DiscoverOUT AUT
OUT AUT
Claim Ownership

OUT AUT

Author: Roberto Rup Paolini

Subscribed: 1Played: 1
Share

Description

Interviste, chiacchiere, momenti di vita rubata ad amici e persone conosciute e sconosciute, belle e brutte, magre e ciccione, alte e basse, sobrie e anche no. La faccia non ce la mette nessuno perché si sente soltanto.
17 Episodes
Reverse
17. La fine del mondo

17. La fine del mondo

2021-05-1718:37

Da Amsterdam Jacopo canta "Al van de droge haring". Si parla di teatro sperimentale, musica noise, concertini in remoto, il quartiere turco, il Re dell'Olanda, il diluvio universale, profezie sulla fine del mondo, grotte da abitare, moda dell'antico Egitto. Viviamo nel migliore dei mondi possibili.
16. Una vita al Max

16. Una vita al Max

2021-04-2623:39

Ho invitato a cena il mio caro amico Max e gli ho chiesto di raccontarmi una volta per tutte la sua vita per mare, a partire da Grisù il drago fino alla chiamata alle armi, la caccia alle mine, la marina militare, le blatte in cucina, ristoranti scomparsi, rapimenti alieni, cazzotti con il primo ufficiale, crociere tra ghiacci, festini di caviale e coca, Capitan Findus, navi mercantili e cadute nel vuoto. 
In collegamento con la Finlandia e l'amico Thomas che vive in una casetta di legno su un isoletta in mezzo al mare ghiacciato. Una chiacchiera su tempi morti, superstizioni, suggestioni e gente che copia. Tipo te.
Questo episodio potrebbe essere anzi è di certo una perdita di tempo. Oppure potrebbe essere una perdita non ascoltarlo in tempo. Dipende se hai tempo e cos'è per te il tempo. Potresti ripetere la parola tempo fino a perderne il significato e accorgerti di quanto suona ridicola. Metti l'accento sopra la O, tempò. Il tempo che ci pensi e avresti già potuta ascoltarla oppure avresti di me un'opinione migliore se non l'ascoltassi. Però decidi che il tempo scorre.
Si parla di morte con Zunga e quando si parla con Zunga inizi parlando di morte e finisci a parlare di tutto il resto. Morte, incarnazione, religione, scienza quantica, cultura e ignoranza, evoluzione, e memoria genetica. Big Death Theories! Poi si apre una bottiglia di amaro da 70 gradi e il racconto diventa più personale ed etilico.
Dallo studio sopra un ristorante della provincia bergamasca l'amico Teo dipinge e sogna di scapparsene al mare. Vigneti dell'Alsazia e vendemmie a Beaujolais, caseifici marocchini e nostalgia di Tangeri, si chiacchiera del passato e si progetta la fuga.
È la voce della sigla di OUT AUT ma ancora prima è donna, amica, mamma, libera professionista. Ci siamo rifugiati in un bar a bere amari e lei mi ha raccontato del suo prossimo progetto dedicato all'Abecedario dell'inclusività, un aiuto per ampliare il nostro vocabolario e abbattere i cliché di genere e condizione a cui siamo ancora tutti legati per vecchia educazione. Ci aveva pensato per suo figlio di 4 anni e poi ha capito che ne avevamo più bisogno noi.
L'episodio speciale che nessuno aveva chiesto, quello che si è alzato insieme a me questa mattina. Il monologo di capodanno rivolto a tutti quelli che hanno trascorso il 2020 quasi interamente a bere e in solitudine. Presidente!
È il giorno di Natale, fuori ha cominciato a nevicare, e mia madre mi racconta uno dei capitoli più importanti della mia famiglia, a partire dal viaggio del mio bisnonno Nino in cerca di lavoro nelle colonie d'Africa fino ad arrivare all'apertura del cinema De Amicis di Milano.Partendo da Addis Abeba, passando per Asmara e Massaua fino a Ghinda dove prese in gestione la pensione Buon Respiro su una strada di passaggio dove non c'era nulla. Una finestra sulla Seconda Guerra Mondiale, in epoca di fascismo e colonie d'Africa, nella quale molti italiani cercarono fortuna ma incontrarono gli Inglesi.
Fortuna vuole che il primo giorno di riapertura ci fosse la presentazione di "Passi silenziosi nel bosco", un'opera evocativa dedicata a Hugo Pratt ed edita da Nuages, galleria che amo da vent'anni. Il racconto di Marco Steiner (amico e collaboratore di Pratt) si affianca agli splendidi acquarelli di NIcola Magrin. Parliamo della terra su cui poggiano racconti e fantasie per 15 minuti che avrei voluto fossero stati tre volte tanto. A sentirci parlare capisci perché.Se mi senti un po' emozionato anche.
Sono le 3 del mattino di aprile scorso, in pieno lockdown. Andrés non riesce a levarsi di dosso il fuso orario di Bogotà dove vive. Parliamo di stress, Castaneda, percezione della realtà, malocchio, magia Sud Americana e fantasmi che prendono il taxi.
Tra spritz e birrette si parla di Milano e quando si parla di Milano io mi erigo subito a difesa della città. G mi racconta del cugino di un suo amico che appena arrivato in città gli disse: "Questo è l'Eldorado!"
Adesso che ci sono le mascherine a Daniele piace guardare gli occhi, infatti mi racconta di quella volta che ha rimorchiato una ragazza in metropolitana. Poi c’è quella volta in cui si è sballato al cinema davanti a 300 e anche quando doveva disegnare nature morte senza sapere perché fossero morte e che avrebbe preferito modelle. Last but not least il fatto che abbia cominciato a creare i giocattoli nel garage di casa sua sotto il marchio Da-DanToy.
La cucina di Moreno Agnella è sempre un salottino filosofico/esistenziale che ci piace. Impossibile non finire coinvolti in buoni discorsi sulla razza umana. Poi c’è Caterina che quando arriva porta sempre quel coppino di vita che spezza il nostro blaterare. Si parla di libri, leadership, Galimberti, Shazam, teatro e identità.Senza contare la performance canora di oggi. Gli Orchestral ringraziano.
03. Vito plays totano

03. Vito plays totano

2020-11-1628:56

La domanda che tutti si fanno è come unire la libertà di fare le proprie cose con la necessità di lavorare? E poi la sperimentazione detta anche casa dei giochi che è come andare avanti ma ripartendo da capo. Sono i temi scottanti ma riscaldati di cui parlo spesso con tutti e lo facciamo anche stavolta io e Vito mentre ci beviamo le birrette allo skatepark di Corsico.
Ci siamo appena svegliati in una capanna tra le colline liguri e insieme a Praux e gli amici del Gran Galà Aleatorio mangiamo cetrioli e cipolle rosse e parliamo di entropia, del sistema e dell'arte (che non è lineare)
Parliamo del podcast con la mamma.E poi ovviamente il lockdown.
Comments 
Download from Google Play
Download from App Store