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Sempre25Novembre
Sempre25Novembre
Author: Sorgenia
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Description
Sul calendario c’è una giornata internazionale dedicata all’eliminazione della violenza contro le donne. Ma per noi un giorno non basta, per questo diciamo #sempre25novembre.
Ogni giorno ci sono donne che vengono molestate, umiliate, abusate. Può succedere a un'amica, una compagna, una collega o una parente.
Nessuno può voltare la testa, è tempo di agire.
#SEMPRE25NOVEMBRE è anche un podcast che racconta storie di donne che hanno vissuto situazioni di violenza e sono riuscite ad uscirne. Oggi sono libere.#sempre25novembre è disponibile su tutte le piattaforme.
Ogni giorno ci sono donne che vengono molestate, umiliate, abusate. Può succedere a un'amica, una compagna, una collega o una parente.
Nessuno può voltare la testa, è tempo di agire.
#SEMPRE25NOVEMBRE è anche un podcast che racconta storie di donne che hanno vissuto situazioni di violenza e sono riuscite ad uscirne. Oggi sono libere.#sempre25novembre è disponibile su tutte le piattaforme.
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Nonostante la vita di Elena fosse apparentemente perfetta, le attenzioni di suo marito erano superficiali e di facciata, e lui spesso la criticava per il suo aspetto fisico. Elena subiva continui insulti e vessazioni, credendo di meritarli, fino a quando non si è resa conto di ciò che le stava accadendo.
Un giorno Marco si accorge dell'occhio livido di sua sorella Chiara, ma lei si inventa una scusa per non farlo preoccupare. Il compagno di Chiara era sempre stato geloso e Marco lo sapeva, ma minimizzava. Durante una conferenza, però, Marco riflette sui segnali che non aveva colto.
Marina si fidava ciecamente di come Luigi gestiva i conti della loro trattoria, ma non sapeva a cosa servivano tutti i documenti che era obbligata a firmare. Luigi la controllava, criticava e aggrediva a parole quotidianamente. Per liberarsi da questa continua oppressione, Marina prende una decisione.
Sara vive sotto il controllo del marito, che la insulta e umilia nel tentativo di addomesticarla. Dopo la nascita della figlia Viola, la sua priorità è quella di proteggerla dal dolore e dalla violenza. Sarà proprio grazie a Viola e a un suo disegno che Sara cercherà aiuto.
Una donna entra nel bar di Silvia e si mette a piangere sommessamente. Dopo un'iniziale diffidenza racconta della sua vita, del marito violento che non accetta il figlio disabile. Questa donna ancora non lo sa, ma uno scontrino cambierà la sua vita e quella di suo figlio.
Gaia è la mamma di Aurelie, una ragazza che è partita per gli Stati Uniti e poi ha deciso di rimanerci per provare a costruirsi una nuova vita. Gaia pensava che sua figlia stesse bene e fosse serena, ma una chiamata di Aurelie le fa crollare tutte le certezze.
Una sera, dopo più di un'ora di urla che provengono dall'appartamento di sotto, Marta trova il coraggio, esce sul pianerottolo per chiedere aiuto e scende subito. Davanti a una scena così violenta non poteva rimanere immobile.
Antonio e Martina lavoravano nello stesso studio. Spesso Martina rimaneva nell'ufficio del dottore oltre l'orario di lavoro, Antonio non capiva perchè ed era anche scocciato di non essere presente. Fino a quando Martina gli raccontò quello che il dottore le diceva quando la chiamava.
Per una donna attivista, specialmente se sei giovane, è più difficile essere ascoltata e presa sul serio. Ti vedono come una ragazzina che dovrebbe solo tacere e stare al proprio posto, ma Evelyn vuole difendere ciò in cui crede e non si lascia zittire.
Roberta ha conosciuto Patrizia fuori da scuola. Nel tempo si è resa conto che sotto quella facciata di moglie felice e madre appagata, si nascondeva un grande dolore. Un giorno, finalmente, Patrizia decide di parlare e tutto cambia.
Sul web esistono i gruppi della manosfera, ovvero reti di comunità maschili unite dall'odio verso le donne. Il gruppo da cui viene presa di mira Lou è quello dei redpillatori. La paura e la rabbia spingono Isabella a prendere per mano la sua amica e a parlare della sua storia.
Momo non riesce a mettersi nei panni della sua ragazza perché lui non ha paura di camminare da solo per strada, non ha paura che un gruppo di ragazzi si avvicini all'improvviso. Ha paura per la sua ragazza e si sente in colpa di non riuscire a proteggerla, ma anche di doverlo fare.
Prima che la legge 164 del 1982 venisse approvata, le persone trans protestavano per rivendicare il diritto all'identità di genere e sfruttavano la visibilità come strumento di mobilitazione politica. Nonostante la repressione poliziesca, loro hanno portato avanti la battaglia.
Quando suo figlio gli ha detto che voleva diventare donna, Mario si è sentito impotente, non era preparato a tutto ciò e aveva paura che la cattiveria della gente potesse ferirlo. Rimpiange di non essere stato presente per lui, ma ora ha capito qual è la cosa più importante da insegnare ai figli.
Luca non parla mai della sua famiglia, ma della passione per i fumetti, dei suoi hobby. Spesso però in questi racconti si fa cupo e Giorgio, il suo educatore scolastico, se ne accorge durante una lezione a distanza. Luca chiude gli occhi un momento e poi spegne la telecamera...
Dopo aver visto i segni della violenza sulla sua amica e compagna di squadra, Maurizia, ex pallavolista della nazionale italiana, non ha trovato il coraggio di parlare e ha fatto finta di niente. La sua storia è una ferita dolorosa e ancora oggi pensa di non essere stata una buona amica.
Da donna invisibile a lavoratrice indipendente. Grazie alla promessa di Pangea, Laila è riuscita a cambiare la sua vita, frequentando corsi di formazione e aprendo una sartoria a Kabul.
Alcune violenze di genere non sono visibili e non le riconosci subito. Elena si è sempre scontrata con gli standard della sua comunità. Si sentiva giudicata per non essere contenta di quello che aveva, un uomo, una casa, ma ha scelto di andare oltre il percorso disegnato dalla società.
Il suo corpo è sempre stato un macigno da digerire, fatto di cicatrici e imperfezioni. Ma, con il tempo, Valentina ci ha fatto pace e con una prova di coraggio ha dimostrato a tutti che i limiti si possono scavalcare e che non bisogna nascondersi, perché anche la disabilità può essere sensualità.
Era un uomo violento, la picchiava, la maltrattava, ma Alba continuava ad amarlo e trovava delle giustificazioni al suo comportamento. La famiglia di Alba lo difendeva, tanto che era arrivata a pensare di essere lei il problema. Poi la violenza è degenerata...






















