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Ti mando un vocale che faccio prima. Ma è davvero così?
Cuore o tecnica, identità o interpretazione. Nella puntata di oggi affrontiamo un viaggio introspettivo che ci porta a considerare come un autore possa leggere i testi che gli appartengono a un pubblico pronto ad ascoltare.Siamo sempre noi stessi anche quando leggiamo per altri oppure stiamo interpretando o recitando?Proviamo a rispondere a questa domanda e fateci sapere cosa ne pensate.
Leggere come se fossimo un mago, un eroe, un sacerdote… O anche un poliziotto, un investigatore o la fata turchina.Si tratta di esercizi e allenamenti che ci consentono di leggere come se fossimo altre persone, dandoci dei ruoli o delle intenzioni ben precise.Da stereotipi ad archetipi, il viaggio nella voce di oggi ci fa capire come un’imitazione iniziale ci permetta di scoprire qualcosa di più di noi e di ampliare il nostro io.
Giulia Celi è consulente d'immagine, formatrice ed esperta di galateo, buone maniere e business etiquette.Se ti stai chiedendo cosa c’entri la voce con l’immagine o le buone maniere, è il momento di ascoltare questa puntata.
L’uso eccessivo di parole difficili o ricercate rischia di portare a un calo di interesse nell’ascolto? Quando è necessario prendersi del tempo per spiegare determinati concetti?La puntata di oggi è fatta più di domande che di risposte e ognuno di noi ha una diversa interpretazione dell’argomento. Si tratta di un tema complesso da trattare perché non c’è un modo giusto o sbagliato di procedere ed è anche per questo che ci piacerebbe ricevere un tuo riscontro in merito.Qual è il tuo approccio nei confronti di un modo di parlare più forbito o complicato?
Imitazione e parodia fanno parte del linguaggio analogico, linguaggio che ricorre all’uso di immagini ed evocazioni. Vengono spesso usati come sinonimi, ma in realtà presentano importanti differenze che partono dall’aspetto più importante: l’ascolto.Con l’imitazione e la parodia riprendiamo alcuni temi della puntata dedicata al linguaggio analogico per approfondire le differenze e le correlazioni con la voce.Imitazione deriva da mìmeṡis, che significa riprodurre una certa cosa.Parodia deriva da parà e odè ed unisce ciò che è simile con il canto.
Franca Grimaldi è voice coach, speaker, attrice, insegnante di dizione e benessere vocale, formatrice. Ma soprattutto è una persona che ama in modo profondo la voce e possiamo dire fin da bambina grazie ad alcuni ricordi che ha condiviso con noi. È anche appassionata di lettura e nel corso degli anni ha lavorato molto su se stessa, avviando importanti progetti su tutti gli aspetti legati alla voce. Dal semplice annuncio "Si cercano voci" letto su un giornale al racconto del primo provino per gli spot radiofonici. La storia di Franca Grimaldi è piena di fascino, aneddoti, storie e libri che girano attorno al mondo della voce.«Con la voce devi vivere e far vivere, rendere presente quello che è assente. Devi evocare.»Soprattutto quando per comunicare non abbiamo altro mezzo se non quello della voce, ecco che le parole diventano un patrimonio essenziale e devono riuscire a dare una certa forma alle cose.
Con questa puntata siamo andati oltre la voce grazie a Eugenia Giancaspro, in arte Antigone, che ha condiviso con noi le caratteristiche e gli aspetti principali del linguaggio dei segni e delle persone sorde.
Galimberti dice che parliamo e pensiamo come Platone ci ha insegnato a parlare e pensare, ci siamo spostati da un linguaggio analogico e metaforico a uno logico e razionale. Ma che effetti ha parlare in modo analogico? La nostra voce cambia quando comunichiamo per immagini? https://www.youtube.com/watch?v=55bbFjpIub4
Dopo la puntata 200, è la prima in cui siamo da soli.Ormai sono più di 4 anni e mezzo che portiamo avanti questo progetto di Leggere a Voce Alta, e del podcast Mettiamoci La Voce.Abbiamo avuto tantissimi ospiti interessanti e questo ha fatto sorgere una domanda:In questo arco temporale, che cosa Maria Grazia, Francesco e Sandro hanno scoperto o imparato sulla voce?
Alla fine degli anni '90 Federico Batini inizia a sviluppare un metodo di orientamento professionale, formativo e identitario definito come orientamento narrativo. Gli elementi utilizzati sono diversi e vanno dalla lettura a delle attività connesse, di gruppo o individuali, che fanno leva sulle dimensioni orientative.Nel corso del tempo questo metodo di orientamento è cresciuto ed è stato naturale prendere uno degli elementi presenti, quello della lettura a voce alta, per provare a isolarlo e far nascere Leggere: forte!, una politica educativa che lui stesso descrive nella puntata di oggi.“Leggere: Forte! Ad alta voce fa crescere l’intelligenza” rappresenta una politica educativa della Regione Toscana che viene realizzata con la collaborazione e il coordinamento scientifico dell'Università di Perugia. In particolare, con la direzione scientifica di Federico Batini e con il partenariato dell'ufficio scolastico regionale toscano, Cepell, centro per il libro e la lettura del Ministero, insieme alla collaborazione dei volontari di LaAV, letture ad alta voce.L'obiettivo principale è quello di ridurre la dispersione scolastica.In Italia abbiamo un problema rilevante per ciò che riguarda i ragazzi che abbandonano il percorso di istruzione o che, durante il percorso, attraversano dei mancati apprendimenti.Questo fenomeno ha molto a che fare con la provenienza socio-culturale ed economica. Significa che è possibile predire i risultati scolastici di bambini e ragazzi dalla situazione della famiglia e del contesto di provenienza.La Regione Toscana, guardando gli studi del lavoro di Federico Batini e gli effetti cognitivi rilevati, ha pensato che, come approccio per combattere la dispersione scolastica, servisse una politica di lungo periodo e preventiva, attraverso la lettura ad alta voce da parte di chi educa e insegna nelle scuole di ogni ordine e grado.La proposta della Regione Toscana con Leggere: Forte! va dai nidi alle scuole di secondo grado e prevede che gli insegnanti leggano ad alta voce ogni giorno del materiale narrativo, come albi illustrati, racconti o romanzi.La finalità è quella di alzare le competenze di base degli studenti, le loro abilità linguistiche e di comprensione, affinché riescano ad approfittare dell'esperienza scolastica.
Nel cinquantesimo anniversario della morte di Dino Buzzati abbiamo voluto fargli un omaggio leggendo 3 brani presi dalla Boutique del Mistero .Maria Grazia legge "La ragazza che precipita"Francesco legge "Inviti superflui"Sandro legge "Le gobbe nel giardino"
Le relazioni di cura sono tra le più complesse e delicate. La voce nelle professioni di cura fa parte dell’aspetto relazionale e comunicativo che, nella maggior parte dei casi, è un lato che non viene “curato”. Di una cattiva relazione di cura o relazione di cura malata in realtà risentono sia i pazienti sia gli stessi sanitari. È il grande tema del mettersi in gioco come essere umano, il viaggio della vita: trovare la propria voce.Nicole Smith di occupa di relazione di cura ovvero del rapporto tra i professionisti sanitari e i pazienti.Ha creato il progetto Anche Umani rivolto ai curanti.https://www.ancheumani.it/https://www.instagram.com/anche_umani/https://www.youtube.com/channel/UC0Su_sKpnzlBSyJj4FDaDgw
Martina Evangelista è coordinatrice nazionale di LaAV - Letture ad Alta Voce, un movimento di volontarie e volontari che aderiscono al motto #IOLEGGOPERGLIALTRI. Iniziativa nata ad Arezzo da oltre dieci anni, si è diffusa in tutto il Paese attraverso i circoli e per merito delle persone che mettono voce, faccia e cuore con la voglia di donare storie attraverso la lettura ad alta voce.I volontari che scelgono di leggere ad alta voce per altre persone sanno quanto sia importante una forte attenzione all’ascolto. Riuscire a sentire il gruppo, le sensazioni, gli stati d’animo aiuta a rendere il dono della lettura ancora più coinvolgente.È stato molto interessante ascoltare dalla coordinatrice del movimento l’esperienza vissuta durante gli anni dell’emergenza sanitaria e, in particolare, le soluzioni messe in pratica per mantenere la reciprocità tra chi legge e chi ascolta, senza rinunciare alle letture sincrone ad alta voce.Ascoltando l’episodio scoprirete LaAV in LOV, appuntamento che è riuscito ad abbattere i limiti legati alla territorialità.Per saperne di più su LaAV: https://www.lettureadaltavoce.it/
Radiodrammi recitati da casa, online, e trasmessi in diretta radiofonica. Questa tipologia di formato è destinata a crescere nel tempo, soprattutto nel format in diretta, perché può raccogliere sia chi arriva dalla lettura - come gruppi di lettura, donatori di voce, lettori di audiolibri -, che vuole fare un passo in più in ambito performativo; sia attori che vogliono sentirsi più tranquilli avendo un testo sottomano e non dovendo recitare a memoria, ma comunque riuscire a emozionare e creare qualcosa di unico perché vive nel qui e ora.Adriano Saleri è attore di teatro, tv, cinema e radio, si occupa di traduzioni per testi cinematografici e teatrali. È Regista radiofonico nel suo progetto Radiodramma da casa ( https://radiodrammadacasa.com/ )-Oggi parliamo di un argomento citato spesso negli ultimi due anni, ovvero i radiodrammi. E lo facciamo con Adriano Saleri di Radiodramma da casa.Radiodrammi da casa perché? Perché si recitano da casa, online, in tutta Italia e anche dall’estero. Sono corsi di qualche mese finalizzati a realizzare delle dirette di radiodrammi trasmessi oggi ma d’epoca, recuperati e tradotti.I radiodrammi sono opere prevalentemente straniere in lingua inglese degli anni ‘40 e ‘50. La traduzione subisce inevitabilmente un adattamento e una modernizzazione ma è fedele ai testi originali e al contesto dell’epoca.
200esima puntata, un traguardo a cui 4 anni e mezzo fa non avremmo mai pensato di arrivare. 200 puntate di cose imparate, di risate, di amici, di letture e di voce. 200 puntate e ci sentiamo di essere appena all'inizio di questo viaggio di scoperta.Una puntata un po' amarcord ma ogni tanto è bello fermarsi un secondo e guardarsi indietro, guardare quello che si è fatto, i piccoli traguardi che si sono raggiunti e le difficoltà superate che lì per lì sembravano quasi insormontabili. Buona puntata 200 a noi e a tutti i nostri amici a voce alta!
199 - La voce solenne

199 - La voce solenne

2022-01-2640:03

La proclamazione del nuovo pontefice, l’appuntamento di fine anno con il Presidente della Repubblica o la pronuncia di una sentenza. Ma anche i discorsi ufficiali in azienda, la comunicazione di belle o brutte notizie o la cerimonia per i laureati. I discorsi solenni hanno molte caratteristiche in comune e, soprattutto, cambiano con il tempo. Alla base troviamo un patto tra contesto, preparazione, voce, rito e pubblico. Il tema di oggi riguarda la solennità della voce, ovvero quando la voce è parte di occasioni solenni.Partiamo dall'inizio: cos'è un'occasione solenne e, di conseguenza, cos'è una voce solenne?Nell'immaginario, una voce solenne può ricordare quella del Papa o tutto ciò che riguarda situazioni molto ufficiali.È anche vero che la solennità non si riscontra solo in ambito sacro, ma anche in quello sociale.
"Il dialetto è una lingua che non ha esercito né marina" e noi in questo episodio parliamo proprio di quando si vuole utilizzare questa competenza linguistica nella propria comunicazione.
Spesso dovendo leggere in pubblico un testo che abbiamo scritto noi o che per noi è molto caro andiamo in difficoltà e ci facciamo prendere dall'emotività, a scapito spesso dell'efficacia. Ne parliamo in questo episodio a cui teniamo molto, ma non ci siamo fatti prendere dall'emotività.
196 - Cambiare voce

196 - Cambiare voce

2021-12-1542:11

Qual è la nostra reazione ai mutamenti della nostra voce dovuti ad un uso più consapevole e attento del nostro apparato fonatorio? Grazie al contributo di una nostra iscritta a Mettiamoci la Voce Academy ne ragioniamo in questo episodio del podcast. - una premessa naturale: la muta vocaletermine con cui, in biologia, si indica il cambio di voce che ha luogo durante la pubertà, soprattutto quella del ragazzo (la voce maschile scende di circa un'ottava tra l'undicesimo ed il sedicesimo anno di età, quella femminile di circa due toni tra il decimo ed il quindicesimo anno).La differenza tra i due sessi è dovuta al fatto che gli organi umani reagiscono particolarmente alle sollecitazioni del testosterone, dato lo sviluppo degli organi genitali che producono questo ormone. A causa degli influssi ormonali aumentano le dimensioni della laringe; si inspessiscono le pareti di tessuto cartilagineo ed emerge in superficie il pomo d'Adamo, mentre si allungano ed inspessiscono le corde vocali.
Comments (1)

Monica Marotta

Fantastico

Jan 7th
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