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Storia d'Italia

Storia d'Italia

Author: Marco Cappelli

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Description

Podcast che ripercorre la lunga e complessa storia italiana, da Costantino fino ai nostri giorni, passando per il tardo impero, la tarda antichità, l’alto medioevo, l’Italia dei comuni e delle signorie, il rinascimento, i secoli delle dominazioni spagnola
36 Episodes
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Mi spiace, oggi nessun episodio: ma sono al lavoro per i prossimi, non temete!Solo alcune brevi note per ringraziarvi del supporto al festival del podcasting e per darvi appuntamento al 22 Ottobre con una diretta facebook, in occasione del compleanno del podcast!Registratevi all'evento qui:https://www.facebook.com/events/1078222862382629/
In questo episodio, dopo aver preso a ceffoni il più forte dei due imperi romani, Attila se la prenderà con il più debole dei due, quell’occidente che da decenni viene tenuto insieme con lo scotch e la determinazione del suo generalissimo, Flavio Ezio. La missione di Ezio pare priva di speranza. Ma i Romani sono gente testarda, in questo quinto secolo come in tutti i secoli della loro storia. E’ un popolo che non può accettare di scivolare via nell’oscurità senza combattere. L’esercito dei Romani marcerà dunque, verso la guerra e il suo ultimo tramonto di gloria imperitura.Votate Storia d'Italia al festival del podcasting! c'è tempo fino al 10 Ottobre 2019:https://www.instagram.com/festivaldelpodcasting/Musiche:Mille grazie a Riccardo Santato, visitate il seguente sito per ascoltare le sue musiche:www.riccardosantato.net Mille grazie ai miei nuovi patreon, Davide e Jacopo! Per sostenermi su patreon andate qui:https://www.patreon.com/italiastoriaFonti antiche:Giordane: storia dei GotiPrisco di Panum: frammentiIdazio: cronacheProspero di Aquitania: cronache
In questo episodio vedremo come dopo essere stati a lungo preziosi alleati di Roma, gli Unni si guadagneranno la loro nomea di tormento dei popoli civilizzati. In due devastanti confrontazioni con le armi dell’Impero Romano più resiliente – quello orientale – gli Unni si ergeranno a principale potenza militare dell’intero mondo mediterraneo, scalzando i Romani dal loro ruolo dominante per la prima volta in settecento anni. Poi faremo i bagagli assieme ad un caro amico, il nostro storico Prisco, e ci avventureremo con lui in una ambasciata che lo porterà nel cuore dell’impero Unno, al cospetto dell’uomo di fronte al quale tremano anche gli imperatori: il flagello di Dio, Attila.
Ora immaginatevi questa scena: l’impero è a pezzi, diviso in tre parti. Gli imperatori di Roma oramai controllano solo alcune zone dell’impero mentre i barbari hanno rotto le frontiere e saccheggiano impunemente città e province, sia via terra che via mare. Goti e Alamanni minacciano perfino Roma. Pestilenze hanno decimato la popolazione dell’impero fino al punto che è difficile trovare nuove reclute per l’esercito, l’inflazione galoppante sta distruggendo ogni relazione economia, riportando il mondo mediterraneo al baratto. Un imperatore debole siede nella sua capitale in nord Italia, sempre più impotente di fronte alle procelle della storia. Dei capi semibarbari sono pronti a rimpiazzarlo con un colpo di stato militare. L’impero, il grande impero dei Cesari e degli Augusti, pare sia destinato al cestino della storia.Parliamo del 476 dopo cristo, penserete?  No, l’anno è il 268 e questa non è la storia della caduta dell’Impero Romano, ma la storia di come questo fu salvato da un gruppo di rozzi militari semibarbari provenienti dai confini dell’Impero. Parliamo degli illirici e questa è la storia del primo di loro, Claudio II, detto il Gotico.-------Per diventare sostenitori del podcast visitate il sito www.italiastoria.com, ci sono 3 modalità per farlo: con una donazione di 10,20,50 euro, su Patreon con donazioni mensili da 1 euro in su, con un semplice bonifico.-------Se volete aiutare "Storia d'Italia" potete votarla nel concorso per "miglior podcast emergente del 2019", entro il 10 Ottobre 2019, cliccando al seguente link e mettendo un like all'immagine su Instagram. https://www.instagram.com/p/B1-eVrqifky/
Come forse avrete capito uno degli obiettivi del mio progetto è di descrivere la storia dal punto di vista di tutti i suoi attori, non solo da quello dei Romani o, in futuro, degli italiani. Credo sia difficile per tutti noi di immedesimarsi nell’altro, ma è uno sforzo indispensabile se vogliamo davvero capire la storia e non solo narrarla da un punto di vista deformato.In questo episodio cercheremo di donare una dimensione tridimensionale al grande spauracchio dei Romani, gli Unni. Faremo un passo indietro e torneremo fino a circa l’episodio 14, quando descrissi il barbaricum dominato dai Germani. Alla fine di quell’episodio parlai della grande tragedia che si abbatté sui Goti, ovvero l’invasione degli Unni del 370-376. Riprenderemo più o meno da quel punto per narrare cosa accadde al mondo d’oltre Danubio nei settanta anni seguenti, fino a giungere al 441 e alla prima importante guerra tra Unni e Romani.Principali fonti antiche:OlimpiodoroPrisco di PanumGiordane
Per festeggiare i 30 episodi di "Storia d'Italia" una puntata speciale: una intervista a Giuseppe Concilio, storico di professione, divulgatore per passione e gestore/editore di una delle più importanti pagine di storia in italiano della rete: "Storie Romane".Con Giuseppe parleremo del quinto secolo, di tre grandi generali Romani e di tre grandi Re barbari protagonisti delle grandi migrazioni del quinto secolo, delle cause della caduta dell'Impero d'occidente e delle possibili cure che ne avrebbero potuto evitare la fine. Di monete e di religione, di imperatori del passato e di imperatori e papi del futuro. Un compendio indispensabile al quinto secolo e per inserire meglio le puntate della narrazione principale nel loro contesto di lungo periodo. -----------Link alle varie pagine "Storie Romane":Sito web: www.storieromane.itFacebook: https://www.facebook.com/storieromaneInstagram: https://www.instagram.com/storieromane/Twitter : https://twitter.com/storieromaneTumblr: https://www.tumblr.com/blog/storieromaneTelegram: t.me/storieromane
Virgilio, nel libro IV dell’Eneide, narra la struggente storia di Didone, la mitica regina che avrebbe fondato Cartagine. Nel poema Didone incontra Enea nelle sue peregrinazioni nel mediterraneo e se ne innamora follemente, sognando l’unione di Punici e Troiani. Quando però gli Dei ordinano ad Enea di riprendere il mare, per fondare una nuova città in Italia, Didone ha il cuore infranto. Alla vista delle vele delle navi di Enea, che salpa abbandonando Cartagine senza neanche una parola di saluto, Didone decide di gettarsi sulla sua stessa pira funebre. Prima di farlo lancia però una terribile maledizione: giammai ci sarà pace tra Cartagine e la città che fonderà Enea, Roma.Roma e Cartagine hanno combattuto tre guerre che hanno distrutto il regno di Didone. Eppure sulle ceneri della città punica è nata una grande metropoli Romana che da secoli - orrore degli orrori per Didone - sfama e arricchisce Roma.Ma in questo episodio Didone avrà la sua vendetta.
In questo episodio Galla Placidia cercherà di mantenere un difficile equilibrio tra i potenti uomini dell’esercito, spesso mettendoli uno contro l’altro. In questo quadro confuso, dopo una serie di abili mosse nella mortale partita a scacchi della politica imperiale, un uomo riuscirà finalmente a conquistare il potere su tutto l’occidente: Flavio Ezio, forse l’ultimo grande soldato dell’occidente Romano. La crisi dell’autorità di Ravenna darà l’opportunità ai popoli foederati imperiali di rialzare la testa e porterà il grande gruppo di barbari che è ancora illegalmente nell’impero, i Vandali, a mettere gli occhi e le mani su una terra rimasta al riparo dalle ambizioni dei barbari: la più importante di tutte.
Nello scorso episodio abbiamo visto come l’attività energica di Flavio Costanzo abbia ricomposto un Impero d’occidente che pareva destinato al cestino della storia. In questo episodio vedremo come l’Impero continuerà nella sua apparente ripresa ma cercheremo anche di andare a fondo sui cambiamenti imposti dal terribile decennio che va dal 406 al 416, un decennio nel quale l’autorità di Ravenna si era a volte ristretta ad una tenue presa sull’Italia e il Nordafrica.Ai contemporanei questi anni sembrarono una nuova primavera: quello che non sapevano è che era solo una estate di San Martino, il caldo periodo autunnale che precede l’arrivo dell’inverno.
410 dopo cristo: Roma è stata saccheggiata, Vandali, Visigoti e tanti altri barbari vagano a piacere nell'impero d'Occidente. Tre augusti si fanno la guerra per il controllo delle sempre più ridotte risorse dell'Impero.Eppure, nonostante tutto questo cupio dissolvi, in questo episodio le forze dell’entropia troveranno finalmente del filo da torcere: Flavio Costanzo, un capace politico e generale di stampo Stiliconiano. Questi si impadronirà del potere a Ravenna e passo dopo passo rimetterà assieme il puzzle impazzito dell’occidente. Roma è stata saccheggiata, ma l’Impero non è ancora sconfitto, anzi: in questo episodio l’Impero colpisce ancora.
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Comments (7)

Luca92

Bravissimo Marco! Ti faccio i miei complimenti, hai una capacità espositiva fuori dal comune, vai nei dettagli senza risultare mai noioso. Ritengo sia senz'altro il miglior podcast storico. L'unico appunto è costituito dai tempi di pubblicazione degli episodi: con una media di poco meno di 3 al mese e 100 anni di storia coperti in un anno di podcast ci vorranno circa 17 anni a concluderlo (anche tenuto conto del fatto che molti periodi sono molto meno lineari e più complessi da esporre della storia romana, in cui di fatto c'è un solo attore protagonista di cui trattare). Un po' troppo 😄 capisco pienamente i tuoi impegni di lavoro, se riuscissi ad aumentare a 5 episodi al mese saresti davvero insuperabile! Ancora complimenti comunque!

Oct 16th
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Stefano

Questa mattina ho trovato questo canale ricco di storia; devo ancora ascoltare il mio primo episodio ma le faccio i complimenti per l’idea, la dedizione e il servizio prezioso che svolge. Solo una domanda, se posso: c’è una precisa ragione per cui inizia dall'anno zero della storia, anziché dalla preistoria? A me affascina anche quest'ultima, soprattutto in prospettiva alla comprensione delle nostre primitive origini. Grazie.

Oct 14th
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Figli di Nessuno

Bravo

Oct 3rd
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