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Author: radioromalibera.org

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La rubrica quindicinale di Lorenza Formicola per Radioromalibera.
47 Episodes
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Lo chiamiamo omicidio oppure delitto d’onore, ma per chi lo commette è una punizione necessaria, un atto doveroso nei confronti della famiglia lesa, per restituirle dignità e rispetto agli occhi dei parenti e della comunità. Quella islamica. Saman Habbas, 18 anni, pakistana, residente a Novellara, un comune della provincia di Reggio Emilia, era scomparsa quasi da un mese. Da qualche ora sappiamo con certezza che è stata barbaramente strangolata con la complicità dei familiari, persino della madre. Uccisa perché aveva deciso di rifiutare le nozze combinavate con un pugno in Pakistan.
Nel 2019 il 21,5% dei neonati in Francia ha ricevuto un nome arabo. Dunque, ogni cinque nuovi nati, uno è arabo o comunque musulmano. È il risultato di un’indagine dell’Insee - l’Istituto nazionale di statistica e di studi economici - condotta per verificare la reale composizione etnica della Francia. Una ricostruzione approssimativa, s’intende. Si sono, infatti, rivolti ai registri neonatali degli ospedali per aggirare l’ostacolo: operare una stima dell’attuale composizione etnica della Francia non è possibile, perché tale tipo di raccolta dati è vietato dai censimenti.
“Ritwittate se avete già bevuto un litro di Evian oggi”, è il testo di una campagna pubblicitaria sui social, peraltro poco originale, che la francese Danone ha pensato per la sua acqua di punta. Peccato che nella Francia 2021 è una frase che può finire nel libro nero delle provocazioni, dell’islamofobia e della blasfemia. Il catalogo di offese redatto dall’islam e che a casa Macron può compromettere il destino di un’azienda. Per sempre.
Due pugnalate dritte alla gola, al solito grido di “Allah Akbar”. È stata uccisa così Stéphanie M., poliziotta non ancora 50enne, da un tunisino, forse di trentasei anni, radicalizzatosi dopo la decapitazione di Samuel Paty.Sono le 14 e 30 di venerdì 23 aprile. L’ufficiale di polizia sta rientrando in commissariato, è finita la pausa pranzo. Ha ancora la mano sulla porta quando Jamel G. in nome di Allah la sgozza. Un poliziotto lo ucciderà sul colpo, ma per Stéphanie non c’è speranza: lascia un marito e due figli adolescenti.
A Rob Hoogland è stata negata la libertà su cauzione la scorsa settimana dalla Corte Suprema di Vancouver. Resterà nel centro di custodia cautelare di North Fraser, dove risiede ormai da oltre dieci giorni. Hoogland è un papà che da due anni vive rimbalzando da una corte all’altra, e oggi è in galera per essersi rifiutato di collaborare, in alcun modo, alla “transizione” della figlia, non ancora adolescente, da femmina a maschio, sotto spinta della scuola e della “clinica di genere”.
Dal comune avanguardia green a quello più islamicamente corretto il passo è breve, ma costoso. Il consiglio comunale di Strasburgo – fino a ieri famosissimo per la creazione di due “zone ambientali” -  ha appena approvato, praticamente all'unanimità, la sovvenzione pubblica di 2,5 milioni di euro per quella che sarà la nuova moschea più grande d'Europa. Un bell'assegno per la longa manus di Ankara, e Strasburgo sarà incoronata definitivamente capitale europea dell'islam. Ai restanti 30 milioni del progetto ci pensa Erdoğan.
Nella liberissima Amsterdam una ragazza di 23 anni ha scritto un libro che è un best seller. Ma ha parlato male dell'islam e della comunità turca nella quale i suoi genitori l'hanno fatta crescere dopo essere emigrati in Olanda. Oggi Lale Gůl rischia la vita e i suoi genitori la vogliono morta. Ennesima Fatwa ad Amsterdam!
La scrittrice olandese Marieke Lucas Rijneveld si è dimessa dall'incarico di tradurre il lavoro di Amanda Gorman - la ragazzina dal cappottino giallo diventata famosa in tutto il mondo, da un giorno all'altro, dopo aver declamato dei versi che in realtà sono un discorso politico, il  nuovo modello per piccoli e grandi in ogni ambito.
Nadia Geerts vive a Bruxelles, è una professoressa nota per via del suo attivismo nel mondo dell'antirazzismo e del laicismo. Femminista, professoressa di filosofia all'Haute École Bruxelles-Brabant (HE2B) è anche editorialista della famosa rivista di sinistra francese Marianne, all'indomani della decapitazione del professore aveva scritto Io sono Samuel Paty. Un laconico omaggio ad un collega sacrificato sull’altare dell’islamismo che le è costato la gogna su pubblica piazza.
L’Armenia è il più antico paese cristiano. Paese che si trova fra la Turchia e l’Azerbaijan visto come l’ostacolo al sogno pan-turco. Il genocidio armeno da parte turca del 1915 fu attuato per la stessa ragione.
La persecuzione che i cristiani subiscono in 10 delle 12 peggiori nazioni è di natura islamica. In Nigeria vengono uccisi più cristiani per la loro fede che in qualsiasi altro Paese. Rispetto allo scorso anno la persecuzione è aumentata del 60%.
"Amen e una donna". Il signor Emanuel Cleaver, membro democratico della Camera dei Rappresentati per lo Stato del Missuori e pastore protestante metodista, ha per la prima volta nella sua carriera politica detto qualcosa capace di fare il giro del mondo.
La campagna social "fuoco al clero" è solo l'ultimo esempio dell'odio contro i cristiani. Succede in Spagna, ma anche in Francia la cristianofobia è rampante, le aggressioni sono aumentate del 300% in dieci anni. In Italia non se ne parla, ma la cristianofobia c'è.
Sotto l’amministrazione Obama abbiamo assistito alla costruzione di un massiccio, quanto indiscriminato, sistema di sorveglianza per le comunità musulmane americane; l’escalation delle guerre per procura in Medio Oriente, che includevano l’assassinio di cittadini degli Stati Uniti; il numero record di deportazioni di immigrati e la nascita del movimento Black Lives Matter. Obama e Biden sono stati sempre complici.
Dopo che i media mainstream hanno annunciato la (presunta) vittoria di Joe Biden, i Fratelli Musulmani hanno esultato. L’organizzazione terroristica internazionale e gli organi di stampa ad essa legati vedono in un’eventuale presidenza Biden una nuova era Obama-Clinton, la stessa durante la quale furono fomentate le cosiddette “Primavere arabe”.
Attentato dopo attentato l'Europa è agonizzante, ma ancora non vuole conoscere l'islam. Ignora, per esempio, cosa sia una moschea.La moschea non è una "chiesa" musulmana, ma il luogo dove i musulmani si "prostrano" e si "radunano". In moschea, che può essere improvvisata ovunque e in qualsiasi contesto, la comunità di islamici si riunisce per esaminare le urgenze politiche, culturali, le questioni sociali del momento presente. Chi limiti la moschea a luogo di preghiera sta facendo un torto alla tradizione musulmana, sta mentendo.
Il merito comincia, quindi, dal nascere donne? È questo che vorrebbero insegnarci? Che si è più donne se si nega di avere un seno e ci si rifiuta di allattare? E che invece il sesso maschile non è degno di esistere o sopravvivere.
A oltre 5 anni dal massacro jihadista nella redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo, si è aperto a Parigi il maxi-processo contro 14 imputati islamisti. Nessuna giustificazione per il terrorismo islamista, né è accettabile il tentativo di derubricare la strage a «eccesso di legittima difesa». Ma di fronte ai terroristi sta uno Stato, il cui presidente Macron rivendica con orgoglio il diritto alla blasfemia, che non può essere spacciata per libertà d'espressione. È una «libertà senza verità» che degenera inevitabilmente in fanatismo laicista.
La surreale autocombustione, la crisianofobia e il primo colpevole dopo anni di incendi-attentati
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