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Author: Jessica Gaigher
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TUTTI GLI HIGHLIGHTS IN FORMATO PODCAST
Nuove opportunità, adeguamenti normativi; dai suggerimenti pratici agli obiettivi di politica industriale. Online ogni venerdì una nuova puntata. Per un approccio lucido, ma colloquiale, alla finanza agevolata.
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Tutte le novità sulle incentivazioni rivolte alle imprese che investono: da ascoltare e scaricare su Spotify, SoundCloud, Apple Podcasts, Spreaker, iHeartRadio e tutte le principali piattaforme.
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FONDO DI GARANZIA PER LE PMI: SU IL SIPARIO 2026Conferme, nuovi equilibri e sfida alla sostenibilità La recente conversione in legge del decreto Milleproroghe ha sancito il prolungamento delle regole 2025 del Fondo di Garanzia MCC a tutto il 2026, assicurando continuità a un meccanismo fondamentale per l’accesso al credito delle imprese, soprattutto le più piccole. Accanto alle conferme su coperture e plafond, entra ora pienamente in operatività il nuovo premio aggiuntivo a carico dei finanziatori che utilizzano intensivamente la garanzia pubblica. Una novità che introduce meccanismi di “responsabilizzazione” per banche, intermediari e operatori leasing a tutela della sostenibilità di uno strumento che continua a crescere in fatto di volumi e imprese beneficiarie, confermandosi canale preferenziale per il sostegno agli investimenti delle PMI.Scopri di più ↓📝 Leggi l'articolo completo sul nostro sito👉 https://www.agevolagroup.com/fondo-di-garanzia/fondo-di-garanzia-per-le-pmi-su-il-sipario-2026/Sempre con te tutti gli aggiornamenti in materia di finanza agevolata
INCENTIVI AI BENI STRUMENTALI, INVESTIRE PER CRESCERETra chiusure e nuove attese: il valore della consulenzaI primi mesi del 2026 si collocano in una fase di passaggio particolarmente delicata per le imprese che investono in beni strumentali ad alta tecnologia. Le ultime scadenze della Transizione 5.0, le attese sugli esiti dei crediti 4.0 e 5.0 “sospesi”, il cantiere ancora aperto del Nuovo Iperammortamento, disegnano un contesto complesso, in cui il fattore tempo pesa quanto la correttezza procedurale. Eppure, nell’incertezza, è tracciata una linea senza interruzioni: il sistema continua e continuerà a premiare chi ha investito in modo documentato e conforme alle regole, coerentemente con la propria crescita. Non scommettendo su un bonus, ma costruendo le condizioni affinché il riconoscimento arrivi.Scopri di più ↓📝 Leggi l'articolo completo sul nostro sito👉 https://www.agevolagroup.com/beni-strumentali/incentivi-ai-beni-strumentali-investire-per-crescere/
NUOVO IPERAMMORTAMENTO, SVOLTA SUL VINCOLO MADE IN UEL’annuncio a Telefisco: possibile revisione della norma primariaIl Nuovo Iperammortamento potrebbe aprirsi ai beni extra UE: lo ha annunciato il viceministro dell’Economia Maurizio Leo a Telefisco, lo scorso 5 febbraio. Prioritaria la rimozione del vincolo territoriale che finora ha bloccato l’emanazione del decreto attuativo, congelando gli investimenti. Contrastanti le reazioni dell’industria: Federmacchine teme l’indebolimento della produzione europea; comparti come quelli delle macchine per costruzioni e del movimento terra ritrovano invece entusiasmo per una misura che, nella formulazione prevista dalla Legge di bilancio, temevano potesse deformare il mercato e deteriorare i rapporti con partner strategici. Parallelamente, resta aperto il “fronte fotovoltaico”, che ha visto alcuni dei principali produttori di moduli Made in UE appellarsi all’Europa per violazione della normativa sugli aiuti di Stato.Scopri di più ↓📝 Leggi l'articolo completo sul nostro sito👉 https://www.agevolagroup.com/nuovo-iperammortamento/nuovo-iperammortamento-svolta-sul-vincolo-made-in-ue/Sempre con te tutti gli aggiornamenti in materia di finanza agevolata
FATTURA NUOVA SABATINI DA CORREGGERE? ECCO COME FAREDal 2026 nuova modalità di intervento sul CUPCapace di compromettere l'accesso al beneficio Nuova Sabatini, l’omissione (o l’indicazione errata) del codice CUP nelle fatture elettroniche ha rappresentato a lungo una criticità complicata da sanare, richiedendo complesse procedure di rettifica. Già attivo a partire dal 27 gennaio 2026, un nuovo servizio messo a disposizione dall’Agenzia delle entrate semplifica ora le operazioni di correzione. La funzione online recentemente introdotta consente di integrare a sistema il codice CUP associato a documenti di spesa relativi a beni e servizi agevolati. L’intervento ha così effetto direttamente “a valle”, riducendo il ricorso alle precedenti modalità di rettifica tramite note di credito o documenti TD20. Il nuovo strumento garantisce conformità agli obblighi di tracciabilità in modo facile e rapido.Scopri di più ↓Leggi l'articolo completo sul nostro sito
2026, POWER COMBO PER GLI INVESTIMENTI IN LEASINGNuova Sabatini e Nuovo Iperammortamento, doppia spinta all’innovazione delle impreseLa Legge di bilancio 2026 rinnova le agevolazioni della misura Nuova Sabatini (200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027) e introduce il Nuovo Iperammortamento, che incentiva gli investimenti in beni strumentali high-tech effettuati dal 1° gennaio 2026 e fino al 30 settembre 2028 con una deduzione maggiorata fino al 180% degli ammortamenti o del costo dei canoni di leasing. Le due misure, combinate, rappresentano un’importante leva per l’innovazione, anche attraverso lo strumento della locazione finanziaria, che nel 2025 si è confermato tra i canali prioritari per il finanziamento delle imprese.Scopri di più ↓👉 Leggi l'articolo completo sul nostro sito
NUOVO IPERAMMORTAMENTO SULLA LINEA DI PARTENZANel 2026 ritorna la maxi-deduzione per gli investimenti dell’industria Dalla Legge di bilancio al decreto attuativo presto in arrivo, ma già diffuso dalla stampa specializzata. Come funziona l’agevolazione più attesa dall’industria, tra maggiorazioni dell’ammortamento fino al 180%, orizzonte triennale, nuovi beni strumentali agevolabili, vincoli territoriali “Made in UE/SEE” e una procedura comunicativa che richiama l’esperienza dei crediti d’imposta 4.0 e 5.0. Il Nuovo Iperammortamento è un incentivo strutturale, basato su una super deduzione dal reddito e non su fondi a esaurimento. Una misura che premia le imprese con capienza fiscale e si presta a essere combinata con strumenti di finanziamento come il leasing, garantendo maggiore flessibilità finanziaria.In attesa della piena operatività, le imprese sono chiamate a pianificare fin da ora investimenti e struttura finanziaria.👉 Leggi l'articolo completo sul nostro sitoSempre con te tutti gli aggiornamenti in materia di finanza agevolata
BANDO AUTOTRASPORTO, MOTORI SU DI GIRI Click-day il 17 dicembre per la XII edizioneFissata la data del click-day: via alle domande dalle ore 10 del 17 dicembre 2025. Con il decreto direttoriale n. 470 del 4 dicembre 2025 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sblocca 19 milioni di euro per incentivare l’adeguamento del parco veicolare nel settore dell’autotrasporto di merci per conto terzi in senso maggiormente ecosostenibile, con la valorizzazione dell’eliminazione dal mercato dei veicoli più datati. Come per l’edizione precedente, infatti, è prevista un’agevolazione potenziata per la rottamazione dei veicoli più obsoleti ancora in circolazione, rispetto a quelli di classe superiore. Finanziabili gli investimenti avviati a partire dal 21 ottobre 2025.Il mercato dei veicoli industriali, così come quello dei trainati, attendevano con ansia: si scaldano i motori per il Bando Investimenti RAM, giunto alla dodicesima edizione. 👉 Leggi l’articolo completo sul nostro sitoSempre con te tutti gli aggiornamenti in materia di finanza agevolata
CODICE DEGLI INCENTIVI, VIA LIBERA DEFINITIVODal 1° gennaio 2026 parte la riforma che cambia il rapporto tra stato e imprese Approvato in via definitiva il nuovo Codice degli incentivi: dal 2026 arriva una disciplina unica per programmazione, gestione, trasparenza e monitoraggio delle agevolazioni. Piattaforme digitali integrate, bando-tipo, tavolo permanente Stato-Regioni e criteri uniformi per controlli, revoche e valutazioni ex ante ed ex post. L’intervento è il primo passo per riorganizzare un panorama in cui convivono oltre duemila misure nazionali, regionali e locali, ciascuna con regole proprie, modulistiche diverse e modalità di accesso non sempre trasparenti. La versione finale del Codice accoglie molte osservazioni del Parlamento, introducendo un linguaggio e una struttura unificata per il sistema degli aiuti alle imprese e ai professionisti; esclusi dal perimetro gli incentivi fiscali automatici.Scopri di più ↓📝 Leggi l'articolo completo sul nostro sito👉 https://www.agevolagroup.com/riforma-incentivi/codice-degli-incentivi-via-libera-definitivo/Sempre con te tutti gli aggiornamenti in materia di finanza agevolata
CAVE E INERTI, SVOLTA NELLA MANOVRA 2026L’articolo 94 rilancia gli investimenti 4.0 e 5.0 Il settore estrattivo guarda con aspettativa all’evoluzione dell’articolo 94 del Ddl Bilancio 2026, che reintroduce meccanismi di ammortamento maggiorato per gli investimenti in beni strumentali, prevedendo versioni potenziate per i progetti che migliorano l’efficienza energetica. Superando molte delle difficoltà incontrate nel 2025 con i piani Transizione 4.0 e 5.0, tra vincoli DNSH, ritardi nelle consegne dei macchinari e incertezze sulle risorse disponibili, la misura amplia la platea dei beni agevolabili, includendo, stand alone, software e impianti fotovoltaici ad alta efficienza prodotti in Europa. Vantaggi fiscali fino al 94,6% del costo del bene per le imprese soggette a IRPEF e possibilità di utilizzo in leasing rendono l’incentivo particolarmente adatto a cave e impianti di produzione inerti impegnati in un percorso di digitalizzazione e sostenibilità. Procedure più snelle, meno vincoli “green” e iter più rapido completano un quadro di forte interesse per gli investimenti programmati nel biennio 2026–2027.Scopri di più ↓📝 Leggi l'articolo completo sul nostro sito👉 https://www.agevolagroup.com/legge-di-bilancio/cave-e-inerti-svolta-nella-manovra-2026/Sempre con te tutti gli aggiornamenti in materia di finanza agevolata
FINE DEI CREDITI D’IMPOSTA 4.0 E 5.0È l’alba di un nuovo paradigma fiscale per gli investimenti produttivi Siamo alla fine di un ciclo quinquennale. Esaurite le risorse per i piani Transizione 4.0 e 5.0, si apre una nuova fase per gli incentivi alle imprese: meno “bonus” e più strumenti strutturali. Il Governo prepara la “Nuova Transizione 5.0”, basata sulle deduzioni maggiorate dell’iperammortamento. La prossima stagione alle porte, che si aprirà con la definizione della Legge di bilancio 2026, punta a un equilibrio più duraturo, premiando continuità e pianificazione strategica, insieme a solidità economica e capacità di generare utili. Intanto però le imprese continuano a prenotare i loro progetti 4.0 e 5.0 sulla piattaforma GSE, almeno per entrare in lista d’attesa: nel corso del question time alla Camera, lo scorso 12 novembre, il ministro per le Imprese e il made in Italy, Adolfo Urso, ha affermato: «noi ci impegniamo a soddisfare le esigenze di tutte le imprese». 📝 Leggi l’articolo completo sul nostro sito👉 https://www.agevolagroup.com/news/fine-dei-crediti-dimposta-4-0-e-5-0/Sempre con te tutti gli aggiornamenti in materia di finanza agevolata
Blocco compensazioni: veto trasversale Dal credito d’imposta a quello bancario? Professionisti, imprese e agricoltori: no all’art. 26Audizioni sul Ddl Bilancio, da lunedì a giovedì, davanti alle Commissioni riunite di Camera e Senato. Raramente si era vista una simile convergenza: sigle e rappresentanze di categoria, dal mondo delle professioni alle imprese, fino alle associazioni agricole, unite nel dissenso verso l’articolo 26 della Manovra, la norma che stringe le compensazioni dei crediti d’imposta prevedendo, dal 2026, il dimezzamento della soglia di blocco per i contribuenti con debiti iscritti a ruolo e, da luglio, la limitazione dell’utilizzo orizzontale in F24. L’opposizione è trasversale. Dal Consiglio nazionale dei commercialisti a Confprofessioni, da Confindustria fino a Coldiretti: le principali rappresentanze chiedono lo stralcio o la profonda revisione dell’articolo. Le critiche si concentrano sugli effetti della misura in termini di liquidità e sulla penalizzazione delle micro e piccole imprese, dei lavoratori autonomi e dei settori che fanno ricorso ai crediti fiscali per finanziare gli investimenti. Intanto il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato al 14 novembre, con un margine di modifica ridotto e una “dote” di soli 100 milioni di euro per le modifiche. Un fronte comune ampioLe modifiche previste dall’articolo 26Commercialisti in prima linea per il noLe imprese temono effetti su liquidità e investimentiGli industriali: «se non si compensa il credito d’imposta, si ricorre a quello bancario» Il mondo agricolo: «tenere fuori l’agricoltura dall’articolo 26»Verso gli emendamenti: tempi stretti e margini limitati👉 Leggi l'articolo completo
SOTTO LA LENTE DEL FISCO: I CONTROLLI SULLE AGEVOLAZIONIDdl Bilancio e revisione PNRR, tempi interessanti per i crediti d’imposta Rigore e trasparenza: questa la direzione tracciata per il futuro degli incentivi fiscali. Tra le disposizioni del Ddl Bilancio 2026, il cui iter di approvazione ha ufficialmente preso il via ieri in Senato, e le modifiche in arrivo con la sesta revisione del PNRR, si delinea un nuovo scenario per la gestione e la verifica dei crediti d’imposta: più controlli, più tracciabilità, più attenzione alla rendicontazione. Un contesto in cui la compliance documentale e l’assistenza di professionisti qualificati, capaci di accompagnare l’azienda sin dalla progettazione dell’investimento fino all’attività ispettiva da parte dell’amministrazione finanziaria, diventano strumenti indispensabili di tutela.Ddl Bilancio 2026: stretta sulle compensazioni e nuovo modello di agevolazioniPNRR, risorse rimodulate: nuove regole per i crediti 4.0?Compliance e conservazione documentale: la prima difesa dell’impresaOgni agevolazione ha le sue regoleI 10 elementi di un dossier “a prova di controllo”Durante la verifica: calma, chiarezza e assistenza professionale👉 Leggi l'articolo completo
SUPER/IPER SPINTA AGLI INVESTIMENTI Nella bozza della Manovra 2026 rinasce l’incentivo “4.0 + 5.0” Dal credito d’imposta all’ammortamento maggiorato: sembra essere in arrivo una nuova agevolazione ibrida e super/iper generosa, che punta sulla digitalizzazione, senza però lasciare indietro efficienza energetica e sostenibilità. È contenuta nella prima bozza della legge di Bilancio 2026, approvata dal Consiglio dei Ministri il 17 ottobre, e delinea un ritorno alla formula dell’ammortamento maggiorato per gli investimenti in beni strumentali. Una misura che richiama i vecchi super e iperammortamenti, ma con parametri aggiornati e una forte premialità per i progetti che migliorano l’efficienza energetica. Previsti 4 miliardi di stanziamento per il 2026, con la possibilità di completare gli investimenti entro giugno 2027. Un primo passo verso un nuovo schema che mixa e rafforza le Transizioni 4.0 e 5.0, semplificandone l’accesso. Ma serve cautela: le regole definitive arriveranno solo a fine anno. Le imprese, nel frattempo, devono correre per chiudere gli investimenti 5.0 entro due mesi e prepararsi alle nuove disposizioni.Un primo passo verso la Legge di bilancio definitivaNuova agevolazione 4.0 + 5.0: ritorna l’ammortamento maggioratoAliquote rafforzate per il risparmio energetico e meno vincoli “green”Niente automatismi old schoolCrediti e ammortamenti, tempistiche diverseCredito d’imposta per il settore agricoloNuova Sabatini: continuità e cumulabilità (al netto)Le mosse delle imprese: chiudere entro il 2025 e pianificare il 2026👉 Leggi l'articolo completo a questo link
IL TRIANGOLO DELLA SOSTENIBILITÀ: GOVERNO, IMPRESE, EUROPALe nuove linee per gli incentivi, in equilibrio tra rigore e rendimentoMentre proseguono i lavori nel cantiere della prossima Legge di bilancio, un messaggio arriva forte e chiaro: la finanza pubblica e quella agevolata non viaggiano su binari separati. Si incontrano sul terreno comune della sostenibilità. Più che ambientale o produttiva, economica: la logica che guida la nuova stagione delle politiche industriali è quella dell’equilibrio tra rigore e rendimento. Un’architettura di sviluppo che vede tre poli a tracciare i lati di un triangolo: Governo, imprese e Unione Europea. E proprio lungo questi lati si sta ridefinendo la mappa degli incentivi per gli investimenti in beni strumentali che, secondo le ultime notizie, potrebbe prevedere nel 2026 un ritorno al vecchio iperammortamento di Industria 4.0.Il vertice del rigore: il “metodo Giorgetti” e la disciplina dei contiIl vertice produttivo: imprese in cerca di stabilità e chiarezzaIl vertice europeo: il disegno del Clean Industrial DealAl centro del triangolo: incentivi come politica industriale integrata 👉 Leggi l’articolo completo sul nostro sitoSempre con te tutti gli aggiornamenti in materia di finanza agevolata
VERSO IL “CREDITO D’IMPOSTA 6.0”? Il cantiere degli incentivi per una nuova politica industriale Tra annunci, smentite e ipotesi, il destino dei crediti d’imposta 4.0 e 5.0 si gioca nelle prossime settimane, sul filo della revisione del PNRR e della prossima Legge di bilancio. In pressing le associazioni datoriali. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy risponde promettendo uno strumento più semplice e un piano quinquennale per sostenere la doppia transizione; la stampa raccoglie le dichiarazioni e si spinge oltre, arrivando a battezzarlo. Ma la realtà dei tempi tecnici e delle risorse reperibili impone prudenza: il “cantiere incentivi 2026” è ancora in costruzione, e per le imprese l’attendismo potrebbe non essere una carta vincente. 👉Leggi l’articolo completo sul nostro sito Sempre con te tutti gli aggiornamenti in materia di finanza agevolata
RIFORMA INCENTIVI ALLE IMPRESE, LA PROVA DEL NOVERazionalizzazione e uniformità intorno al nucleo digitale, nove mesi alla scadenza Meritocratico, uniforme, automatizzato.Così vuole essere il nuovo sistema delle agevolazioni destinate agli investimenti delle imprese, che, prima di tutto, deve appunto “diventare sistema”. Dalla giungla normativa al “bando-tipo”, dalle carte bollate alla centralizzazione digitale e all’interoperabilità… Come possiamo aspettarci possa cambiare lo scenario dell’agevolato in meno di un anno? Ce lo racconta il dossier relativo allo schema di decreto legislativo recante il Codice degli incentivi, pubblicato il 15 settembre scorso. Intanto lo schema è in esame alle Camere: i pareri delle Commissioni competenti dovranno essere espressi entro il 9 ottobre 2025. La revisione del sistema degli incentivi, avviata due anni fa, prevede l’entrata in vigore dei provvedimenti di attuazione della Legge delega entro il 30 giugno 2026. La sfida: trasformare il mosaico frammentato degli incentivi in un quadro uniforme e armonico entro la prossima estate. 📝 Leggi l’articolo completo sul nostro sito Sempre con te tutti gli aggiornamenti in materia di finanza agevolata
Transizione Unica, coperta corta?La riforma del credito d’imposta 4.0+5.0, tra entusiasmi e interrogativi L’unificazione degli incentivi 4.0 e 5.0, che la prossima Legge di bilancio potrebbe mettere in atto nel 2026, ha trovato spazio nelle ultime settimane sulle più autorevoli testate economiche. Per le imprese, si riapre un sipario che, finora, sembrava dover calare inesorabilmente il 31 dicembre di quest’anno. Per semplicità e visione, nonché per l’allargamento della platea di possibili beneficiari, è notevole l’appeal del nuovo concept per il credito d’imposta riservato agli investimenti in beni strumentali ad alta tecnologia ed efficienza energetica. Ma i fondi da destinarvi (circa 4 miliardi dirottati dagli “avanzi” 5.0, riporta il Sole 24 Ore) sarebbero inferiori a quelli allocati per le due agevolazioni nell’anno in corso.Voglia di semplificazioneLa coperta corta delle risorseFormazione e R&S ai marginiIl richiamo del Cnel: investire in ricerca e competenzeLe esigenze sulla bilancia: il peso della stabilità👉 Leggi l’articolo completo a questo link
POLIZZE CATASTROFALI: COUNTDOWN PER LE MEDIE IMPRESE Dal 1° ottobre scatta l’obbligo, incentivi a rischio Senza copertura assicurativa contro eventi catastrofali, le aziende rischiano di perdere l’accesso a contributi e agevolazioni statali. Dopo le grandi imprese, tocca ora alle medie mettersi in regola, con deadline 1° ottobre 2025; per le micro e piccole, la scadenza è fissata a fine anno. L’obbligo di stipula, previsto dalla Legge di bilancio 2024, è già stato recepito nell’ambito di diverse misure Mimit, come Smart&Start e il Bando FER per le PMI. Ma lo stesso Ministero ha specificato che l’elenco stilato fin qui non è definitivo: è ragionevole aspettarsi che presto anche altri strumenti d’incentivazione vengano preclusi alle imprese inadempienti. In primis quelli oggetto di restyling in sessione di bilancio: il Fondo di Garanzia per le PMI e il nuovissimo incentivo annunciato dal ministro Adolfo Urso, che nel 2026 accorperà Transizione 4.0 e Transizione 5.0.Un obbligo che cambia l’accesso alle agevolazioniIncentivi già condizionati alla polizzaUn elenco destinato ad allungarsiI beni da assicurare, anche in leasingConformità nei termini per azzerare il rischio di esclusione👉 Leggi l’articolo completo a questo link
MICRO O GRANDE? LA DIMENSIONE NON È UN OPTIONALCorretta classificazione della dimensione aziendale, chiave d’accesso alle agevolazioni Stabilire le corrette dimensioni dell’impresa non è solo un esercizio statistico. Micro o grande? C’è una bella differenza. Da questa definizione dipendono l’ammissibilità oppure l’entità di numerosi incentivi regionali, nazionali ed europei: dalla Nuova Sabatini, all’incentivo per l’autoproduzione di energia da Fonti Rinnovabili nelle PMI – FER, ancora accessibile entro il 30 settembre 2025. Passando per la nuova linea di sostegno per la partecipazione a fiere internazionali organizzate in Italia, che apre in ottobre e propone bonus fino a 10 mila euro. E arrivando al credito d’imposta ZES Unica, che presto verrà esteso anche alle regioni Umbria e Marche. Conoscere i criteri di classificazione della dimensione aziendale ed evitare errori è essenziale per non perdere le più interessanti opportunità di finanziamento. Reserved: PMI onlyLe basi: cosa si intende per impresaI criteri di classificazione: occupati, fatturato, bilancioMid-cap, un caso a parteIl ruolo delle relazioni societarie: autonome, associate o collegateCinque possibili variazioni nella vita d’impresaLa dimensione conta👉 Leggi l’articolo completo a questo link
Transizione 5.0: nuova funzione per segnalare il cumuloDalla piattaforma GSE una risposta alle esigenze di compliance Dal 7 agosto 2025 la piattaforma GSE per il credito d’imposta Transizione 5.0 consente di indicare, in ogni fase della procedura, le eventuali altre agevolazioni fruite o da fruire per gli stessi costi. Una novità che aiuta nel monitoraggio del cumulo e riduce il rischio di errori nel calcolo della nettizzazione da parte del consulente fiscale dell'impresa, facilitando la tracciabilità.L’utilità di raccogliere le informazioni nella medesima praticaCumulo e principio di nettizzazioneCome funziona la nuova procedura GSETre esempi praticiPerché è importante segnalare il cumulo 👉 Leggi l’articolo completo a questo link























