DiscoverDataKnightmare: L'algoritmico è politico
DataKnightmare: L'algoritmico è politico
Claim Ownership

DataKnightmare: L'algoritmico è politico

Author: Walter Vannini

Subscribed: 150Played: 4,516
Share

Description

Uno sguardo sul lato oscuro della società dei dati, dove l'algoritmico è politico. Di e con Walter Vannini
207 Episodes
Reverse
DK 5x34 - Bitcoinate

DK 5x34 - Bitcoinate

2021-06-0914:39

L'ardore evangelico della setta del Bitcoin non dà ancora segno di affievolirsi. Finirà in lacrime per i soliti poveri cristi.
Il Polo Strategico Nazionale mi ricorda il buco con la menta intorno.
Internet senza frontiere. Ci abbiamo creduto in tanti, ma era solo ideologia. E crederci adesso è fuori tempo massimo.
Il Ministro Brunetta ha detto che per garantire il corretto reclutamento delle professionalità necessarie ai progetti del PNRR ci ha già pensato lui: farà un portale come LinkedIn, ma con anche l'IA. Su dati degli Ordini Professionali, noti bastioni di meritocrazia. Che poi tutto quanto ruota attorno all'IT, per dire, l'ordine professionale manco ce l'ha...
Zuck, Elon e Bill sono tre tipi come noi, con le loro manie e i loro difetti. Il fatto che siano anche riusciti a diventare miliardari ne fa certamente i candidati ideali per capire e risolvere i problemi di tutti noi, perché plutocrazia è bello.
Con la questione della Certificazione Verde, il Governo dimostra ancora una volta di non capire i dati personali. E si fa sbertucciare dal Garante.
La Commissione Europea propone un Regolamento per il governo della IA. C'è di che gioire, ma ci sono anche tante falle di cui preoccuparsi.
Facebook: 553 milioni di profili. LinkedIn: 500 milioni. Clubhouse, 1,3 milioni. E nel nostro piccolo Axios (il registro elettronico) riesce perfino a prendersi un ransomware. Come mai i preziosi dati della data economiy vengono gestiti così a cappero?
Ho letto qualche settimana fa su ZEROZONE, il blog di Michele Pinassi che il Comune di Roma ha determinato una spesa di 6.3M€ per il rinnovo di licenze Microsoft per il triennio 2020-2. Siccome l’obiezione in cui spesso cadono tanto i media tradizionali quanto i fautori dell’open source è che quei soldi sono stati spesi “invece di adottare software open che non ha costi di licenza”, vorrei mettere qualche puntino sulle i.
Si dice che viviamo nella società dei dati, e si dice anche che i dati parlino. Forse lo faranno, certo è che, volendo, i dati nascondono anche.
TIM diventerà Certified Education Partner di Google for Education. Come se non bastasse Schrems II, c'è bisogno di ripetere che l'idea che hanno della scuola i pigiatasti della Valley non ha niente a che vedere con l'istruzione. Il Dataknightmare perde le staffe.
Difficile fare previsioni, specialmente sul futuro.La sola cosa che sappiamo è che non dovrà essere uguale al passato, nel quale il Paese è stato al seguito degli interessi economici della potenza dominante. Senza tema di smentita, vediamo alcune direttrici di carattere generale che ogni futuro dovrà seguire per rispondere, questa volta, agli interessi del Paese.
Negli ultimi dieci o quindici anni il Paese è progredito notevolmente nel digitale, nella PA, nella scuola e nelle aziende private.Purtroppo, quasi sempre _nonostante_ i governi e i ministri che si sono succeduti. Certo, la quantità di dilettantismo, quando non di bieca cialtronaggine, è stata tale da oscurare i passi in avanti.Se però, nell’insieme, il Paese è sostanzialmente allineato con al resto dell’Unione Europea, il confronto fra impegni e risultati è impietoso e, di questo, dobbiamo ringraziare i clown che hanno cavalcato questa o quella moda per il proprio tornaconto politico, e tutti noi per averli eletti.
Caroselli di sigle, annunci magniloquenti puntualmente disattesi, protagonismi e Uomini della Provvidenza venuti dall'America, raccontando la digitalizzazione in Italia è facile fissarsi sulla strada che resta da fare e trascurare quella che è stata fatta. Che è tanta, e merito di pochi che si sono trovati al posto giusto e al momento giusto per far progredire il Paese *nonostante* la sua classe dirigente e contro interessi economici enormi per i quali uno Stato inefficiente è una meravigliosa opportunità di mercato.
Uno speciale di DataKnightmare in collaborazione con la tredicesima edizione del Dig.Eat per raccontare in quattro tappe il passato, il presente e i possibili futuri della digitalizzazione dell'Italia.Oggi la Mecca del digitale è la Silicon Valley. Eppure, il primo personal computer fu messo sul mercato da un'azienda italiana dodici anni prima che un'azienda chiamata Apple lo "inventasse". Quella stessa azienda produceva mainframe che eguagliavano e superavano quelli di IBM. Breve storia di un futuro digitale passato.
La Commissione sta valutando una bozza di decisione di adeguatezza post Brexit per il Regno Unito. Secondo una tale decisione, i dati personali in UK avrebbero un livello di protezione "sostanzialmente equivalente" a quello richiesto dal GDPR. Il problema è che, post Brexit, il Regno Unito non può più nascondere leggi liberticide come lo Investigatory Powers Act (praticamente il PATRIOT Act ma per lo UK) con l'esenzione di sicurezza nazionale che vale solo per gli Stati membri. Una eventuale decisione di adeguatezza concessa per motivi "politici" sarebbe una scemenza, e verrebbe fulminata dalla Corte di Giustizia come è accaduto con il Privacy Shield e il Safe Harbor. E' ora di smettere di fingere: gli USA (e il loro criceto domestico, UK) vogliono dominare i dati personali internazionali per mantenere la loro influenza. Ma questo non è nell'interesse dell'Europa.
Anche gli australiani scoprono che avere affidato alle piattaforme la visibilità dei propri siti non è stata un'idea illuminata: Facebook inibisce la condivisione di news come risposta a una proposta legge che vuole richiedere alle piattaforme un pagamento per la circolazione delle notizie. Qui ci sono due problemi: uno, che le piattaforme vogliono un potere pari alla loro grandezza; due, che se le persone cercano su facebook le notizie forse la colpa non è solo delle piattaforme
Due settimane di ritardo, ma sto arrivando di corsa. Governo nuovo, vita nuova? Pisano e Azzolina non ci mancheranno, ma siamo sicuri che i sostituti faranno meglio?
Di nuovo sulla questione WhatsApp vs. Signal. vs. Telegram.
Tutti in fuga da WhatsApp. Bene. Peccato che Telegram e Signal non garantiscano davvero maggiori tutele. Però: non sarà che abbiamo superato il concetto di "social" e vorremmo solo chattare in pace?
loading
Comments (2)

Caterina Padoan

Posso condividere alcuni pensieri ma non il modo con cui vengono espressi, mi sembra di sentire una punta di odio che non mi fa apprezzare i contenuti. Peccato perché è uno dei pochi podcast informatici italiani un po' più tecnici che ho trovato. grazie

Sep 26th
Reply (1)
Download from Google Play
Download from App Store