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Author: Jazz in Family

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Il luogo dove le varie anime del jazz si ritrovano in famiglia, con le nuove uscite discografiche del jazz italiano e mondiale.
70 Episodes
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Vogliamo continuare a ricordare che questo mese è il mese della prevenzione del cancro alle donne. Riscopriamo anche un paio di vecchi album e segnaliamo, attraverso il podcast, l'ultimo disco dei Mobius Strip. Altro disco particolarmente interessante, in senso positivo, è Nuff Headlines dell'israeliano Shay Hazan e del suo quintetto. Leggi tutto sul nostro sito. --- Send in a voice message: https://anchor.fm/jazz-in-family/message
Come ormai molti di voi hanno notato, letto ed ascoltato, questa è stata la settimana del primo podcast italiano sulla musica jazz, da parte nostra. Tanti i motivi e gli obiettivi posti alla nascita di questo podcast. Molti obiettivi verranno raggiunti nel corso delle prossime settimane e, momento per momento, verranno evidenziati. Per ora, l'obiettivo più evidente... ...continua a leggere sul sito https://www.jazzinfamily.com/la-puntata-del-7-ottobre-2021-213/ --- Send in a voice message: https://anchor.fm/jazz-in-family/message
Il gap estivo #212

Il gap estivo #212

2021-10-0158:20

Se la settima edizione di Jazz in Family è iniziata con il rispolverare un po' di composizioni di qualche anno addietro - con la seconda puntata ascoltiamo brani più recenti. Subito della musica di un gruppo che, con un articolo pubblicato su questo sito a giugno, molti di voi hanno avuto già  modo di scoprire le capacità artistiche. La puntata è dedicata a colmare il gap estivo creatosi per la sospensione temporanea del programma. Nello specifico, proviamo a fare una breve panoramica su alcune delle pubblicazioni, del periodo, delle case discografiche italiane. Non entriamo nel dettaglio della puntata ma, qui, vi annunciamo un paio di novità che partiranno dalla prossima settimana. Saranno dei cambiamenti che al momento non sono definitivi perché sarebbe gradito un vostro commento più esplicito - che verificheremo anche attraverso dati statistici. Quindi, se volete commentare sarebbe bello leggere cosa né pensate. C'è anche un sondaggio che trovate ascoltando questa puntata su spotify. Si ma non per forza oggi, va bene anche nelle prossime settimane. Di cosa si tratta? Il programma avrà un prequel sotto forma di un vero è proprio podcast che troverà spazio solo ed esclusivamente su jazzinfamily.com.  Tutto con una veste grafica ed un confezionamento esclusivo, sarà l'occasione per parlare di altre notizie e scambiare qualche chiacchiera con ospiti e, speriamo presto, anche con voi. Ogni settimana, il giovedì entro le ore 18.00 sulle pagine del sito. L'altra notizia, invece, riguarda proprio questa serie di articoli, di TERZO TEMPO. Ancor più adatto questo nome, verrà spostata, come pubblicazione, al lunedì successivo - quando, in linea di massima, tutte le radio hanno già trasmesso la puntata classica nella loro programmazione. #CiMettiamoPassione Suoneremo in altro modo i nostri "standard". Scriveremo nuove pagine multimediali per i "nuovi standard" del jazz.  Suoneremo  e scriveremo per tutti, ma lo faremo anche solo per alcuni. La realtà è questa: La cultura è per tutti ma non è senza costi. --- Send in a voice message: https://anchor.fm/jazz-in-family/message
Come ogni estate, per noi, la pausa estiva è il momento di maggior stress e lavoro. Cerchiamo di scoprire, rinnovare e inventare cose nuove per migliorare il nostro modesto contributo a favore della cultura jazzistica. Lavoriamo su quelle piccole cose che spesso sono alle spalle di tutto ciò che ascoltate e leggete, qui con noi. Sono passaggi che ci costano fatica perché fatte in modo amatoriale, senza fondi economici o aiuti materiali di competenze professionali, proprio perché costano. Facciamo ciò perché è una passione, un divertimento. Ci spendiamo anche dei soldi (e quanti!), sottraendoli alle nostre famiglie e alle loro esigenze. Per non contare il tempo. Il desiderio è quello di fare ancora di più ma a tutto c'è un limite, un punto in cui per un motivo o per un altro bisogna lasciar perdere se non si creano delle specifiche condizioni. Ci auguriamo che tutto quello fatto finora sia stato interessante, coinvolgente e piacevole per tutti voi.  Speriamo che apprezziate il nostro sforzo e possiate continuare a seguirci per la settima edizione del programma radiofonico.  Siamo convinti in quello che abbiamo scritto alla fine della scorsa stagione e siamo pronti per la 7th edition, per dirla in lingua straniera. Creiamo passioni Suoneremo in altro modo i nostri "standard". Scriveremo nuove pagine multimediali per i "nuovi standard" del jazz.  Scriveremo e suoneremo per tutti, ma lo faremo anche solo per alcuni. La realtà è questa: La cultura è per tutti ma non è senza costi. --- Send in a voice message: https://anchor.fm/jazz-in-family/message
Immagina Per questo concerto suonano: alla batteria Leonardo De Lorenzo alle tastiere Donald Fagen & Eumir Deodato alla chitarra Charlie Byrd, Wes Montgomery, Jeff Beck & Julian Lage Sezione fiati: al flauto Herbie Mann ai sassofoni Charlie Parker, Stan Getz, Chris Potter alla tromba Miles Davis & Nils Landgren Dirige l'esordiente Fabia Mantwill Con questo appuntamento giunge alla conclusione la sesta edizione di Jazz in Family, il programma radiofonico con le nuove uscite discografiche del jazz italiano e mondiale. A dir la verità, nelle ultime settimane la presentazione delle novità discografiche più recenti si era limitata a ben poco se non a nulla. Il motivo è stato quello di tentare di fare qualcosa per il sistema jazzistico italiano affinché potesse avere un pò di visibilità in più ed una leggera spinta nel momento della ripresa post-pandemica, sperando che questo sia quel momento. Riaccendi le passioni La maggiore libertà che iniziamo a riassaporare in questi giorni proviamo a identificarla nella prima parte della puntata dove, attraverso la descrizione della passione personale del conduttore, spingiamo il pubblico a riflettere sulle proprie e a farle riaccendere. La seconda parte, la seconda mezz'ora, diviene una via di mezzo tra il rispetto del nostro motivo di esistenza, la promozione discografica, e un tentativo di accenno di quello che potrebbe essere il programma nella prossima edizione. Si, il programma radiofonico è sotto revisione, da parte nostra. Anche se i risultati sono buoni, parafrasando Arrigo Sacchi, squadra vincente si cambia. Dopo sei edizioni bisogna cambiare qualcosa, inventare qualcosa di originale. Partire dal programma per rinnovare e pulire, come ogni anno di questi tempi, tanti dettagli della nostra "casa", della nostra "family". Creiamo passioni Suoneremo in altro modo i nostri "standard" e, proveremo, a scrivere nuove pagine per renderli "nuovi standard".  Così, mentre gli altri suonano noi preferiamo scrivere. Scriveremo per tutti, ma lo faremo anche solo per gli amici - quelli veri. Non mancate l'ascolto della puntata, concedetevi del tempo per l'acquisto e l'ascolto di un ottimo disco, rilassatevi bene in questa estate 2021. Condividete questo articolo sui vostri canali social. Fate ascoltare del jazz ai vostri amici. BUON ASCOLTO & SIATE GRANDI!!! Scopri altro sul nostro sito, o seguici su uno dei profili social: 🎷 https://www.jazzinfamily.com 🎷 https://linktr.ee/jazzinfamily --- Send in a voice message: https://anchor.fm/jazz-in-family/message
Siamo vicini alla conclusione di questa sesta edizione di Jazz in Family, giovedì prossimo sarà l'ultima. Ma, restiamo concentrati su quello che accade questa settimana. Quella di oggi, invece, è l'ultimo appuntamento di un ciclo di incontri che abbiamo avuto con i protagonisti del jazz italiano. Questa puntata ci permette di ascoltare la voce del pianista Marco Rollo intervistato da Mario Ferraioli. Marco Rollo Marco ci presenta il suo ultimo album Pinwheel e il successivo singolo, Sunshine, vera e propria appendice al lavoro discografico. Coglieremo l'occasione per farci raccontare qualche dettaglio di queste sue ultime fatiche in studio di registrazione e dei suoi imminenti impegni concertistici estivi. Soprattutto, però, cercheremo di andare oltre l'aspetto meramente commerciale, cioè la promozione di Pinwheel. Ascolterete della sua forte passione per il gruppo rock The Doors, scopriremo da chi proviene la sua forte influenza per il jazz, e come sia avvenuto il passaggio da una musica più elettronica e vivace ad una pari merito allegra ma acustica. Attraverso questo scambio vivace e conviviale di battute scopriamo una figura, una persona, che va' oltre gli schemi classici e preconfezionati del pensiero dominante. Pinwhell è la girandola colorata che acquistano i bambini ed espongono sul balcone di casa. I brani del disco prendono il titolo di quei colori, colori forti e vivaci. Si tratta di colori che esprimono sensazioni ed esperienze non didascaliche, come dice l'autore. Il bianco non è per forza una condizione di vivacità, il nero non è l'espressione di uno stato d'animo cupo. Il bianco e il nero non sono l'espressione di diversità razziale o di pensiero, ma ben altro. Esempi di cosa è questo altro lo scoprite con l'ascolto della puntata. Noi e gli ospiti Con questo ciclo di interviste abbiamo avuto modo di conoscere meglio persone vicine e simili a noi ma che hanno modi differenti di pensare e gusti musicali spesso inesplorati. Queste persone hanno vivacizzato il nostro tempo ed arricchito la nostra voglia di scoperte. Non osiamo immaginare le ricchezze umane disponibili oltre il nostro orizzonte. Grazie a tutti quelli che hanno partecipato fin qui. Non mancate l'ascolto della puntata e concedetevi del tempo per l'acquisto e l'ascolto di un ottimo disco. Condividete questo articolo sui vostri canali social. Fate ascoltare del jazz ai vostri amici. BUON ASCOLTO & SIATE GRANDI!!! --- Send in a voice message: https://anchor.fm/jazz-in-family/message
La playlist di questa settimana non ha nulla di jazz, fatta eccezione per il finale. Ascolterete tanti brani che,  per una serie di motivi logici, ci permetteranno comunque di asserire che questo è un programma di jazz, certo non dal punto di vista musicale. Il motivo principale che ci spinge a dire che state ascoltando un programma radiofonico sul jazz è la presenza di un ospite legato a doppio filo con il genere musicale precedentemente citato: Fiorenza Gherardi De Candei. Fiorenza, oltre ad essere una bellissima donna, è colei che promuove, come ufficio stampa, alcuni dei nomi più noti e/o promettenti del jazz italiano. Suoi sono anche la cura, nella stessa veste di promozione comunicativa, di alcuni dei principali festival jazz del nostro paese. Fiorenza Gherardi De Candei A Fiorenza abbiamo chiesto di creare, per noi, una piccola playlist di 6 brani che parlasse di lei, sia dal punto di vista personale che lavorativo. Tra i brani abbiamo posto qualche domanda ed abbiamo anche scherzato un poco. Un ora vola via rapidamente, ma l'insieme di tutto ci permette di conoscere meglio la nostra ospite e qualcosa in più del futuro del jazz italiano. Come scrivevamo la scorsa settimana, stiamo tentando, attraverso questi brevi e piccoli incontri, di farci un idea di come verrà il gigantesco quadro pittorico del nostro jazz nel breve periodo. Stiamo scoprendo un angolo di una tela pittorica , di un affresco, che comunque è in continuo divenire. Attraverso l'ascolto di questa puntata qualcuno scoprirà il modo per conquistare il cuore di Fiorenza ma, forse, i più saranno interessati ad altro, al jazz. La serata con Fiorenza è un tassello che si aggiunge a quelle con musicisti e produttori discografici che stiamo facendo da qualche settimana a questa parte. Viste le tendenze di ascolto delle ultime settimane crediamo che siano di vostro gradimento. Con il vostro aiuto e un pò di riorganizzazione, speriamo, per la prossima edizione di Jazz in Family, di apportare ulteriori contributi alla diffusione delle produzioni musicali di qualità, a tutti. Nel frattempo, però, festeggiamo con Fiorenza i suoi 18 anni di lavoro nel mondo della comunicazione e, soprattutto, i suoi 10 anni nel mondo del jazz. Scopri altro sul nostro sito, o seguici su uno dei profili social: 🎷 https://www.jazzinfamily.com 🎷 https://linktr.ee/jazzinfamily --- Send in a voice message: https://anchor.fm/jazz-in-family/message
Questa settimana ci siamo virtualmente allontanati dalla nostra postazione di lavoro per fare visita a un imprenditore indipendente del jazz italiano: Enrico Moccia. Enrico ci ha ospitato nel suo piccolo e grazioso borgo al centro d'Italia dove, come prima cosa, ci ha fatto gustare delle semplici e gustose bruschette con un delizioso olio biologico locale. Nel borgo di Fara in Sabina Enrico, come accennavamo prima, non è un imprenditore turistico che chiede visibilità al nostro sito e programma radiofonico. Chi ama il jazz italiano sa che Moccia è l'attivissimo e intraprendente titolare della Emme Record Label - etichetta discografica indipendente di musica jazz - nonchè dei Tube Recording Studio, uno dei centri di registrazioni discografiche più attrezzati e operativi. Fara in Sabina è uno dei tanti piccoli comuni italiani tanto amati da tutto il mondo. Da questo luogo, Enrico Moccia, a cui è molto legato, ha iniziato il suo percorso di successo dopo aver completato la formazione universitaria e grazie all'incontro con Fabio Zeppetella, suo maestro di chitarra. Il racconto di come sono andate le cose è solo una parte della puntata ma è anche sotto gli occhi di tutti noi. Enrico Moccia ha reso celebre Fara in Sabina a noi italiani (e non solo) grazie all'attività dell'etichetta discografica e agli studi di registrazione, ma anche grazie ad un festival di musica jazz che quest'anno giungerà alla sua XV edizione: il Fara Music Festival. Tante piccole cosine le scoprirete ed ascolterete nel corso della nostra intervista. Un’intervista che, come sempre, ha visto l'ospite nel difficile compito di scegliere e selezionare pochissimi brani che rappresentassero qualcosa di lui e della sua vita. Alternando le sue scelte musicali con alcune da noi selezionate ed estratte dal ricco catalogo della sua label indipendente, abbiamo tentato di conoscere, in modo più approfondito, Enrico Moccia ed il suo mondo, al di là delle dinamiche strettamente commerciali. Attento studioso delle dinamiche sociali, con idee chiare che puntano al concreto, Enrico scopre nuovi talenti e valorizza quelli che già esistono e vogliono esprimere qualcosa di musicalmente sensato. Linee guida, ben bilanciate, di qualità e popolarità che dovrebbero essere da punto di riferimento per chiunque voglia fare imprenditoria in Italia. Stazione musicale di jazz: Futuro Prossimo In queste ultime settimane - con queste interviste - stiamo modestamente tentando, attraverso piccoli dettagli, racconti personali e tanto ascolto, di capire il cammino del jazz italiano nel futuro prossimo. Crediamo che sia interessante questa parentesi, dopo il lungo periodo di chiusura forzata del mondo musicale. Torneremo presto, con l'inizio dell'estate, a proporre delle selezioni basate sulle ultime novità discografiche del jazz italiano e mondiale. Scopri altro sul nostro sito, o seguici su uno dei profili social: 🎷 https://www.jazzinfamily.com 🎷 https://linktr.ee/jazzinfamily --- Send in a voice message: https://anchor.fm/jazz-in-family/message
Al centro della puntata di oggi la mitologica dea greca distributrice di giustizia: Nemesi. Noi, però, siamo presuntuosi e intendiamo trasformare una dea in un oggetto del desiderio: il nuovo disco dell'Illogic Trio. NEMESI, le composizioni. Nemesi è un concept album i cui brani hanno iniziato a prendere forma molto prima della pandemia. Ognuno dei componenti del gruppo, ognuno con un background diverso, portava con casualità, ma con tecnica e ispirazione, basi di partenza o modifiche ritmico e armoniche ai pezzi. Il più recente ingresso in formazione del contrabbassista Gabriele Pagliano ha arricchito il lavoro fatto fino a quel momento dal pianista Lucio D'Amato e dal batterista Ugo Rodolico. Il trio scopre che stà lavorando al nuovo progetto utilizzando una tecnica di "composizione condivisa" meglio descritta da David Byrne dei Talking Heads in un suo libro dal titolo "How Music Works". Il risultato è un enorme mole di materiale inedito che si sintetizza negli 8 brani pronti alla pubblicazione poco prima del lockdown, a febbraio del 2020. Arriva così, inaspettatamente e tragicamente, il tempo per un ulteriore riflessione sul processo creativo e, quindi, al concept album. Il concetto viene spiegato soddisfacentemente da Lucio D'Amato e Ugo Rodolico, ospiti di questa settimana nella puntata. Il Concept Album I tre componenti dell'Illogic Trio si accorgono che con le loro composizioni hanno iniziato a musicare immagini di riflessione sulla contrapposizione e la sintesi di due concetti: l'ordine e il caos. I due momenti che, per l'appunto, vengono equilibrati dalla giustizia della dea greca Nemesi. Musicalmente, la nemesi è presente soprattutto nei titoli e nelle musiche di Shadow Hunting (titolo di due brani che aprono e chiudono il disco - Opening Scene e Closing Scene), Dancing with the Big Bang o The last Chromosome (composto da Gabriele), i tre singoli che hanno aperto la strada all'album. Brani, per i cui dettagli concettuali, vi rimandiamo all'ascolto del programma o a far visita al canale Facebook del Trio. Alla concezione, però, non sono da meno gli altri 5 brani inclusi nel disco, anche l'unica cover nata su Mad World dei Tears for Fears, qui magnificamente rifatta. Il concetto è l'iter sono, poi, ulteriormente arricchiti e spiegati con il suggerimento di ascolto di brani di altri autori che l'Illogic Trio porta nella puntata. La nostra impressione è che l'Illogic Trio produca, con logicità e fervore, una musica che trae forza dal classicismo europeo e con uno sguardo rivolto a un futuro movimentato e spigoloso nel quale, poi, ognuno di noi è chiamato a trovare il proprio momento armonico con la vita e con il mondo in cui siamo, inevitabilmente, immersi. Nella dualità ritrovare il proprio equilibrio, senza immedesimarci in Nemesi, non siamo dei. Non mancate l'ascolto della puntata e concedetevi del tempo per l'acquisto e l'ascolto di un ottimo disco. Scopri altro sul nostro sito, o seguici su uno dei profili social: 🎷 https://www.jazzinfamily.com 🎷 https://linktr.ee/jazzinfamily --- Send in a voice message: https://anchor.fm/jazz-in-family/message
Ancora una volta, in queste ultime settimane, il nostro programma vi presenta, anche se di poche ore o minuti, un’anteprima discografica. Per questo, chiaramente, siamo autorizzati dai diretti interessati che addirittura trascorrono la puntata con noi. Essi, su nostra richiesta, presentano, più che il loro nuovo disco, la musica di quegli autori che, in vario modo, hanno inciso, professionalmente ed emotivamente, nella loro carriera artistica. Siamo noi, invece, che scegliamo i brani del loro nuovo prodotto artistico, i capitoli della loro evoluzione musicale e umana. Si, evoluzione umana perché, anche se sono spesso solo dei brani strumentali, essi sono la "voce" di stati d'animo e i "racconti" di momenti di vita vissuti sia personalmente che artisticamente.  Angelo Mastronardi è un pianista pugliese che, per chi ci segue da tempo ed ama il jazz italiano, è già noto per la sua duplice attività di musicista e compositore jazz e produttore discografico. Il suo nuovo album viene pubblicato interamente sulle piattaforme di streaming e, successivamente, su supporto fisico CD. Interamente prodotto dalla sua stessa etichetta discografica, la GleAM Records, M.O.B.A., questo il titolo del nuovo lavoro, è l’ideale prosieguo di Rough Line, pubblicato un anno addietro. Il jazz di Angelo, e della sua etichetta, è una ricercata cifra stilistica che, pur connettendosi allo swing e alle melodie della tradizione, è completamente originale e fortemente legato alle più recenti tendenze jazzistiche d’oltreoceano. M.O.B.A. presenta suoni elaborati elettronicamente che si integrano alla perfezione con gli strumenti a fiato i quali, a loro volta, rendono corposo e nuovo quello dei tasti di un piano che riarmonizza gli standard dell’ultimo mezzo secolo. L’alternanza di brevi riflessioni/introduzioni, sempre strumentali, con composizioni sempre univoche ci trasportano nelle atmosfere odierne dei club della Grande Mela – dove si ascoltano dei potenti beat a base di hip-hop e atmosfere futuristiche. Mastronardi ci racconta della sua creatura, la GleAM, e con il suo pianoforte esemplifica, dal vivo, alcune dinamiche compositive alla base di M.O.B.A.. Inoltre, … bhé, ascoltate il podcast. Scopri altro sul nostro sito, o seguici su uno dei profili social: 🎷 https://www.jazzinfamily.com 🎷 https://linktr.ee/jazzinfamily --- Send in a voice message: https://anchor.fm/jazz-in-family/message
Nei giorni scorsi guardando l'intervista ad un noto rocker italiano abbiamo avuto, per un attimo, la sensazione che solo il rock aveva i mezzi per esprimere gli stati d'animo del suo autore e del pubblico, il quale spesso si riconosce in una specifica canzone. Per fortuna, è stato solo un attimo. Rivedendo, nella nostra mente, le precedenti puntate di Jazz in Family ci siamo ricordati dei vari brani, ad esempio, che fanno riferimento ai problemi razziali o agli stati d'animo creati dalla recente pandemia. Quello che a volte sembra banale va' nuovamente evidenziato per ricordarci il suo reale valore e significato.  Il rock è una piccola costola dell'infinita capacità espressiva del jazz. Il rock usa molto lo strumento "voce" e questo potrebbe sembrare uno svantaggio del jazz. In realtà, è quel suo "silenzio", quel mancato utilizzo dello strumento voce, che lo rende più penetrante nelle coscienze, più efficace per la crescita culturale della società. Facciamo un esempio, sicuramente, più immediato: guardando un video attiviamo molte capacità del pensiero e abbiamo bisogno di maggior tempo per elaborare la mole di informazioni che riceviamo, siamo più passivi. L'ascolto di un audio richiede l'attivazione di minori capacità sensoriali da parte dell'uomo e quindi una maggiore capacità di concentrarsi e una superiore libertà di movimento e di cose da fare e pensare contemporaneamente. Anche nei computer avviene un processo simile: se guardi un video o ascolti un audio il pc necessità di maggiori o minori capacità di elaborazioni. Nel nostro programma privilegiamo l'audio all'apparire per provare a permettere di far arrivare meglio i messaggi, i pensieri, le opinioni che, i vari autori musicali, ci lanciano con le loro composizioni. In questa puntata, lettere partiamo con la "lettera" di gratitudine di John Patitucci al suo mentore Paul Jackson recentemente scomparso. Noi, verso chi siamo grati? libri Proseguiamo con Christian Pabst che ci permette di riscoprire uno dei bei libri della letteratura mondiale: Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust. La musica di Pabst, però, non è l'esaltazione di un libro ma il suo personale racconto di un Tempo Perduto e ritrovato, di un nuovo approccio alle dinamiche della vita più semplice e tranquillo. tempo Subito dopo, Oriol Valles sembra rispondere, con la sua musica, ricordandoci una cosa fondamentale. Abbiamo avuto più tempo per noi (es.: per comporre) e siamo riusciti, comunque, a mantenere dei contatti con gli altri grazie alla tecnologia (le videochiamate, per noi, i concerti in streaming, per i musicisti), creando una sorta di romanticizzazione del periodo trascorso. Questa romanticizzazione della reclusione, però, si è rivelata una mera illusione di una nuova realtà chiaramente preoccupante. Canzoni, quindi, illusoriamente coinvolgenti ma che cancellano i nostri tempi. emozioni Ascoltiamo il messaggio di Avishai Cohen che con il suo nuovo album sottolinea l'aspetto della multiculturalità attraverso la sua musica che incontra un orchestra di 92 elementi. Un disco in cui le uniche cose che contano sono la performance, l'emozione e l'espressione personale di un cittadino del mondo che vede la musica come la sua unica vera patria. Invece, il nuovo disco della vocalist Ida Sand, propone un set vivace di 10 canzoni originali dove privilegia l'aspetto soul, l'aspetto delle emozioni. e... 11 magnifici brani, in questa puntata, ognuno con un proprio messaggio, con qualcosa da dirci, che lasciamo a voi scoprire, interpretare e, soprattutto,... vivere - a modo vostro. BUON ASCOLTO & SIATE GRANDI!! Seguici sul nostro sito o uno dei profili social: 🎷https://linktr.ee/jazzinfamily --- Send in a voice message: https://anchor.fm/jazz-in-family/message
La Fusion del BF Project

La Fusion del BF Project

2021-04-2901:01:30

Il BF Project è un esordiente duo di musicisti siciliani composto da Luca Barbato e Alberto Fichera. Alberto è un sassofonista clarinettista e Luca è un batterista. Il simpatico duo è il "centro di gravità" di questa settimana con il loro primo disco e con una breve lista di brani, di altri autori, che ci propongono per farsi conoscere artisticamente. Smoothly, questo il titolo del loro primo disco, viene presentato da Alberto e Luca come una parte fondamentale, se non centrale, del loro percorso artistico. I due hanno iniziato i loro percorsi di formazione musicale fin dall'infanzia e fin da giovanissimi hanno iniziato a suonare e ad esibirsi in diverse band, fino a farne la loro principale professione. Nel corso degli anni hanno assorbito e gradito l'ascolto di quei gruppi, o musicisti, che prediligevano la fusione di vari stili musicali con il jazz. In questa puntata possiamo ascoltare una piccola parte di quei musicisti, e di quei brani, che hanno formato il loro gusto musicale. Altri nomi li scoprite ascoltando la puntata. La loro è una musica ricca di groove e piena di bassi, 11 composizioni scritte da Fichera & Barbato (eccetto la prima traccia composta da Alberto Fichera), i quali sono accompagnati dal piano di Seby Burgio che cura gli arrangiamenti e divenendo, così, quasi il terzo componente del progetto. A completare la line-up, Alberto e Luca citano i nomi di Mario Guarini, al basso, Daniele Leucci, alle percussioni, e Nicola Tariello, alla tromba. Fichera & Barbato ci fanno ascoltare (e ricordare) tanta bella musica dei tempi d'oro della fusion anni '70, ma ci tengono compagnia anche con la loro simpatia e il loro particolare accento siciliano. Gli abbiamo chiesto se si sentono più simili a Ficarra & Picone oppure Ingrassia & Franchi, sentite la loro risposta e un particolare che ci hanno confidato, nel programma. BUON ASCOLTO &... SIATE GRANDI!!! Seguici su uno dei nostri profili social e, scopri altro, sul nostro sito: 🎷https://www.jazzinfamily.com 🎷https://linktr.ee/jazzinfamily --- Send in a voice message: https://anchor.fm/jazz-in-family/message
Jazz adrenalinico #202

Jazz adrenalinico #202

2021-04-2201:00:32

Nello scorso appuntamento abbiamo trascorso una piacevole ora in compagnia dei due autori di "Do You Groove? Vol.1  - Enzo Anastasio e Federico Luongo". Il duo partenopeo, oltre a presentarci il nuovo disco hanno preparato e proposto una playlist nella quale vi era anche un brano di Pino Daniele. Questa settimana ripartiamo da Pino Daniele ma con un interpretazione, davvero favolosa, di Lazzari Felici eseguita da Joe Barbieri ed inclusa nel suo nuovissimo album "Tratto da una storia vera" e che vi avevamo presentato in questo articolo. Nell'appuntamento settimanale di questa volta abbiamo deciso di non avere nessun ospite, ma la musica che vi abbiamo selezionato è tanta ed è tutta nuova di zecca. Riprendiamo la nostra linea tradizionale: il programma radiofonico dove tutte le anime del jazz si ritrovano in famiglia con le ultime novità del jazz italiano e mondiale. Quando abbiamo iniziato a scegliere i brani eravamo un pò depressi, ci sembrava che non avevamo niente di bello... nelle cuffie. Poi, il risultato finale è questa lista, di brani strumentali e canzoni, dall'alto potere adrenalinico. Segniamo, così, la puntata #202 come quella che dà il via al rush finale di questa edizione, che terminerà il 18 giugno. Buona parte dei prossimi appuntamenti sono già cerchiati in rosso con tanti ospiti, pochi quelli ancora da impegnare. Inoltre, stiamo notando un continuo incremento di ascolti e followers tanto da farci pensare a tentare qualche cambiamento, nel nostro modo di rapportarci con voi, che vi possa vedere maggiormente coinvolti. La nostra priorità, però, non è un alto seguito di pubblico ma divertirci in compagnia, con chi ci stà - liberamente. Mentre noi ci divertiamo a giocare con dischi, microfoni e mixer, speriamo in una ripresa delle attività artistiche sul territorio nazionale. Soprattutto per quelli che, in questo periodo, hanno pensato a curare e migliorare la loro crescita artistica e creare nuove composizioni. Ora, però, basta scrivere/leggere e... BUON ASCOLTO & SIATE GRANDI!!! P.s.: Abbiam cura della terra! Seguici su uno dei nostri profili social e scopri altro sul nostro sito: 🎷Web: https://www.jazzinfamily.com 🎷Facebook: https://www.facebook.com/jazzinfamily 🎷Instagram: https://www.instagram.com/jazzinfamily/ 🎷Twitter: https://twitter.com/jazzinfamily1 🎷Pinterest: https://it.pinterest.com/jazzinfamily/ 🎷Telegram: t.me/jazzinfamily --- Send in a voice message: https://anchor.fm/jazz-in-family/message
La presenza in trasmissione di un ospite non è una cosa insolita a Jazz in Family, non lo è nemmeno in altri programmi simili. Sia che il programma si svolga in solo formato audio o anche in video, vi è sempre un momento iniziale di imbarazzo, anche se con l'ospite hai già instaurato un buon rapporto nel passato. Il bravo conduttore, di arboriana memoria, ha sempre un asso nella manica per mettere tutti a proprio agio. Con alcuni, però, la carta segreta non serve. E' il caso dei due ospiti di questa settimana, Enzo Anastasio e Federico Luongo, che vengono a presentarci il loro nuovo lavoro discografico: Do You Groove? Vol.1 Introduciamo l'appuntamento settimanale direttamente con la musica di questo simpatico duo di artisti partenopei. Il loro disco viene rilasciato in concomitanza con la nostra puntata ed in collaborazione con l'etichetta discografica Mama Label Records di Gabriele Sinatra. Questo disco è nato, con l'idea dei due autori, di dar vita ad una serie di composizioni dove il filo conduttore fosse il groove, il ritmo. Le prime stesure delle composizioni hanno iniziato a prendere forma durante il primo lockdown e nel corso del tempo, i due, hanno sempre più maturato l'esigenza di dare al proprio pubblico qualcosa che li aiutasse a ritrovare serenità e voglia di divertimento in questo particolare periodo. Federico Luongo è un chitarrista ed Enzo Anastasio un sassofonista e flautista, ma al centro di questo disco vi è la batteria ed una serie di ospiti italiani e internazionali che si avvicendano nel suonarla, musicisti che rappresentano l'eccellenza di questo straordinario strumento. 11 composizioni originali firmate dal duo ed 11 ospiti speciali per una produzione di matrice jazzistica e con una forte rievocazione verso la fusion anni '80. Completano la line-up Diego Imparato al basso elettrico, Mario Nappi al piano/tastiere e Gabriele Borrelli alle percussioni. Tra pochi mesi avremo la gioia di ascoltare il Vol.2 dove il protagonista sarà lo strumento del basso elettrico e/o del contrabbasso. La puntata si sviluppa con ricordi ed emozioni dei protagonisti attraverso l'ascolto di brani legati al loro passato, soprattutto, artistico e momenti esilaranti e divertenti fin quasi a trasformarli nella storica coppia dei Fratelli Capone, alias Totò e Peppino De Filippo. Ulteriori contenuti e dettagli sul sito. Seguici su uno dei nostri profili social e scopri altro sul nostro sito: 🎷Web: https://www.jazzinfamily.com 🎷Facebook: https://www.facebook.com/jazzinfamily 🎷Instagram: https://www.instagram.com/jazzinfamily/ 🎷Twitter: https://twitter.com/jazzinfamily1 🎷Pinterest: https://it.pinterest.com/jazzinfamily/ --- Send in a voice message: https://anchor.fm/jazz-in-family/message
Il 23 ottobre 2019 Dries Mertens, giocatore della SSC Napoli, segna una doppietta contro il Salisburgo in una partita di UEFA Champions League. L'evento assume rilevanza perché con quei due goal, Mertens, supera per numero di reti i goal segnati, nello stesso club, da Diego Armando Maradona. Chissà cosa provo in quei momenti il bravo attaccante del Napoli? Chissà come ha festeggiato o come avrebbe voluto festeggiare? Quale cambiamento si aspettava nella sua vita? E' avvenuto? Se lo incontriamo, proveremo a chiederglielo. Nel frattempo possiamo iniziare a raccontare le nostre emozioni per un caso simile. Con questo appuntamento raggiungiamo i nostri 200 "goal", le nostre 200 puntate di trasmissioni radiofoniche. Per noi c'è solo una leggera euforia e una rinnovata carica nel tentare di raggiungere nuovi obiettivi,  nuove puntate. Pertanto, non faremo niente di che e niente di differente da quello che ogni settimana facciamo nel provare a darvi un ora di buona musica. Vogliamo, come sempre, divertirci con voi proponendo ed ascoltando alcuni dei nuovi dischi del jazz italiano e mondiale. Questa volta siamo partiti con i Sons of Kemet, la band di Shabaka Hutchings, personaggio che abbiamo avuto modo di conoscere già nel passato e che oggi torna con delle nuove e originali composizioni di modern jazz. Man mano che andiamo avanti nel proporre questo programma, ci fa sempre più piacere ritrovare alcuni jazzisti, alcune band, proposte in puntate ed edizioni precedenti. Sembrerà banale ma, con i loro nuovi e inediti lavori, rafforzano la loro personalità e i loro stili musicali - contribuiscono a dare un identità a questo tempo. Sembra di sentirci come quei genitori che vedono i propri figli crescere e maturare. Vediamo persone che sviluppano appieno le loro peculiari caratteristiche, all'interno della prima cellula di società - la famiglia, la family. Seguici su uno dei nostri profili social e scopri altro sul nostro sito: 🎷Web: https://www.jazzinfamily.com 🎷Facebook: https://www.facebook.com/jazzinfamily 🎷Instagram: https://www.instagram.com/jazzinfamily/ 🎷Twitter: https://twitter.com/jazzinfamily1 🎷Pinterest: https://it.pinterest.com/jazzinfamily/ --- Send in a voice message: https://anchor.fm/jazz-in-family/message
La primavera dà i suoi primi segnali di risveglio. Il cambiamento di stagione induce, in alcuni, un senso di benessere e appagata serenità. Il cambiamento dall'ora solare a quella legale porta un intorpidimento fisico e mentale, per fortuna solo per pochissimi giorni. L'imminente pausa pasquale, rende le nostre giornate un pò più frenetiche - soprattutto, perché chiamati a viverle in questo strano limbo pandemico. Noi abbiamo preparato una playlist rigenerante, né troppo frenetica e né in grado di deprimere la nostra pressione arteriosa o la nostra concentrazione generale. Se per voi Primavera è un gran Vivaldi o un supernatural Santana, se per voi è ascoltare Marina Rei o Riccardo Cocciante, provate a metter di seguito i nostri suggerimenti di questo periodo. Questa settimana partiamo con un brano in cui lo strumento principe è il sax baritono, uno strumento massiccio e difficile da suonare. Il bello e che in questa occasione c'è lo fà sentire una donna, eccezionale. Tini Thomsen introduce una puntata nella quale, ancora una volta, proviamo a mettere in bella mostra le virtù e i talenti di alcuni dei musicisti jazz italiani dei nostri tempi. Si alternano giovani esordienti, come Daniele Germani, ad inesauribili e prolifici virtuosi quali Plasmati & Tosques o Nico Gori e il suo 10tet. Ascolterete dei brillanti ragazzi che provano a confermare il loro talento e a rilanciare le loro carriere artistiche in un periodo già complicato di suo ma reso ancora più difficile dal Covid (Giuseppe Cistola, The Black City, EmAb Connection). Tra questi eccezionali musicisti di casa nostra, della nostra family, ospitiamo qualcuno che viene da lontano. Ci aiutano a migliorare e confrontare il livello della nostra musica e, prendendo spunto dall'ultimo brano inserito, a raggiungere i piani più alti della vita. Buona Pasqua a tutti e... SIATE GRANDI!!! Seguici su uno dei nostri profili social e scopri altro sul nostro sito: 🎷Web: https://www.jazzinfamily.com 🎷Facebook: https://www.facebook.com/jazzinfamily 🎷Instagram: https://www.instagram.com/jazzinfamily/ 🎷Twitter: https://twitter.com/jazzinfamily1 🎷Pinterest: https://it.pinterest.com/jazzinfamily/ --- Send in a voice message: https://anchor.fm/jazz-in-family/message
Provate a far ascoltare qualche canzone dei The Beatles a qualche giovanissimo, a qualcuno nato dopo il duemila - semmai qualche dodicenne. Fate questo esperimento e chiedetegli chi stanno ascoltando: vi risponderanno che sono i The Beatles. Differentemente dalla nota canzone di Curreri e Roversi, i ragazzi di oggi sanno molte più cose, speriamo che sappiano trarne dei buoni insegnamenti. Parliamo dei The Beatles, con la THE perché questo è il loro nome completo e corretto, per un loro ritorno di popolarità, al quale stiamo assistendo in questi ultimi tempi. L'occasione è data da una serie di nuovi dischi, di vario genere e da varie parti, pubblicati di recente, a partire dal 40esimo anniversario della scomparsa di John Lennon. Per noi l'occasione è fornita dal quartetto di Martha J and Chebat (Francesco). Francesco e Martha hanno reinterpretato alcune delle canzoni del quartetto di Liverpool nel loro nuovo disco intitolato Plays The Beatles. Si tratta di un lavoro che potete scoprire meglio ascoltando la puntata di questa settimana, dove il duo partecipa con un intervista di persona e una selezione musicale scelta da loro, e/o attraverso questo articolo. Plays The Beatles Plays The Beatles è un disco con un equilibrio che ci pare perfetto. La giusta dose di rispetto verso la composizione originale e la rilettura in chiave jazzistica, le improvvisazioni pianistiche di Francesco e l'interpretazione vocale di Martha, la scelta scrupolosa dei brani che spaziano da quelli meno noti (per permettere maggior spazio di rilettura, arrangiamento) ad alcuni dei più noti per incuriosirci ed attrarre la nostra attenzione. La popolarità dei Beatles, senza The, e la libertà improvvisativa del jazz. In Plays The Beatles suonano Roberto Piccolo, al contrabbasso, e Gionata Giardina, alla batteria, mentre il packaging è impreziosito dalla grafica di Guido Boletti. Il disco è disponibile in formato vinile e chiavetta usb, con tre bonus track. Per maggiori dettagli, visitate la pagina bandcamp del quartetto, mentre sul canale YouTube potete sopperire alla temporanea mancanza di concerti dal vivo. Buon ascolto e... Siate Grandi!!! Seguici su uno dei nostri profili social e scopri altro sul nostro sito: 🎷Web: https://www.jazzinfamily.com 🎷Facebook: https://www.facebook.com/jazzinfamily 🎷Instagram: https://www.instagram.com/jazzinfamily/ 🎷Twitter: https://twitter.com/jazzinfamily1 🎷Pinterest: https://it.pinterest.com/jazzinfamily/ --- Send in a voice message: https://anchor.fm/jazz-in-family/message
Si fanno, quasi, sempre dei bell'incontri nel mondo della musica e quello che abbiamo avuto questa settimana rientra tra i migliori. Quando s'incontra qualcuno che per mantenere viva la propria passione fà enormi sacrifici, quando s'incontra una persona che con umiltà propone le sue idee, seppur non suffragate da anni di studi convenzionali, bisogna avere la stessa umiltà nel mettersi all'ascolto di quello che ci propone e confrontarci serenamente e liberamente. Insieme a Fabrizio Salvatore, uno dei due titolari dell'etichetta discografica indipendente Alfa Music insieme ad Alessandro Guardia, abbiamo realizzato un momento di convivialità (a distanza, purtroppo) con il pianista jazz e "Maestro" Angelo Russo. Mantenendo fede alla nostra propensione per lo strumento radiofonico, dove si sente ma non si vede, Angelo ci ha ospitato nella sua casa di Cassino, dove vive. Egli ci ha fatto ascoltare un pò della sua musica preferita e qualcosa dal suo nuovissimo Ep Victoria Mary - made by Alfa Music. Tutto ciò è documentato nella puntata di questa settimana dove potete scoprire e comprendere il motivo di quel Maestro scritto in corsivo e tanto altro sul carattere e la preparazione musicale di Angelo Russo. Sarà un'ora in cui a qualcuno torneranno in mente lontani ricordi, ad altri susciterà ilarità o noia, a tanti, speriamo, simpatia e condivisione per la ricerca di rapporti umani più semplici e genuini. Buon ascolto e Siate Grandi!!! Seguici su uno dei nostri profili social e scopri altro sul nostro sito: 🎷Web: https://www.jazzinfamily.com 🎷Facebook: https://www.facebook.com/jazzinfamily 🎷Instagram: https://www.instagram.com/jazzinfamily/ 🎷Twitter: https://twitter.com/jazzinfamily1 🎷Pinterest: https://it.pinterest.com/jazzinfamily/ --- Send in a voice message: https://anchor.fm/jazz-in-family/message
Al centro di questa puntata, in tutti i sensi, vi è la presenza di una delle voci femminili più apprezzate e conosciute del mondo musicale e canoro italiano: Petra Magoni. Petra è l'ospite speciale di questa settimana con l'intento di mettere in risalto l'ultimo capolavoro discografico di Paolo Fresu. Il noto musicista jazz ha recentemente compiuto i suoi primi 60 anni di vita rilasciando un triplo cd del quale uno è esclusivamente dedicato alla figura di David Bowie e alle sue canzoni. In questo particolare segmento del lavoro discografico, Petra è la voce che interpreta tutte le canzoni. Dialoghiamo, quindi, con la Magoni per farci raccontare qualche indiscrezione e qualche dettaglio su come è nato ed è stato portato avanti il progetto ed, in particolare, il singolo utilizzato per promuoverlo: Heroes. ...ma anche loro! Le proposte musicali di questa settimana, però, non si fermano a quanto fin qui scritto. Tra le tante ci piace sottolineare una compilation, J Jazz Volume 3: Deep Modern Jazz from Japan, che potrebbe dare l'opportunità, ad alcuni di voi, di scoprire il mondo jazzistico giapponese, in particolare, con uno spaccato sulla produzione discografica e sulle band in voga tra gli anni '60 e '80 del secolo scorso. Non sottovalutate, però, le nuove proposte discografiche italiane. Ognuna di esse con interessanti peculiarità e coinvolgenti momenti "Spiritual", nel senso che alludevamo nell'articolo della scorsa settimana. Li riscriviamo, per meglio evidenziarli, in ordine di ascolto: Sade Mangiaracina e il suo quartetto, Big Monitors, Matteo Benedetti e Simone Basile - entrambi in trio. Note a parte per Avishai Darash - che ascoltiamo grazie al forte impegno produttivo della label discografica A.Ma. Records di Antonio Martino - e, per ultimo ma non ultimo, la testimonianza di un concerto di gran classe tenuto dal noto armonicista Gregoire Maret con la Jazz Station Band di Bruxelles al Dinant Jazz Festival di qualche anno addietro. Seguici su uno dei nostri profili social e scopri altro sul nostro sito: 🎷Web: https://www.jazzinfamily.com 🎷Facebook: https://www.facebook.com/jazzinfamily 🎷Instagram: https://www.instagram.com/jazzinfamily/ 🎷Twitter: https://twitter.com/jazzinfamily1 🎷Pinterest: https://it.pinterest.com/jazzinfamily/ --- Send in a voice message: https://anchor.fm/jazz-in-family/message
Si accendono i riflettori su uno dei palchi canori e musicali più famosi d'Italia. Occasione importante, per una vita dignitosa e decorosa, per tante persone che contribuiscono, spesso con sacrificio, a tenere alta la storia e la cultura di un popolo. In modo infinitamente più piccolo e modesto, anche noi, teniamo accesi i riflettori sul palcoscenico, virtuale, della versione radiofonica di Jazz in Family. Sul nostro palco sfilano e si alternano, come sempre, alcune delle ultime novità del jazz italiano e mondiale. Ogni settimana proviamo a dare delle scosse agli spiriti stanchi o assopiti. Quando il jazz tocca le corde delle emozioni, per noi, è Spiritual - non limitandoci a classificare un jazz, ad esempio, come quello di Coltrane o Sun Ra. Per noi è spiritual anche l'esplosivo suono della chitarra di Corrado Rustici - con il suo caratteristico approccio elettronico e imitazioni di fusion, progressive e classica. E' spiritual il jazz sornione, scaltro e furbo, come quello della volpe, del REIS DEMUTH WILTGEN Trio. Ci "attizza" il jazz di Nick Walters, così come si "attizzava" Anna Marchesini di fronte "all'omo". E' spiritual anche quel jazz che ci fà sentire più raffinati e importanti come quello del Trio di Bill Cunliffe, Vinnie Colaiuta e John Patitucci, o del duo composto da Willie Nelson e Diana Krall. Sensazioni e emozioni sensoriali, come quello di Mafalda Minnozzi, o, propriamente, spirituali sono i momenti che cerchiamo e vogliamo regalare nell'ascolto delle nostre proposte musicali. Momenti che devono arricchire anche il nostro vocabolario e non impoverirlo in un solo termine, semmai fuorviante o non adatto. D'altra parte non vogliamo fare semantica, quindi ci fermiamo qui e buon ascolto, a tutti!!! Seguici su uno dei nostri profili social e scopri altro sul nostro sito: 🎷Web: https://www.jazzinfamily.com 🎷Facebook: https://www.facebook.com/jazzinfamily 🎷Instagram: https://www.instagram.com/jazzinfamily/ 🎷Twitter: https://twitter.com/jazzinfamily1 🎷Pinterest: https://it.pinterest.com/jazzinfamily/ --- Send in a voice message: https://anchor.fm/jazz-in-family/message
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