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Ammare, il podcast dell'estate
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Ammare, il podcast dell'estate

Author: Vanity Fair Italia

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Ammare è un podcast dedicato all'estate. Qual è la prima cosa che ci viene in mente quando pensiamo a questo periodo dell'anno? Quali odori, canzoni, sensazioni? Ammare nasce da questa domanda. Conversazioni al telefono con cui vivere, ogni settimana, per alcuni minuti, l'estate degli ospiti con cui andremo a chiacchierare.

Un programma di Alessia Arcolaci.
9 Episodes
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Eccoci alla puntata di chiusura di questa prima stagione di Ammare, il podcast di Vanity Fair dedicato all’estate. Settembre è un mese strano, un momento sospeso e carico di contraddizioni. Da una parte la nostalgia per l’estate che se ne va, la sabbia rimasta in valigia ci fa ripensare alle vacanze ma i primi venticelli che rinfrescano l’aria ci fanno venire un gran voglia di ricominciare. Riprendere le nostre vite lì dove le avevamo lasciate, prima della pausa d’estate, ritrovarle diverse e inspirare nuova energia. Ed eccoli lì che arrivano: i buoni propositi. Proprio come se settembre fosse l’inizio di un nuovo anno. Per celebrarlo abbiamo pensato a una ospite d’eccezione, una donna in prima linea per le donne e per i loro diritti, per le famiglie, per i bambini. Il nostro incontro Ammare di oggi è con Elena Bonetti, ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia.
È un estate sicuramente molto particolare quella che sta vivendo ClioMakeUp e che ci ha raccontato in questa nuova puntata di Ammare, il podcast di Vanity Fair dedicato all'estate. È l'estate prima del rientro in Italia, dove la beauty influencer, 37 anni di Belluno, all’anagrafe Clio Zammatteo, ha deciso di tornare a vivere insieme alla sua famiglia: Grace, 3 anni, Joy, nata da pochi mesi, in piena pandemia a New York e il marito Claudio Midolo.Ed è partito proprio dalla Grande Mela, dove Clio è arrivata appena ventenne e single, il suo racconto d'estate. E la mente è subito volata ai pomeriggi trascorsi a Coney Island, alla città sempre sveglia e tutta da scoprire. «Eravamo sempre in giro, a Soho a far merenda, passeggiate ai musei, ce la siamo vista tanto New York in quegli anni. Eravamo giovani e con tantissimo tempo libero».Prima c'erano le estati italiane, quelle che per Clio hanno sempre avuto un unico sapore: quello del ritrovarsi con i suoi genitori che, quando lei era piccola, erano partiti per lavorare in Germania e lì avevano aperto una gelateria.«Per tantissimi mesi non vedevo i miei genitori, restavo con i mie nonni e andavo a scuola. L'estate quindi era il momento più bello perché sapevo che avrei fatto quel viaggio, di solito in macchina o con mio padre che mi veniva a prendere oppure con qualche zio e andavo in Germania per due o tre mesi per trascorrere l'estate con loro. Per questo è sempre stato un momento magico».Non potevamo infine salutare la beauty influencer senza chiederle un piccolo consiglio per il trucco di fine estate. Buon ascolto!
«Godetevi l'estate, guardate anche tante albe e non solo tramonti, mettete tanta crema solare soprattutto sul viso e innamoratevi perché gli amori estivi sono quelli più belli». Inizia così il racconto d'estate di Giulia De Lellis, protagonista di una nuova puntata di Ammare, il podcast di Vanity Fair dedicato all'estate.Un momento molto particolare per l'influencer, 24 anni e oltre 4 milioni di follower, che coincide con la crisi o allontanamento da Andrea Damante. La coppia proprio all'inizio dell'estate aveva pubblicato una foto insieme a Ponza: il ritorno d'amore era sembrato così del tutto ufficiale. «La storia più incredibile che conosco», raccontavano riferendosi al loro rapporto, nato a Uomini e Donne e poi finito con tanto di biografia (Le corna stanno bene su tutto ma io stavo meglio senza!) a confermare i tradimenti (di lui).«Vacanze, Sardegna, famiglia, amici e tanta felicità». È questa la dimensione dell'estate 2020 di Giulia De Lellis, che nella puntata che stiamo per ascoltare ci ha regalato i suoi ricordi, a partire dalla memorabile stagione estiva in una fattoria insieme alla cugina, diversi anni fa, sensazioni e canzoni legate a questo periodo dell'anno. «Quando arriva questo momento dell'anno non posso non cantare Estate dei Negramaro». Ricordo di un'estate che «vorrei potesse non finire mai».Mentre la canticchiate, viaggiate per alcuni minuti nel racconto d'estate di Giulia De Lellis.Buon ascolto!
L'estate è la stagione spesso più amata da tutti per l'arrivo delle temperature calde, le vacanze, i bagni al mare, un pò di sano riposo e libertà.Ma c'è una categoria di persone in particolare, che nell'estate ci si tuffa a picco alla ricerca dell’onda perfetta: i surfisti. Non potevamo quindi non dedicare uno dei nostri incontri Ammare al campione dei campioni italiano di questo sport: Leonardo Fioravanti. Il fenomeno italiano del surf che dal lungomare di Cerveteri dove ha messo i piedi e la tavola sulla sua prima onda è arrivato alle competizioni più importanti. E ha vinto. Ha soli 22 anni e Leonardo Fioravanti è stato il primo italiano a partecipare al campionato mondiale di surf e battere il numero 1 John John Florence.«Saper attendere l’onda giusta, in mare, è uno degli aspetti più importanti di questo sport. Soprattutto in gara la fretta di prendere la prima onda può giocare brutti scherzi. Io non sono fatto così, e inoltre ho avuto maestri bravi che mi hanno insegnato a non “correre”», ci ha raccontato qui.Dalla sua casa a Ericera in Portofallo, centro del surf europeo, nell’attesa tra un'onda e l'altra, ci ha raccontato la sua estate da campione. Adesso, staccate tutto e preparativi a cavalcare le onde per cinque minuti. Buon ascolto!
«L'estate è l'inizio della stagione della luce, del sole, del mare, dello stare all'aria aperta, dell'essere assolutamente senza più vincoli». Quando risponde al telefono Marina Di Guardo, ospite della nuova puntata di Ammare, il podcast di Vanity Fair dedicato all'estate, ha la voce serena di chi, come ci ha raccontato nella chiacchierata che state per ascoltare, nei mesi estivi vive una dimensione altra e alta, fatta di cieli azzurri e acque cristalline. Ma anche di famiglia e vacanze insieme alle sue figlie Chiara, Valentina e Francesca Ferragni e naturalmente all'amatissimo nipotino Leone e papà Fedez, suo genero.«In estate tutto sembra più possibile, più facile. Ecco, direi forse che l'estate coincide proprio con questo spirito, questa voglia di essere più fuori, incontrare gente e forse anche sperare in qualcosa di bello, di nuovo, rivoluzionario». Come le trame che Marina Di Guardo, scrittrice noir, intreccia nei suoi romanzi noir, trovate in libreria il suo quinto romanzo La Memoria dei Corpi, edito da Mondadori.Con il suo racconto d'estate abbiamo attraversato l'Italia intera, quella dei piccoli borghi sconosciuti ai più, del mare che racconta il nostro Paese ma anche dei campeggi dove trascorreva le estati insieme ai suoi genitori. «Mio padre era un fanatico di questo tipo di vacanza e devo dire che da bambina mi piaceva molto perché mi permetteva tantissima libertà, possibilità di stare all’aperto, di conoscere altre ragazzine e ragazzini della mia età. La prima libertà».Volete sapere se porterà in campeggio anche il suo nipotino Leone? Staccate tutto per alcuni minuti e ascoltate questa puntata fino alla fine. Buon viaggio!
«L'estate è l'odore del mirto. Era quello per me il profumo della vacanza per me era lì, appena scendevo dalla nave in Sardegna. Quella sensazione che t'inondava di sole, di mare». La felicità per Jo Squillo è tutta in queste parole, quelle che scandiscono con semplicità il racconto delle sue estati in giro per l'Italia e l'Europa in questa nuova puntata di «Ammare», il podcast di Vanity Fair dedicato all'estate.Abbiamo viaggiato insieme a Jo Squillo, artista poliedrica, cantante, dj e co-fondatrice (insieme a Giusy Versace e Francesca Carollo) della onlus Wall of dolls, da sempre impegnata contro la violenza sulle donne e che proprio in questi giorni ha subito un grave atto (forse) vandalico. A Milano è bruciata parte dell'installazione artistica «Il muro delle bambole», che dal 2014 ricorda le vittime di femminicidio.Con la sua grande empatia, Jo Squillo è stata protagonista durante le lunghe e giornate del lockdown che ha preceduto questo avvio d'estate, di oltre cinquanta dirette social, dove a suon di musica e balli, ha tenuto compagnia a migliaia di persone. Jo in the house: una tournée virtuale che è entrata nelle case, regalando un momento di spensieratezza. Perché, «per ripartire bisogna essere felici», ci ha ripetuto nella chiacchierata che state per ascoltare.
Quando inizia davvero la vacanza? Ci siamo fatti questa domanda insieme all’ospite della terza puntata di «Ammare», il podcast di Vanity Fair dedicato all’estate. Così tra ricordi indelebili di baby dance in piazzetta a Forte dei Marmi e feste (qualche anno dopo) nei boschi a Ibiza, abbiamo scoperto che cos’è l’estate per Tommaso Zorzi, 24 anni, influencer e protagonista di programmi come Riccanza, Pechino Express e Dance Dance Dance.
L’ospite di questa puntata è una donna immensa, leader politica, volto storico di tantissime battaglie per i diritti. Una donna che potremmo restare ad ascoltare per ore e che alla domanda sulla sua scelta di dedicare la vita alla politica risponde: «Quando avverti un’ingiustizia, quando dal lamentarti passi al voler agire, in quel momento, stai già cominciando a fare politica. Così è stato per tutta la mia vita: non sono stata io a scegliere la politica, la politica radicale ha scelto me». Dalla sua casa di Roma, Emma Bonino ci ha fatto entrare a piccoli passi nella sua estate. Un racconto inedito e personale che ci porta su una terrazza che affaccia sul mare a Porto Ercole, poi in auto a cantare a squarciagola Azzurro ma anche in barca vela alla ricerca del silenzio. Quello che solo il mare aperto sa regalare.
È arrivata l'estate. Con lei tutte quelle sensazioni che fino a poche settimane fa pensavamo lontanissime e (forse) impossibili. A cosa pensiamo quando immaginiamo questo periodo dell'anno? Quali sensazioni evoca in noi questa parola? Quando abbiamo ideato questo podcast l'estate non era ancora alle porte e non sapevamo come avremmo potuto viverla.Così è nato «Ammare»: conversazioni al telefono da origliare e con cui catapultarsi nell'estate degli ospiti (uno ogni settimana a partire da oggi) con cui andremo a chiacchierare. Saranno autori, volti del mondo del cinema e dello spettacolo ma anche musica e politica.La prima è la scrittrice e drammaturga napoletana Valeria Parrella, che con il suo ultimo romanzo, Almarina, edito da Einaudi, è finalista al Premio Strega. Ed è l'unica donna ad esserci arrivata in questa edizione. Il vincitore sarà annunciato oggi 2 luglio.Quando ci ha risposto al telefono, Valeria Parrella era da poco rientrata nella sua casa di Napoli, tra una tappa e l'altra del tour organizzato in tutta Italia dal premio Strega. «La mia estate è l'odore dei gelsomini che riempivano il balcone di mia nonna», ci ha raccontato in un sabato mattina assolato di metà giugno. «Ma è anche la tenda canadese che montavo in campeggio insieme ai miei genitori».
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