Claim Ownership

Author:

Subscribed: 0Played: 0
Share

Description

 Episodes
Reverse
Stati di Alterazione, il podcast che, a 'sto giro, vi da le dritte sui festival musicali estivi. Birètte frèsche, paesaggi bucolici tra Toscana e Umbria e volumi SMODATI, what else? Ladies and gentlemen, Spinnit è tornato. Ci siamo fatti attendere, come nostro solito, ma alla fine torniamo sempre dove si è stati bene: a spittare fatti dentro ad un mic. Grazie ad un complesso sistema di cablaggi e norme di sicurezza infrante, il nostro @protofra ha apparecchiato il più grande set-up mai visto in salotto di registrazione per fare gli onori di casa ed accogliere al meglio i due ospiti di questo cinquantaduesimo episodio del podcast. In studio con noi, infatti, ci hanno raggiunto Giacomo e Luca, nobili ambasciatori del Gruppo Effetti Collaterali (GEC) che dal 2012 organizza quella meravigliosa manifestazione musicale altresì chiamata Lars Rock Fest. Il Lars si tiene a Chiusi, in provincia di Siena, e quest'anno sarà dall'8 al 10 luglio,  ma aprirà ufficialmente le danze già a partire dal 5 luglio, con una notevole anteprima. Vi chiederete: ma fra tutti i festival che ci sono questa estate, perchè proprio il Lars? Ovviamente vi invitiamo ad ascoltare l'episodio per farvelo raccontare direttamente da chi, ogni anno, versa sudore e sangue per portare musica di qualità e cultura in un paesino ai confini della Toscana. Se poi aveste bisogno della nostra opinione di riconosciuti e affermati influencer musicali, vi accontentiamo subito: oltre ad essere un festival accessibile e gratuito, organizzato dal basso e con un'occhio di riguardo sia alla qualità dell'intrattenimento che all'inclusività, in 8 edizioni del festival sono saliti sul palco ospiti internazionali come The Pop Group, Wire, Gang Of Four, Suuns, Public Service Broadcasting, Protomartyr, Cloud Nothings, Metz, Wolfmother, Japandroids: roba da talebani dell'alternativismo. Quest'anno le aspettative sono state sicuramente rispettate: The Tallest Man On Earth sarà l'headliner della serata di anteprima del Lars, mentre a seguire, da venerdì: Duke Garwood, Algiers, a/lpaca, Porridge Radio, Nothing, The Winstons e un'istituzione del kraut come i fAUST, a chiudere la rassegna. In puntata, tra una chiacchiera e l'altra con i nostri ospiti, potrete farvi un'idea degli artisti che si esibiranno. Sul nostro sito la scaletta completa. --- Send in a voice message: https://anchor.fm/spinnit/message
Stati di Alterazione, l'ultimo baluardo di speranza in un mondo di contenuti DIVISIVI. Un podcast realizzato e condotto da @franznardi e @protofra.  Dopo aver raggiunto l'enorme traguardo del cinquantesimo episodio, ci siamo presi qualche settimana per adagiarci sugli allori, uscire, vedere gente e fare cose. Sembra una cosa banale, ma in realtà dopo questi due anni di restrizioni e allentamenti parziali, non dovremmo dare niente per scontato: noi non l'abbiamo fatto e  ci siamo goduti edonisticamente questo mese di aprile come fossimo nel 2019. Ripresi dai bagordi, siamo tornati in studio carichi a pallettoni per registrare uno dei più corposi episodi mai visti nella storia di questo podcast. La scaletta completa dell'episodio la trovate, al solito, su www.spinnit.it --- Send in a voice message: https://anchor.fm/spinnit/message
Chi l'avrebbe mai detto. Per CINQUANTA volte ci siamo seduti davanti ai rispettivi microfoni per inscenare il rituale e dare vita a quell'esperimento creativo chiamato Spinnit. Per cinquanta volte vi abbiamo proposto la nostra idea di musica, che si muove sotto il mainstream, esce dai confini del mero intrattenimento e dell'insipido formato pop. Sembrano bazzecole, ma per noi Spinnit è stato forse l'unico punto fermo in questo biennio 20-22 a dir poco bizzarro. Ovviamente, se siamo arrivati all'episodio 50 è anche grazie a voi che ci seguite e sostenete attivamente. In questi due anni di vita del podcast, e grazie ad esso, abbiamo avuto modo di conoscere persone eccezionali: ogni messaggio di supporto ricevuto, ogni consiglio musicale che ci avete inviato è stato benzina per il nostro motore. Dalla nostra, speriamo di avervi fatto conoscere qualcosa di nuovo e di avervi tenuto compagnia, sia nei momenti di spensieratezza, che in quelli più uggiosi. La scaletta completa di questo episodio la trovate su www.spinnit.it I canali per contattarci li conoscete: Telegram e Whatsapp al +39 379 144 90 26, Instagram e Facebook. Ogni tipo di feedback è sempre ben accetto. Peace out --- Send in a voice message: https://anchor.fm/spinnit/message
Siamo ad un passo dal mezzo centone e non abbiamo intenzione di smettere. In un clima teso e nebuloso ci siamo ritrovati in studio a togliere la polvere dal nuovo cablatissimo set-up, e l'abbiamo fatto con gli ampli incendiati. In questo nuovo episodio non troverete perle nascoste o dischi che conosciamo in 4 persone; ci siamo lasciati ispirare dalla scomparsa di una delle voci più autentiche della nostra scena, quella che ci ha cresciuto e ci ha cullato quando più ce n'era bisogno. La scomparsa di Lanegan ha aperto uno squarcio nei nostri ricordi e la scaletta dell'episodio è venuta un po' da sè: gli anni '90 sono prima di tutto uno stato mentale. L'episodio 49 si dipana tra Seattle e Washington D.C.; tra grunge, post-hardcore e fughe nel deserto, dove lo storture della società moderna vengono lasciate a kilometri di distanza e si può vivere l'esperienza mistica di riconciliazione con la natura e lo spirito. Questa la scaletta completa dell'episodio: Queens of the Stone Age – Songs For the Dead (Live at Werchter 2002); Fugazi – Arpeggiator; Unwound – Message Received; Kyuss – Gardenia; Morphine – Thursday; Marlene Kuntz – Retrattile; Helmet – Milquetoast; Soundgarden – Jesus Christ Pose; Melvins – Revolve; Swans – Mind / Body / Light / Sound; C.S.I. - M’importa ‘na sega; Riff graffiati, batterie maltrattate, bassoni vibranti e microfoni in picco-zona-rossa: questa la ricetta dell'undicesimo Stato di Alterazione. Ricetta infallibile per tempi difficili. I canali per contattarci li conoscete: Telegram, Whatsapp al +39 347 144 90 26, Instagram e Facebook. Ogni tipo difeedback è sempre ben accetto. P.s.: rispolverate il nostro canale Twitch, che la storia è ciclica e tutto prima o poi ritorna. Peace out --- Send in a voice message: https://anchor.fm/spinnit/message
Amiche e amici di Spinnit, Sono giorni un po’ complicati. Eravamo già tutte e tutti in trepidante attesa della prossima stagione di musica live per ritrovarci sotto ad un palco con un po’ di rinata spensieratezza, ad abbracciarsi e a pogare come non si fa da almeno un paio d’anni, che nuovi e forse ancora più tristi scenari si sono delineati davanti ai nostri occhi increduli. A tal proposito, ci siamo interrogati sul ruolo di questo podcast in un momento così delicato e sul significato della nostra attività: non è facile creare un contenuto di intrattenimento quando le prospettive di ognuno di noi sono oscurate da un clima di incertezza, di instabilità e di tensione. Tuttavia, come è successo durante i giorni di quarantena, abbiamo trovato una risposta alle nostre perplessità e un appiglio di salvezza proprio nella musica, sia intesa come attività di intrattenimento momentaneo, capace di regalarci quei 40 minuti di sollievo davanti ad un giradischi, sia nella sua concezione più assoluta di espressione artistica, un manifesto del genio umano rivolto alla ricerca del bello. Forti di questa consapevolezza, abbiamo deciso quindi di pubblicare un nuovo episodio che speriamo possa intrattenervi e darvi quei 60 minuti di spensieratezza, anche solo per rifiatare un attimo dalla guerra in 4k a cui stiamo assistendo. Stiamo sperimentando un po’ di cose nuove, con un nuovo intricato sistema di cavi, controllerini e blip-blops cibernetici. Questo episodio l’abbiamo registrato una settimana fa e ancora non si era aperto alcun fronte. Al suo interno ci trovate diverse perle fresche di uscita; qui di seguito la scaletta completa: The Fearless Flyers – Three Basses; Orchestre Tout Puissant Marcel Duchamp – Lost and Found; Entran de L’Air - Imouwizla; Big Thief – Time Escaping; Fatima - #1 (ft. Joe Armon-Jones); Sons of the Sun – Underwater Dreaming; Khruangbin – Doris (ft. Leon Bridges); Cahill Costello – Pylons I; Binker and Moses – Feed Infinite (ft. Max Luthert); Greg Spero – Cloud Jam; GoGo Penguin – Ascent; I canali per contattarci li conoscete: Telegram, Whatsapp al +39 347 144 90 26, Instagram e Facebook. Ogni tipo di feedback è sempre ben accetto. P.s.: rispolverate il nostro canale Twitch, che la storia è ciclica e tutto prima o poi ritorna. Peace out --- Send in a voice message: https://anchor.fm/spinnit/message
Prima di prenderci una forse-non-molto-meritata pausa estiva, che sicuramente ritemprerà gli animi e ci darà modo di vivere con lentezza e di mettere ordine nelle nostre teste-di-disco, siamo tornati in studio per registrare un ultimo episodio: one last dance. Il protagonista di questo season finale, a.k.a. episodio 38 di Spinnit, è Deiv Agazzi giornalista free-lance per Rumore e Rollingstone e dj/conduttore radiofonico su Controradio, storica emittente indipendente fiorentina. Continua quindi il nostro viaggio attraverso le realtà del territorio fiorentino e questa volta torniamo a parlare di musica a tutto tondo: dalla radio, alle riviste cartacee; dai classiconi intramontabili, alle uscite più scottanti dell’ultimo periodo; dai talebani dell’Hip-Hop, ai progressisti della Trap, e moltissimo altro. In realtà, sarebbe molto più semplice elencare quello di cui NON si è parlato. Il fato ha voluto che per l’ultimo episodio prima della pausa estiva ci imbattessimo in qualcuno che fa per lavoro quello che noi facciamo per passione: potevano mancare argomenti su cui confrontarsi? Il risultato lo potete vedere voi stessi, precisamente dando un’occhiata alla durata di questo monolitico episodio. La leggenda narra che la registrazione audio iniziale senza tagli sia più lunga delle sessioni originali di On The Corner di Miles Davis, ma meno del tempo che intercorre tra un disco e l’altro dei Verdena. Tuttavia, seguendo un po’ l’ispirazione (o forse per un colpo di sole) abbiamo pensato che fosse bello salutarsi con un episodio bello ciccione, pieno di spunti di riflessione, di suggerimenti musicali e di aneddoti di chi lavora all’interno dell’ambito musicale in un contesto alternativo e indipendente. Ringraziamo Deiv per la disponibilità dimostrata e per il suo contributo. Spinnit va in vacanza (…formalmente, poi qualcosa imbastiamo sempre, non fatevi fregare), Voialtri state al fresco, ascoltate/guardate l’episodio e fateci sapere cosa ne pensate ai soliti canali: il nostro whatsappone al +39 379 1449026; e su Instagram e Facebook. Ci vediamo presto! Spinnica redazione unita --- Send in a voice message: https://anchor.fm/spinnit/message
I protagonisti dell'Episodio 37 di SpinnIt sono i ragazzi di Edera Rivista, mensile cartaceo e indipendente under 30. Dopo l'Episodio 36 con Samuele Proto, restiamo nel territorio fiorentino ma questa volta per raccontarvi - e farci raccontare - una realtà indipendente giustissima. Leonardo Torrini e Tommaso Nuti, infatti, ci hanno parlato Edera Rivista, la loro creatura editoriale che da quasi 6 anni propone a Firenze un magazine cartaceo, eventi e reportage.  In particolare, partendo dalle origini di Edera, siamo arrivati a parlare di aggregazione, giovani che propongono cultura, giornalismo nel senso più nobile e reportage.  Proprio a tal proposito, Tommaso e Leonardo ci hanno raccontato della loro ultima fatica "Davide - Ritratto del Capitano Astori", documentario - realizzato in collaborazione con il Comune di Firenze, Cure2Children e con musiche di Samuele Proto, Marco Matrone e Giulio Belviso di SHED626 -  che racconta la vita e l'impegno sociale di Davide Astori, attraverso le parole di chi lo ha conosciuto e amato. Un lavoro davvero bello che vi inviatiamo a guardare: merita! Lo trovate su YouTube nel canale di Edera Rivista. Visto che siamo a SpinnIt, comunque, non poteva mancare la musica: abbiamo parlato dell'ultimo evento live organizzato da Edera: Edera Night 6.0, che ha visto sul palco Samuele Proto, Elephant Brain e Fast Animals  and Slow Kids. Primo evento post pandemia a Firenze, tra l'altro; scusate se è poco! Fateci sapere, come al solito, cosa ne pensate dell'intervista tramite il nostro whatsappone al +39 379 1449026; e su Instagram e Facebook. Restate sintonizzati, perché abbiamo ancora qualche cartuccia da sparare prima delle meritate - sì, dai! - vacanze estive! https://spinnit.it/ https://ederarivista.it/ --- Send in a voice message: https://anchor.fm/spinnit/message
Spinnit è tornato con un nuovo freschissimo episodio in presenza. Dopo la nostra rave-avventura in DAD con Roberto Gossi, torniamo nella piana fiorentina per supportare gli eroi locali. L’ospite del trentaseiesimo episodio del podcast è un fratello, un amico, un musicista affaccendato e a km0: Samuele Proto, chitarrista, cantautore e produttore. Le / i più hardcore di voi se lo ricorderanno sicuramente per alcuni nostri endorsement e ringraziamenti presenti nei primi episodi di Spinnit - assemblati proprio grazie al suo contributo tecnico fondamentale - quando registravamo le puntate a casa di @protofra ad orari improbabili e con mezzi molto più scarsi di quelli attuali, ma sempre con la stessa attitude presabene. Con Samuele abbiamo parlato della sua formazione e delle sue maggiori influenze musicali: c’entrano il blues e c’entraJohn Mayer. Samuele Proto ha anche raccontato dei suoi due nuovi brani Preludio e Universe, che anticipano il disco d’esordio dopo l’EP “33 Stradale” del 2019. All’interno della puntata troverete anche una versione acustica e in presa diretta di Preludio, quindi drizzate bene le orecchie. Contestualmente, ci siamo fatti raccontare della sua recentissima esperienza compositiva, nata da una collaborazione con Edera Rivista, magazine fiorentino “cartaceo e Under 30”, che lo ha portato a sonorizzare il film-documentario su Davide Astori, intitolato DAVIDE – Ritratto del Capitano Astori. In questo episodio si parla di musica, ovviamente, ma si parla anche di impegno, di sogni e di come sia possibile attraverso la collaborazione creare delle realtà emergenti e offrire delle valide alternative ai canali tradizionali; in una parola e tre numeri (e un sottotitolo): SHED 626 – Music Hub. Supportate l’arte e la cultura, state freschi e rimanete sintonizzati; Spinnit è con voi. Trovate Preludio di Samuele Proto all'interno della nostra mega playlist Spinnit Cares. https://spinnit.it --- Send in a voice message: https://anchor.fm/spinnit/message
Ormai lo sapete, Spinnit è controcultura e di controcultura si parla. Nell’episodio trentacinque abbiamo avuto l’onore e il piacere di ospitare, anche se a distanza, per necessari limiti logistici, Roberto Grossi, architetto e fumettista romano, fresco di pubblicazione di CASSADRITTA, uscito per Coconino Press lo scorso Maggio. Facendo molta attenzione a non spoilerare niente di CASSADRITTA (che ovviamente vi invitiamo a leggere), abbiamo cercato di approfondire l’universo della cultura rave che ruota intorno al fumetto. Ci siamo fatti raccontare da Roberto quello che era il contesto sociale romano dei primi anni ’90, a partire dal movimento studentesco della Pantera, che è stato di basilare importanza alla creazione di un substrato fertile per lo sviluppo della scena rave romana, delle occupazioni e dei free party. Durante la nostra chiacchierata abbiamo parlato delle periferie cittadine, dei luoghi abbandonati e del ruolo che le zone residuali hanno assunto nella cultura rave; di musica, ovviamente, ma in modo trasversale, a testimonianza del fermento eterogeneo della scena romana del periodo tra punk, industrial, elettronica ed hip-hop; di fumetto: dall’eredità di Pazienza e Tamburini, al suo ritorno di fiamma odierno sugli scaffali delle librerie. Ringraziamo infinitamente Roberto per l’intervista. CASSADRITTA è un fumetto semplice, ma dall’essenza potente; speriamo possa suscitare curiosità verso una cultura spesso vittima di facili luoghi comuni, ma che incarna valori di socialità e confronto assolutamente condivisibili anche a 20 anni di distanza dal suo apice. Alle solite, fateci sapere se questo episodio vi è piaciuto. Potete scriverci sia su Instagram e Facebook, che alla nostra hotline sempre attiva al numero +39 379 1449026. https://spinnit.it --- Send in a voice message: https://anchor.fm/spinnit/message
Dopo un’imprevista interruzione causata dallo spirito del tempo, siamo tornati nel nostro amato studio. In linea con la narrazione attuale si potrebbe parlare dell’episodio trentaquattro di Spinnit come l’episodio della ripartenza: si torna in studio e torniamo ad ospitare musicisti in presenza. L’ospite del trentaquattresimo episodio è Michele Tino, sassofonista e compositore jazz, che è passato da Spinnit a presentare il suo disco d’esordio, Belle Epoque, uscito per l’italiana Auand Records lo scorso 4 giugno. Con Michele abbiamo approfondito il percorso musicale che lo ha portato a comporre e pubblicare il suo disco d’esordio: dalla sua formazione, ai dischi fondamentali che più lo hanno influenzato; dalle esperienze all’estero, alla sinergia che nasce dal suonare con gli amici di sempre. Con Belle Epoque, Michele Tino ha cercato di impressionare – nella concezione fotografica del termine – vari momenti e varie immagini che hanno segnato la sua vita e lo hanno formato, sia dal punto di vista artistico, che umano. Questo disco, infatti, rappresenta più un punto di partenza che un punto di arrivo. Abbiamo parlato poi dei suoi attuali ascolti, di David Binney, della scena jazz di Los Angeles e delle contaminazione tra elettronica e jazz tradizionale. Ringraziamo di cuore Michele per essere passato in studio a fare due chiacchiere con noi. Belle Epoque ci è piaciuto un sacco e con questa progressiva ripartenza speriamo di poterlo sentire suonato live al più presto. Alle solite, fateci sapere se questo episodio vi è piaciuto. Potete scriverci sia su Instagram e Facebook, che alla nostra hotline sempre attiva al numero +39 379 1449026. spinnit.it --- Send in a voice message: https://anchor.fm/spinnit/message
“Dica TRENTA-TRE” come la domanda cult del medico con uno stetoscopio alle orecchie, come gli anni di Cristo e , da ora, come gli episodi di questo umile-ma-straordinario podcast chiamato Spinnit. Ospite della nuova puntata Giulia Grispino, in arte Sans Soucis. Se ci seguite da un po’ di tempo, saprete quanto siamo in fissa con la scena inglese/londinese attuale e, in generale, quante delle nuove uscite discografiche - che finiscono a girare assiduamente sui nostri piatti - provengano da oltremanica. A tal proposito, abbiamo avuto il piacere di farci una bella chiacchierata con Sans Soucis, musicista e cantautrice modenese da diversi anni basata a Londra, UK. Le abbiamo chiesto del suo ultimo singolo I’m On, che chi ci segue nelle nostre dirette notturne del pazzo venerdì su Twitch ha già sentito, e del disco che il brano va ad anticipare: On Time For Her, in uscita il 24 Settembre. Durante l’intervista abbiamo poi parlato della scena londinese e di cosa significhi per Sans Soucis esserci: sia dal punto di vista dell’artista, che da quello di appassionata di musica a tutto tondo; vivere in un contesto in pieno fermento – artistico, soprattutto – offre la possibilità di ricevere infiniti stimoli, dalle collaborazioni alle contaminazioni. Le abbiamo chiesto, poi, del suo percorso di crescita come musicista: dai primi ascolti r’n’b/soul, fino allo studio della musica jazz; del suo processo creativo e anche del suo impegno nel sociale con Amani for Africa e con la Abram Wilson Foundation. Infine, abbiamo passato in rassegna una playlist che Giulia ha gentilmente curato per l’intervista, con alcuni dei brani che più le hanno tenuto compagnia in questo pazzo, pazzo, pazzo 2020. Alle solite, fateci sapere se questo episodio vi è piaciuto. Potete scriverci sia su Instagram e Facebook, che alla nostra hotline sempre attiva al numero +39 379 1449026. https://linktr.ee/spinn.it --- Send in a voice message: https://anchor.fm/spinnit/message
Torniamo con insolita regolarità con un nuovo episodio di SpinnIt. L’ospite della trentaduesima puntata è Gioele Pagliaccia, eclettico batterista, musicista infaticabile e ascoltatore onnivoro. Ci siamo conosciuti nel corso di questo primo anno di programmazione-non-programmazione, proprio in occasione della nostra intervista con Idris Ackamoor. Infatti, se ci seguite da un po’ di tempo, ma soprattutto se seguite i nostri suggerimenti, avrete sicuramente ascoltatoShaman!, l’ultimo disco di Idris Ackamoor & the Pyramids; dietro la batteria in questo disco c’è proprio il nostro Gioele Pagliaccia. Nel corso di quest’anno abbiamo avuto modo di conoscere meglio Gioele, scambiandoci spesso consigli musicali e facendoci raccontare alcuni aneddoti relativi alla sua carriera. Ad una certo punto ci siamo resi conto che c’era talmente tanta carne al fuoco che era impossibile non raggruppare tutto in un episodio del podcast. All’interno di questa puntata abbiamo parlato della sua esperienza con i Idris e i Pyramids, sia in sala di registrazione che nel tour, ma non solo. Gioele ci ha raccontato di due dei suoi progetti, che lo vedono sempre alla batteria: IL DUO, progetto fondato insieme con Giulio Campagnolo, che spazia dal funk, all’afro-beat, passando per innumerevoli influenze jazz, soul e anche elettroniche; nel 2017 insieme a Will Bernard, idolo giovanile di Gioele,  hanno registrato FUNKO ITALIANO, un disco che merita sicuramente di essere recuperato; l’altra formazione di cui abbiamo parlato sono gli AUT TO LUNCH, progetto ispirato e dedicato al compositore e polistrumentista americano Eric Dolphy. Infine, abbiamo ripercorso il periodo del suo soggiorno a Roma che lo ha portato a suonare in tour con Joe Lally dei Fugazi; roba che non succede proprio a tutti… Quello che ci ha colpito in assoluto di Gioele, oltre alla sua umanità e apertura mentale, è la sua capacità di trasmettere e comunicare la sua passione per la musica. Col senno di poi non è difficile capire perché sia stato capace di instaurare così tante relazioni e vivere esperienze fuori dall’ordinario. Alle solite, fateci sapere se questo episodio vi è piaciuto. Potete scriverci sia su Instagram e Facebook, che alla nostra hotline sempre attiva al numero +39 379 1449026. https://linktr.ee/spinn.it  --- Send in a voice message: https://anchor.fm/spinnit/message
Nel corso di questa nuova intervista di SpinnIt, Nicola Conte ci ha descritto la genesi del suo ultimo album People Need People, nato dallo sviluppo di alcune idee già esistenti, rielaborate insieme a Gianluca Petrella.  Oltre alla presenza di Gianluca Petrella, l'album è costellato di collaborazioni con artisti italiani e internazionali dai background diversi che Nicola ci ha raccontato, descrivendo al contempo il messaggio insito in People Need People: la ricerca dell'uplifting dello spirito dell'ascoltatore attraverso connessioni e scambio di idee ed esperienze; come suggerisce il titolo. Abbiamo poi approfondito la sua passione per il digging, ovvero la ricerca costante di suoni, nuovi o dimenticati (e quindi da riscoprire), di come la musica può diventare un ponte per entrare in contatto con culture diverse dalla nostra e la sua passione per lo spiritual jazz. Elemento fondamentale di questo ultimo aspetto è la dimensione spirituale della musica, un concetto che abbiamo approfondito a partire dalle sue origini nella tradizione tribale africana, diventando poi un mezzo di espressione e conforto nella cultura afroamericana, fino all'assumere un ruolo di meditazione spirituale con alcuni dei più grandi interpreti del jazz, capaci di trasformarla  da strumento di affermazione sociale a strumento di contemplazione con l'assoluto. Fateci sapere cosa ne pensate di questa intervista, alle solite. Ci trovate su Facebook, Instagram e sulla Hotline Whatsapp al numero +39 39 144 90 26. https://spinnit.it --- Send in a voice message: https://anchor.fm/spinnit/message
Torniamo a parlare di musica vera, quella che piace a noi, e i protagonisti del 30esimo (wooooooo) episodio di Spinnit sono il nuovo disco di Nicola Conte & Gianluca Petrella dall’evocativo titolo “People Need People” e “Make The Road by Walking” della Menahan Street Band. Fra tentativi più o meno riusciti di dirette streaming, programmazioni saltate a causa dei cambi colore - che fino ad un anno fa erano confinati solo all’immaginario delle sanguinarie partite ad Uno – e ulteriori inconvenienti propri dell’esistenza, siamo stati parzialmente assenti; ma non temete, Spinnit è qui con voi. In realtà, da bravi lone ranger quali siamo, ci siamo fatti momentaneamente da parte, in attesa che passasse la mandria mediatica legata al tradizionalissimo Festivalone nazionale, che tutto mastica e calpesta, lasciandosi dietro un inconsistente polverone nel mezzo al deserto della scena musicale italiana, già in stato rovinoso ad un anno dall’inizio della pandemia. Ora che la polvere va diradandosi, i tempi sono propizi per riprendere il nostro percorso; quale miglior modo di rimetterci in marcia se non parlando di musica-altra? In questo nuovo episodio siamo tornati alle origini: un back-to-back (che è più un face-to-face), agendine alla mano e microfoni accesi. E ovviamente i nostri amati dischi. In questo episodio troverete sia qualcosa di nuovo, sia qualcosa da riscoprire; rispettivamente: “People Need People” firmato Nicola Conte & Gianluca Petrella, uscito lo scorso 26 febbraio sulla pregevolissima Schema Records, in cui si trascendono i confini dei generi musicali nel tentativo (riuscito, secondo noi) di intrattenere ed elevare lo spirito degli ascoltatori grazie alla musica; e di questi tempi, fidatevi, ce n’è bsiogno; l’altro protagonista dell’episodio, invece, è “Making The Street by Walking” disco di esordio del 2008 della Menahan Street Band, gruppo fondata a Brooklyn da Thomas Brenneck; un modern-classic strumentale assolutamente da riscoprire, che coniuga al suo interno afrobeat, funk, soul e jazz con uno stile sopraffino. Potete trovare due estratti in Spinnitcares, la nostra enciclopedica playlistona. Fateci sapere se questi album vi sono piaciuti, la nostra hotline è sempre aperta a ricevere e scambiare suggestioni, pareri e consigli; il numero è sempre quello, come la morale di una nota merendina al cioccolato: +39 379 144 9026, don’t be shy! Ci trovi qui: Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCul6k2obsh85y2V0fA0fcmA?sub_confirmation=1 SpinnIt: https://spinnit.it Link Social: @spinn.it: https://www.instagram.com/spinn.it/?hl=it Telegram: https://t.me/spinnitpodcast --- Send in a voice message: https://anchor.fm/spinnit/message
In questa nuova intervista di SpinnIt i Dust & The Dukes ci parlano del loro nuovo album!  Uscito il 29 gennaio, l'omonimo Dust & The Dukes è il primo album della formazione vincitrice del Rock Contest del 2017. Enrico, Gabriel e Alessio, rispettivamente chitarra, voce e batteria del gruppo, ci hanno raccontato degli esordi, delle loro influenze e di come è nato questo progetto davvero interessante. 10 tracce in pieno stile desert rock con influenze che vanno dal blues al rock più classico dei Doors, fino ai Pixiespassando, naturalmente, per i Queens of The Stone Age. Un insieme di suoni potente capace di catturarvi dalla prima all'ultima canzone. Un'intervista molto interessante questa con Dust & The Dukes, che ci ha permesso di realizzare la nostra seconda SpinnIt Session! Un live registrato nel nostro studio e di cui siamo davvero fieri. Ci trovate qui:  https://spinnit.it https://www.youtube.com/channel/UCul6k2obsh85y2V0fA0fcmA --- Send in a voice message: https://anchor.fm/spinnit/message
Benedetta Bisaccioni, autrice di Chiasmo, è l'ospite speciale dell'Episodio 28 di SpinnIt.    Chiasmo, scritto durante la quarantena e pubblicato tramite una campagna di crowdfunding della piattaforma Bookabook, racconta la storia di Arturo Bernardo, uomo delle domande, e Bernardo Arturo, che non se ne pone alcuna: AB e BA, due personaggi opposti nei nomi e nella personalità. Un chiasmo il cui punto di incontro sarà Mariposa.    Un romanzo particolare che con Benedetta abbiamo raccontato, dalle origini ai luoghi del racconto, passando per la musica. Perché sì, siamo pur sempre a SpinnIt e, infatti, Benedetta ci ha portato anche un disco: La leyenda del tiempo di Camarón de la Isla.    Gli argomenti trattati, ad ogni modo, non finiscono qui, ma non esageriamo con gli spoilerz.    Se volete sostenere Benedetta nella sua campagna, di seguito trovate il link: fatelo, che ne vale la pena.    https://bookabook.it/libri/chiasmo/  Non è la prima volta che usciamo un po' dai binari classici della musica, ma in ogni caso fateci sapere cosa ne pensate, il numero con cui raggiungerci è sempre il solito: +39 3791449026. E, naturalmente, sono aperti tutti i soliti canali social a cui si è aggiunto anche il gruppo privato su Facebook.    Qui tutti i link:   https://linktr.ee/spinn.it --- Send in a voice message: https://anchor.fm/spinnit/message
Ep 27 | Intervista con HZHA

Ep 27 | Intervista con HZHA

2021-01-2401:02:19

HZHA, beat maker e producer di Firenze, è l’ospite speciale dell’Episodio 27 di SpinnIt. In questo Episodio vi raccontiamo de I non finiti, ultimo album pubblicato da HZHA, uscito per Beat Soffici. Un album che dall’uscita abbiamo fisso sul piatto e che nel corso delle sue 18 tracce si snoda attraverso sample campionati direttamente da vinili che vanno dal jazz, all’hip hop, fino alla library music di Morricone, per citarne uno. Non solo questo, però, perché con il nostro ospite, anche detto assoluto pazzo uomo dei dischi, abbiamo esplorato il mondo del beat making, raccontato di Michelangelo, della cultura hip hop e anche dell’importanza del vinile nell’industria musicale. Questo Episodio, poi, per noi è molto importante perché segna il punto di arrivo verso un qualcosa che da tempo stiamo progettando: le SpinnIt Session. Sul nostro canale di YouTube, infatti, troverete nei prossimi giorni la performance live di HZHA che ci ha regalato una session in cui suona proprio l'ultimo disco. Qui il link, intanto iscrivetevi: https://www.youtube.com/channel/UCul6k2obsh85y2V0fA0fcmA Come al solito aspettiamo suggerimenti, consigli, offese e avances alla hotline +39 379 1449026, raggiungibile tramite Whatsapp e Telegram. Per tutto il resto vi rimandiamo al nostro sito: spinnit.it --- Send in a voice message: https://anchor.fm/spinnit/message
In questo Episodio abbiamo con noi Marco De Lauri, cantautore fiorentino che da poco ha rilasciato il suo nuovo singolo: “Sopravvissuta”. Con Marco, che si è prestato ai nostri deliri musicali abbiamo parlato della sua attività da cantautore, prima con i Marconisti, poi da solista con l’uscita di Sopravvissuta, appunto, e Astronave. Non mancano, comunque, i dischi che mai come questa volta sono ricercati e legati in qualche modo fra loro. Il nostro ospite, infatti, ci ha parlato di Sono Solo Canzonette, album di Edoardo Bennato uscito nel 1980, che ha sancito la vera e propria consacrazione del cantautore napoletano. Da qui ci muoviamo verso la Danimarca, per parlare di Klaus Schonning con Lydglimt. L’album di esordio del compositore danese, uscito anch’esso nel 1980. Un album molto particolare che tramite “lo scorrere dei suoni” descrive il paesaggio danese, dalle coste alle foreste e rappresenta uno dei primi accenni di musica elettronica. Torniamo, infine, a Firenze, facendo un piccolo passo indietro nel tempo per parlare di Franco Falsini e dei suoi Sensation’s Fix con Fragments of Light. Un album progressive, precursore della musica elettronica che si muove sospeso nel vuoto e nello spazio profondo. Vi ricordiamo che l’Ep è disponibile su tutte le piattaforme di streaming in formato podcast e su YouTube in video: il canale è SpinnIt.  https://www.youtube.com/channel/UCul6k2obsh85y2V0fA0fcmA Per suggerimenti, consigli, offese e qualsiasi cosa il numero della hotline è sempre il solito: +39 379 1449026 (Whatsapp e Telegram). Tutto il resto lo trovate su spinnit.it e su Instagram/Facebook @spinn.it Questo è il profilo di Marco De Lauri: https://www.instagram.com/marcodelauri/ --- Send in a voice message: https://anchor.fm/spinnit/message
Anno nuovo, nuovi Episodi. Ci siamo presi una pausa per migliorare il Podcast e rinfrescare un po' le nostre idee: come al solito, quando ci assentiamo per un po’ è perché stiamo lavorando sotto traccia! Adesso, infatti, abbiamo un ufficio, un vero quartier generale! Motivo per cui, questo, come i prossimi Episodi, saranno disponibili anche in video sul nostro canale di YouTube: SpinnIt Podcast; e le novità non sono finite ma, tutto a suo tempo: non c'è tanto da aspettare, promesso.  Ora però, senza perderci troppo in chiacchiere passiamo ai protagonisti di questo Episodio: Fat Freddy's Drop con Lock In e Osees, che in questo 2020 hanno sfornato una quantità assurda di materiale! Non mancano poi i vostri suggerimenti, arrivati tramite la Hotline +39 379 1449026 (Whatsapp e Telegram): Jason Molina, Arab Strap e HMLTD.  Nel ringraziarvi, come al solito, di supportarci, vi ricordiamo che sul nostro sito trovate tutti i link utili, oltre che articoli e approfondimenti: naturalmente a tema musicale.  https://spinnit.it  --- Send in a voice message: https://anchor.fm/spinnit/message
Crack Cloud e Iosonouncane.  L'Episodio 24 di Spinnit si apre con una introduzione in cui tiriamo un po' le fila del programma dopo la bellissima intervista a Cristiano Godano e con un po' di novità e suggerimenti anche arrivati da voi tramite la hotline, sempre raggiungibile via Whatsapp e Telegram al numero +39 379 1449026.  Da qui, si vola a Vancouver per scontrarsi con le difficoltà e l'alienazione delle grandi metropoli grazie ai Crack Cloud e 'Pain Olympics': ultimo lavoro del collettivo canadese nato all'interno di una comunità di recupero. Un piccolo gioiellino post punk che ci insegna che nessuno è mai veramente perduto. Secondo artista della puntata, infine, è Jacopo Incani, in arte Iosonouncane, che a distanza di cinque anni dal lavoro precedente, 'DIE', torna con 'Novembre'. Un bellissimo singolo dai toni classici che, insieme ad una splendida cover di Vedrai, vedrai di Tenco, ci porta un po' indietro nel tempo in questo malinconico novembre. *il brano è ovviamente Carne e non Brace, che invece è una canzone stupenda di Tabula Rasa Elettrificata. Fateci sapere cosa ne pensate di questi due artisti e, come al solito, suggeriteci nuove cose da ascoltare: siamo aperti a tutti, meno che all'itpop.  Restate sintonizzati per i prossimi Episodi e ricordate di fare un giro sul sito nella sezione Magazine.  https://spinnit.it --- Send in a voice message: https://anchor.fm/spinnit/message
Comments (2)

Francesco Proto

Date un ascolto!

Aug 2nd
Reply

Francesco Proto

Nuovo Episodio di Spinnit! Avete mai ascoltato?

Apr 25th
Reply
Download from Google Play
Download from App Store