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MARKUS ZOHNER ARTS COMPANY - Il podcast

MARKUS ZOHNER ARTS COMPANY - Il podcast

Author: Markus Zohner

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Description

Il primo podcast culturale della Svizzera Italiana.

La Markus Zohner Arts Company ha sede a Lugano / Svizzera. La Compagnia produce spettacoli teatrali, progetti artistici, podcast, offre masterclasses per teatranti, realizza esposizioni, mostre fotografiche e multimediali e con le sue produzioni teatrali viaggia in tutto il mondo.

Con RADIO PETRUSKA, la compagnia dal 2015 lancia una nuova radio culturale che si basa sul concetto di podcasting - difatti crea il primo podcast culturale della Svizzera italiana.
Il mondo della radio e della televisione con i contenuti programmati e lineari è in via di estinzione. Il ruolo dei media sta cambiando in maniera vertiginosa.
Il nuovo assetto per un discorso qualitativo e artistico risiede nel concetto di pillole culturali da ascoltare e prendere quando vuoi, prima o dopo i pasti, sul bus o in metropolitana, sulla terra o sulla luna.
Bastano delle cuffie: le hai. Un telefono cellulare: ce l’hai.
Secondo noi, il ruolo principale della radio è la creazione di contenuti di valore.
Per questo con RADIO PETRUSKA vogliamo creare dei contenuti culturali, scientifici e artistici.

Siamo dell’avviso che l’accesso alla cultura dev’essere aperto e gratuito – per questo vogliamo che RADIO PETRUSKA sia e rimanga gratuita per chi la vuole ascoltare.
Desideriamo anche mantenerla libera da pubblicità – poichè non si inquinino i pensieri con roba inutile di cui nessuno ha bisogno.

Chiederemmo invece dei finanziamenti a chi ci vuole sostenere. A te per esempio, a lui, a lei. Pochi, tanti. A delle fondazioni, a dei mecenati, a delle persone e a delle strutture che vogliono aiutare a far vivere questo progetto culturale, permettendoci di continuare la creazione di progetti radiofonici interessanti.

Sogniamo di far diventare questo podcast una piattaforma. Un mezzo di comunicazione, un mondo di contenuti culturali radiofonici creato da sempre più persone. Una struttura aperta, critica, multiforme, tagliente, gioiosa.

Se vuoi collaborare: contattaci. Se vuoi dirci dei tuoi pensieri: contattaci. Se vuoi commentare puntate che hai ascoltato: contattaci. Se vuoi mandarci dei soldi: chiamaci: +41796202362.

È bella la vita. Felici che ci sei, che ascolti.
18 Episodes
Reverse
Prima puntata della terza stagione LA CREAZIONE DEL MONDO | Io. La generazione dell'anima umana. Che cosa bisogna fare per pensare? Questa è la prima domanda che dà inizio alla terza serie “La creazione del mondo - Io. La generazione dell’anima umana”. Il primo a rispondere alle cervellotiche domande di Markus per Radio Petruska è il Prof. Kaelin, che senza esitazione risponde: “Serve il cervello!", che sebbene sia piccolo (il suo peso è di 1,5Kg), è l'organo più complesso di tutti. Basti pensare alla Via Lattea. Nella nostra galassia ci sono 200 miliardi di stelle e nel nostro cervello ci sono 100 miliardi di neuroni”. Quindi, il numero di neuroni in due cervelli equivale alla quantità di stelle in una galassia. Questa complessità inizia da una cellula fecondata. Nello stadio embrionale si sviluppa gran parte del cervello. Come spiega il Prof. Kaelin, lo sviluppo del cervello si potrebbe paragonare ad un blocco di pietra che nel tempo viene scolpito per crearne una statua. Gran parte della lavorazione avviene nell’embrione e fino ai 5/6 anni. Dopo la nascita continua la perdita di trucioli che permettono alla statua - cervello - di poter prendere la propria struttura. Da qui prosegue il viaggio all’interno del cervello, partendo dai neuroni, passando per le sue diverse zone, scoprendone la plasticità e svelando la misurazione della sua attività. Parlare di cervello non è affatto semplice, anzi, è tanto complesso quanto lo è il cervello stesso. Ma grazie alla bravura di Markus e del suo ospite Prof. Kaelin, in questo podcast ti potrai avvicinare a questo organo, guidato da un uomo la cui curiosità per il cervello lo ha mosso dalla Svizzera fino al Maryland (USA), per poi tornare a Lugano. E la prossima volta che, seduto ad un tavolo con una brocca d’acqua e un bicchiere vuoto davanti a te deciderai di versarti l’acqua, prendere il bicchiere e bere, ti renderai conto che a muoverci ci sono tanti neuroni come la metà delle stelle di una galassia.   Sei seduto a un tavolo. Una brocca di acqua e un bicchiere vuoto davanti a te. Ti versi l’acqua. Prendi il bicchiere, bevi, senti l’acqua fresca scendere. Appoggi il bicchiere. Ti alzi, cammini verso la porta. Apri la porta, esci, la chiudi dietro di te, la chiudi a chiave, e scendi le scale. Chi sei? Chi è questa persona? Come fa quel corpo di ossa, muscoli, pelle e liquidi ad essere mosso, a muoversi? Come funziona il coordinamento tra visione, percezione, tatto con la contrazione di muscoli, per creare azione e movimento nello spazio, per afferrare e spostarsi? Come fa il cervello, da migliaia di impulsi, coordinando e controllando migliaia di muscoli in un equilibrio labile, a creare un’azione concreta, che la fa sembrare conscia?
Questa è RADIO PETRUSKA e io sono Markus Zohner. La trilogia radiofonica "La Creazione del Mondo" è iniziata nel 2015 con la prima stagione "Dal Big Bang al pensiero umano", seguita dalla seconda "L'evoluzione dell'uomo - Dai primi passi sulla Terra alla conquista dello spazio" e la terza: "Io. La generazione dell'anima umana". Tre stagioni, ognuna di sette incontri. Oltre 30 ore di trasmissioni radiofoniche. 1500 persone hanno assistito agli incontri e finora oltre 20'000 persone hanno ascoltato le prime due stagioni del nostro podcast. Ringraziamo di cuore gli scienziati che hanno accettato i nostri inviti e che sono venuti, anche da lontano, a Lugano per parlare con me sui loro studi scientifici e sulle loro ricerche. Ringraziamo la città di Lugano, specialmente Dr. Claudio Chiapparino, per l‘ospitalità durante il Longlake festival, ringraziamo la Fondazione Svizzera per la Radio e la Cultura per il gentile sostegno, ringraziamo i collaboratori, il pubblico e, naturalmente, ringraziamo te, fedele ascoltatore. La serie "La creazione del mondo" è stata pubblicata gratuitamente con Radio Petruska nel podcast della Markus Zohner Arts Company. La puoi ascoltare su soundcloud, iTunes, e su qualsiasi altro podcatcher come Overcast, Himalaya, Podcast Addict, PocketCasts o simili. Se vuoi sostenere questo nostro lavoro, diventa socio della nostra associazione. Dettagli sui nostri siti zohner.com e radiopetruska.com. E adesso ascolta... --- Con le voci di: Patrizia Barbuiani Luca Domas
Sognare lo spazio.

Sognare lo spazio.

2019-11-0300:29:35

Bonus seconda stagione di LA CREAZIONE DEL MONDO | L'evoluzione dell'uomo. Dai primi passi sulla Terra alla conquista dello spazio. Samantha Cristoforetti è la donna che è rimasta nello spazio più di tutte: 199 giorni, 16 ore e 43 minuti. Sono oltre sei mesi e mezzo. Non riuscivo quasi a capacitarmi della mia fortuna quando arrivò la chiamata dell’Agenzia Spaziale Europea che mi confermava l’intervista di 15 minuti con Samantha per il giorno dopo. Il mio cuore di bambino mi batteva in gola quando il pomeriggio del giorno seguente componevo il numero di Mosca che mi avrebbe messo in comunicazione con l’astronauta più famosa del mondo. Quando la raggiungo a Mosca, è tornata sulla Terra da 26 giorni e, come mi confessa, è ancora un po’ insicura sulle gambe.
Settima puntata della seconda stagione di LA CREAZIONE DEL MONDO | L'evoluzione dell'uomo. Dai primi passi sulla Terra alla conquista dello spazio. Superare l’ultima frontiera. L’uomo dovrà lasciare la Terra? Riuscirà a colonizzare lo spazio? Quali sono le possibilità, quali sono le sfide per poter popolare altri pianeti? Saremo limitati al nostro sistema solare, o ci sarà la possibilità di intraprendere viaggi interstellari? Domande ad uno scienziato che esegue calcoli e progettazioni per esplorazioni nello spazio.
Sesta puntata della seconda stagione di LA CREAZIONE DEL MONDO | L'evoluzione dell'uomo. Dai primi passi sulla Terra alla conquista dello spazio. Mesopotamia. L’uomo scopre e inventa l’agricoltura. Diventa sedentario. Fonde le prime città. Deve tener conto dei suoi possedimenti, inventa i numeri, la contabilità, la matematica, la scrittura. Nasce la nostra civiltà. Un incontro con Frances Pinnock, una delle scienziate più importanti nel campo delle scoperte nella zona di quello che cinquemila anni fa è stata la Mesopotamia. Gli scavi ad Ebla portarono alla luce gli Archivi di Stato del 2300 a.C., con migliaia di tavolette cuneiformi, intere e frammentarie, la cui scoperta ha stupito il mondo scientifico internazionale e ha fortemente colpito l’opinione pubblica mondiale.
Quinta puntata della seconda stagione di LA CREAZIONE DEL MONDO | L'evoluzione dell'uomo. Dai primi passi sulla Terra alla conquista dello spazio. Nelle vicende umane non esiste un punto d’equilibrio. Né in quelle individuali né in quelle delle comunità, grandi o piccole che siano, dalla singola famiglia al grande impero. Una società efficiente, ricca di energie vitali, è in espansione demografica ed economica: ha bisogno di maggiori risorse per soddisfare la propria crescente popolazione, e queste maggiori risorse creano a loro volta i presupposti per un ulteriore arricchimento. Quasi inevitabilmente la volontà di acquisirle finisce per creare una situazione di conflitto con altri gruppi umani. Anche qui la scala può variare, dalla famiglia, dalla tribù, all’impero. Non c’è alternativa, nelle vicende storiche, al movimento: o ci si espande o ci si contrae. L’espansione raggiunge un limite «fisiologico», dovuto all’esaurimento della spinta interna, si può creare per un periodo più o meno lungo una situazione di stasi apparente, nella quale le forze dell’organismo che fino a poco tempo prima si espandeva sembrano in grado di difendere i limiti raggiunti e imporre all’esterno un equilibrio vantaggioso: l’Impero Romano del II secolo, la Cina della «Grande Muraglia», l’Occidente attuale… Ma è solo apparenza. La stasi è sintomo di debolezza; la storia procede, e travolge le difese…
Quarta puntata della seconda stagione di LA CREAZIONE DEL MONDO | L'evoluzione dell'uomo. Dai primi passi sulla Terra alla conquista dello spazio. Quali sono le prime tracce dell’uomo nelle Alpi occidentali? Da dove sono arrivate? Un’esplorazione con uno dei più grandi specialisti di archeologia delle Alpi occidentali, dalle prime tracce dell’Uomo nell’Insubria, fino all’attraversata del Ticino da parte degli Argonauti alla ricerca del vello d’oro. “Di là gli Argonauti entrarono nel profondo corso del Rodano che si getta nell’Eridano… Questo fiume nasce agli estremi confini del mondo, dove sono le porte e le sedi della Notte, e di là si riversa da un lato alle coste dell’Oceano [il Reno], da un altro nel mare Ionio [il Po], da un altro ancora nel mare Sardo [il Rodano] … avanzarono nei laghi tempestosi, che si stendono all’infinito per le terre dei Celti [i laghi lombardi e svizzeri] … uno dei bracci portava in un golfo d’Oceano, e senza saperlo stavano per entrarvi … Ma Era, scesa dal cielo, gridò dalla rupe Ercinia [le cascate di Sciaffusa?] … Per ordine della dea tornarono indietro … Dopo un lungo cammino giunsero alla rive del mare, passando incolumi per volere di Era in mezzo ai mille popoli dei Celti e dei Liguri…” Le Argonautiche di Apollonio Rodio (inizio III sec. a.C.) (Apollonio Rodio, IV.627-647 passim, trad. G. Paduano, Milano 1986).
Terza puntata della seconda stagione di LA CREAZIONE DEL MONDO | L'evoluzione dell'uomo. Dai primi passi sulla Terra alla conquista dello spazio. Per centinaia di migliaia di anni, sulla Terra sono coesistite diverse specie umane. Dall‘Homo Forensis all‘Homo Neandertalensis fino all‘Homo Sapiens Sapiens. Diverse forme di uomini e ominidi si sono condivisi il pianeta. In cosa si diversificavano e assomigliavano le diverse specie umane? Come si sono incontrate le diverse specie? Si sono mischiati i genomi? Noi abbiamo elementi genetici di altre specie oltre a quelli dell‘Homo Sapiens? Perché l‘Homo Sapiens è sopravvissuto? Un incontro che si focalizzerà anche sullo sviluppo dell’uomo in Europa, con uno sguardo sull’incontro e confronto tra Homo Sapiens e Homo di Neandertal.
Seconda puntata della seconda stagione di LA CREAZIONE DEL MONDO | L'evoluzione dell'uomo. Dai primi passi sulla Terra alla conquista dello spazio. Con i suoi primi passi su due gambe, con gli occhi alzati e con lo sguardo verso l’orizzonte, l’uomo ha iniziato a migrare e a conquistare la Terra. Come nasce la necessità di partire e lasciare la "culla dell’umanità", l’Africa? Perché e come sono avvenute le prime migrazioni? Come ha fatto l’uomo a diffondersi su tutta la Terra, a superare laghi e monti e ad adattarsi alle diverse zone climatiche? In questo seconda puntata si viaggia! Si comincia dall’Africa per poi spostarci verso Asia e Europa. Il Dr. fabio Di vincenzo, ricercatore e paleoantropologo all’università di Roma La Sapienza, ci racconta come sono avvenuti gli spostamenti dei primi ominidi sulla Terra, dell’Homo di Neandertal e dell’Homo Sapiens. Tutto ha inizio 6 milioni di anni fa, quando i nostri antenati diventano bipedi e assumono la postura eretta. In questo periodo l’ambiente cambia, le foreste sono più diradate, gli alberi si allontanano e gli ominidi cominciano a camminare e a viaggiare seguendo i cambiamenti della natura circostante e gli spostamenti degli animali. Gli ominidi e le specie successive partono in gruppi e lasciano l’Africa, vivono la vita coordinandosi e collaborando con gli altri, trovando modi per sfruttare la natura e per poter sopravvivere. L’uscita dall’Africa è qualcosa che si ripete nel tempo e che succede per diverse specie. Il Dr. Di Vincenzo, insieme a Markus Zohner, ci conduce in un mondo in cui dover lasciare il proprio luogo di appartenenza diventa necessario. Cosa porta l’uomo a diventare un essere migratorio? Per scoprire l’inizio di questo viaggio lungo 6 milioni di anni, schiaccia play!
Primo episodio della seconda serie: LA CREAZIONE DEL MONDO – L'evoluzione dell'uomo. Dai primi passi sulla Terra alla conquista dello spazio. Quando e perché l’uomo si è eretto e che effetto ha fatto lo sguardo rialzato sullo sviluppo del cervello? Cosa differenzia l’umano dal resto delle specie? Il pensiero cos’è? Dove, nel cervello è nata la coscienza? Il pensiero produce il linguaggio o è il linguaggio a dare forma al pensiero? Perché esiste il cervello? Queste sono le prime domande ad aprire la nuova serie radiofonica “La creazione del mondo – L’evoluzione dell’uomo. Dai primi passi sulla Terra alla conquista dello spazio” e che ci portano a scoprire qual è stato lo sviluppo del cervello. Tenendo conto che i primi neuroni sono comparsi nelle meduse 15, 20 milioni di anni fa, se ci posizionassimo su una linea del tempo, noi esseri umani saremmo solo nell’ultima parte. Per noi il cervello è molto prezioso, ma ci sono organismi che il cervello non ce l’hanno, come i tunicati. Cosa ci rende così speciali e così diversi dalle altre specie? Qual è il salto che ci ha portati a differenziarci dagli scimpanzé? Nel corso di milioni di anni, l’uomo è passato attraverso molti pericoli, cambiamenti climatici e territoriali, ha cambiato la sua dieta e ha imparato a cucinare; è diventato un essere creativo, ha interagito con uno strumento, ha ragionato su come modificarlo per renderlo utile e poi ha compiuto l’azione di renderlo tale. Ha cominciato a pianificare, ricordare, imitare quello che facevano gli altri. Ha iniziato a parlare e a rendere le parole parte integrante della nostra vita. Come se la cultura umana fosse basata sul parlare. Così si sviluppa la lingua, in un momento in cui l’umano sta bene e non deve combattere per dei pericoli, in cui ha una speranza di vita più alta e il bisogno di esprimere pensieri complessi. Ora ha tempo per relazionarsi con la famiglia, la quale diventa più ampia. I nonni con la propria esperienza potevano raccontare le loro avventure ai nipoti. Ha inizio la cultura. Il passaggio culturale che coincide con lo sviluppo del linguaggio e con il tempo a disposizione. Se si è occupati solo con il cacciare, non si ha tempo, mentre se il bambino può stare con il nonno che gli racconta, il cervello si può sviluppare e imparare. Siamo l’unica specie programmata per imparare. Siamo, dunque, infiniti? Per quanto il nostro cervello continuerà ad assimilare informazioni? Come si svilupperà nel futuro? Una prima puntata ricca di domande sull’organo più “costoso” che abbiamo, ma che ci permette di capire come siamo e chi siamo.
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