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Dal Parco dei Principi Gran Hotel in conferenza stampa per un'analisi del risultato elettorale i presidenti dei gruppi di Camera e Senato, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani e il capo dell'organizzazione, Giovanni Donzelli.
"Se il prossimo Governo toccherà il Reddito di Cittadinanza saremo durissimi"Il Presidente del M5S apre la conferenza stampa nella sala dei gruppi parlamentari della Camera ricordando il percorso travagliato del M5S con molti parlamentari che hanno abbandonato oltre alle scissioni recenti: "Nonostante all'indomani delle dimissioni di Draghi tutti ci sono venuti contro siamo arrivati al 15%". Per Giuseppe Conte questo è un grande risultato. "Si preannuncia la vittoria anche in una 15ina di collegi uninominali che erano dati per persi, ancora una volta" aggiunge "in relazione alla legge elettorale pur essendo una forza maggioritaria ci ritroviamo con un minor numero di parlamentari".Poi Conte tiene a ricordare "non siamo il Partito del Sud come ci vorrebbero rappresentare ma sicuramente siamo la forza politica che ha ricevuto la più grande investitura al Sud, questo ci legittima a svolgere un importante ruolo nel Paese contribuire alla riduzione del divario col Nord, contribuendo alla crescita economica - non assistenziale - del Sud, ma facendolo anche al Nord".
"Oggi è una bella giornata perchè abbiamo 5 anni di stabilità davanti" dice il leader della Lega, Matteo Salvini, durante la conferenza stampa dalla sede di via Bellerio a Milano "oggi" aggiunge "commentiamo un dato che evidentemente non mi soddisfa, è chiaro che stare all'opposizione ha fruttato e Giorgia Meloni l'ha fatto bene. Stare al governo ci è costato, ma lo rifarei. Ma siamo al governo con un ruolo da protagonista. Entro la fine dell'anno faremo i congressi in tutte le 1400 sedi. Poi faremo l'anno prossimo i congressi provinciali e regionali".
Accolta da un grande applauso la leader di Fratelli d'Italia sarà con ogni probabilità la prima Presidente del Consiglio donna. Parla di notte nell'Hotel Parco dei Principi e dice: "E' Il tempo in cui gli italiani potranno avere un governo che esce da una loro indicazione. E' stata una campagna elettorale violenta, sopra le righe che noi abbiamo subito, ma la situazione dell'Italia, dell'Ue richiede ora il contributo di tutti".
Il segretario del Partito Democratico tra le altre cose annuncia di non voler ricandidarsi al prossimo congresso. "Con questa destra, chi verrà dopo di me dovrà lavorare per un lavoro che dia una alternativa alla maggioranza degli italiani. Non sono mai stato per la autosufficienza, non sono mai stato per l'isolamento, sono sempre stato per il dialogo. Sia per fare opposizone che per costruire l'alternativa: avremo delle elezioni in primavera e dovremo andare con uno schema che non dia campo libero alla destra. Gli elettori hanno detto la loro e spero che da oggi in poi si possa costruire questa alternativa. Il Pd lavorerà per costruire in prospettiva quello che non è stato possibile fare questa volta, i numeri dicono che l'unico modo per battere la destra era il campo largo: questa volta non è stato possibile non per nostra responsabilità, ma perché alcuni interlocutori si sono sfilati".
Mario Draghi, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, interviene al dibattito generale della 77a Sessione dell'Assemblea Generale dell'ONU (New York, 20-26 settembre 2022).
Il Presidente Mario Draghi, al termine del Consiglio dei Ministri sulle nuove misure licenziate nell'ambito del Decreto Aiuti ter, ha tenuto una conferenza stampa con i Ministri dell’Economia e delle Finanze Franco e della Transizione ecologica Cingolani e il Sottosegretario Garofoli. Al termine ha risposto alle domande dei giornalisti, molte delle quali sull'attualità politica interna ed estera.
Il 14 settembre 2022, Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha pronunciato il suo discorso sullo stato dell'Unione del 2022 (SOTEU) ai membri del Parlamento europeo a Strasburgo, in Francia, presentando le sue priorità per l'anno a venire e delineando la sua visione per come l'Unione Europea potrebbe evolversi in futuro.Da questo punto di vista, Ursula von der Leyen ha delineato le iniziative faro che la Commissione intende intraprendere nel prossimo anno. Molti di questi sono formulati in risposta alle raccomandazioni fatte dai cittadini attraverso la Conferenza sul futuro dell'Europa.Olena Zelenska, Sposa di Volodymyr Zelenskyy, Presidente dell'Ucraina, è stata l'ospite d'onore di Ursula von der Leyen.
Carlo Calenda, Giuseppe Conte, Enrico Letta, Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani hanno parlato alla platea qualificata che in questi giorni sta partecipando a Cernobbio al Forum The European House - Ambrosetti.
Si è aperto oggi 2 settembre nella Villa d'Este sulle rive del lago di Como, il tradizionale appuntamento con il "Forum The European House - Ambrosetti" giunto quest'anno all'edizione numero 48.Diversi gli ospiti e relatori per la prima giornata, tra i quali il Presidente Ucraino Zelensky che si è rivolto alla qualificata platea di partecipanti che conta il gotha di economia, finanza e politica, per discutere sulle sfide globali del futuro. "Spero di incontrare in Italia il premier Mario Draghi", ha detto dopo aver ringraziato il nostro Paese per aver sostenuto la sua nazione "per l'accoglienza dei rifugiati e degli sfollati" ed ha annunciato: "L'Ucraina è pronta ad aumentare l'export di elettricità verso l'Europa, ma per questo è importante che l'impianto di Zaporizhzhia rimanga connesso alla rete ucraina"Ma ascolteremo anche il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che ha parlato del ruolo dell'Italia contro la guerra russa in Ucraina per il multilateralismo e la pace, la riforma dell'Onu e un mondo di giustizia e dialogo promosso dal nostro Paese, dall'Unione Europea e dall'Occidente preservando G7 e G20Tra gli interventi anche quello del Presidente dell'Azerbaijan Ilham Aliyev, che dopo aver salutato ieri i Presidenti Mattarella e Draghi ha parlato del ruolo del suo Paese per la sicurezza energetica.
Il segretario dem in conferenza stampa con Caterina Cerroni, candidata alla Camera nel collegio plurinominale del Molise; Chiara Gribaudo, candidata alla Camera nel collegio plurinominale Piemonte 2; Raffaele La Regina, candidato alla Camera nel collegio plurinominale della Basilicata; Silvia Roggiani, candidata alla Camera nel collegio plurinominale Lombardia 1; Marco Sarracino, candidato alla Camera nel collegio plurinominale Napoli 2; Rachele Scarpa, candidata alla Camera nel collegio plurinominale di Venezia-Treviso-Belluno ed Elly Schlein, candidata alla Camera nel collegio plurinominale Emilia-Romagna 2.
Al termine del Consiglio dei Ministri, il numero 92, giovedì sera si sono presentati in conferenza stampa per illustrare i provvedimenti contenuti nel Decreto aiuti da 17 miliardi, il Presidente del Consiglio Mario Draghi, il Sottosegretario Roberto Garofoli con i Ministri dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco e della Transizione ecologica Roberto Cingolani.
"Come è stato ufficialmente comunicato, ho firmato il decreto di scioglimento delle Camere affinché vengano indette nuove elezioni entro il termine di settanta giorni indicato dalla Costituzione.Lo scioglimento anticipato del Parlamento è sempre l’ultima scelta da compiere, particolarmente se, come in questo periodo, davanti alle Camere vi sono molti importanti adempimenti da portare a compimento nell’interesse del nostro Paese. Ma la situazione politica che si è determinata ha condotto a questa decisione.La discussione, il voto e le modalità con cui questo voto è stato espresso ieri al Senato hanno reso evidente il venir meno del sostegno parlamentare al Governo e l’assenza di prospettive per dar vita a una nuova maggioranza. Questa condizione ha reso inevitabile lo scioglimento anticipato delle Camere.Il Governo ha presentato le dimissioni. Nel prenderne atto ho ringraziato il Presidente del Consiglio Mario Draghi e i Ministri per l’impegno profuso in questi diciotto mesi".
"All'Italia non serve una fiducia di facciata. Voi parlamentari siete pronti a ricostruire questo patto? Siamo qui solo perchè gli italiani lo hanno chiesto. Questa risposta a queste domande non la dovete a me, ma a loro".
Mario Draghi, il 14 luglio, dopo l'uscita del Movimento 5 Stelle dall'aula nel corso dell'ultimo voto di fiducia in Parlamento, ha riunito i Ministri a Palazzo Chigi per comunicare che di li a poco sarebbe andato al Quirinale a rassegnare le dimissioni.Lo aveva detto qualche ora prima, in occasione della conferenza stampa a valle degli incontri coi sindacati e più tardi, davanti ai giornalisti dell'Associazione della Stampa Estera: "non c'è un Governo senza i 5Stelle, nè ci sarà un altro esecutivo con il mio nome".E così si è espresso di fronte alla sua squadra del CdM: "le votazioni in Parlamento sono un fatto molto significativo dal punto di vista politico".E' Venuta meno la "maggioranza di unità nazionale", è venuto meno il "patto di fiducia alla base dell’azione di governo", e tutto questo nonostante il massimo impegno profuso per "proseguire nel cammino comune cercando di venire incontro alle esigenze delle forze politiche".Tutto inutile per Draghi che, a Mattarella ha ripetuto le stesse parole: "non ci sono più le condizioni per andare avanti".Il Capo dello Stato dal canto suo ha fatto un ultimo tentativo, non accogliendo le dimissioni e anzi invitando Draghi a presentarsi in Parlamento (lo farà mercoledì) per rendere le comunicazioni "affinchè si effettui, nella sede propria, una valutazione della situazione che si è determinata a seguito degli esiti della seduta svoltasi presso il Senato della Repubblica”.E' necessario un governo stabile per le diverse, troppe e troppo urgenti partite ancora aperte da chiudere prima della fine "naturale" della legislatura.Dalle riforme sul lavoro a quelle fiscali. Il Decreto aiuti annunciato nei giorni scorsi e che il Paese si aspetta a fine luglio. E il titanico lavoro sul PNRR nel già difficile contesto della Crisi Ucraina e le previsioni di crescita per il prossimo anno che metteranno il freno a mano all'economia nel 2023.Al netto della piega che mercoledì potrebbe prendere la Crisi di Governo, a fine luglio dovrebbe comunque essere approvato il decreto Aiuti anche se, un esecutivo dimissionario potrà lavorare solo ai cosiddetti affari correnti, con buona pace dello stanziamento - fino a 10 miliardi ? - che Draghi ipotizzava per abbattere le tariffe delle bollette, per tagliare l'iva, gli aumenti dei carburanti - calmierati fino al 2 agosto - per i quali serve una proroga.Il Decreto di fine luglio guarda anche, se non particolarmente a sostenere l'economia delle fasce a più basso reddito della popolazione, che rischia di subire la mazzata più grande dal rialzo dei prezzi.Più in generale, a medio termine è sul tema lavoro, l'ultimo in ordine di tempo sul quale con Giorgetti e Orlando che Draghi si era presentato di fronte alla stampa - anche per rassicurare l'inquieto Giuseppe Conte - evidenziando i passi in avanti con i Sindacati e Confindustria. Siamo in standby. Fino a mercoledì.E se su questi dossier urgenti si rischia la frenata, all'orizzonte neanche troppo lontanamente ci attende la sfida delle sfide: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.Dopo aver spuntato tutte le prime caselle nella Check List degli obiettivi del primo semestre, c'è da passare il vaglio della Commissione europea per sbloccare la seconda rata da 21 miliardi di euro. Risorse che, in caso di disco verde, potrebbero arrivare subito alla fine dell'Estate.Fatto questo breve e non esaustivo elenco, le parole usate a titolo personale dal Commissario economico Gentiloni per commentare la crisi di Governo suonano quanto mai azzeccate, dal momento che come lui, in molti guardano - e guardiamo - a queste vicende con "preoccupato stupore".
"Domani la partita si giocherà al Senato e noi non possiamo che agire con coerenza e linearità. Domani al Senato non è possibile operare un voto disgiunto, quindi non parteciperemo al voto"La non partecipazione al voto per diverse forze politiche significa una cosa sola, tornare alle urne. Così almeno si sono espressi Matteo Salvini e Giorgia Meloni. E prima dell'annuncio lo stesso Enrico Letta ha dichiarato che "se il governo cade si va al voto, è nelle cose, non lo diciamo noi per ripicca nei confronti dei 5 stelle, lo hanno detto Salvini e Berlusconi". Tajani ricorda quanto detto dallo stesso Draghi ieri, in conferenza stampa con Orlando e Giorgetti: non c'è governo senza il M5S.
Una tradizione mutuata dagli Stati Uniti cui il Premier italiano ha partecipato con un discorso, iniziato in maniera leggera. "Molti di voi hanno scritto all'inizio del mio mandato, che sono arrivato in un momento magico: La vittoria dei Maneskin all'Eurovision, il trionfo della Nazionale agli Europei, Berrettini in finale a Wimbledon, le medaglie alle olimpiadi, il Nobel per la Fisica a Giorgio Parisi. Una serie di eventi così non si era mai vista. Da quel momento in poi le cose sono andate a gonfie vele, l'Italia non si è qualificata ai mondiali, siamo arrivati sesti all'Eurovision, Berrettini non ha partecipato a Wimbledon, ed ora vivo nel terrore che ritirino il Nobel a Parisi".
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato la stampa insieme ai Ministri del Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando e dello Sviluppo economico Giancarlo GiorgettiLa conferenza stampa a valle dell'incontro che si è svolto in mattinata di martedì (12 luglio 2022) con i rappresentanti nazionali dei sindacati, Cgil, Cisl e Uil, che tra le altre cose, hanno chiesto ulteriori misure per scongiurare l'inflazione e il crollo del potere d'acquisto di salari e pensioni.Molta curiosità si è registrata, doverosamente, per il futuro prossimo del Governo.
La conferenza stampa a conclusione del vertice NATO di Madrid in Spagna del Presidente degli Stati Uniti d'America, Joe Biden.
La NATO concorda un nuovo Concetto Strategico, un rafforzamento della deterrenza e della difesa, un maggiore sostegno all'Ucraina, invita la Finlandia e la Svezia. I leader della NATO hanno preso decisioni di vasta portata per continuare ad adattare l'Alleanza nella prima sessione di lavoro al vertice di Madrid di mercoledì (29 giugno 2022). Gli alleati hanno approvato il nuovo Concetto strategico della NATO, il progetto per l'Alleanza in un mondo più pericoloso e competitivo. Hanno anche deciso un "cambiamento fondamentale nella nostra deterrenza e difesa", sostenuto da maggiori investimenti nella difesa e finanziamenti comuni, nonché da un maggiore sostegno all'Ucraina a lungo termine. La conferenza stampa del segretario Stoltenberg tradotta in italiano
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