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Author: Università di Bologna

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Description

Angolo podcast dove la ricerca dell’Università di Bologna si mette al microfono per parlare dei grandi temi di attualità, raccontare l’innovazione e l’impegno dell’Alma Mater nel rispondere alle sfide della contemporaneità.
9 Episodes
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In questa puntata parliamo di plastica, un argomento trasversale a diversi obiettivi dell’Agenda 2030. La plastica è parte integrante della nostra vita quotidiana. La troviamo ovunque, spesso anche in ambienti vulnerabili come gli oceani. Per questo motivo è diventato importante e urgente trovare soluzioni alternative – laddove sia possibile - definire i processi di smaltimento più efficienti e progettare i prodotti in modo sostenibile. Per orientarci sui vari tipi di plastiche e sulla loro gestione ne parliamo con Cristian Torri, ricercatore al Dipartimento di Chimica. Passiamo poi la parola ad Augusto Bianchini, Professore associato al Dipartimento di Ingegneria industriale che ci racconta che non è strettamente necessario rinunciare alla plastica, a patto che la progettazione e il ciclo vitale degli oggetti avvenga in un’ottica circolare, cioè presti attenzione a tutto il ciclo di vita del prodotto, dalla sua ideazione al fine vita.
Il linguaggio descrive la nostra realtà e contribuisce anche a crearla. Per questo motivo è molto importante prestare attenzione alle parole che decidiamo di usare.A cosa dobbiamo stare attenti per costruire un linguaggio inclusivo? Lo abbiamo chiesto a Rita Monticelli, Professoressa ordinaria al Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne, che sottolinea la necessità di costruire un linguaggio che include, un linguaggio di empatia e solidarietà da contrapporre con forza al linguaggio d’odio che corre in rete. A questo proposito, Arianna Muti, laureata in Language Society & Communication, ci racconta come è riuscita a sviluppare un algoritmo capace di classificare tweet misogini nel suo progetto per la tesi di laurea supervisionata dal professor Fabio Tamburini e da Alberto Barrón-Cedeño, ricercatore al Dipartimento di Interpretazione e Traduzione.
La pandemia di Covid-19 ha reso necessaria e urgente una profonda revisione delle pratiche esistenti quando si parla di salute di tutti gli esseri viventi e dell’ambiente.È diventato cruciale affrontare la sfida che la complessità del mondo in cui viviamo ci sta proponendo.In questa puntata continuiamo a parlare dell’approccio One Health, la strategia della Salute Unica, che vede l’Università di Bologna impegnata in prima linea, e approfondiamo un elemento in più, cioè l’importanza dei dati. Lo facciamo insieme a Marco Viceconti, Professore ordinario di Ingegneria Industriale e Direttore del Laboratorio di Tecnologia Medica dell’Istituto Ortopedico Rizzoli.
Molti conosceranno ormai a memoria il suo nome: SarsCov2, il virus responsabile della pandemia che abbiamo vissuto in questi mesi, ci ha davvero presi alla sprovvista. Ci ha certamente sorpresi, ma ci ha anche resi molto più consapevoli delle azioni che è necessario intraprendere per guardare al futuro in maniera positiva e proattiva. Lo scenario che si apre è certamente molto complesso, e a guidarci in questa puntata, in cui si parla di zoonosi, interazione tra animali e ambiente e approccio One Health, è Alessandra Scagliarini, Professoressa ordinaria al Dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale.
Il tema di questa puntata è molto estivo. Parliamo di spiagge, più precisamente di coste, e scopriamo come stanno quelle italiane, come vengono monitorate e quali sono le previsioni per il futuro.Lo facciamo insieme a Renata Archetti, professoressa associata al Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali. Poi facciamo salire la nostra immaginazione a bordo di un drone per scoprire come questa tecnologia possa aiutare il monitoraggio ambientale, in compagnia di Anna Guerra, assegnista di ricerca al Dipartimento di Ingegneria dell’energia elettrica e dell’informazione “Guglielmo Marconi”.
In alcuni luoghi della Terra le condizioni ambientali sono estreme. Estreme certamente per gli esseri umani ed eccezionali per alcuni organismi che, per sopravvivere, hanno bisogno di sviluppare meccanismi di adattamento straordinari. Si pensa che in questi ambienti si possano trovare le condizioni dell’origine della vita sulla Terra: temperature e pressioni altissime, livelli di salinità estremi e radiazioni molto forti.In questa puntata andiamo alla scoperta di questi ambienti e come prima tappa ci fermiamo nella depressione della Dancalia, tra Etiopia ed Eritrea, insieme a Roberto Barbieri, Professore ordinario di Paleontologia al Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali. Dopo una puntatina virtuale su Marte, ritorniamo sulla Terra, in un luogo che ricorda molto il pianeta rosso: il deserto di Atacama. Qui scendiamo insieme a Jo De Waele, Professore ordinario di Speleologia, nelle grotte di sale per scoprire nuove forme di vita.
La produzione del cibo è un lungo viaggio all’interno di una filiera che parte dal campo e arriva sulle nostre tavole. Come qualsiasi altra attività umana, anche la produzione del cibo ha dei costi energetici che si ripercuotono sull’ambiente. I fertilizzanti che usiamo per le coltivazioni, il mangime con cui alimentiamo il bestiame, l’acqua che utilizziamo per le colture, i materiali per il packaging e i trasporti per distribuire il prodotto finito sono tutti passaggi della filiera alimentare che hanno una determinata impronta ecologica.In questa puntata partiamo dalla fine di questo lungo viaggio del cibo, ovvero dagli sprechi alimentari, e lo facciamo insieme a Claudia Giordano, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari, per poi visitare l’Azienda Agraria dell’Università di Bologna, le sue strategie e i suoi prodotti in compagnia del direttore, Rino Ghelfi.
I trasporti hanno un importante impatto sull’ambiente. In questo senso l’Europa sta mettendo in atto politiche volte ad azzerare le emissioni di anidride carbonica entro il 2050. La soluzione proposta dai veicoli elettrici non è l’unica possibile. Oltre all’elettrificazione, la ricerca in ambito automotive sta puntando su alternative affidate all’intelligenza artificiale per la gestione del traffico e su tecnologie ibride che sfruttano l’idrogeno.In questa puntata esploriamo il ventaglio delle possibili strategie per una mobilità eco sostenibile insieme a Nicolò Cavina, professore ordinario presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale, e a due ricercatori del suo gruppo, Guido Scocozza e Saverio Ottaviano.
Il riscaldamento globale è un meccanismo inarrestabile. I governi di molti Paesi del mondo si stanno impegnando per ridurre le emissioni di gas serra in atmosfera proprio con l’obiettivo di contrastare la progressione dei cambiamenti climatici. Lo scioglimento dei ghiacci è uno degli effetti più eclatanti dell’innalzamento delle temperature. Con Marco Bittelli del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari andiamo in Antartide per capire cosa ci dicono i ghiacci sulla salute del nostro Pianeta. A questo proposito ci danno molte informazioni anche le foreste, che andiamo a scoprire in compagnia di Federico Magnani del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari.
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