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Author: Tra Scienza & Coscienza

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La Scienza raccontata tramite la voce diretta degli scienziati.
88 Episodes
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Nel podcast cerchiamo da tempo di raccontare l’impatto delle tecnologie legate all’intelligenza artificiale in molti settori della ricerca scientifica. Oggi l’attenzione è sul rapporto tra beni culturali e AI e più nel dettaglio sull’impatto delle reti neurali nel campo dell’egittologia. Al centro della puntata un framework di lavoro messo a punto da un team di ricercatori che ha presentato lo studio su IEEE Access (https://ieeexplore.ieee.org/document/9528382). Ospite della puntata è la dott.ssa Costanza Cucci (Istituto di Fisica Applicata "Nello Carrara" – CNR). Nella seconda parte della puntata uno sguardo ad una novità sul cratere Jezero, luogo di atterraggio della missione Perseverance, che è arrivata da un gruppo di ricerca che ha analizzato delle strutture particolari che potranno darci informazioni sul passato idro-geologico del pianeta rosso (https://www.science.org/doi/10.1126/science.abl4051).Consiglio di lettura della puntata: https://mitpress.mit.edu/books/artist-machineIn studio: Gianluigi Grafica: Sara Michielin
Parlare di biodiversità significa approfondire aspetti legati alle strategie di conservazione e soprattutto analizzare i vari fattori che influenzano gli hotspot della vita sul nostro pianeta. Nella puntata di oggi partendo dallo strumento delle mappe della biodiversità cerchiamo di addentrarci in scenari e futuri possibili della vita sulla Terra. Ospite è il dott. Moreno Di Marco (Sapienza Università di Roma) che da anni si occupa di studiare i driver e i cambiamenti della biodiversità, punto di partenza della nostra chiacchierata è un articolo uscito su Nature Ecology & Evolution ( https://doi.org/10.1038/s41559-021-01528-7) che ha messo l’accento sull’analisi di aree adatte alla gestione della conversazione. Nella seconda parte della puntata un passaggio dedicato al rapporto tra lo studio degli asteroidi e l’AI, un metodo di machine learning è risultato estremamente funzionali per capire la struttura della roccia sull’asteroide Bennu, studiato dalla sonda Osiris-Rex (NASA). Qui trovate l’articolo (https://doi.org/10.1038/s41586-021-03816-5 ).Approfondimento dedicato alla settimana dei premi Nobel: https://bit.ly/3lqIqWJ. Libro dedicato al tema della biodiversità: https://bit.ly/3mD45dXIn studio: Gianluigi Grafica: Sara Michielin
Puntata dedicata alle scienze sociali computazionali e all’importanza dello studio dei network sociali. Dall’origine dell’idea di network fino alle applicazioni più recenti che vanno dallo studio dell’arte fino al campo della science of science. Un viaggio tra strumenti matematici e tecnologie utili per mappare le diverse community. L’ospite della puntata è la professoressa Roberta Sinatra (ITU Copenaghen) che da anni si occupa di studiare le dinamiche dei network e dei sistemi complessi. Qui trovate lo studio di cui parliamo nella seconda parte della puntata dedicato al concetto di Hot Streaks: https://doi.org/10.1038/s41467-021-25477-8 . Qui un altro approfondimento sul tema del tracciamento e l’andamento delle carriere di artisti e scienziati: https://doi.org/10.1038/s41586-018-0315-8Grafica: Sara Michielin In studio: Gianluigi
Studiare l’energia oscura significa avere informazioni e sviluppare conoscenza sulla più ampia parte del nostro universo.Nella puntata di oggi proviamo ad analizzare le novità teoriche e sperimentali che arrivano dai ricercatori che si stanno occupando di questo particolare, il punto d’analisi privilegiato è rappresentato da una teoria introdotta in un articolo uscito su Physical Review Letters D (https://doi.org/10.1103/PhysRevD.104.063023) che ha provato a studiare e trovare tracce dell’energia oscura partendo dai risultati dell’esperimento Xenon1T.Dell’esperimento ne avevamo parlato in una nostra puntata di qualche mese fa dedicata alla materia oscura. Questa settimana ci concentriamo non solo sulla comprensione e l’importanza dello studio dell’energia oscura, ma anche sul comprendere questa lettura teorica dei risultati dell’esperimento che potrebbero aprire ulteriori strade di studio. L'ospite della puntata è uno degli autori dell'articolo: Luca Visinelli (INFN - Laboratori Nazionali di Frascati).Nella seconda parte della puntata velocemente parliamo della missione EUCLID (ESA). Qui trovate due riferimenti interessanti per approfondire l’importanza del telescopio che sarà lanciato nel 2022: https://www.cosmos.esa.int/web/euclid/home; https://www.wired.co.uk/article/euclid-telescope-dark-energy). Qui trovate un ulteriore consiglio di lettura per approfondire alcuni temi toccati durante la puntata: https://mitpress.mit.edu/books/bright-galaxies-dark-matter-and-beyond.In studio: Gianluigi
Il suolo e il suo studio in questi anni stanno implementando le nostre conoscenze sui processi biologici e geochimici che regolano quest'ambiente complesso e difficile da comprendere nella sua interezza. Nella puntata di oggi parliamo delle scienze del suolo e lo facciamo cercando di cogliere strumenti di ricerca, metodi e alcuni concetti chiave studiati in questi anni.Nella puntata di oggi, tramite la voce del dott. Alberto Canarini (Università di Kyoto) parliamo del suolo e del suo studio in questi anni.Un passaggio di ispirazione per questa puntata viene anche da un articolo pubblicato su Nature Communications: https://doi.org/10.1038/s41467-021-25675-4 Nella seconda parte della puntata parliamo brevemente di un articolo uscito su Ieee Access che mette in rapporto lo studio dei geroglifici con lo sviluppo di un'intelligenza artificiale. Qui lo studio: https://ieeexplore.ieee.org/document/9528382Consiglio di lettura della settimana è un lungo articolo uscito su Quanta sul tema dello studio del suolo: https://bit.ly/3km1MM9In studio: Gianluigi Grafica: Sara Michielin
Stelle simili al sole che “mangiano” i pianeti dei loro sistemi stellari. Descritto così può sembrare un evento raro ed estremo, ma uno studio uscito su Nature Astronomy ha analizzato da vicino questi fenomeni tramite lo studio di sistemi stellari binari ed è riuscito a scrutare l’elevata frequenza di questi fenomeni. Nella puntata di oggi partendo dall'articolo di ricerca cercheremo di raccontare la relazione tra stella e pianeta, in particolare nelle fasi di vita iniziale di un sistema planetario. il nostro ospite è il dott. Lorenzo Spina (Osservatorio di Padova – Monash University). Qui trovate lo studio: https://doi.org/10.1038/s41550-021-01451-8 Qui trovate il sito del nostro ospite Lorenzo Spina con studi e relativi campi di interesse: https://spinastro.github.io/Nella seconda parte del podcast parliamo brevemente dei primi due campioni raccolti su Marte da Perseverance. Qui un’analisi sulla strategia della serie di missioni Mars Sample Returns: https://doi.org/10.1111/maps.13242Qui un’animazione che illustra la tecnica di raccolta del rover Perseverance: https://www.youtube.com/watch?v=sD_pwr_T2pUIn studio: Gianluigi Grafica: Sara Michielin
Nella puntata di oggi raccontiamo la scienza del clima dietro il nuovo rapporto IPCC (The Intergovernmental Panel on Climate Change). Al centro della nostra intervista ci sono i cambiamenti climatici, gli indicatori da tener d’occhio e le metodologie dell’ultimo rapporto uscito. La nostra ospite è la dott.ssa Annalisa Cherchi (CNR-ISAC) che ha contribuito alla stesura dello studio ed è ricercatrice dell’Istituto di Scienze dell'Atmosfe-ra e del Clima. Nella puntata racconteremo non solo delle novità del report ma in parti-colare del contributo del lavoro dell’IPCC per le scienze del clima. Qui trovate tutte le informazioni in più e il report originale: https://www.ipcc.ch/Nella seconda parte della puntata, dopo aver analizzato il rapporto tra tecnologia e possibilità nello studio del cambiamento climatico, presen-tiamo una ricerca uscita su Nature Communications che mette al centro una rete neurale capace di studiare il ghiaccio artico: https://doi.org/10.1038/s41467-021-25257-4 Consiglio di lettura per approfondimenti: https://bit.ly/3sVtfatGrafica: Sara Michielin In studio: Gianluigi
Puntata tematica (e più breve) per questa settimana: al centro ci sono la ricerca e le novità arrivate in questi mesi dallo studio dei buchi neri.Dalle possibilità offerte dall'imaging diretto della collaborazione Event Horizon Telescope, alle finestre aperte attraverso l’astronomia gravitazionale.Un campo di indagine, quello sui buchi neri, che va misurato in base a spunti e novità che arrivano sia sul piano teorico che su quello sperimentale: gli ultimi studi su getti relativistici, ad esempio, regalano più di uno spunto a ricercatrici e ricercatori e permettono di confermare, migliorare o confutare modelli elaborati decenni fa.Un buco nero è un ambiente, un oggetto complesso composto da varie regioni che danno origine a eventi e fenomeni che sono negli ultimi 5 anni abbiamo iniziato ad osservare e capire tramite dei nuovi strumenti. In futuro le opportunità saranno ancora più ampie e nella puntata di oggi provia-mo a raccontare anche questo aspetto.Qui trovate gli articoli di ricerca raccontati durante il podcast (e non solo). Spunti di lettura e ap-profondimento per conoscere e addentrarsi nelle novità sui buchi neri: -L’Event Horizon Telescope e lo studio del getto/controgetto relativistico di Centaurus A: (Nature Astronomy) https://doi.org/10.1038/s41550-021-01417-w -Diverse generazioni di buchi neri da scovare tramite le onde gravitazionali: (Nature Astro-nomy) https://doi.org/10.1038/s41550-021-01398-w -Luce da “dietro” il buco nero di I Zwicly 1: (Nature) https://doi.org/10.1038/s41586-021-03667-0 -Studio della luce polarizzata del buco nero di M87: (The Astrophysical Journal Letters) https://doi.org/10.3847/2041-8213/abe71d -Supermassive Black Hole e simulazioni cosmologiche: (Monthly Notices of the Royal Astronomical Society) https://doi.org/10.1093/mnras/stab866 -Sito ufficiale dell’osservatorio Athena: https://www.cosmos.esa.int/web/athena-Sito ufficiale di LISA: https://sci.esa.int/web/lisa -Consiglio di lettura: Einstein's Monsters - The Life and Times of Black Holes di Chris Impey
Archeologia stellare e tracce delle prime stelle dell’universo. Nella puntata di oggi cerchiamo di capire, grazie alle parole della prof.ssa Stefania Salvadori (Università di Firenze e INAF), i metodi per scovare le firme chimiche delle prime stelle e delle esplosioni di supernovae avvenute nell’universo primordiale. Nell’episodio parleremo dell’articolo uscito sul The Astrophysical Journal Letters (https://iopscience.iop.org/article/10.3847/2041-8213/ac0dc2) che ha come prime autrici la dott.ssa Ása Skúladóttir (Università di Firenze e INAF) e la nostra ospite, la ricerca è stata coordinata insieme ad un ampio gruppo di ricercatrici e ricercatori. Tramite questo studio è stata scoperta un’esplosione di hypernova primordiale, osservata grazie ai suoi resti rintracciati nella galassia dello scultore. Nella seconda parte della puntata analizziamo velocemente il rapporto tra la tecnologia della stampa 3D e lo sviluppo di tecnologie utili per portare avanti esprimenti quantistici. Qui trovate lo studio uscito su PRX Quantum che ha messo al centro la questione (https://doi.org/10.1103/PRXQuantum.2.030326).Consiglio di lettura: What Stars Are Made Of - The Life of Cecilia Payne-Gaposchkin di Donovan Moore. In studio: Gianluigi
Osservare immagini in movimento può sembrare una capacità scontata della nostra vista, in realtà dietro tutto questo ci sono le complessità del nostro sistema visivo. Nella puntata di oggi ci immergeremo nella struttura che permette al nostro cervello di catturare e interpretare al meglio le immagini e le situazioni che ci circondano. Punto di partenza della puntata sarà uno studio uscito su Nature Communications che è andato a scavare sulle strutture profonde che regolano il sistema visivo, il nostro ospite è il prof. Davide Zoccolan (SISSA – Principal Investigator Visual Neuroscience Lab). Per approfondire il tema potete recuperare qui lo studio: https://www.nature.com/articles/s41467-021-24456-3Nella seconda parte del podcast brevemente segnaliamo anche un altro lavoro del laboratorio del prof. Zoccolan che ci ha colpito e che può essere una lettura utile per integrare alcune idee e possibilità che legano studio del sistema visivo con l’AI: https://doi.org/10.1016/j.patter.2021.100286Qui trovate il nostro consiglio di lettura: The Case Against Reality - Why Evolution Hid the Truth from Our Eyes di Donald Hoffman
Simulare universi con strumenti di intelligenza artificiale è una sfida complessa e affascinante della cosmologia computazionale. Strutturare parametri per arrivare ad un modello che descriva il nostro universo e i suoi misteri. Il progetto CAMELS (Cosmology and Astrophysics with MachinE Learning Simulations) sta cercando di lavorare su una serie di parametri generali che aiutano a costruire e descrivere universi. Nella puntata di oggi entriamo nella cosmologia di precisione raccontando questo progetto tramite le voci del dott. Francisco Villaescusa-Navarro (Princeston University e Flatiron Institute) e della dott.ssa Valentina La Torre (Flatiron Institute). Qui trovate una pubblicazione uscita sul The Astrophysical Journal che racconta anche le caratteristiche più tecniche del progetto (https://iopscience.iop.org/article/10.3847/1538-4357/abf7ba/meta). Qui c’è la pagina ufficiale del CAMELS project (https://www.camel-simulations.org/). Nella seconda parte della puntata raccontiamo velocemente due novità arrivate da un indice utile per lo studio del rapporto tra cambiamento climatico e foreste (https://doi.org/10.1016/j.oneear.2021.06.002) e dallo studio dei buchi neri con una nuova pubblicazione su Nature (https://www.nature.com/articles/s41586-021-03667-0). Consiglio di lettura (https://www.adelphi.it/libro/9788845931659)Nella copertina, realizzata da Sara Michielin, viene messa al centro l’idea di poter interpretare e tradurre, tramite la scoperta di dati e parametri e con l’aiuto dell’AI, i modelli alla base del nostro universo. In studio: Gianluigi
Le nane bianche sono stelle estreme e che anche grazie alle nuove missioni, ad esempio GAIA, stiamo imparando a conoscere più nel dettaglio come popolazione stellare. Dedichiamo questa puntata di Co.Scienza alle nane bianche partendo da una scoperta incredibile presentata su Nature nelle scorse settimane: è infatti stata osservata la nana bianca più piccola e massiccia mai rintracciata in cielo. La nostra ospite è la prima autrice dell’articolo e astrofisica teorica che ha portato alla luce la scoperta: la dott.ssa Ilaria Caiazzo (astrofisica al California Institute of Technology). Queste stelle piccole e massive sono un indicatore importante per l’evoluzione stellare e sono lo spunto per fare un’immersione nel ciclo di evoluzione delle stelle. Qui trovate l’articolo uscito su Nature: https://doi.org/10.1038/s41586-021-03615-yNella seconda parte della puntata il focus va all’immagine arrivata da Centaurus A e prodotta dalla collaborazione dell’Event Horizon Telescope. Qui trovate l’articolo uscito su Nature Astronomy dall’importante collaborazione che ha segnato una nuova prima volta storica per l’astrofisica: https://doi.org/10.1038/s41550-021-01417-w Consiglio di lettura della settimana: https://bit.ly/3BCUlXJGrafica: Sara MichielinIn studio: Gianluigi Marsibilio
La rilevazione delle onde gravitazionali nel 2015 ha aperto le porte all’astronomia delle onde gravitazionali, tante le novità che stiamo scoprendo su oggetti "esotici" come buchi neri e stelle di neutroni. Le onde gravitazionali sono una finestra per capire e studiare il cosmo, i protagonisti sono ricercatrici e ricercatori che, tramite gli interferometri, captano segnali e monitorano varie porzioni del cielo. Tra le nuove scoperte una grande novità è stata rintracciata: a produrre due segnali di onde gravitazionali è stata un’insolita coppia buco nero – stella di neutroni. Parliamo dell’importanza di questo passaggio partendo dall’articolo di ricerca che ha presentato la scoperta uscito sul The Astrophysical Journal Letters. Il nostro ospite è il dott. Mario Spera (SISSA – Scuola Internazionale Superiore Studi Avanzati e membro della collaborazione VIRGO). Qui trovate l’articolo di ricerca: https://iopscience.iop.org/article/10.3847/2041-8213/ac082e/metaNella seconda parte del podcast ci dedichiamo ad uno studio che ha analizzato come le libellule si stanno adattando ai vari cambiamenti del clima nei loro habitat. Lo studio è uscito su PNAS (https://bit.ly/2UWoiks) e vi lasciamo anche un articolo divulgativo sul tema uscito su Science News (https://bit.ly/2UMsrrj) che ha riportato anche le voci dei ricercatori. Qui trovate il nostro consiglio di lettura: Relatività Generale - Carlo Rovelli (Adelphi) https://www.adelphi.it/libro/9788845936081In studio: Gianluigi
Simulazioni e metodi computazionali per approfondire e “visualizzare” dinamiche e strutture delle biomolecole. Nella puntata di oggi un passaggio nell’RNA e nei suoi meccanismi grazie ad una doppia intervista con il prof. Giovanni Bussi e il dott. Mattia Bernetti (SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati). Lo spunto per trattare gli argomenti della puntata di oggi arriva da uno studio uscito su Nucleic Acids Research che vi lasciamo qui per approfondire e immergersi nei lavori dei due ricercatori: (https://bit.ly/3yHJSIj)Nella seconda parte della puntata un rapido passaggio ispirato da un lavoro uscito su Nature Astronomy sulle onde gravitazionali e la possibilità di sfruttare, nella ricerca, vari strumenti connessi all’Intelligenza Artificiale: https://doi.org/10.1038/s41550-021-01405-0 . Nella prossima puntata del podcast parleremo di onde gravitazionali in riferimento alle nuove scoperte arrivate in queste settimane. Consiglio di lettura della settimana: La Macchina del Gene (Venki Ramakrishnan) -https://www.adelphi.it/libro/9788845935428In studio: GianluigiGrafica: Sara Michielin
Computer quantistici e ricerca in fisica fondamentale: un rapporto che ci sta aiutando a capire come i qubit (unità fondamentale del quantum computer) possano essere soggetti ad errori e interferenze dovute alla radioattività naturale, connessa a particelle di vario genere.Parliamo nella puntata di oggi, partendo da una ricerca uscita su Nature, di computer quantistici tra limiti e possibilità. La nostra ospite è la dott.ssa Laura Cardani (INFN - Istituto Nazionale Fisica Nucleare).Il punto di partenza sono anche gli elementi chiave per capire come funziona un computer quantistico.Qui trovate lo studio uscito su Nature: https://doi.org/10.1038/s41586-021-03557-5 Nella seconda parte della puntata ci focalizziamo sulla novità arrivata dalle onde gravitazionali e dal doppio merge buco nero - stella di neutroni. Di questa novità, e più in generale di onde gravitazionali, parleremo in dettaglio nelle prossime settimane con una puntata dedicata. Qui trovate lo studio uscito sul The Astrophysical Journal: https://doi.org/10.3847/2041-8213/ac082eConsiglio di lettura per la puntata di oggi: https://mitpress.mit.edu/books/quantum-computing-everyoneIn studio: GianluigiGrafica: Sara Michielin
La fisica teorica struttura idee e teorie che possono servire ad approfondire e migliorare la nostra conoscenza dell’universo. L’ospite della puntata, Chiara Marletto (Wolfson College – University of Oxford), ci guiderà in un viaggio alla scoperta di concetti e strutture, partendo da alcune parole fondamentali per capire gli sviluppi della teoria dei costruttori e non solo. Un viaggio complesso, tra sfumature, traiettorie possibili ed impossibili che ci sembrava perfetto per festeggiare la settantesima puntata del podcast. Uno dei punti di partenza della puntata, e consiglio di lettura della settimana, è il libro della dott.ssa Marletto: The Science of Can and Can’t (https://bit.ly/2UJYN63). Nella seconda parte della puntata parliamo brevemente di uno studio uscito su Science (https://science.sciencemag.org/content/372/6548/1333) che si collega al tema della gravità quantistica, ultimo argomento della nostra chiacchierata con la dottoressa Marletto. Una possibilità per approfondire molteplici fenomeni quantistici arriva da uno studio uscito su Science che ha presentato l’intuizione di un gruppo internazionale di scienziati, guidato dai ricercatori della collaborazione LIGO, l’interferometro che capta onde gravitazionali negli USA. Per approfondire l’argomento trovate un articolo uscito su The Conversation (https://bit.ly/3x1zTwP). In studio: Gianluigi Grafica: Sara Michielin
Nel nostro podcast ci siamo occupati spesso di intelligenza artificiale, oggi facciamo un ulteriore passaggio parlando di un campo di ricerca correlato al campo dell’AI: la coscienza artificiale. La ricerca verso la coscienza artificiale mescola studi filosofici, ingegneristici, pedagogici e tanto altro. Ne parliamo con il nostro ospite, il professor Riccardo Manzotti (filosofo ed esperto di AI, attualmente professore di filosofia teoretica all'Università IULM di Milano). Dagli studi pioneristici fino alle nuove aree di ricerca contemporanea, una chiacchierata sulle tendenze di studio che stanno portando allo sviluppo e alla comprensione di cosa sia l’idea di coscienza artificiale. Il professor. Manzotti ha elaborato nel corso degli anni una teoria connessa alla coscienza, come consiglio di lettura della settimana suggeriamo il suo libro La Mente Allargata (Il Saggiatore): https://bit.ly/3gNXcDG. In futuro sicuramente torneremo a parlare del tema della spread mind vi-sta la sua incredibile e affascinante complessità. Nella seconda parte della puntata ci soffermiamo sullo studio uscito su Nature Astronomy che ha portato alla luce delle importanti novità su Betelgeuse. Vi consigliamo di leggere il report, scritto dal dott. Miguel Montargès (LESIA, Observatoire de Paris), che racconta come si è svolta la ricerca e quali sono stati gli elementi fondamentali che hanno portato alla comprensione del great dimming sperimentato dalla supergigante rossa: https://go.nature.com/3cUn5k4. Qui invece trovate lo studio completo: https://doi.org/10.1038/s41586-021-03546-8Grafica: Sara MichielinIn studio: Gianluigi Marsibilio
I raggi cosmici sono l’elemento centrale della puntata della settimana di Co.Scienza. Si parte dai risultati arrivati dall’esperimento DAMPE (DArk Matter Particle Explorer, usciti su Physical Review Letters (https://bit.ly/2SlrOUV). I raggi cosmici possono svelare novità profonde sull’universo e su eventi distanti miliardi di anni luce. Ci immergeremo nella fisica ad alte energie e tra le astroparticelle. L’ospite della puntata è il prof. Ivan De Mitri (GSSI-INFN) che ci racconta cosa significa studiare i raggi cosmici. Nella seconda parte della puntata parliamo di uno studio uscito su Space Weather (https://bit.ly/3go7ZUQ) e di una possibile strada da seguire per progetti di citizen science, infatti i magnetometri presenti in alcuni smartphone potrebbero essere uno strumento utile per creare un osservatorio distribuito del “clima spaziale”.Consiglio di lettura della settimana è: Ascoltare il cosmo. Le frontiere dell'astrofisica dai neutrini alle onde gravitazionali di Massimiliano Razzano (https://bit.ly/3ix74nM)In studio: Gianluigi Marsibilio Grafica: Sara Michielin
Puntata speciale in cui parliamo di quello che succederà nei prossimi anni con le future missioni spaziali, in particolare focalizziamo l’attenzione su Venere e sul James Webb Telescope. Lo spunto è arrivato in settimana grazie all’annuncio che ha ufficializzato la scelta di DAVINCI+ e VERITAS, selezionate dal programma DISCOVERY della NASA. Le due missioni, tra le fine degli anni ’20 e l’inizio degli anni ’30, partiranno verso Venere, segnando un ritorno importante nella centralità del pianeta. Nell’episodio di oggi passiamo in rassegna gli strumenti scientifici che contraddistinguono l’orbiter VERITAS e il descent sphere DAVINCI+. Sul sito della NASA potete trovare ulteriori informazioni sul programma Discovery e sulle missioni presenti, passate e future: https://www.nasa.gov/planetarymissions/discovery.htmlSegnaliamo anche la pagina del gruppo di ricerca VEXAG di cui parliamo, che da anni si focalizza sull’elaborare strategie e obiettivi di esplorazione per Venere: https://www.lpi.usra.edu/vexag/.Nel corso della puntata affrontiamo anche alcune tematiche connesse al futuro lancio del JWST. Del nuovo osservatorio spaziale James Webb parleremo nel dettaglio in una serie di puntate dedicate, nel frattempo se volete potete approfondire gli oggetti di interesse delle campagne osservative finora assegnate. Qui trovate informazioni: https://www.stsci.edu/jwst/science-execution/approved-programs/cycle-1-go. Su Media INAF è uscito anche un bell’articolo che racconta come la comunità di ricercatrici e ricercatori italiani usufruirà del telescopio spaziale nei prossimi anni: https://bit.ly/2T0sDSU.È importante anche capire come l’osservatorio, a differenza dell’Hubble Space Telescope, non sarà posizionato direttamente in bassa orbita terrestre, ma sarà “parcheggiato” nel punto L2, qui trovate un’animazione che illustra il movimento che farà il JWST: https://bit.ly/3uTK5FTQui trovate un video di presentazione dello specchio dell’osservatorio: https://www.youtube.com/watch?v=6VqG3JazrfsIn conclusione, per “festeggiare” i 100 giorni di Perseverance e Ingenuity su Marte segnaliamo una bella galleria fotografica dei momenti cruciali vissuti, fino ad oggi, dalla missione: https://www.bbc.com/news/in-pictures-56238018.Consiglio di lettura della settimana è The Crowd and the Cosmos: Adventures in the Zooniverse di Chris Lintott, se infatti nella puntata parliamo di grandi missioni e progetti, è bene ricordare che oggi anche molti progetti di citizen science portano a risultati importanti e sorprendenti e in questo caso il libro racconta parecchi esempi in questa direzione: https://bit.ly/3w1xH8m.
Come si sviluppa il “discorso interiore” in un robot? Il tema è affascinan-te, coinvolge robotica, etica, filosofia, pedagogia e tante altre discipline. Un lavoro di ricerca uscito su IScience ha provato però a testare queste capacità in un robot, durante l’esecuzione di vari compiti. Nella puntata di oggi parliamo di questo con la dott.ssa Arianna Pipitone, Università di Palermo, autrice dello studio al centro del nostro episodio. Qui trovate lo studio: https://doi.org/10.1016/j.isci.2021.102371 Nella seconda parte del podcast invece ci concentriamo su uno studio uscito su PNAS che sviluppa il tema della monocultura algoritmica. Qui trovate il lavoro: https://bit.ly/3fzefdbConsiglio di lettura della settimana: https://bit.ly/3fVx6ht
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Comments (1)

Francesco Dall'Acqua

Mi piace molto, ben fatto! L'unica cosa è che dovreste alzare il volume delle voci in generale e soprattutto quello degli ospiti intervistati. A volte anche con l'audio al massimo è difficile sentire se l'ambiente non è assolutamente silenzioso.

Feb 20th
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