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Diritto al Digitale
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Diritto al Digitale

Author: Studio Legale DLA Piper

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Diritto al Digitale è il podcast sul diritto dell'innovazione gestito dal dipartimento di proprietà intellettuale e tecnologie dello studio legale DLA Piper. Parleremo di problematiche legali relative alla privacy, artificial intelligence, IoT, outsourcing, ecommerce, proprietà intellettuale e in generale al mondo dell'innovazione.
166 Episodes
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Andy Serwin, Co-Chair of the Global Data Protection, Privacy, and Security Practice at DLA Piper, is recognized as one of the world's foremost privacy attorneys. In this edition of the "Diritto al Digitale" podcast, he engages in a thought-provoking discussion with Giulio Coraggio, also of DLA Piper. Their conversation delves into the responsibilities of corporate boards in overseeing privacy, cybersecurity, and AI-related risks. They explore strategies for addressing these challenges and discuss the potential emergence of such risks in Europe, particularly in light of legislative developments like DORA.
In this episode of 'Diritto al Digitale,' we're joined by Andrea Renda, Director of Research at the Centre for European Policy Studies and advisor to the EU AI Act rapporteurs. He engages in an insightful dialogue with Giulio Coraggio, the Head of the Italian Intellectual Property & Technology department at the law firm DLA Piper.Together, they delve into the ongoing negotiations of the AI Act, exploring the key areas under discussion, the potential outcomes, and the significance of the Act's approval for positioning the European Union in the global artificial intelligence market.
Fabrizio Mazzoli è General Counsel Italy di Amplifon, una azienda che è leader mondiale nel settore degli apparecchi per l'udito che - pochi lo sanno - è una success story tutta italiana. Fabrizio discute con Giulio Coraggio, Location Head del dipartimento di Intellectual Property & Technology dello studio legale DLA Piper della storia di Amplifon e della sua visione innovativa del modello di compliance e come può operare in un gruppo così grande come Amplifon.
Irene Pozzi è group data protection officer di Bending Spoons, una success story italiana e una delle società più innovative al mondo.In questo episodio del podcast Diritto al Digitale racconta a Giulio Coraggio, Location Head del dipartimento di Intellectual Property & Technology dello studio legale DLA Piper non solo delle principali sfide privacy per una società così innovativa, ma anche dello stile di vita e dell’approccio al lavoro degli Spooners.Su un simile argomento, può essere di interesse il seguente episodio del nostro podcast “Gian Luca Comandini sul ruolo degli NFT, della blockchain e dell’innovazione”.
 Selina Zipponi è Group Data Protection Officer di Dedalus, uno dei principali provider di software healthcare e di diagnostica. In questo episodio del podcast "Diritto al Digitale", discute con Giulio Coraggio, Location Head del Dipartimento di Intellectual Property & Technology dello studio legale DLA Piper della sua carriera, di come è cambiata la professione legale con l'innovazione e della compliance nel settore dell'healthcare e come è impattata dall'AI. Infine, ci parla del suo libro "Privacy Kid" e di come può aiutare a creare una cultura della privacy nei più giovani. 
Alessandro Busetti, Group Head of Personal Data Protection e Transformation Compliance di Generali, discute con Giulio Coraggio, Location Head del dipartimento di Intellectual Property & Technology dello studio legale DLA Piper, della sua carriera, e in particolare del rapporto tra le funzioni di internal audit e compliance, delle sfide per la funzione di compliance derivanti dall'innovazione nel settore assicurativo e del parallelo tra lo sport e il basket in particolare e la gestione dei team.
Andrea Pocci è General Counsel di REPLY, uno dei gruppi italiani più grandi nel settore della tecnologia. In questo episodio del podcast Diritto al Digitale discute con Giulio Coraggio, Location Head del dipartimento di Intellectual Property & Technology dello studio legale DLA Piper della sua carriera, della transizione dallo studio legale alla private practice, di come la professione legale sia cambiata e delle sfide legali del futuro per una azienda come REPLY.
Gabriele Mazzini della Commissione europea, uno dei padri dell'AI Act, ne discute con Giulio Coraggio in questo episodio del podcast Diritto al Digitale. Gabriele Mazzini è riconosciuto come uno dei padri dell'AI Act per il suo attuale lavoro alla Commissione europea. In questo episodio del podcast Diritto al Digitale, discute con Giulio Coraggio dello studio legale DLA Piper delle attuali negoziazioni sull'AI Act e del futuro della regolamentazione dell'intelligenza artificiale.I due affrontano anche le questioni più spinose dell'AI Act rispetto agli aspetti che devono essere concordati e alle aree, come la privacy e la protezione della proprietà intellettuale, su cui l'AI Act non prende una posizione netta, rimandando piuttosto alle normative di settore. Uno degli aspetti più di rilievo rimane la valutazione di conformità che, a seconda del livello di rischio della soluzione, dovrà essere autocertificata o esternalizzata. Su questo aspetto, DLA Piper ha sviluppato Prisca AI Compliance, la soluzione di legal tech per eseguire le valutazioni di conformità dei sistemi di AI in modo efficiente e affidabile su cui potete vedere una presentazione QUISu di un simile argomento, il seguente episodio può essere di interesse "L’On. Benifei sulla approvazione dell’AI Act da parte del Parlamento europeo".
In una edizione speciale del nostro podcast Diritto al Digitale, Giulio Coraggio, Elena Varese e Tommaso Ricci dello studio legale DLA Piper hanno discusso con la Professoressa Claudia Sandei, Associate Professor di commerciale delle nuove tecnologie della Università di Padova, Giovanni Ziccardi, Professore di Informatica Giuridica all’Università degli Studi di Milano, e Filiberto Brozzetti, Assistant Professor di AI, Law and Ethics all'Università LUISS di Roma dell'intelligenza artificiale, delle nuove sfide legali che pone e se sia giusto regolare l'AI.
Le opere prodotte dai sistemi di intelligenza artificiale non sono proteggibili ai sensi del diritto d'autore negli Stati Uniti, ma in Italia?La scorsa settimana c'è stata la prima sentenza negli Stati Uniti sulla proteggibilità ai sensi del diritto d'autore delle opere realizzate tramite sistemi di intelligenza artificiale che sorprendemente l'ha negata. Ma come sarebbe stato l'esito davanti ad un tribunale italiano?  Per affrontare l'argomento, ripubblichiamo l'episodio di Diritto al Digitale in cui Roberto Valenti, Lara Mastrangelo e Rebecca Rossi hanno discusso con Giulio Coraggio dello studio legale DLA Piper della decisione dello US Copyright Office di non consentire la proteggibilità ai sensi del diritto d'autore di immagini generate con il supporto di un sistema di intelligenza artificiale generativa, della precedente sentenza italiana che ha avuto un esito diametralmente opposto e di cosa possiamo attenderci per il futuro. Alla luce di queste sentenze, è fondamentale avere una policy interna sullo svolgimento di attività con il supporto dei sistemi di AI e documentare il modo accurato l'attività di realizzazione dell'opera. In questo episodio forniamo delle best practices sull'argomento. Su di un simile argomento, il seguente podcast può essere di interesse "Con dei super Professori su intelligenza artificiale generativa e il diritto del futuro".
Abbiamo discusso dell'assicurazione cyber e di perché è così importante per proteggersi da un cyber attacco con Chiara Gatti di UnipolSai. Chiara Gatti è responsabile cyber risk presso UnipolSai Assicurazioni e in questo episodio di Diritto al Digitale discute con Giulio Coraggio, Location Head del dipartimento di Intellectual Property & Technology dello studio legale DLA Piper di che tipologia di danni sono coperti con questa polizza e quali servizi sono collegati alla stessa, di quale sia la criticità principale nella stipula di una polizza cyber e nella sua applicazione, anche con riferimento ad attacchi ransomware e del futuro del settore.Sul medesimo argomento, è possibile leggere l'articolo "La due diligence sul rischio cyber in operazioni di M&A sviluppata da Howden e Yoroi con DLA Piper".
Gian Luca Comandini, Membro del Task Force del MISE sulla blockchain, discute con Tommaso Ricci e Vincenzo Giuffrè di DLA Piper sugli NFT e sul futuro dell’innovazione.  Gli NFT, e le criptovalute più in generale, si stanno rapidamente affermando come asset sia nel business che nella società, divenendo noti al grande pubblico nel corso del 2021. Nonostante le numerose criticità legali che non hanno ancora trovato una soluzione legislativa, appare chiaro che quello degli NFT è molto più che un fenomeno momentaneo: basti pensare che secondo una ricerca riportata dal Financial Times, le vendite di NFT nel 2021 hanno totalizzato quasi 41 miliardi di dollari, rispetto ai circa 50 miliardi di dollari per il mercato dell'arte a livello globale.Le iniziative legate ai token digitali e all’utilizzo di strumenti di finanza decentralizzata in Italia sono incrementate drasticamente nel corso dello scorso anno, e con larga probabilità dopo l’entrata in scena di numerose società provenienti da settori produttivi diversi, nel corso del 2022 assisteremo al lancio di nuove iniziative con un coinvolgimento sempre maggiore dei consumatori e con applicazioni business-oriented sempre più sofisticate. Abbiamo analizzato le prospettive sul ruolo degli NFT, e più in generale della blockchain e degli smart contract, con Gian Luca Comandini, membro della task force del MISE sulla blockchain e professore di Blockchain presso l’Università Guglielmo Marconi.Nel corso dell’intervista sono emersi spunti interessanti rispetto alle grandi opportunità di crescita che l’Italia potrebbe cogliere nel settore degli NFT e dell’innovazione tecnologica in generale, anche sfruttando il posizionamento come mercato appetibile per i big player e valorizzando le menti brillanti nostrane per evitare che fuggano all’estero.***Diritto al Digitale è gestito dai professionisti del dipartimento di Intellectual Property & Technology dello studio legale DLA Piper (https://www.dlapiper.com).Potete seguirci sul nostro blog (http://dirittoaldigitale.com/) e su LinkedIn (https://www.linkedin.com/company/dirittoaldigitale/). Il coordinatore del dipartimento è l’Avv. Giulio Coraggio (https://www.dlapiper.com/it/italy/people/c/coraggio-giulio/) che potete seguire anche su LinkedIn (https://www.linkedin.com/in/giulio-coraggio/). 
La nuova class action potrebbe diventare uno strumento pericoloso in caso di aziende vittime di cyber attacchi o che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale. Matteo Licini e Giulio Coraggio dello studio legale DLA Piper discutono delle novità derivanti dalla nuova azione rappresentativa di classe e come potrebbe essere usata in caso di violazioni derivanti da sistemi di intelligenza artificiale o della normativa privacy conseguenti ad un data breach e/o un cyber attacco. Su di un simile argomento, può essere interessante l'articolo "Quale responsabilità degli amministratori per un cyberattacco a danno della società?". 
Il Dott. Agostino Ghiglia, membro del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali, ha discusso nel podcast "Diritto al Digitale" con gli Avvocati Giulio Coraggio e Tommaso Ricci dello studio legale DLA Piper dell'intelligenza artificiale generativa e della regolamentazione della privacy in questo ambito.Il Dott. Ghiglia ha discusso dell'indagine conoscitiva sull'intelligenza artificiale generativa svolta dal Garante Privacy. Quindi, il Dott. Ghiglia ha espresso la sua opinione sulla bozza di AI Act, che richiama l'obbligo di conformarsi alla normativa privacy senza introdurre alcun regime speciale al riguardo.La discussione ha poi affrontato il problema circa la necessità di un approccio olistico alla valutazione della conformità dei sistemi di AI che tenga conto dei rischi privacy, ma anche etici, IP e degli standard ISO. Infine è stato analizzato se gli impegni assunti da Open AI a seguito del provvedimento del Garante si possa considerare un punto di riferimento per tutte le aziende rispetto alla conformità privacy dei sistemi di AI.
L'On. Benifei è il rapporteur dell'AI Act appena votato dal Parlamento europeo e discute di cosa significa questo voto nel mondo dell'intelligenza artificiale. L'Onorevole Brando Benifei non ha potuto purtroppo partecipare all'evento organizzato da DLA Piper sull'intelligenza artificiale. Scusandosi per l'accaduto ci ha fatto l'onore di predisporre un video in cui affronta gli impatti dell'AI Act proprio nel giorno in cui il Parlamento europeo ha votato la sua approvazione. Aldilà del contenuto dell'AI Act, la sua approvazione infatti ha un significato politico notevole nell'ottica di riposizionamento dell'Unione europea nel panorama mondiale con riferimento al mondo della tecnologia. 
Shannon Lazzarini, the Head of Group Legal Advice and Litigation and Group Deputy General Counsel at UniCredit, joins Giulio Coraggio, Location Head of the Italian Intellectual Property & Technology department at DLA Piper, in an intriguing episode of Diritto al Digitale. Together, they explore Shannon's remarkable career path, shedding light on her multiple very different jobs and discussing the current and future landscape of a bank like UniCredit.With her extensive knowledge and experience, Shannon brings a wealth of insights to our conversation. She takes us on a captivating journey through the various stages of her professional life, drawing from her education and decade-long career in the U.S. Along the way, we uncover the challenges she confronts in her present position at UniCredit, an expanding international bank, and gain valuable insights into her navigation of the intricate legal terrain.Moreover, we delve into the future of the legal profession and the transformative changes that lie ahead. Shannon shares her perspectives on UniCredit's UniQLegal project, offering valuable insights into its adaptation to these changes, including the integration of cutting-edge technologies like artificial intelligence. Together, we explore the potential implications of AI on the legal field and gain a deeper understanding of the evolving role of lawyers in the digital era.Tune in to this engaging episode and discover Shannon Lazzarini's unique experiences and perspectives as she sheds light on the complexities of the legal challenges faced by UniCredit while also exploring the exciting prospects that await in the ever-changing legal landscape.
Il 30 maggio 2023, DLA Piper ha tenuto un evento denominato “La rivoluzione dell’Intelligenza artificiale, siete pronti?“. Riviviamo a puntate i principali interventi dell’evento.In questo episodio, gli Avvocati Elena Varese e Alessandro Ferrari dello studio legale DLA Piper discutono dell'impatto dell'intelligenza artificiale sulle imprese con Massimo Bondanza, Head of Innovation & Digital Channels, Banca Progetto, Luisella Giani, EMEA Head of Commercial Industries, Oracle, Claudia Pavoletti, Director EMEA JPAC Legal Affairs-License Management Services, Trellix, Paolo Raineri, Innovation and Data Driven Expert, ed Elisa Rosati, Legal Counsel, Reply.
Il 30 maggio 2023, DLA Piper ha tenuto un evento denominato "La rivoluzione dell'Intelligenza artificiale, siete pronti?". Riviviamo a puntate i principali interventi dell'evento.In questo episodio, gli Avvocati Giacomo Lusardi e Tommaso Ricci dello studio legale DLA Piper illustrano i principali contenuti dell'AI Act e la proposta innovativa di DLA Piper sulla verifica della compliance dei sistemi di intelligenza artificiale alla normativa applicabile e agli standard di mercato.
On May 30, 2023, DLA Piper held an event called "The Artificial Intelligence Revolution, Are You Ready?" We relive in installments the main speeches from the event. In this episode, Victoria Espinel, President and CEO, BSA and a member of the group of super experts working on the draft U.S. legislation on artificial intelligence discusses it with Roberto Valenti, a partner at the law firm DLA Piper.
La tecnologia del Quantum Computing sta diventando sempre più rilevante, offrendo nuove prospettive per la soluzione di problemi complessi in tempi record, ma nasconde dei rischi legali. Giulio Coraggio, Location Head del dipartimento di Intellectual Property & Technology dello studio legale DLA Piper, ha discusso nel podcast "Diritto al Digitale" con Davide Corbelletto, Quantum Technology Specialist ad Intesa Sanpaolo, della doppia faccia della rivoluzione digitale del Quantum Computing.La potenza dei computer quantistici risiede nella loro capacità di eseguire calcoli a velocità vertiginose, rispetto ai tradizionali computer. Questo ha il potenziale di rivoluzionare settori come l'intelligenza artificiale, la crittografia, la simulazione di materiali e farmaci, ma anche il settore bancario e dei servizi finanziari.Tuttavia, l'arrivo del Quantum Computing porta con sé una serie di sfide legali. Il quantum computing potrebbe, infatti, minare la sicurezza delle attuali tecnologie di crittografia, esponendo le informazioni sensibili a nuovi rischi. La privacy e la protezione dei dati potrebbero essere messe a dura prova, richiedendo nuovi approcci e regolamenti.Il Quantum Computing potrebbe anche avere un impatto significativo sulla proprietà intellettuale. L'elaborazione di dati e informazioni a livelli mai visti prima potrebbe portare a nuove scoperte e invenzioni, ma anche a dispute legali relative ai diritti di utilizzo e proprietà.Si parla tanto di regolamentazione dell'intelligenza artificiale in questi giorni, ma le infinite possibilità del Quantum Computing richiederanno prima o poi un quadro legislativo adeguato. In questo contesto, sarà fondamentale per legge e tecnologia avanzare insieme per garantire che i benefici di questa rivoluzione digitale siano realizzati senza compromettere i diritti e le protezioni esistenti.
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