con il nome di Pio IV: si trovava quindi ad essere imparentato con un altro famoso arcivescovo, ma di tutt’altra tempra, san Carlo Borromeo.
73 - Richiamo a Warmia

73 - Richiamo a Warmia

2021-04-0305:42

Nel 1243 venne fondata la Diocesi di Warmia. Per secoli i suoi Vescovi furono in grado di mantenere una relativa indipendenza tra i due poteri, Stato teutonico e Regno polacco. Essi ed il Capitolo di Warmia non ebbero soltanto autorità ecclesiastica, ma anche laica ed avevano anche dei castelli.
La presenza cattolica in territorio americano si è affermata nel corso di circa mezzo millennio. Ne viene resa testimonianza oggi da alcuni importanti luoghi di culto, che hanno fatto da scenario a miracoli e ad importanti tappe nel processo di evangelizzazione del continente.
La capitale della Repubblica Slovena, dolcemente adagiata sul fiume Ljubljanica, è un vivace e interessante centro culturale, in cui bellezze artistiche, musica ed eventi di ogni genere attirano visitatori da ogni parte del mondo.  Il suo centro storico e il bellissimo castello medievale, oltre ai numerosi musei e palazzi antichi, conferiscono alla cittadina un volto affascinante e magico, che assomiglia a quello della splendida Praga, per lo stile gotico-medievale dei suoi palazzi e per l’atmosfera che vi si respira.
Credo sia stato Foustel de Coulanges a scrivere: «Una regione è l’area di influenza d’una grande famiglia». Forse mai nella storia questo si è realizzato in modo più completo quanto nel Medioevo, quando il tessuto sociale ricalcava quello familiare. Uno dei grandi meriti del Medioevo, osserva ancora Coulanges, è stato proprio l’aver trasformato le istituzioni familiari in istituzioni sociali e, quindi, politiche. Era, insomma, la visione della monarchia come una famiglia di famiglie, con a capo il padre dei padri, vale a dire il Re.
La magnifica città di Treviri, una delle più antiche della Germania, fu fondata dall’Imperatore Augusto nell’anno 16 a.C. Treviri (Trier) si trova nella regione della Renania-Palatinato, vicino al confine con il Lussemburgo. Fu una delle capitali dell’Impero Romano e residenza dell’imperatore romano d’Occidente fino al 395.
Il Cristianesimo è andato diffondendosi in Norvegia in modo costante, ma graduale. Due furono i fattori cruciali in tale processo: da un lato, i legami con l’Europa attraverso le spedizioni vichinghe ed i rapporti commerciali; dall’altro, l’appoggio offerto alla Chiesa dai sovrani. Ma alla fede cristiana la monarchia norvegese aderì tardi, molti secoli dopo rispetto al Vecchio Continente: a lungo rimase infatti una roccaforte pagana politicamente divisa in piccoli regni.
67 - Olaf il santo

67 - Olaf il santo

2020-06-1307:33

Olaf II di Norvegia o Olaf II Haraldsson fu venerato già poco dopo la sua morte tanto come eroe dell’indipendenza nazionale quanto come martire per la difesa della fede cristiana. La più conosciuta delle saghe norrene, passata alla storia col titolo di Heimskringla, parla ampiamente di questo sovrano...
La città di Trnava occupa una posizione significativa agli occhi dei cattolici slovacchi, non solo perché sede dell'arcivescovo. Il motivo principale è che Trnava giocò un ruolo determinante nel ravvivare la fede cattolica nel XVI e XVII secolo, durante la rivoluzione protestante, nel territorio del regno ungherese.
Già città gallo-romana che traeva il suo nome dagli antichi abitanti, chiamati Rémois, situata a 140 chilometri da Parigi, verso il confine con il Benelux, la città di Reims è passata alla storia per aver favorito la creazione della grande monarchia cattolica in terra di Francia, in seguito al Battesimo del Re dei Franchi Clodoveo, sulla cui conversione giocò un ruolo essenziale l’Arcivescovo San Remigio.
Sovana (o Soana) è uno dei borghi medievali più integri della Toscana, oltre ad essere uno dei più suggestivi luoghi della memoria, legata com’è al ricordo del grande Ildebrando, eletto al soglio pontificio con il nome di Gregorio VII. Una di quelle classiche perle meno note al grande pubblico che l’Italia riserva in tutto il suo territorio.
La Croazia venne definita scutum saldissimum et antemurale Christianitatis, scudo saldissimo e baluardo della cristianità da papa Leone X nel 1514. Ciò, grazie alla strenua ed efficace resistenza opposta da questo popolo, profondamente e fieramente cattolico, contro l’islam turco, messo in fuga a Belgrado. In realtà, la Croazia è stata in molti modi protagonista della vita d’Europa nel corso della storia.
Le prime comunità cristiane furono presenti in Slovenia già intorno al III secolo d.C. sotto la guida del santo vescovo Vittorino di Ptuj (Petovio), che subì il martirio sotto l’imperatore Diocleziano. Da allora il Vangelo è stato recepito a tappe dalle popolazioni slave, sino a quando i santi Cirillo e Metodio riuscirono a creare per la prima volta un ponte tra cultura latina e bizantina.
Il monastero cistercense di Stična e l’abbazia certosina di Ziče sono due luoghi-simbolo della profonda fede presente per secoli in Slovenia, nonché dell’importante presenza religiosa, custode anche della cultura e della memoria del passato.
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