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MARKUS ZOHNER ARTS COMPANY - Il podcast

MARKUS ZOHNER ARTS COMPANY - Il podcast

Author: Markus Zohner

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Description

Il primo podcast culturale della Svizzera Italiana.

La Markus Zohner Arts Company ha sede a Lugano / Svizzera. La Compagnia produce spettacoli teatrali, progetti artistici, podcast, offre masterclasses per teatranti, realizza esposizioni, mostre fotografiche e multimediali e con le sue produzioni teatrali viaggia in tutto il mondo.

Con RADIO PETRUSKA, la compagnia dal 2015 lancia una nuova radio culturale che si basa sul concetto di podcasting - difatti crea il primo podcast culturale della Svizzera italiana.
Il mondo della radio e della televisione con i contenuti programmati e lineari è in via di estinzione. Il ruolo dei media sta cambiando in maniera vertiginosa.
Il nuovo assetto per un discorso qualitativo e artistico risiede nel concetto di pillole culturali da ascoltare e prendere quando vuoi, prima o dopo i pasti, sul bus o in metropolitana, sulla terra o sulla luna.
Bastano delle cuffie: le hai. Un telefono cellulare: ce l’hai.
Secondo noi, il ruolo principale della radio è la creazione di contenuti di valore.
Per questo con RADIO PETRUSKA vogliamo creare dei contenuti culturali, scientifici e artistici.

Siamo dell’avviso che l’accesso alla cultura dev’essere aperto e gratuito – per questo vogliamo che RADIO PETRUSKA sia e rimanga gratuita per chi la vuole ascoltare.
Desideriamo anche mantenerla libera da pubblicità – poichè non si inquinino i pensieri con roba inutile di cui nessuno ha bisogno.

Chiederemmo invece dei finanziamenti a chi ci vuole sostenere. A te per esempio, a lui, a lei. Pochi, tanti. A delle fondazioni, a dei mecenati, a delle persone e a delle strutture che vogliono aiutare a far vivere questo progetto culturale, permettendoci di continuare la creazione di progetti radiofonici interessanti.

Sogniamo di far diventare questo podcast una piattaforma. Un mezzo di comunicazione, un mondo di contenuti culturali radiofonici creato da sempre più persone. Una struttura aperta, critica, multiforme, tagliente, gioiosa.

Se vuoi collaborare: contattaci. Se vuoi dirci dei tuoi pensieri: contattaci. Se vuoi commentare puntate che hai ascoltato: contattaci. Se vuoi mandarci dei soldi: chiamaci: +41796202362.

È bella la vita. Felici che ci sei, che ascolti.
22 Episodes
Reverse
Empatia: le fondamenta su cui si basa l’esistenza dell’umanità. Neuroni a specchio: l’interfaccia fra te e me. In questa puntata Markus è andato alla radice della ricerca, incontrando il Prof. Luciano Fadiga, colui che i neuroni specchio li ha scoperti, per porgli domande sul futuro dello studio del cervello. Sarà possibile estendere il nostro cervello grazie alle nuove tecnologie? Quali sono e quali saranno le possibilità di espanderne le capacità o di intervenire per curarlo? È possibile pensare al cervello come sistema di interfaccia fra cognizione, intelligenza, conscio e computing?
In questo incontro sembra di essere in un frullatore di pensieri, ricordi e idee. Si parte da più di 4500 anni fa, con il mito di Iside e Osiride, il quale presenta la più complessa, ma straordinaria elaborazione del pensiero etico-filosofico-religioso egizio. Essi non immaginarono solo la resurrezione, ma scoprirono l'esistenza di universi paralleli in cui ciò che è passato vive ancora, e spiegarono come giungere fin là, invertendo il corso del tempo. Successivamente gli evangelisti approfondirono questa tematica e pensarono che il noûs (quello che per noi è l'intelletto) fosse quella parte della nostra vita interiore che non ha tempo e spazio. In questa puntata il Dott. Igor Sibaldi, scrittore e saggista italiano, ci accompagna in un viaggio alla scoperta del pensiero europeo, iniziando dagli egizi, passando dai greci antichi e i romani, per poi confrontare tutto questo con le più recenti teorie della fisica quantistica. Tutto sta nel non rassegnarsi all'idea che il tempo sia irreversibile. Nelle fiabe persiane ci sono i tappeti volanti. L'ultima volta che hai viaggiato in aereo, dove hai appoggiato i piedi? Sulla moquet, che è un tappeto. Il favolista persiano ha visto una persona che viaggia seduta con i piedi su un tappeto. Non ha visto il motore, le ali e le hostess. Con la favola ha detto che si poteva realizzare un aereo. L'indovino Tiresia vuole cambiare sesso e oggi la chirurgia lo può fare. Questo è per dire, dice Sibaldi, che cose che non erano possibili per secoli, poi diventano possibili. Erano solo da elaborare. Allo stesso modo, secondo Sibaldi, anche la morte appare come un fatto che non è definitivo, ma come una sfida, un ostacolo da superare. Ci si lascia guidare, all'inizio, dal coraggio di ricordare chi e ciò che si è perduto: così si apre la via. Poi, mentre torna indietro nel tempo, la mente cambia, si amplia, si libera da limiti che non sapeva di avere, fino al momento in cui due dimensioni - il presente e il passato - entrano e rimangono in contatto, in quello che i fisici contemporanei chiamano un varco spazio-temporale e che duemila anni fa si chiamava "eternità". Un incontro in cui sembrano ovvi pensieri che sono segreti e chiare come la luna idee dimenticate. Metti le cuffie, schiaccia play e ascolta...
Terza puntata della terza stagione LA CREAZIONE DEL MONDO | Io. La generazione dell'anima umana. Nella seconda puntata abbiamo di parlato intelligenza, coscienza ed esperienza negli esseri umani, ma cosa succede con l’Intelligenza Artificiale? Come impara e quali sono le sue esperienze? Sono gli esseri umani che imparano dall’intelligenza artificiale o il contrario? Potrebbero sembrare domande dalla risposta semplice, ma per Alessandro Antonucci queste sono soltanto il punto di partenza per lo sviluppo dei suoi studi e progetti. Oggi l’IA può creare un pezzo a 4 voci ispirato alla musica corale di Bach, rendendolo più che credibile.Questo è un esempio di opera creativa riprodotta da un computer che ha studiato circa 400 corali di Bach e ne ha poi composta una lui stesso. Il PC riceve dati e crea. Gli possono essere date le regole della dama, impara a giocare con il campione del mondo e lo batte. Le cose si complicano quando non ci sono dati e nemmeno regole. Come fa l’IA ad imparare?Alessandro Antonucci, docente-Ricercatore Senior presso l’Istituto Dalle Molle di Studi sull’Intelligenza Artificiale (IDSIA) di Manno, lavora con Arma Suisse per creare sistemi di supporto alle decisioni militari e alla valutazione di intenzioni di entrata di velivoli in zone non permesse. Di dati non ce ne sono, quindi si creano sistemi che imparano da esperti. La conoscenza viene tradotta affinché il computer possa imparare, essere autonomo e di supporto all’esperto umano. “Macchine che si auto-insegnano le regole del gioco. Videocamere che sanno distinguere facce, robot che imparano a capire lo stato d’animo dell’uomo e a reagire di conseguenza. La disponibilità di enormi quantità di dati che permettono, a chi li ha in mano, la manipolazione di grandi movimenti politici come l’elezione del presidente degli Stati Uniti o la Brexit.” Oggi i sistemi capiscono, imparano. L’IA ti può parlare e quasi non la distingui da una persona. Un podcast con tante domande e risposte da far venire i brividi. Preparati al futuro: metti le cuffie e schiaccia play!
Seconda puntata della terza stagione LA CREAZIONE DEL MONDO | Io. La generazione dell'anima umana. Nel mondo esistono due categorie di persone: chi pensa che i misteri possano essere risolti e chi apprezza il mistero in quanto tale perché vuole che esista. Per rispondere alle sue domande su intelligenza, esperienza e Umwelt, in questo secondo podcast Markus ha invitato uno di quelli che appartiene alla prima categoria, il Prof. Giorgio Vallortigara. Non è certo un caso che il Prof. Vallortigara lavori con i pulcini. Oltre a stargli molto simpatici, ci lavora assieme da sempre. Il suo laboratorio è come un piccolo zoo: moscerini della frutta, pesci, api, bombi, topi, pulcini. Questo perché, come spiega, per ogni problema biologico esiste un animale adatto allo studio di quel problema: quesiti diversi possono essere risolti sfruttando capacità e intelligenze delle diverse creature del mondo. Negli ultimi anni si è dedicato allo studio di un problema specifico, grazie anche a fondi dell’Unione Europea: cosa ci consente di distinguere cose animate da quelle non animate? Se sentiamo lo scricchiolio di qualcosa, pensiamo subito che sia qualcuno e non qualcosa. Siamo cacciatori di "animatezza"? Cosa ci permette di fare queste distinzioni? E tu, a quale categoria di persona appartieni? Dopo aver ascoltato questo podcast, potrai dire di saperlo con certezza. Io esisto. E quest’Io è l’unica cosa che percepisco, è l’unica cosa che sono, è l’unica cosa che ho. È dunque importante. È la cosa più importante. È così importante che dev’essere voluta. Quest’enormità che è il mio Io, che è la mia anima, che è la mia bellezza non può essere un caso. Deve essere voluta da un contesto molto più ampio, da una causa superiore, da un contesto che corrisponde alla grandiosità con la quale percepisco me stesso e, attraverso me stesso, il mondo intero. Non sono morale, etica, compassione le più nobili qualità dell’Uomo? Gli scimpanzé A e B lottano tra loro. C osserva. A sconfigge B. C abbraccia B.
Prima puntata della terza stagione LA CREAZIONE DEL MONDO | Io. La generazione dell'anima umana. Che cosa bisogna fare per pensare? Questa è la prima domanda che dà inizio alla terza serie “La creazione del mondo - Io. La generazione dell’anima umana”. Il primo a rispondere alle cervellotiche domande di Markus per Radio Petruska è il Prof. Kaelin, che senza esitazione risponde: “Serve il cervello!", che sebbene sia piccolo (il suo peso è di 1,5Kg), è l'organo più complesso di tutti. Basti pensare alla Via Lattea. Nella nostra galassia ci sono 200 miliardi di stelle e nel nostro cervello ci sono 100 miliardi di neuroni”. Quindi, il numero di neuroni in due cervelli equivale alla quantità di stelle in una galassia. Questa complessità inizia da una cellula fecondata. Nello stadio embrionale si sviluppa gran parte del cervello. Come spiega il Prof. Kaelin, lo sviluppo del cervello si potrebbe paragonare ad un blocco di pietra che nel tempo viene scolpito per crearne una statua. Gran parte della lavorazione avviene nell’embrione e fino ai 5/6 anni. Dopo la nascita continua la perdita di trucioli che permettono alla statua - cervello - di poter prendere la propria struttura. Da qui prosegue il viaggio all’interno del cervello, partendo dai neuroni, passando per le sue diverse zone, scoprendone la plasticità e svelando la misurazione della sua attività. Parlare di cervello non è affatto semplice, anzi, è tanto complesso quanto lo è il cervello stesso. Ma grazie alla bravura di Markus e del suo ospite Prof. Kaelin, in questo podcast ti potrai avvicinare a questo organo, guidato da un uomo la cui curiosità per il cervello lo ha mosso dalla Svizzera fino al Maryland (USA), per poi tornare a Lugano. E la prossima volta che, seduto ad un tavolo con una brocca d’acqua e un bicchiere vuoto davanti a te deciderai di versarti l’acqua, prendere il bicchiere e bere, ti renderai conto che a muoverci ci sono tanti neuroni come la metà delle stelle di una galassia.   Sei seduto a un tavolo. Una brocca di acqua e un bicchiere vuoto davanti a te. Ti versi l’acqua. Prendi il bicchiere, bevi, senti l’acqua fresca scendere. Appoggi il bicchiere. Ti alzi, cammini verso la porta. Apri la porta, esci, la chiudi dietro di te, la chiudi a chiave, e scendi le scale. Chi sei? Chi è questa persona? Come fa quel corpo di ossa, muscoli, pelle e liquidi ad essere mosso, a muoversi? Come funziona il coordinamento tra visione, percezione, tatto con la contrazione di muscoli, per creare azione e movimento nello spazio, per afferrare e spostarsi? Come fa il cervello, da migliaia di impulsi, coordinando e controllando migliaia di muscoli in un equilibrio labile, a creare un’azione concreta, che la fa sembrare conscia?
Questa è RADIO PETRUSKA e io sono Markus Zohner. La trilogia radiofonica "La Creazione del Mondo" è iniziata nel 2015 con la prima stagione "Dal Big Bang al pensiero umano", seguita dalla seconda "L'evoluzione dell'uomo - Dai primi passi sulla Terra alla conquista dello spazio" e la terza: "Io. La generazione dell'anima umana". Tre stagioni, ognuna di sette incontri. Oltre 30 ore di trasmissioni radiofoniche. 1500 persone hanno assistito agli incontri e finora oltre 20'000 persone hanno ascoltato le prime due stagioni del nostro podcast. Ringraziamo di cuore gli scienziati che hanno accettato i nostri inviti e che sono venuti, anche da lontano, a Lugano per parlare con me sui loro studi scientifici e sulle loro ricerche. Ringraziamo la città di Lugano, specialmente Dr. Claudio Chiapparino, per l‘ospitalità durante il Longlake festival, ringraziamo la Fondazione Svizzera per la Radio e la Cultura per il gentile sostegno, ringraziamo i collaboratori, il pubblico e, naturalmente, ringraziamo te, fedele ascoltatore. La serie "La creazione del mondo" è stata pubblicata gratuitamente con Radio Petruska nel podcast della Markus Zohner Arts Company. La puoi ascoltare su soundcloud, iTunes, e su qualsiasi altro podcatcher come Overcast, Himalaya, Podcast Addict, PocketCasts o simili. Se vuoi sostenere questo nostro lavoro, diventa socio della nostra associazione. Dettagli sui nostri siti zohner.com e radiopetruska.com. E adesso ascolta... --- Con le voci di: Patrizia Barbuiani Luca Domas
Bonus seconda stagione di LA CREAZIONE DEL MONDO | L'evoluzione dell'uomo. Dai primi passi sulla Terra alla conquista dello spazio. Samantha Cristoforetti è la donna che è rimasta nello spazio più di tutte: 199 giorni, 16 ore e 43 minuti. Sono oltre sei mesi e mezzo. Non riuscivo quasi a capacitarmi della mia fortuna quando arrivò la chiamata dell’Agenzia Spaziale Europea che mi confermava l’intervista di 15 minuti con Samantha per il giorno dopo. Il mio cuore di bambino mi batteva in gola quando il pomeriggio del giorno seguente componevo il numero di Mosca che mi avrebbe messo in comunicazione con l’astronauta più famosa del mondo. Quando la raggiungo a Mosca, è tornata sulla Terra da 26 giorni e, come mi confessa, è ancora un po’ insicura sulle gambe.
Settima puntata della seconda stagione di LA CREAZIONE DEL MONDO | L'evoluzione dell'uomo. Dai primi passi sulla Terra alla conquista dello spazio. Superare l’ultima frontiera. L’uomo dovrà lasciare la Terra? Riuscirà a colonizzare lo spazio? Quali sono le possibilità, quali sono le sfide per poter popolare altri pianeti? Saremo limitati al nostro sistema solare, o ci sarà la possibilità di intraprendere viaggi interstellari? Domande ad uno scienziato che esegue calcoli e progettazioni per esplorazioni nello spazio.
Sesta puntata della seconda stagione di LA CREAZIONE DEL MONDO | L'evoluzione dell'uomo. Dai primi passi sulla Terra alla conquista dello spazio. Mesopotamia. L’uomo scopre e inventa l’agricoltura. Diventa sedentario. Fonde le prime città. Deve tener conto dei suoi possedimenti, inventa i numeri, la contabilità, la matematica, la scrittura. Nasce la nostra civiltà. Un incontro con Frances Pinnock, una delle scienziate più importanti nel campo delle scoperte nella zona di quello che cinquemila anni fa è stata la Mesopotamia. Gli scavi ad Ebla portarono alla luce gli Archivi di Stato del 2300 a.C., con migliaia di tavolette cuneiformi, intere e frammentarie, la cui scoperta ha stupito il mondo scientifico internazionale e ha fortemente colpito l’opinione pubblica mondiale.
Quinta puntata della seconda stagione di LA CREAZIONE DEL MONDO | L'evoluzione dell'uomo. Dai primi passi sulla Terra alla conquista dello spazio. Nelle vicende umane non esiste un punto d’equilibrio. Né in quelle individuali né in quelle delle comunità, grandi o piccole che siano, dalla singola famiglia al grande impero. Una società efficiente, ricca di energie vitali, è in espansione demografica ed economica: ha bisogno di maggiori risorse per soddisfare la propria crescente popolazione, e queste maggiori risorse creano a loro volta i presupposti per un ulteriore arricchimento. Quasi inevitabilmente la volontà di acquisirle finisce per creare una situazione di conflitto con altri gruppi umani. Anche qui la scala può variare, dalla famiglia, dalla tribù, all’impero. Non c’è alternativa, nelle vicende storiche, al movimento: o ci si espande o ci si contrae. L’espansione raggiunge un limite «fisiologico», dovuto all’esaurimento della spinta interna, si può creare per un periodo più o meno lungo una situazione di stasi apparente, nella quale le forze dell’organismo che fino a poco tempo prima si espandeva sembrano in grado di difendere i limiti raggiunti e imporre all’esterno un equilibrio vantaggioso: l’Impero Romano del II secolo, la Cina della «Grande Muraglia», l’Occidente attuale… Ma è solo apparenza. La stasi è sintomo di debolezza; la storia procede, e travolge le difese…
Quarta puntata della seconda stagione di LA CREAZIONE DEL MONDO | L'evoluzione dell'uomo. Dai primi passi sulla Terra alla conquista dello spazio. Quali sono le prime tracce dell’uomo nelle Alpi occidentali? Da dove sono arrivate? Un’esplorazione con uno dei più grandi specialisti di archeologia delle Alpi occidentali, dalle prime tracce dell’Uomo nell’Insubria, fino all’attraversata del Ticino da parte degli Argonauti alla ricerca del vello d’oro. “Di là gli Argonauti entrarono nel profondo corso del Rodano che si getta nell’Eridano… Questo fiume nasce agli estremi confini del mondo, dove sono le porte e le sedi della Notte, e di là si riversa da un lato alle coste dell’Oceano [il Reno], da un altro nel mare Ionio [il Po], da un altro ancora nel mare Sardo [il Rodano] … avanzarono nei laghi tempestosi, che si stendono all’infinito per le terre dei Celti [i laghi lombardi e svizzeri] … uno dei bracci portava in un golfo d’Oceano, e senza saperlo stavano per entrarvi … Ma Era, scesa dal cielo, gridò dalla rupe Ercinia [le cascate di Sciaffusa?] … Per ordine della dea tornarono indietro … Dopo un lungo cammino giunsero alla rive del mare, passando incolumi per volere di Era in mezzo ai mille popoli dei Celti e dei Liguri…” Le Argonautiche di Apollonio Rodio (inizio III sec. a.C.) (Apollonio Rodio, IV.627-647 passim, trad. G. Paduano, Milano 1986).
Terza puntata della seconda stagione di LA CREAZIONE DEL MONDO | L'evoluzione dell'uomo. Dai primi passi sulla Terra alla conquista dello spazio. Per centinaia di migliaia di anni, sulla Terra sono coesistite diverse specie umane. Dall‘Homo Forensis all‘Homo Neandertalensis fino all‘Homo Sapiens Sapiens. Diverse forme di uomini e ominidi si sono condivisi il pianeta. In cosa si diversificavano e assomigliavano le diverse specie umane? Come si sono incontrate le diverse specie? Si sono mischiati i genomi? Noi abbiamo elementi genetici di altre specie oltre a quelli dell‘Homo Sapiens? Perché l‘Homo Sapiens è sopravvissuto? Un incontro che si focalizzerà anche sullo sviluppo dell’uomo in Europa, con uno sguardo sull’incontro e confronto tra Homo Sapiens e Homo di Neandertal.
Seconda puntata della seconda stagione di LA CREAZIONE DEL MONDO | L'evoluzione dell'uomo. Dai primi passi sulla Terra alla conquista dello spazio. Con i suoi primi passi su due gambe, con gli occhi alzati e con lo sguardo verso l’orizzonte, l’uomo ha iniziato a migrare e a conquistare la Terra. Come nasce la necessità di partire e lasciare la "culla dell’umanità", l’Africa? Perché e come sono avvenute le prime migrazioni? Come ha fatto l’uomo a diffondersi su tutta la Terra, a superare laghi e monti e ad adattarsi alle diverse zone climatiche? In questo seconda puntata si viaggia! Si comincia dall’Africa per poi spostarci verso Asia e Europa. Il Dr. fabio Di vincenzo, ricercatore e paleoantropologo all’università di Roma La Sapienza, ci racconta come sono avvenuti gli spostamenti dei primi ominidi sulla Terra, dell’Homo di Neandertal e dell’Homo Sapiens. Tutto ha inizio 6 milioni di anni fa, quando i nostri antenati diventano bipedi e assumono la postura eretta. In questo periodo l’ambiente cambia, le foreste sono più diradate, gli alberi si allontanano e gli ominidi cominciano a camminare e a viaggiare seguendo i cambiamenti della natura circostante e gli spostamenti degli animali. Gli ominidi e le specie successive partono in gruppi e lasciano l’Africa, vivono la vita coordinandosi e collaborando con gli altri, trovando modi per sfruttare la natura e per poter sopravvivere. L’uscita dall’Africa è qualcosa che si ripete nel tempo e che succede per diverse specie. Il Dr. Di Vincenzo, insieme a Markus Zohner, ci conduce in un mondo in cui dover lasciare il proprio luogo di appartenenza diventa necessario. Cosa porta l’uomo a diventare un essere migratorio? Per scoprire l’inizio di questo viaggio lungo 6 milioni di anni, schiaccia play!
Primo episodio della seconda serie: LA CREAZIONE DEL MONDO – L'evoluzione dell'uomo. Dai primi passi sulla Terra alla conquista dello spazio. Quando e perché l’uomo si è eretto e che effetto ha fatto lo sguardo rialzato sullo sviluppo del cervello? Cosa differenzia l’umano dal resto delle specie? Il pensiero cos’è? Dove, nel cervello è nata la coscienza? Il pensiero produce il linguaggio o è il linguaggio a dare forma al pensiero? Perché esiste il cervello? Queste sono le prime domande ad aprire la nuova serie radiofonica “La creazione del mondo – L’evoluzione dell’uomo. Dai primi passi sulla Terra alla conquista dello spazio” e che ci portano a scoprire qual è stato lo sviluppo del cervello. Tenendo conto che i primi neuroni sono comparsi nelle meduse 15, 20 milioni di anni fa, se ci posizionassimo su una linea del tempo, noi esseri umani saremmo solo nell’ultima parte. Per noi il cervello è molto prezioso, ma ci sono organismi che il cervello non ce l’hanno, come i tunicati. Cosa ci rende così speciali e così diversi dalle altre specie? Qual è il salto che ci ha portati a differenziarci dagli scimpanzé? Nel corso di milioni di anni, l’uomo è passato attraverso molti pericoli, cambiamenti climatici e territoriali, ha cambiato la sua dieta e ha imparato a cucinare; è diventato un essere creativo, ha interagito con uno strumento, ha ragionato su come modificarlo per renderlo utile e poi ha compiuto l’azione di renderlo tale. Ha cominciato a pianificare, ricordare, imitare quello che facevano gli altri. Ha iniziato a parlare e a rendere le parole parte integrante della nostra vita. Come se la cultura umana fosse basata sul parlare. Così si sviluppa la lingua, in un momento in cui l’umano sta bene e non deve combattere per dei pericoli, in cui ha una speranza di vita più alta e il bisogno di esprimere pensieri complessi. Ora ha tempo per relazionarsi con la famiglia, la quale diventa più ampia. I nonni con la propria esperienza potevano raccontare le loro avventure ai nipoti. Ha inizio la cultura. Il passaggio culturale che coincide con lo sviluppo del linguaggio e con il tempo a disposizione. Se si è occupati solo con il cacciare, non si ha tempo, mentre se il bambino può stare con il nonno che gli racconta, il cervello si può sviluppare e imparare. Siamo l’unica specie programmata per imparare. Siamo, dunque, infiniti? Per quanto il nostro cervello continuerà ad assimilare informazioni? Come si svilupperà nel futuro? Una prima puntata ricca di domande sull’organo più “costoso” che abbiamo, ma che ci permette di capire come siamo e chi siamo.
Settima puntata della prima serie LA CREAZIONE DEL MONDO | Dal Big Bang al pensiero umano. Che cosa fa di noi quello che siamo? Questa serie di sette puntate rappresenta un percorso cominciato ancora prima del Big Bang, che si conclude con la nascita del pensiero umano. Il numero di elementi che ci condiziona è infinito e infinito è il numero di individualità che si possono generare. Noi incidiamo sul mondo meno di quanto il mondo incida su di noi. Ad aiutarci c’è la cultura. Spesso si dice che in natura vince il più forte. È davvero così? Il Prof. Boncinelli dice che la risposta è semplice. Sta tutto nell’evoluzione: è la natura che seleziona chi lascerà più discendenti. Quindi, quale può essere il nostro posto in questo pianeta? Ci potremmo considerare la specie più intelligente e forte del pianeta, eppure, noi non saremo di certo gli ultimi a scomparire. Con i suoi studi, Edoardo Boncinelli ha dato dei contributi fondamentali alla comprensione dei meccanismi biologici dello sviluppo embrionale degli animali superiori e dell’uomo. È stato fra i primi, nel 1985, a comprendere il significato delle nuove scoperte sul controllo genetico dello sviluppo della drosofila e ad estenderle allo studio degli esseri umani. Con il suo gruppo di lavoro ha individuato e caratterizzato una famiglia di geni, detti omeogeni, che controllano il corretto sviluppo del corpo, dalla testa al coccige. Queste scoperte sono riconosciute come una pietra miliare della biologia di questo secolo, se non della biologia di tutti i tempi. A partire dal 1991 si è poi dedicato alla studio del cervello e della corteccia cerebrale individuando altre due famiglie geniche che giocano un ruolo cruciale in questi processi. Ha mostrato inoltre come tutto questo possa avere delle applicazioni mediche, immediate e a più lunga scadenza. Edoardo sostiene che la cultura, il nostro pensiero e la nostra coscienza sono le cose che ci consentono di vivere sulla Terra, poiché ci differenziano da tutti gli altri esseri viventi. Grazie a questi, non dobbiamo riscoprire il mondo sempre da capo. Eppure, c’è stato un momento preciso nella storia, in cui l’uomo ha portato avanti la sua evoluzione e ha iniziato ad essere creativo, differenziandosi, così, dagli altri esseri viventi presenti sulla Terra. Per scoprire come è nato il pensiero umano e la creatività, non ti resta che mettere le cuffie e schiacciare play!
Sesta puntata della prima serie LA CREAZIONE DEL MONDO | Dal Big Bang al pensiero umano. Che cos’è la vita? Dove nasce la vita? Come? È nato prima l’uovo o la gallina? Il Prof. Dr. Ernesto di Mauro e Markus Zohner indagheranno sulla nascita della vita, focalizzandosi sul passaggio dall’inorganico all’organico. Come è nato il codice DNA? È legato al nostro pianeta? Se ci dovesse esistere della vita su altri pianeti, seguirebbe gli stessi codici? Origini, condizioni, impulsi, trasformazioni. Cosa distingue un pezzo di carbone da un sasso, e che ingredienti erano necessari per far nascere la vita? "La vita non è definibile, ma descrivibile". È questo il fulcro dell’intervista con Ernesto Di Mauro; ogni oggetto, ogni essere è unico ed irripetibile, non ce n’è un altro uguale. Da qui la difficoltà nel descrivere come ogni cosa nasce, come si riproduce e grazie a quali impulsi. Una discussione molto dettagliata che tocca temi quali: fenomenologia, genetica, iperciclo o bioinformatica ma, con molti riferimenti filosofici relativi alla vita, alla nostra nascita e alla nostra riproduzione. Domande come: è nato prima l’uovo o la gallina? che per la maggior parte di noi sono giochetti che ci ricordiamo fin da bambini, per Ernesto Di Mauro sono quesiti alla quale si cerca di dare una risposta concreta dall’alto delle sue conoscienze biochimiche e molecolari. "La vita è riproduzione con variazioni" dice Ernesto per spiegare come la capacità di cambiamento e di adattamento da sempre contraddistingua ogni essere. Quindi, se è vero che tra Markus e Ernesto c’è il 98.7% di somiglianza di DNA, come affermato da Ernesto, allora vale la pena ascoltare questa registrazione unica, per capire fino in fondo quanto ognuno di noi sia assolutamente irriproducibile!
Quinta puntata della prima serie LA CREAZIONE DEL MONDO | Dal Big Bang al pensiero umano. In questa puntata parliamo di scelte, quelle dell’homo sapiens. Oggi viviamo nell’epoca geologica denominata Antropocene (dal greco anthropos che significa uomo). Questa è l’era nella quale all’uomo e alla sua attività sono attribuite le cause principali delle modifiche territoriali, strutturali e climatiche della Terra. Di tutti questi cambiamenti ce ne parla il Dr. Frank Raes, capo all’unità “Rischi dei Cambiamenti Climatici” presso il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea. Markus Zohner, nel quinto incontro della serie “La Creazione del Mondo – Dal Big Bang al pensiero umano”, indaga sulla storia della Terra, sulle origini e sugli sviluppi della nostra atmosfera. 600 milioni di anni fa l’anidride carbonica gestiva tutto: era di quantità 20/30 volte superiore rispetto a quella che c’è oggi nell’atmosfera. Nell’acqua nasce e cresce la vita, protetta dal caldo generato all’esterno dall’anidride carbonica, dall’idrogeno e dall’azoto. Si sviluppano le piante che si cibano di CO2, quindi diminuisce l’anidride carbonica e aumenta l’ossigeno. Si crea l’effetto serra che diventa importantissimo perché senza, la Terra sarebbe fredda. Il caldo, dunque, c’è sempre stato, ma ora sta aumentando troppo velocemente; l’inquinamento atmosferico dovuto ai combustibili fossili determina l’aumento dei gas serra nell’atmosfera. Le ondate di calore che adesso ci sono ogni 20 anni, alla fine del secolo saranno ogni due anni. Il nostro modo di vivere causa l’aumento della temperatura globale, gli ecosistemi si spaccheranno, non riusciremo più a vivere bene e noi saremo parte della sesta grande estinzione. Pesci, piante, animali e noi. Ci sarà un futuro in cui scopriranno i nostri fossili sepolti sotto strati di plastica e cemento. Quali cambiamenti sono parte dei normali processi della natura e quali causiamo noi? Perché produciamo CO2? Che cosa deve fare l’umanità? Come può intervenire l’uomo? Abbiamo una chance? Per sapere cosa ti aspetta nel futuro, metti le cuffie e schiaccia play!
Quarta puntata della prima serie LA CREAZIONE DEL MONDO | Dal Big Bang al pensiero umano. Il tema di questo podcast è di quelli che scottano. E tanto anche, fino a 15 milioni di gradi! Il ticinese Stefano Alberti, un po‘ fisico e un po‘ pazzo alchimista, ci racconta in maniera dettagliata ma semplice come è nato il nostro Sole, la stella che con la sua luce e il suo calore ha reso possibile la Vita sulla Terra. Tutto è cominciato 4,5 miliardi di anni fa. Una protostella, ovvero un enorme ammasso di gas, ha cominciato ad addensarsi, fino a collassare. Le altissime temperature hanno dato il via ad una serie di reazioni, che hanno reso il Sole così come lo conosciamo noi oggi. Ma vi siete mai chiesti che cos’è, il Sole? A noi sembra qualcosa di gigantesco, eppure in confronto ad altre stelle non è né così grande né così goloso: brucia lentamente e per altri 4,5 miliardi di anni continuerà a fare il suo dovere. Alberti ci racconta la fisica e la chimica del Sole come se stesse parlando di cucina. Una zuppa di plasma, un po‘ di idrogeno, portiamo tutto a milioni di gradi ed ecco l’elio! Facile, no? Tanto che quasi quasi si potrebbe provare a cucinare un Sole anche qui, sulla Terra. Se vi sembra un’idea folle, non lo è sembrata ad Alberti e al suo team: stanno davvero lavorando a un "Sole in scatola". Per farne cosa? Per scoprirlo, mettetevi le cuffie e schiacciate play!
Terza puntata della prima serie LA CREAZIONE DEL MONDO | Dal Big Bang al pensiero umano. Esplosioni cosmiche nell’universo. La nascita, l’evoluzione e la morte di stelle e galassie. Quanto distano da noi questi avvenimenti? Che importanza hanno? Come vengono studiati questi fenomeni e che cosa vogliono trasmetterci? „Lampi di raggi gamma“ o „Gamma Ray Burst“. E‘ questo il fulcro delle ricerche di Giancarlo Ghirlanda che, in questa puntata espone i concetti base di questi fenomeni, toccando argomenti come: il tempo e la distanza, il colore e la potenza, le fonti di energia ed i processi scientifici che hanno come scopo lo studio di questi affascinanti fenomeni. Un fenomeno scoperto solo negli ultimi 40 anni grazie alle moderne tecnologie di precisione, ma che ha dato una risposta a tantissime domande riguardanti "La nascita dell’Universo". "Provare emozioni facendo ricerca", è questo ciò che spinge ricercatori come Giancarlo Ghirlanda a dedicare tempo e fatica alla ricerca di risposte, nella speranza di fare sempre nuove scoperte. Un incontro che da un lato mette in risalto il progresso scientifico e le recenti scoperte in ambito astrofisico, dall’altro, in maniera più filosofica, la loro grandezza, la loro potenza e la piccolezza dell’essere umano di fronte a fenomeni come i buchi neri o sorgenti cosmiche.
Seconda puntata della prima serie LA CREAZIONE DEL MONDO | Dal Big Bang al pensiero umano. In questa puntata Patriza Caraveo ci racconta la storia della luce, cominciata 380 mila anni dopo il Big Bang. Si parte dall’elettrone, che è anche l’inizio di tutta l’elettronica e di tutti i dispositivi, come cellulari e microfoni, che usiamo ogni giorno. Eppure, per arrivare a oggi il percorso è lungo: dopo la nascita della luce compaiono l’idrogeno e tutte le irregolarità da cui poi si forma la materia. Patrizia è una ricercatrice di astrofisica e direttrice dell’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano. Dice di sentirsi fortunata, perché fa il lavoro più bello del mondo. Ma anche uno tra i piú antichi del mondo, infatti gli astronomi sono stati i primi scienziati a cui re e imperatori si rivolgevano per avere informazioni riguardanti il futuro. Come nasce una stella? Come muore? La luce del sole che vediamo, dove si trova nel tempo? E i superammassi cosa sono? La materia oscura cos’è? Lo studio della luce permette di creare un universo tridimensionale in cui si possono vedere le galassie e guardare quanto sono vicini e lontani i diversi universi, per poi capire l’evoluzione che dalla nascita della luce ci ha portati a oggi. Patrizia racconta anche di come ha scoperto la stella Geminga, la sorgente gamma nella costellazione dei Gemelli: una ricerca durata 20 anni.
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