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Troppo poco, e troppo di rado, il focus dell’opinione pubblica mondiale si concentra sulle politiche interne di repressione della Cina comunista. Ma di tanto in tanto qualche testimonianza squarcia un velo di silenzio su dei veri e proprio orrori. È questo il caso della testimonianza di un’infermiera – e medico tradizionale di medicina uigura – al Tribunale Uiguro di Londra. Shemsinur Abdighafur ha lavorato come infermiera di sala operatoria in diversi ospedali dello Xinjiang. Afferma di aver assistito ad aborti e sterilizzazioni forzate e all'uccisione di neonati tramite iniezione letale nel corso della sua carriera.
Joe Biden nei primi mesi della sua attività di presidente degli Stati uniti d’America ha messo in atto tutta una serie di misure – accompagnate da dichiarazioni egualmente esplicite – a favore dell’aborto, della sua diffusione non solo negli Stati Uniti ma in tutto il mondo. Joe Biden si dichiara – o almeno così lo descrivono i suoi press agent – un devoto cattolico. Un cattolico, devoto o meno, può avvicinarsi all’eucarestia, se promuove attivamente quello che appare come uno dei crimini più efferati, l’uccisione di un bambino nel grembo della madre?
Hong Kong ha finalmente un nuovo vescovo: è Stephen Chow, un gesuita. Dopo due anni di decisioni che sembravano prese, quasi sul punto di essere annunciate, seguite puntualmente da ripensamenti, infine la Santa Sede ha fatto la sua scelta. Una via intermedia, fra quelli che avrebbero voluto l’incarico affidato al vescovo ausiliare, il francescano Joseph Ha, vicino al movimento democratico che si è battuto e si batte contro la deriva dittatoriale di stampo comunista nell’ex colonia britannica, e Peter Choy, un uomo che probabilmente sarebbe stato molto gradito a Pechino.
Nelle ultime settimane alcuni vescovi e arcivescovi americani – Aquila, Cordileone, per non citarne che due – hanno detto e scritto che i cattolici che promuovono azioni contrarie a ciò che insegna la Chiesa, per esempio promuovono delle politiche abortiste, come sta facendo Joe Biden, sponsorizzato da Planned Parenthood, il più grande abortificio del mondo, dovrebbero astenersi dal ricevere la comunione.
Dalla Cina comunista è raro che vengano buone notizie; ma è evidente che il governo e il Partito dimostrano una sempre maggiore insicurezza, nei confronti della popolazione, e di conseguenza tendono ad inasprire controlli e forme di pressione, specialmente verso i credenti, di ogni religione; e in particolare nei confronti dei fedeli cattolici.
Dopo la guerra scatenata nel 2020 dall’Azerbaijan aiutato militarmente dalla Turchia contro gli armeni dell’Artsakh, che ha portato a un cessate il fuoco sponsorizzato da Mosca, e all’occupazione azera di ampie porzioni del territorio autonomo armeno, si è rapidamente avvenuto quello che si temeva, e che non di rado accade quando militanti islamici occupano un territorio.
Se mai ci fosse qualche dubbio sul fatto che esiste una questione omosessuale nella Chiesa, come più volte denunciato da fonti autorevoli, e in particolare e con particolare forza dall’arcivescovo Carlo Maria Viganò, le reazioni e le ricostruzioni a posteriori del “Responsum” della Congregazione della Fede sulla benedizione alle coppie omosessuali sarebbero più che sufficienti a confermarlo.
L’enormità dei crimini commessi dal governo di Pechino, in particolare contro la popolazione uigura è tale che finalmente sembra che qualcosa stia cominciando a muoversi, per inchiodare il governo comunista alle sue responsabilità.
Uno degli elementi più straordinari dell’attualità, e in particolare dell’attualità raccontata dai mass media, è la vera e propria schizofrenia che riguarda la Cina. Corteggiata da molti, in particolare quelli che si definiscono democratici e progressisti, e che però sono pronti a indignarsi se qualcuno negli anni ’30 aveva un atteggiamento dialogante con – che so, Hitler o Mussolini. Eppure sotto i loro occhi quel governo, quello di Pechino, un mostruoso ibrido capital-comunista, compie atrocità su una scala e con una tranquilla pervicacia da far impallidire qualsiasi confronto. Mi sono venute in mente queste considerazioni leggendo il Report annuale della Chiesa di Dio Onnipotente sulla persecuzione compiuta nei suoi confronti.
Si può essere cattolici e favorire, e propagandare l’aborto, magari fino al nono mese (qualcuno mi dovrebbe spiegare che differenza c’è con l’infanticidio)? Secondo il neopresidente Joe Biden, e la speaker della Camera USA, Nancy Pelosi, sì. Ma fortunatamente negli Stati Uniti ci sono ancora dei vescovi che sembrano cattolici.
L'unica cosa che sorprende in molti commenti, qualcuno anche di anime belle e immacolati pensatori della sinistra nostrana e non, è la sorpresa. Ma davvero Big Tech, Facebook, Twitter, Youtube, Apple e così via sono dei censori, esercitano, a dispetto del ruolo sociale che ricoprono, e dei privilegi legali e finanziari – non vogliono essere editori – la censura e tappano la bocca a quelli che vogliono loro, a chi dissente, a chi osa avanzare dubbi o perplessità sui dogmi arbitrariamente stabiliti dal verbo politicamente corretto? Signora mia, chi l'avrebbe mai detto!
Una giornalista cristiana in Cina, Zhang Zhan, sta per affrontare un processo che potrebbe condurla in prigione per cinque anni. La sua colpa? Aver rivelato quello che stava accadendo a Wuhan nelle prime fasi di esplosione del coronavirus. Zhang è una protagonista di quello che viene definito “Citizen journalism” giornalismo freelance che si occupa dei diritti dei cittadini, e che spesso, di conseguenza finisce nel mirino del potere. E questo accade in modo particolare in Cina.
Nel panorama sconsolante offerto dall’episcopato mondiale, e dal Vaticano in primis, di fronte alla crisi generata dal coronavirus fa piacere registrare delle voci che non si piegano alle narrazioni fornite dai mainstream media, e alzano lo sguardo al di là della situazione contingente per capire legami, disegni e piani. Così abbiamo accolto con gioia l’omelia che il card. Raymond Leo Burke, un personaggio scomodo per il regime ecclesiastico attuale, ma che comunque riveste un ruolo importante all’interno della Chiesa USA ha pronunciato in occasione della festa della Madonna di Guadalupe.
Può dalla Cina venire una buona notizia, in particolare di questi tempi? Sembra proprio di sì. Qualche settimana fa il Partito Comunista Cinese ha tenuto un importante appuntamento, quello per decidere del quattordicesimo Piano Quinquennale, da cui come di consueto sono scaturite pagine e pagine di linee guida su come dovrà essere la società cinese nei prossimi anni.  L'odiata frase “pianificazione familiare” è scomparsa dal piano quinquennale. “Pianificazione familiare” era – le dittature in Cina come da noi, hanno paura delle verità e delle parole che le esprimono -  un eufemismo per la politica del figlio unico.  è stata finalmente eliminata dal Piano quinquennale. E probabilmente ha causato il più alto numero di bambini uccisi nella pancia della madre di tutta la storia umana.
Nel 2015, lo Stato islamico distruggeva – o cercava di distruggere - a Palmira reperti storici plurisecolari, e solo l’eroismo, pagato con la vita, del direttore del Museo di Palmira ha impedito ai barbari finanziati dall’Occidente di compiere danni maggiori. Il mondo intero poteva assistere alla barbarie che veniva propagandata in diretta, e il 1° settembre l'Unesco dichiarò che si trattava di crimini contro la civiltà.
Monsignor de Moulins-Beaufort presidente dei vescovi di Francia ha  dichiarato, dopo le uccisioni di Nizza e altri fatti analoghi che “Siamo in guerra contro questa ideologia dell’islamismo”.
Nei giorni scorsi il Segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin, parlando a un convegno del Pime a Milano, ha espresso un parere positivo sull’accordo segreto con la Cina, che il Vaticano ha chiesto di prolungare per altri due anni. Ma nei giorni precedenti era emersa la notizia che Vincenzo Guo Xijin, un vescovo fedele a Roma, dopo che grazie all’accordo era stato sostituito da un vescovo già scomunicato ed emanazione del Partito Comunista si era dimesso dal ruolo di vescovo ausiliare a causa delle pressioni e delle forme di bullismo esercitate contro di lui.
Esagera – forse – chi paragona la situazione attuale della Spagna in mano alla sinistra e a tutte le possibili derive populiste anti-cattoliche a quella del 1936, che provocò la reazione dei generali e di Francisco Franco. Esagera forse; ma certamente il clima ideologico e di contrapposizione su cui fa leva il governo per nascondere le sue vistose carenze, soprattutto nella gestione della pandemia da Coronavirus è dei peggiori.
Mentre i candidati democratici alla presidenza, sull’esempio della Clinton, difendono il cosiddetto diritto della donna al late term abortion, vale a dire alla soppressione del bambino praticamente fino a poco prima della nascita, il confine fra la cosiddetta interruzione della gravidanza e l’infanticidio sta per scomparire in Europa. La denuncia viene da provita e famiglia, che rivela che un sondaggio condotto tra gli operatori sanitari nelle Fiandre, in Belgio, ha rilevato che il 93,6% dei medici intervistati  concorda sul fatto che in caso di una condizione neonatale grave (non letale), la somministrazione di farmaci con l'intenzione esplicita di porre fine alla vita neonatale è accettabile".
C’è un genocidio in atto, un genocidio di cristiani, e avviene in Nigeria; ma i mass media, anche e soprattutto quelli per cui le black lives matter, se sono di possibili delinquenti e negli Stati Uniti, di queste black lives non tengono conto. E del fenomeno in assoluto, salvo qualche raro fatto particolarmente efferato, non parlano. Gli unici che sembrano tenere conto di questo fenomeno drammatico sono i mezzi di comunicazione cristiani, e qualche sito, come il Gatestone Institute, sensibile alle discriminazioni su base non solo etnica ma anche religiosa.
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