Duga
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Duga

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politica, attualità, eterodossia
34 Episodes
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PNRR Piatto nazionale di Rigatoni al Ragù: lo chiamiamo così perché ci uniamo alla battaglia di chi vuole abolire la parola resilienza dal vocabolario. Oltre a queste battaglie di civiltà vi lasciamo anche il nostro commento sul PNRR. Ma non finisce qui, per festeggiare il nostro ritorno, facciamo il punto con tutte le elezioni che ci siamo persi (Ecuador, Peru e Albania). Siamo nella settimana santa della repubblica italiana (25 aprile e 1 maggio): non potevamo non parlarne. A modo nostro, ovviamente.Infine: voci dal 25 aprile degli amici del Centro Sociale Grottarossa. Abbiamo intervistato Valentina Zangheri di Avvocato di Strada Rimini che ci parla del loro lavoro di supporto dei senza dimora al tempo della pandemia e Alessandro "Papo" Paolini che torna con una versione partigiana della rubrica CCCP (Cosa Ci Cucina Papo).
Ci siamo presi una pausa per qualche settimana (non è importante stabilire il perché) ma finalmente siamo tornati! Assieme a noi è tornato anche Federico Alagna con cui abbiamo parlato del viaggio di Draghi in Libia e cercato di sviscerare il significato recondito delle sue dichiarazioni. Oltre a questo abbiamo parlato di migrazioni, di un’Europa sempre più arroccata nella sua Fortezza e di un Mediterraneo sempre più militarizzato. Alla fine come al solito un consiglio… anzi due! Uno molto interessante (a parte il titolo) l’altro un po’ meno (poi ognuno ha le sue perversioni per carita). Insomma, la solita puntata eterodossa!
Riders on the storm. Parliamo riders, di riuscite rivendicazioni sindacali e di scioperi che speriamo abbiano lo stesso successo. Lo facciamo con Yiftalem Parigi della Nidil CGIL. E in più elezioni in Olanda e in Israele, due paesi cento partiti e un casino da far impallidire l'italia quando si tratta di nominarli tutti.Infine il consiglio, il caro vecchio Ken Loach e un suo recente (bellissimo) film, Sorry we missed you.seguici anche su:Facebook: https://facebook.com/dugapod/Instagram: https://instagram.com/dugapodTwitter: https://twitter.com/dugapodCanale Telegram: https://t.me/dugapod
Nel medioevo per celebrare i grandi avvenimenti si organizzavano tornei in cui valorosi cavalieri si sfidavano a colpi di fendenti, noi abbiamo deciso di celebrare l'annuncio della quarta stagione di Boris (la serie) invitando i Socialisti Gaudenti ad una sfida per decidere il PRIMO, GLORIOSO, CAMPIONE DEL MONDO DI BORIS.Abbiamo perso.Ci è scappato detto anche qualcosa a riguardo del PD, delle elezioni in Germania e Olanda, ma per lo più abbiamo fatto del casino.seguici anche su:Facebook: https://facebook.com/dugapod/Instagram: https://instagram.com/dugapodTwitter: https://twitter.com/dugapodCanale Telegram: https://t.me/dugapod
Dove si continua a cercare di ricostruire la sinistra italiana e per farlo si deve partire anche da linguaggio.Le parole hanno un significato politico che viene, spesso trascurato. Perchè la sinistra deve rivendicare l'utilizzo di termini quali "patria" o "stato"? Ce lo spiega il libro "𝐋𝐄 𝐏𝐀𝐑𝐎𝐋𝐄 𝐄 𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐄𝐍𝐒𝐎. 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨" scritto dagli amici del collettivo "Il Cantiere delle Idee", ce lo presenta Jacopo Custodi, uno degli autori.Come se non bastasse parliamo anche di PD e del masochismo di Enrico Letta, delle elezioni in due Lander tedeschi e assegniamo un meritatissimo premio "Elon Musk" a Confindustria Genova che definisce il lavoro "un privilegio", a consegnarlo c'è Alessandro Guerriero di Kritica Economica.seguici anche su:Facebook: https://facebook.com/dugapod/Instagram: https://instagram.com/dugapodTwitter: https://twitter.com/dugapodCanale Telegram: https://t.me/dugapod
Nel giorno in cui Nicola Zingaretti, vittima dei bombardamenti renziani interni ed esterni al suo partito, decide di annunciare le sue dimissioni, si traggono primi, parziali, inappropriati bilanci sul governo Draghi e le sue nomine. Bilanci inevitabilmente negativi.Si tratta anche di sliding doors e di come Marco Minniti passi dal parlamento italiano alla vendita di armi al Medio Oriente.Viene istituito un nuovo premio: il premio Barbero per il personaggio/istituzione/stato che ha contribuito durante la settimana a riportare in auge pratiche medievali. In questo caso se lo aggiudica il senato della Carolina del Sud che, in mancanza di farmaci per l'iniezione letale, decide di reintrodurre il plotone di esecuzione come metodo di esecuzione della pena di morte.Infine un glorioso ritorno: la rubrica CCCP "Cosa Ci Cucina Papo", rubrica di cucina apocalittica.
In questa puntata parliamo ancora una volta del governo Draghi e della nomina dei sottosegretari, la creme de la creme del Manuale Cencelli (scarica pdf gratis). Non poteva mancare un accenno alla nomina di Giavazzi, ovviamente con Draghi che fuga ogni dubbio sulle sue posizioni politiche. Viriamo su cose decisamente più interessanti: i riders, le loro mobilitazioni e le lotte per salari degni e tutele contrattuali che ancora tardano ad arrivare (vi ricordate la questione degli eroi, durante la prima ondata?). Infine, questione casa: prendiamo spunto da un articolo di El Pais sulla proposta di Podemos e altri partiti di sinistra per porre un freno al caro affitti, per parlare di edilizia pubblica, costo degli affitti in Italia e non solo. Finiamo con il ciclismo. Ahivoi, vi tocca e vi toccherà: i dughisti stanno facendo il fantaciclismo e il timore è che a ogni grande evento vi dovrete sorbire due minuti di commento. A parte questo, il consiglio anche per i non appassionati di ciclismo, merita. E' una serie tv su Netflix e si chiama "Dietro la prossima curva".Facebook: https://facebook.com/dugapod/Instagram: https://instagram.com/dugapodTwitter: https://twitter.com/dugapodCanale Telegram: https://t.me/dugapod
Mentre le camere votano alla fiducia al governo Draghi ci si interroga già su quanto riuscirà a durare.Si discute di questo, del MoVimento che si spacca sotto i bombardamenti di Dibba e dell'odio di Draghi verso i dipendenti della pubblica amministrazione.Intanto in Spagna (anzi, in Catalogna) si tengono delle elezioni che non danno i numeri per un governo se non grazie all'eventuale appoggio esterno del partito di sinistra radicale. Elezioni restituiscono un movimento indipendentista trasversale all'arco politico, a che punto siamo, quindi, nel percorso di indipendenza catalana?Infine: Jeff Bezos. Non ci sarebbe altro da aggiungere, nondimeno si parla delle sue ambizioni per la conquista dello spazio e quante migliaia di dollari guadagna ogni minuti sulle spalle dei suoi dipendenti. Facebook: https://facebook.com/dugapod/Instagram: https://instagram.com/dugapodTwitter: https://twitter.com/dugapodCanale Telegram: https://t.me/dugapod
Duga, 3 persone, un solo obiettivo, riuscire a fare una rassegna stampa eterodossa! Questa volta ci siamo concentrati sul continente americano, abbiamo tracciato il (sorprendente?) profilo di chi il 6 gennaio ha preso d'assalto Capitol Hill e raccontato il primo turno delle elezioni in Ecuador [SPOILER ALERT: Il socialismo del XXI secolo non è morto ma ha visto giorni migliori]. Infine il nostro Andrea ci consiglia un breve documentario su una contea degli Stati Uniti in cui hanno deciso di abolire l'Alcool... [embè! direte voi, in realtà c'è molto di più di quel che sembra]E l'Italia? Questa volta avevamo deciso che non ne volevamo parlare ma poi l'esito della piattaforma Rousseau, Di Battista lascia il movimento, nasce il governo Draghi, la direzione del PD, le cavallette!! Insomma ne abbiamo parlato anche questa voltaPer concludere alcuni materiali che vi avevamo promesso- The Atlantic: https://www.theatlantic.com/ideas/archive/2021/02/the-capitol-rioters-arent-like-other-extremists/617895/?fbclid=IwAR1izqX-BQWmISrgCzfz66qyU7nxH5cv92lhINU_oqgJTMP_VBfkxvDdkAE- "Liquid genocide: alcohol destroyed Pine Ridge reservation - then they fought back": https://www.theguardian.com/society/2017/sep/29/pine-ridge-indian-reservation-south-dakotaFacebook: https://facebook.com/dugapod/Instagram: https://instagram.com/dugapodTwitter: https://twitter.com/dugapodCanale Telegram: https://t.me/dugapod
Di crisi di governo e delle magnifiche sorti e progressive sotto il nume tutelare di Mario Draghi. La nuova puntata di Duga "The newsroom" non poteva non occuparsi del dopo-Conte (ma avremmo fatto a meno). In realtà, la puntata va al sodo, anzi al soldo. Il recovery fund (o meglio parlare di Next Generation EU?) in Italia: una delle, anzi la causa, della crisi del governo. L'Italia fa così male rispetto agli altri paesi europei? Siamo più indietro? A queste e altre domande risponde Alessandro Bonetti coordinatore di Kriticaeconomica.com. Non potevano mancare i premi Mao e Elon Musk...e un consiglio finale di vera qualità, ma che non spoileriamo.Facebook: https://facebook.com/dugapod/Instagram: https://instagram.com/dugapodTwitter: https://twitter.com/dugapodCanale Telegram: https://t.me/dugapod
Ovviamente si parla delle dimissioni di Conte e dei possibili scenari per eventuali nuove maggioranze e del bipolarismo di Matteo Renzi. Non quello politico, ma quello che l'ha portato ad affermare che non è stata Italia Viva ad aprire la crisi di governo.Comunque non è solo l'Italia ad avere un governo ballerino. In Olanda il premier Mark Rutte si è dimesso e si andrà ad elezioni a marzo. Invece in Portogallo le elezioni ci sono già state, ma quelle per il Presidente della Repubblica e hanno confermato Marcelo Rebelo da Sousa del Partito Social Democratico (che però è un partito di destra).Oltre al solito consiglio, questa settimana ci si espone anche su un documentario del quale rifuggere la visione: "La dannazione della sinistra - Cronache di una scissione" è un documentario in cui Ezio Mauro cerca di rileggere la centenaria nascita del Partito Comunista d'Italia in chiave riformista e reazionaria, il tutto in un atmosfera da "4 ristoranti con Alessandro Borghese".Da ultimo il consiglio, quello vero, è di ascoltare il podcast "Cocali", deliri sonori nati tra le calde mura dello Spazio Pubblico Autogestito "Grotta Rossa" di Rimini.Facebook: https://facebook.com/dugapod/Instagram: https://instagram.com/dugapodTwitter: https://twitter.com/dugapodCanale Telegram: https://t.me/dugapod
Terza stagione (perché madre natura ne ha fatte 4 in un anno e chi siamo noi per andare contro madre natura?) che inaugura un nuovo format.Con Duga “The newsroom” commentiamo le principali notizie di attualità, ma ne approfondiamo altre che sono state trascurate dalla stampa italiana.Nella prima puntata riveliamo tutti i retroscena della crisi di governo (senza conoscerli ovviamente). Renzi: perché? Cosa si aspetta di ottenere? E il PD? Qual è l’unica legislatura nella storia d’Italia che ha avuto solo un governo?E poi le notizie trascurate: un alto esponente dell’Impero del male che taglia l’aliquota sugli assorbenti (che è una cosa positiva) e le proteste in Turchia a seguito della nomina di Melih Bulu a rettore di una delle principali università del Paese (ce ne parla il giornalista Murat Cinar, grande esperto di cose turche).Facebook: https://facebook.com/dugapod/Instagram: https://instagram.com/dugapodTwitter: https://twitter.com/dugapodCanale Telegram: https://t.me/dugapod
Le stelle sono tante milioni di milioni, 5 sono anche al governo. Non sono più l’astro nascente della politica, ma sono già una stella cadente? O si sono semplicemente stabilizzate? In questo clima pre-natalizio abbiamo provato a discutere di questi e di altri luoghi comuni riguardo al partito di maggioranza relativa all’interno del parlamento e degli scenari che li riguardano. Nel mentre abbiamo colto l’occasione per parlare, male, di Veltroni. Per terminare un premio Elon Musk, un po’ scontato a dire il vero, e un premio Mao più sorprendente oltre ad un consiglio/recensione televisivo del nostro Andrea. Insomma la solita puntata eterodossa!
C'è fermento nel sistema politico italiano per i finanziamenti che dovrebbero arrivare dall'Europa. Cos'è MES e quale la differenza con il MES sanitario? E il Recovery Fund (o Found secondo gran parte dei nostri politici)? Meglio accettare i fondi europei con le loro condizionalità o andarseli a prendere sul mercato? E la patrimoniale?Abbiamo riconvocato Lucio Gobbi, ricercatore in economia all'Università di Trento, per capirci qualcosa in vista della valanga di soldi che sta per sommergere il nostro Paese e scoprire se ci scappa qualcosa anche per noi.Infine la solita cornucopia di premi per chi tra i liberali ha promosso più efficacemente il socialismo (e qui si noterà un Vittori particolarmente antigovernativo), ma anche per coloro che si sono spesi per il neoliberismo (dove si racconta una storia di dickensiana memoria).Si chiude con il ritorno della rubrica nella rubrica "CCCP - Cosa Ci Cucina Papo", Alessandro Paolini ci parla della ricetta più eretica di tutti e dell'antica acrimonia tra marchigiani e romagnoli.Per rimanere aggiornati e per altre mirabolanti avventureFacebook: https://facebook.com/dugapod/Instagram: https://instagram.com/dugapodTwitter: https://twitter.com/dugapodCanale Telegram: https://t.me/dugapod
Francesco Campolongo, ricercatore all’Università di Padova e segretario di Rifondazione Comunista Cosenza, ci ha aggiornato sulla situazione della sanità in Calabria rivelandoci come la crisi sanitaria che affligge la Regione da oltre 11 anni si innesti in dinamiche nazionali più ampie. Dinamiche che conosciamo bene e che riguardano le privatizzazioni e la dismissione del patrimonio pubblico a scapito del benessere dei cittadini e del diritto alla salute per favorire pochi privati. Insomma, ancora una volta, il neoliberismo.E, al solito, il premio Elon Musk per il neoliberista più neoliberista, il premio Mao per il neoliberista meno neoliberista, i consigli, i numeri del lotto e tanto altro.Tra i tanti eventi online che popolano il web in questi tempi di semi-lockdown, consigliamo vivamente il Festival online dell’economia organizzato dagli amici e compagni di Kritica Economica e Krisis.Prossimo evento il 6 dicembre “Debito e Pandemia” con Massimo Amato e Lucio Gobbi (il cui già importante curriculum di economista eterodosso è stato impreziosito da una precoce ospitata nella puntata 3 della stagione di Duga).Maggiori info su facebook.com/kriticaeconomica
Nuova puntata in cui parliamo di calcio. A scanso di equivoci abbiamo pianificato la puntata prima di sapere della dipartita di #Maradona. Parliamo di calcio e politica, calcio e razzismo, calcio e industria, calcio e stadi di proprietà, calcio e giustizia sociale e, come al solito, lo facciamo con chi ne sa più di noi: Matteo di Minuto Settantotto. Insomma tutto quello che di cui si parla su la Gazzetta, Tuttosport, Corriere dello Sport, no?Come al solito, premio Elon Musk. Stavolta a Matteo Renzi che con un suo post ha mandato in cortocircuito il cervello del prode Maioli. E prima volta per il premio Mao, assegnato a un uomo di destra che non volendo promuove valori di sinistra. Il prestigioso riconoscimento è toccato ad un politico che si sta trasformando sempre più a Mao, per lo meno fisiognomicamente. In chiusura Alessandro Bonetti di Kritica Economica ci parla del loro progetto per una nuova rivista indipendente, sostenetelo a questo link: https://www.produzionidalbasso.com/project/una-rivista-indipendente-per-sfidare-il-mainstream-kritica-economica-1/Enjoy!
Tutti sentiamo parlare continuamente di immigrazione e del sistema dell’accoglienza ma sappiamo veramente come funziona? Per provare a fare un po’ di ordine nell’ordalia di informazioni, di decreti, di sigle impronunciabili e di procedure abbiamo invitato Marta Fornasari (direttrice di un CAS femminile di Torino) e Alex Mastellari (operatore in un CAS maschile a Rimini). Con loro abbiamo provato a ricostruire cosa succede ad una persona dopo il momento dello sbarco al sud o al nord Italia (sì, molti sbarcano a Trieste), provato a smontare alcuni miti, tipo gli alberghi a a 4 stelle, e messi in luce i limiti di una gestione emergenziale che è diventata ordinaria.A contorno abbiamo anche parlato di circoscrizioni elettorali americane e di Gerrymandering (Political geeks questo è per voi!) e delle proprietà taumaturgiche dell’aglio, assegnato il premio Elon Musk e dispensato consigli di lettura e di visione! Insomma la solita puntata eterodossa!!
Nella quinta puntata si parla di lavoro, anzi di sfruttamento. Quindi abbiamo invitato Marta Fana, economista e autrice di "Non è lavoro, è sfruttamento". Con lei abbiamo parlato di salario minimo, argomento che divide lavoratori e sindacati, di partite iva (spesso false) e di tornare a far sentire la voce della sinistra radicale in Italia.Diamo anche un aggiornamento sul Recovery Fund: panacea di tutti i mali che salverà l'economia italiana o blando strumento di finanziamento? Ce ne parla Alessandro Guerriero di Kritica Economica.
Avevamo ragione.Nella scorsa puntata, novelli nostradamus, avevamo predetto la vittoria di Joe Biden e così è avvenuto (in attesa del riconteggio).Ma non stiamo a vantarci dei nostri successi e quindi in questa puntata parliamo del Cile e del plebiscito del 25 ottobre scorso che ha rottamato la vecchia costituzione (vi ricordate Pinochet? Ecco, era sua) e delle proteste di piazza del 2019 e di come da un biglietto dell'autobus troppo costoso si sia arrivati a cambiare un intero sistema politico. Per farlo abbiamo chiesto aiuto a chi ne sa più di noi: Lorenzo Zamponi, ricercatore di sociologia alla scuola normale di Pisa e redattore di Jacobin Italia.Se volete saperne di più sui movimenti sociali che hanno portato al referendum cileno, di seguito l'articolo del nostro ospite:https://jacobinitalia.it/non-era-pace-era-silenzio-il-cile-resta-in-movimento/
Il 3 novembre si avvicina inesorabilmente e quindi da veri #eroidelmainstream (hashtag vecchio) ci siamo messi a parlare di Sleepy Joe B. e di Coso lì. In realtà, abbiamo parlato del voto postale e delle disparità di voto per cui se vivi in un quartiere più povero risulta difficile votare (non è uno scherzo) e di come le corti supreme dei vari stati oltre quella degli Stati Uniti abbiano sentenziato a riguardo. E poi gli immancabili sondaggi, che danno nettamente in vantaggio Biden (anche se in Italia non si può dire, perché nel 2016 ha vinto Trump "contro" [non è vero] le previsioni). E su cui ci sono scommesse aperte nel Comitato Centrale. E poi Black Lives Matter e i voti dei "latinos" e tante amenità.Una vera perla per concludere: la rubrica CCCP. Tranquilli è l'acronimo di Cosa Ci Cucina Papo. Per noi che in queste due stagioni abbiamo parlato spesso di magnuga è un sogno che si realizza e di cui vi rendiamo partecipi (di e con Alessandro "Papo" Paolini.
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