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Tutto Molto Bello

Author: Radio Noventa

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Description

Dedicato a chi vuole cominciare la settimana con energia e curiosità alla scoperta di persone, storie, luoghi e tanto altro.
Tutti i Lunedì Marco, Barbara, Andrea e Corrado dalle 21.00 alle 22.00 affronteranno i più svariati temi con ironia e leggerezza in compagnia degli ospiti che saranno i protagonisti assieme a tanta buona musica !
50 Episodes
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Abbiamo avuto il piacere di fare una bella chiacchierata telefonica con Fabio Cappeletto e scoprire assieme a lui una straordinaria iniziativa del Gruppo di salvataggio SOS Anfibi – Provincia di Vicenza (SOS Anfibi Vicenza). Fra i vertebrati quella degli anfibi è, a livello globale, la classe animale a maggior rischio estinzione, e per questo sono attive da molti anni importanti azioni per la sua salvaguardia. La sua perdita è grave per l’impoverimento della biodiversità e per il disequilibrio degli ecosistemi naturali che ne conseguono, con forti ripercussioni anche sulla vita umana. Tra le principali minacce l’inquinamento, l’uso dei pesticidi, la riduzione e distruzione degli habitat, l’urbanizzazione e lo schiacciamento automobilistico sulle strade attraversate dalle specie che compiono la migrazione riproduttiva. Ascoltate la nostra intervista per scoprire di più
La raffinata arte di produrre caffè Dalla coltivazione alla raccolta dei chicchi di caffè e la successiva lavorazione, tutto quello che c'è da sapere sulla tazzina del nostro caffè caldo, profumato e sinonimo di stile italiano. Si passa dall’accurata raccolta e successiva selezione dei frutti della pianta, le drupe che contengono normalmente due chicchi di caffè, alla loro essicazione e tostatura. Ma non è solo questo, dietro alla tazzina del caffè c’è tutta una storia bellissima, Marco e Davide Ferrari della Diamantina Caffè, hanno risposto alle nostre domande con professionalità e competenza. Suggeriamo l’ascolto davanti ad una profumatissima tazza di caffè.
E’ stata davvero un bella chiacchierata quella con Luciano Strabello e la figlia Monia. Luciano, artigiano in pensione, con una grande passione per la bici, ama definirsi “Raccoglitore di inciviltà altrui”. E’ stato proprio il suo grande amore per i lunghi percorsi in bicicletta, espressione di libertà e di completa immersione nella natura, che l’ha portato a fare la sua scelta e a cambiare il suo atteggiamento. Era stanco di vedere e di indignarsi per le solite scene: bottiglie di plastica, lattine, cartacce ed ogni genere di rifiuto abbandonato lungo le strade e nei fossi. Così un bel giorno Luciano decide di scendere dalla bici e comincia a raccogliere i rifiuti. Nei primi mesi, lo fa in totale autonomia con la sua bicicletta dotata di carrellino, raccoglie e smaltisce enormi quantità di immondizia, un gesto di grande esempio per tutti quelli che lo incontrano per strada attratti dalla sua attività. Così oggi Luciano può contare sulla disponibilità di tantissimi volontari che compongono l’organizzazione “Raccoglitori di civiltà altrui”. E goccia dopo goccia, con la loro perseveranza nel raccogliere i rifiuti abbandonati, con le sempre più numerose collaborazioni con le Amministrazioni Comunali, molti dei loro ambiziosi obiettivi si stanno concretizzandosi e poi si sa, l’acqua perfora anche la roccia, e questi ragazzi possono fare la differenza.Monia Strabello, durante la nostra chiacchierata, ci ha comunicato dei numeri veramente impressionanti, vogliamo condividerne con voi solo due: da gennaio 2021 a metà febbraio, l’Associazione “Raccoglitori di civiltà altrui” hanno organizzato 45 uscite, accumulando un totale di 21 tonnellate di rifiuti.
Era il 2016 quando per la prima volta abbiamo incontrato Denis Vezzaro ed Erica Vendramin, la loro associazione “I luoghi dell’abbandono” era da poco avviata, ma era chiaro che il loro progetto era concreto e destinato a fare grande passi avanti. Dalla realizzazione di album fotografici, alle escursioni in Italia e nei paesi stranieri come Chernobyl, alla creazioni di mostre a tema di successo, sono passati pochissimi anni e, ad oggi,  sono ben dieci le esposizioni organizzate, quattro diverse tipologie di mostre realizzate, una in fase di allestimento e molti progetti nel cassetto.La loro associazione culturale, che opera nella ricerca, documentazione e valorizzazione dei luoghi in stato di abbandono, rappresenta un unicum nel loro settore, basti pensare che la loro pagina Facebook è la sesta al mondo per il numero di followers attivi.Da qualche anno Denis ed Erica gestiscono, grazie alla vincita di un bando pubblico, l’ex ospedale psichiatrico di Rovigo: 28 padiglioni, 22 ettari di parco, una piccola chiesa sconsacrata ed ora anche gli animali per la gioia dei visitatori più piccoli.  All’interno dell’area le mostre visitabili sono due: I percorsi della pazzia e Vajont, l’onda della morte. Entrambe sono esposizioni multisensoriali visitabili liberamente. A Cologna Veneta, nel mese di aprile, nell’area privata del vecchio Monastero ed ex ospedale civile e psichiatrico verrà allestita una nuova e rinnovata esposizione su Chernobyl con ben 70 stanze visitabili.
Perché le api sono così importantiLunedì , assieme alla Dr. Manuela Giovanetti, abbiamo affrontato alcuni temi nel campo dell’etologia o scienza del comportamento degli animali in relazione all’ambiente in cui vivono. Abbiamo soprattutto parlato a lungo delle api, delle loro funzioni nella natura e del possibile rischio di estinzione. Manuela, che collabora con il CREA di Bologna, l’Ente italiano di ricerca sull’agroalimentare, ci ha raccontato del nuovo ed interessante progetto, dove le api italiane saranno le protagoniste.
Lei è Luana Bellini, una ragazza determinata, instancabile e, come ama definirsi lei, una donna che vorrebbe sostare nel mondo della creatività. Che sia disegnare coreografie sulla musica, o inventare storie e imprimerle sulla carta, oppure trovare un modo per rendere le brioches più visibili e appetibili sulla vetrina, non ha importanza; la creatività non può mancare, altrimenti si spegne.TàserVi il libro, il suo libro, che può esser definito come un'ode alla poesia “Lentamente muore” di Martha Medeiros. In questa poesia si parla di come nella vita senza accorgersi spesso ci lasciamo andare ad una morte lenta, vi riportiamo l’inizio:“Lentamente muorechi diventa schiavo dell'abitudine,ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,chi non cambia la marca,chi non rischia di vestire un colore nuovo,chi non parla a chi non conosce.”Ecco, Luana con il suo libro, vuol rispondere alla domanda: “Che accadrebbe se ognuno di noi rifiutasse quel lento morire?”
Michele, Denis, Damiano e poi la piccola Vittoria, Sonia e Martina, Marco, Enrico e Alberto e molti altri, tutti legati uno con l’altro da una grande passione per la montagna, le falesie e non solo. Un’intervista un po’ scanzonata, per parlare di arrampicata, per alcuni uno sport praticato da tempo e della loro amicizia. Tra di loro c’è chi lancia la proposta, chi accetta la sfida, chi non ha mai arrampicato in vita sua ma che incuriosito dalla gioia di stare assieme si unisce al gruppo anche solo per trascorrere una giornata in compagnia, chi si occupa della parte godereccia e attenzione che non è un dettaglio di poco conto. Loro sono gli Anguani, un gruppo, sicuramente destinato ad aumentare di numero. Ringraziamo Michele Brunello e Denis Rizzo per la loro presenza in studio e tutti gli altri che abbiamo sentito telefonicamente.
Una bellissima serata quella di lunedì, piacevolmente rapiti dai nostri esuberanti ospiti : Michele Guerrini e Andrea Minetto , autori della guida “Lumignano, arrampicate nei Monti Berici” ma non solo. Di loro possiamo dire che sono l’anima e padri di queste falesie, dal momento che, a partire dagli anni ’80, sono stati loro a chiodare le vie presenti. Anche se, ascoltando i nostri ospiti, abbiamo scoperto che la storia di queste pareti risale agli inizi degli anni ‘20. Michele Guerrini, attualmente è insegnante di educazioni fisica, è diventato guida alpina nel 1995, continua ad essere un grande appassionato di arrampicata e di alpinismo e non ha ancora smesso di aprire vie. Andrea Minetto, ingegnere applicato all’arrampicata, a Lumignano ha chiodato all’incirca 350 vie, attualmente costruisce palestra di arrampicata e si dedica alla manutenzione. Lumignano è una delle falesie di arrampicata tra le più famose e frequentate del nord d’Italia, con diversi settori, creati anche per facilitare la conoscenza del sito da parte dei neofiti. In queste bellissime vie di roccia calcarea esposte sempre al sole si arrampica anche a dicembre. Tra i grandi top climber che l’hanno frequentate possiamo ricordare : Heinz Mariacher, Martin Sheel, Maurizio Zanolla (Manolo).
Sono stati incaricati di mappare il cammino Alta Via dei Berici, hanno inventato l’eco trekking, ci presentano con l’ausilio di divertenti video i percorsi dei nostri colli ma soprattutto, desiderano sensibilizzare le persone su un argomento che a loro sta molto a cuore, tenendo presente che non tutti capiscono l’importanza ed il rispetto dei nostri luoghi. E così, armati di sacchetto e guanti, i ragazzi di Freeyourplace, coltivando la loro grande passione per il trekking rendono più puliti i posti che ci ospitano.Questa è la loro storia, ai microfoni Niccolò Faedo, fondatore con Andrea Verlato e Andrea Barcaro, di Freeyourplace.DAJEEE
E’ proprio vero che il viaggio comincia molto prima di partire. Ne abbiamo avuto la certezza durante la nostra bella chiacchierata con Diego e poi Daniele al telefono: due insoliti viaggiatori, una grande passione per la storia e la cultura veneta e degli obiettivi davvero originali.Eh sì perché il richiamo alla storia è imprescindibile per Diego: riscoprire se stessi nel proprio passato e ricollegarsi alle proprie radici sono passaggi fondamentali per una vita davvero autentica. Ed è questo lo scopo principale dei suoi viaggi: la riscoperta dei luoghi simbolo della Repubblica di Venezia alla caccia di leoni. I leoni di San Marco naturalmente. L’amore per la storia ,chissà della Repubblica Veneziana, può iniziare anche dall’ascolto del podcast.
Ecco la piacevolissima intervista che ci ha permesso di conoscere Daniela Felzani: insegnante di professione, attrice, grande lettrice e scrittrice per passione. Uno dei suo racconti, dal titolo Un’infruttuosa genealogia, ha vinto il Concorso di Rai Radio1 Plot Machine e aprirà l’e-book di Rai Libri con tutti i 27 racconti finalisti.
Donne che amano le api Serena è un’apicoltrice, lunedì ci ha raccontato con professionalità e delicatezza il lavoro nella sua azienda agricola: siamo andati soprattutto alla scoperta di un lavoro che veramente non finisce mai, come la complessa ed affascinante operatività delle nostre api, ma che ripaga, se fatto con passione, con molte soddisfazioni.
Ringraziamo Silvia Mutterle, falconiere di professione, per questa bella ed interessante intervista che ci ha portato nel meraviglioso mondo dei rapaci. Raccontandoci la sua storia, il suo approccio ai rapaci e alla falconeria, Silvia ci ha trasmesso i tantissime emozioni. Ancora molti sono gli argomenti che vorremmo approfondire con lei: non mancherà un secondo invito a Tutto Molto Bello.
Lunedì sera abbiamo dedicato la puntata di Tutto Molto Bello al Reading teatrale. Il Reading è uno spettacolo che solitamente si svolge con l’alternanza di voci, musica ed immagini. I nostri graditi ospiti ci hanno aiutato a capire questo spettacolo coinvolgendoci anche nella lettura di un testo scritto appositamente per il teatro: “Der Spaziergang” – La passeggiata, il titolo. Un testo sulla caduta del muro di Berlino e sulle evidenti conseguenze sulla vita delle persone, dovute all’edificazione del muro e alla sua caduta.Lo spettacolo “Der Spaziergang” – La passeggiata, si è recentemente svolto a Vicenza, tra applausi e generale soddisfazione per la numerosa presenza di pubblico. Nella lettura, la voce di ADRIANO MARCOLINI, attore, regista e autore del testo, si alterna a quelle di SILVIA SCARABELLO e MANUEL BENDONI, mentre gli interventi musicali sono di MAURO SPANO’.
Alla scoperta degli artisti di strada Mangiafuoco, musicisti, cantanti, burattinai, madonnari, giocolieri e maghi, affascinanti artisti che spesso si esibiscono sulle piazze di tutto il mondo. Una visione romantica li rappresentava come dei viaggiatori di passaggio che sostenendosi esclusivamente con la propria arte continuavano a girare il mondo. Si può vivere ora con l’arte di strada? Quali sono i primi passi da fare? Come si prepara uno spettacolo per la piazza? Walter Ticinelli, artista del fuoco, Giacomo Goldin, mago prestigiatore e Roberto Tamburello, titolare dell’agenzia di eventi Svagami, hanno risposto a queste e a molte altre domande.
Aveva 14 anni Davide Gissi quando nelle lettere al cugino di Bari prometteva che prima o poi sarebbe andato a trovarlo con il suo CIAO.   Così, dopo qualche anno, incurante di tutte le preoccupazioni da parte della sua famiglia ed amici, Davide prende una decisione: rimette a nuovo il suo vecchio Ciao, prepara nei minimi dettagli il suo viaggio e parte in sella al suo ciclomotore alla volta di Bari. Una sfida con se stesso: 800 km di strade secondarie, un percorso tra piccoli paesi ed immense campagne,  quattro giorni di viaggio, cartine geografiche alla mano ed un amico, Duellio, che al volante di un furgone lo aspetterà nei posti stabiliti  per le soste tecniche e per trascorrere le serate assieme.Molti gli incontri inaspettati durante il suo viaggio, tante le foto con le persone che lo fermavano dopo aver ascoltato le sue emozionanti chiamate in diretta radiofonica con Doctor Feelgood di Virgin Radio.Noi abbiamo avuto il  piacere di fare una bella chiacchierata con  Davide che si è rivelato un ospite piacevolissimo, anche noi gli abbiamo strappato una promessa e conoscendolo siamo certi che la manterrà.
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Comments (1)

Paolo Padalino

caso

Jan 14th
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