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HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane
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Author: Horecanews.it |Fabio Russo srl
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HORECA AUDIO NEWS - LE PILLOLE QUOTIDIANE è la raccolta delle notizie pubblicate su Horecanews.it in formato audio e aggiornata in tempo reale. Ogni giorno, decine di notizie a disposizione per restare aggiornati sui temi dell'Horeca e del Food Service.
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A Splash Bari, Gruppo Montenegro ha scelto di alzare il livello della propria presenza con un investimento più ampio rispetto all’edizione precedente, sia sul piano espositivo sia su quello delle attivazioni sul territorio. A raccontare obiettivi e visione è Marta Fabiani, PR & Events Manager del Gruppo Montenegro, figura che oggi segue la parte di PR, eventi e trade advocacy per l’azienda, dopo un percorso iniziato come consulente per l’estero e poi evoluto in un ruolo trasversale tra mercato italiano e internazionale.
La tendenza no alcol non è un’alternativa ai drink alcolici, ma li affianca in nome dell'inclusività: l'importante è bere assieme. Il tracollo delle esportazioni di distillati Usa: così Trump affossa l'industria americana. Campari cambia Aperol per la prima volta dal 1919. Le notizie della settimana dai media internazionali sul mondo di drink e spirit.
Stop alla corsa ossessiva ai premi internazionali. Secondo Fabio Bacchi, deus ex machina del Roma Bar Show, il mondo del bartending rischia di smarrire il suo ingrediente più prezioso: l’essere umano. In questa intervista senza filtri rilasciata a Splash, Bacchi mette a nudo le fragilità di un settore tecnicamente impeccabile, ma spesso sordo alle richieste del cliente, e traccia la rotta tra l’evoluzione del business e il fascino senza tempo dell’accoglienza “vecchia scuola”.
Il boom dei farmaci GLP-1 per dimagrire cambia ma non “uccide” i consumi di alcol: ecco come. Intanto, dopo il tequila Casamigos George Clooney e soci lanciano una nuova (e costosa) birra analcolica. E a Londra, lungo il Tamigi, spunta un enorme distributore di cocktail ready-to-drink. Le notizie della settimana dai media internazionali sul mondo di cocktail e drink industry.
Proviamo a mettere in fila i fatti, perché la questione è meno banale di quanto possa sembrare in una distratta chiacchiera da aperitivo e ci riporta a una data precisa: 1856. È l’anno in cui, allo stato attuale delle fonti, compare in un documento a stampa una delle prime attestazioni note del termine “mixologist”. Siamo nel 2026 e ricorrono dunque 170 anni da quella comparsa. Non si tratta soltanto di un vezzo linguistico o di una delle etichette che oggi usiamo per dare tono ai locali alla moda di Milano o New York. Quella parola può essere letta come il segnale di una trasformazione già in corso: il passaggio dall’oste che versa da bere al professionista che unisce tecnica, manualità e creatività. In questo senso, il termine intercetta uno snodo decisivo nell’evoluzione del bancone moderno.
Ci sono circa duecentoventi anni – grosso modo tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento – che cambiano per sempre il modo in cui il mondo beve. È in questo arco di tempo che prende forma il cocktail moderno. Non come lo immaginiamo oggi, con shaker lucidi e banconi rétro, ma in un contesto molto più essenziale: taverne, strade commerciali, viaggiatori infreddoliti e giornali curiosi di capire cosa fosse quella nuova miscela che stava conquistando l’America.




