DiscoverI Santi: ritratti di fede | RRL
I Santi: ritratti di fede | RRL
Claim Ownership

I Santi: ritratti di fede | RRL

Author: radioromalibera.org

Subscribed: 11Played: 101
Share

Description

Vite e opere dei testimoni del Vangelo nel corso di secoli. Ascolta il podcast di radioromalibera.org a cura della dott.ssa Cristina Siccardi. Ogni domenica alle ore 18 una nuova puntata.

ENTRA NEL CANALE TELEGRAM DI RRL > http://telegram.me/radioromalibera
VISITA IL SITO WEB DEL PROGETTO > https://www.radioromalibera.org
67 Episodes
Reverse
Con la nuova stagione di Radio Roma Libera, l’appuntamento mensile della rubrica «Santi: ritratti di fede» si avvia prendendo in considerazione san Gregorio Magno, la cui festività ricorre il 3 di settembre, giorno della sua consacrazione episcopale, e il 12 marzo, giorno del suo dies natalis, nel Vetus Ordo Missae.
Papa Giovanni Paolo II il 1º settembre 1988 beatificò a Roma Madre Maria Francesca di Gesù, al secolo Anna Maria Rubatto, mentre lunedì 3 maggio 2021, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, papa Francesco ha presieduto la celebrazione dell’Ora Terza e il Concistoro ordinario pubblico per la canonizzazione di alcuni beati, fra cui Madre Rubatto.
«Domani un prete di meno», questa la motivazione che venne data dal commissario politico della formazione partigiana garibaldina che uccise nel 1945 il seminarista, martire e beato Rolando Rivi di 14 anni. La sua ricorrenza liturgica cade il 13 aprile, mentre per le diocesi di Reggio Emilia-Guastalla e di Modena-Nonantola è stata fissata al 29 maggio.
Beatificato da papa Giovanni Paolo II il 25 settembre 1988, Francesco Faà di Bruno lascia un vero e proprio patrimonio scientifico e spirituale, sorto in una ottocentesca Torino, divisa fra le travolgenti e plurimi testimonianze di santità e le violente forze liberal-massoniche che portarono 160 anni fa all’Unità d’Italia, dimostrando al mondo intero che la scienza si può unire felicemente alla fede.
In occasione delle celebrazioni del 150° anniversario della proclamazione di san Giuseppe come Patrono della Chiesa universale, per volere di papa Pio IX (decreto Quemadmodum Deus dell’8 dicembre 1870), fino all’8 dicembre 2021 la Chiesa celebra un anno speciale dedicato alla figura del padre adottivo di Gesù, affinché, come si legge nel decreto emanato da papa Francesco dell’8 dicembre 2020
«Tutto ciò che è presente, passa; resta invece quel che si avvicina. Come ha ben provveduto chi ti ha lasciato, o mondo malvagio, chi è morto prima col corpo alla carne che non con la carne al mondo!», questi sono alcuni versi dello scritto poetico che san Pier Damiani, nato nel 1007 e morto nel 1072, scrisse per coloro che avessero visitato il suo sepolcro, custodito nella cattedrale di Faenza.
Oggi, nel Giorno del Ricordo delle foibe, vogliamo porre l’attenzione sul beato e martire Francesco Bonifacio, il quale scrisse nel 1946: «Chi non ha il coraggio di morire per la propria fede è indegno di professarla» e nello stesso anno venne assassinato in odium fidei.
Il 3 gennaio la Chiesa festeggia santa Genevieve, molto nota in Francia, ma poco altrove. Un giorno dell’anno 429 gli abitanti di Nanterre, borgo presso Parigi, videro sbarcare in riva alla Senna i vescovi san Germano di Auxerre (378 ca.-448) e san Lupo di Troyes (383 ca. - 478 ca.). Su richiesta di papa Celestino I, si stavano recando in Gran Bretagna per opporsi alle dottrine di Pelagio, tese a ridurre l’importanza dell’intervento divino nella pratica delle virtù.
Il cardinale Crescenzo Sepe, due giorni prima di venire accolta la sua rinuncia per raggiunti limiti di età alla sede episcopale della diocesi di Napoli, il 10 dicembre di quest’anno, festa della Madonna di Loreto, ha pubblicamente fatto riferimento alla prossima apertura della causa di beatificazione e canonizzazione di Francesco II di Borbone, ultimo Re delle Due Sicilie, nato nel 1836 e morto nel 1894, figlio della beata Maria Cristina di Savoia (1812 – 1836) e di Ferdinando Carlo Maria di Borbone (1810 – 1859), salito al trono il 22 maggio 1859 e deposto il 13 febbraio 1861 con l’annessione del Sud al Regno d’Italia, nato dal movimento politico e culturale liberal-massonico.
Il primo sovrano ad avere un ruolo di supremazia sugli altri regni anglosassoni è stato sant’Ethelbert (552-616/618), re del Kent dal 580/590 alla morte. Dopo l’anno 593 acquisì il controllo su tutta l’Inghilterra a sud del Humber, venendo designato come il terzo Bretwalda, ovvero il detentore del maggior potere. Figlio di Eormenric, subentrò al padre sul trono. San Gregorio di Tours (538 ca.– 594), molto vicino alla regina Ingoberga (520 ca. – 589), sovrana dei Franchi Sali di Neustria, Aquitania e Guascogna, fra il 561 ed il 567, nonché madre di Berta, consorte di Ethelbert, lo definisce soltanto «un uomo del Kent» nella sua Storia dei Franchi, da ciò si evince che salì al trono intorno al 590.
Di santa Caterina d’Alessandria, la cui memoria liturgica facoltativa ricorre il 25 novembre, nata probabilmente nel 287 e morta martire ad Alessandria d'Egitto nel 305 circa, si hanno scarne notizie documentarie, per tale ragione sono nate diverse tradizioni, anche popolari. Le fonti scritte sono tutte posteriori alla sua vita: la più antica è una Passione in greco del VI-VII secolo, ne segue un’altra dell'XI secolo e la Legenda Aurea, che risale al XIII.
Il domenicano san Martino de Porres aveva per madre una serva panamense di origine africana, che era stata liberata ed aveva preso il nome di Anna Vasquez e per padre un nobile spagnolo, Giovanni de Porres, che per qualche tempo non riconobbe il figlio mulatto. Martino nacque a Lima, nel Perù, il 9 dicembre 1579 e fu battezzato nella parrocchia di San Sebastiano.
Oggi si festeggia san Gaspare del Bufalo. Nato a Roma il giorno dell’Epifania del 1786, sua madre volle per lui i nomi dei Re Magi: Gaspare, Baldassarre, Melchiorre. La sua famiglia era stata un tempo benestante, ma poi era decaduta. Suo padre Antonio era cuoco dei Principi Altieri, mentre sua madre, Annunziata Quartieroni, si prendeva cura della famiglia.
Papa Francesco continua a non conoscere la vita di San Francesco d’Assisi e a non seguirne gli insegnamenti pur avendo scelto di portare il suo nome. Il 4 di ottobre u.s., infatti, il Pontefice Bergoglio ha firmato l’enciclica Fratelli tutti incentrata sulla fraternità e l'amicizia sociale, un documento dal sapore aridamente laico, dove, ancora una volta, propone la secolarizzazione della fratellanza universale, che non ha nulla dei connotati della fratellanza degli uomini in Cristo...
Nel mese di luglio nacque e morì la beata Ludovica di Savoia. Era il 28 luglio 1462 quando venne alla luce la quinta dei nove figli del beato Amedeo IX di Savoia e di Jolanda di Valois, figlia del re di Francia Carlo VII e sorella di re Luigi XI...
Benché non sia stata ancora riconosciuta ufficialmente dalla Chiesa né santa, né beata, Galla Placidia, nata fra il 388 e il 392 e deceduta nel 450, della quale proprio quest’anno ricorrono 1570 anni dalla morte, rappresenta un luminoso esempio della testimonianza della Fede.
Sono trascorsi ben duecento anni prima di giungere alla piena devozione del Sacro Cuore di Gesù, che si festeggerà fra alcuni giorni, venerdì 19 giugno. La pubblicazione della Vie abrégée (la Vita breve) di santa Margherita-Maria Alacoque (1647-1690), scritta da Padre Croiset, fu messa all’Indice e quella di Monsignor Languet, nel 1729, suscitò reazioni sarcastiche.
Il 30 di maggio si celebra la memoria liturgica di santa Giovanna d’Arco. Tutti hanno sentito pronunciare il suo nome, ma pochi ne conoscono seriamente la vita. Il nome di Jeanne d’Arc è più legato alla leggenda che alla santità, al mito epico che al martirio.
La vivace e curiosa intelligenza di Longo lo condusse ad andare oltre. Lo scientismo, a quell’epoca, era intenzionato a spiegare razionalmente i fenomeni dell’oltretomba attraverso lo spiritismo, perciò iniziò a frequentare quegli ambienti, nel territorio napoletano, imbattendosi persino in un movimento spiritista di carattere satanico. Ligio e attento, si impegnò così tanto da divenire, dopo circa un anno e mezzo, un «sacerdote satanista».
Quando si pensa a santa Caterina da Siena, la cui memoria della Chiesa cade il 29 di aprile per il calendario del Novus Ordo e il 30 dello stesso mese per quello del Vetus ordo, vengono in mente tre aspetti di questa mistica nella quale sono stati stravolti i piani naturali: la sua totale appartenenza a Cristo, la sapienza infusa, il suo coraggio.
loading
Comments 
Download from Google Play
Download from App Store