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Rosa rosa rose

Author: Alexander Veronensis

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Un podcast in cui vengono trattate alcune questioni riguardanti le lingue classiche, la loro natura, utilità e insegnamento. Un podcast rivolto a tutte e a tutti, senza troppi tecnicismi.
16 Episodes
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Qui discutiamo dell'interrogazione come momento quasi "scientifico" di osservazione della singola persona e delle sue strategie traduttive, per la finalità di breve termine di dare buoni consigli, e quella di lungo termine di capire noi stessi come funziona, in media, il cervello di chi traduce dalle lingue classiche. Allego anche alcune semplici "leggi" che governano gli errori compiuti più di frequente.
Ciao, primo episodio della seconda stagione di Rosa Rosa Rose; si discute dell'opportunità di ripensare il concetto di "versione" da assegnare per casa; segnalo alcuni testi, che puoi trovare qui:Mytologica - reader di greco per il biennioFabulae Faciles del RitchieLa mai abbastanza lodata pagina della biblioteca online di Vivarium Novum
Siamo arrivate alla conclusione della prima stagione di Rosa Rosa Rose, nella speranza che possano essercene altre. La mia conclusione provvisoria è la seguente: non riusciremo a salvare lo studio delle lingue classiche, ma possiamo cercare di salvarne almeno le letterature. A presto!
Ciao, in questo episodio parlo di Linguistica Acquisizionale; se ti interessa ti consiglio il libro di Chini per Carocci: https://www.carocci.it/prodotto/che-cose-la-linguistica-acquisizionaleQuesto invece di Rastelli, più legato alla declinazione didattica della L.A.: https://www.carocci.it/prodotto/che-cose-la-didattica-acquisizionaleSe siete anglofon* questo libro di Bill Van Patten è una fantastica introduzione alla didattica acquisizionale, con un linguaggio discorsivo e davvero di facilissima lettura.https://www.amazon.it/While-Were-Topic-Acquisition-Classroom-ebook/dp/B0C11P8C1C/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=3HRH9IWFVLAX&keywords=while+we%27re+on+the+topic&qid=1706043959&sprefix=while+we%27re+on+the+topic%2Caps%2C88&sr=8-1
Ciao, oggi parliamo del metodo Ørberg-Miraglia, con un'appendice su Athenaze. Immancabile, oltre ai testi primari, il bellissimo "Latine Doceo" di Miraglia: https://www.amazon.it/Latine-Doceo-Instructors-Luigi-Miraglia/dp/1585100935
Ciao, oggi parliamo dei Reading Methods, dall'antichità (vd. Dickey Learning Latin the Ancient Way), passando per il rinascimento fino ai Reading Methods di fine Ottocento, fino a oggi. Per godere della straordinaria quantità e qualità di questi libri si consulti la biblioteca online di Vivarium Novum. Riguardo ai readers contemporanei, vale la pena di acquistare: Via Latina, Logos, Alexandros. Per il triennio segnalo anche lo splendido Ad Alpes. Ma sia chiaro che questa è solo una minima parte di una produzione davvero sterminata, che vi consiglio con tutto il cuore di esplorare e trasmettere ai vostri e alle vostre studenti. Ciao!
Questa puntata è quasi integralmente dedicata a Rouse e Miraglia, di cui trovate gli scritti qui.Anticipo qualche elemento di Linguistica Acquisizionale, se è di vostro interesse consiglio questo piccolo libro.In chiusa cito tre scuole di lingua latina (e greca!): Grecolatinovivo, Athena Nova, Schola Umanistica.
Ciao, in questo episodio cerco di valutare la presenza del lessico nel metodo grammaticale-traduttivo, detto anche "prussiano" o "tradizionale", cioè quello che si fa praticamente dappertutto nella scuola italiana.Finché alla traduzione passiva si affiancava quella attiva (specie per il latino), questo esercizio di fraseologia suppliva a un vero studio del lessico, ma oggi, caduta la prima, rovina anche la seconda, e ci troviamo nella condizione di profonda sofferenza dei nostri studenti e studentesse. Come fare? Sfido gli e le insegnanti che usano il MGT a inserire 2000 parole di lessico nei primi 4 anni, e di curarne accuratamente l'acquisizione. Ce la faremo? Possiamo permetterci di ignorare la questione?Alla prossima!
Il lessico, principe della didattica del latino e del greco. Cosa saremmo senza lessico? In questo episodio inizia la pars construens:Cosa intendiamo per lessicoIl lessico soddisfa le richieste che abbiamo posto alla nostra didattica, ossia:È l'elemento più forte nel trasfer sull'L1È il singolo più utile fattore per la comprensione del testo, ossia per l'accesso alla letteraturaRimane di più nella memoria perché si riaccende continuamente, ottimo per il LLLÈ adatto alla scuola perché discreto e quantificabileIniziamo a vedere dalla prossima volta come i diversi approcci considerano il lessico, e cercheremo di capire quale sia preferibile, su questa base. Nel podcast cito lo studio sulla lettura del latino di Wegenhart, ma sbaglio l'anno, è del 2015: https://www.cambridge.org/core/journals/journal-of-classics-teaching/article/better-reading-through-science-using-researchbased-models-to-help-students-read-latin-better/D146BAFA4AEE48479DF4F5F2B230599A?utm_campaign=shareaholic&utm_medium=copy_link&utm_source=bookmarkAncora più interessante, ma mi sono dimenticato di citarlo è Batia Laufer 1995, un articolo ricchissimo riguardo alle percentuali minime di lessico conosciuto per comprendere con facilità un testo, distribuzione dell'acquisizione dei vocaboli, false conoscenze e molto altro: https://www.researchgate.net/publication/258916491_The_lexical_plight_in_second_language_reading_Words_you_don%27t_know_words_you_think_you_know_and_words_you_can%27t_guessSicuramente mi sono dimenticato qualcosa, ma forse è meglio così!
Ciao, eccoci al primo episodio bonus, che contiene alcune osservazioni che mi avete fatte. Se vi siete confrontat* con me negli scorsi mesi, probabilmente alcune delle vostre osservazioni saranno finite qui dentro. Se non ho capito il vostro pensiero, o se ho trascurato qualcosa di interessante, non esitate a scrivermi!alessandroconti399@gmail.com
Ciao, oggi parliamo di lingue classiche e "apprendimento permanente". La domanda che ci poniamo oggi è: è possibile studiare greco e latino per tutta la vita? In che modo gli adulti continuano a praticare il loro amore per le lingue classiche? Se è possibile per la cultura e la letteratura, è altrettanto possibile per la parte linguistica?Nel podcast si parla ampiamente del documento europeo del 2018, che trovate qui:https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32018H0604(01)Si parla di nuovo del meta-studio del 2017 di Bracke e Bradshaw che si trova qui:https://www.researchgate.net/publication/321084393_The_impact_of_learning_Latin_on_school_pupils_a_review_of_existing_dataCon questo episodio si conclude la prima parte del nostro lavoro, relativa alle motivazioni per cui si studiano il latino e il greco.Ci vediamo alla prossima con la discussione, ossia quel che voi avete da dire sui temi che ho agitato.Se volete dirmi cosa ne pensate, scrivete a: alessandroconti399@gmail.com
Ciao, oggi parliamo della presunta o reale difficoltà delle lingue classiche, ossia del greco antico e del latino. Questa più o meno la scaletta:Esistono lingue che siano in sé facili o difficili?Il match più facile o più difficile tra L1 e LTLa difficoltà dei testi tramandati nella letteratura latina e greca anticaLa difficoltà aggiunta del metodo grammaticale traduttivoIl campo dei "difficilisti", ossia chi prende questa difficoltà come specifico delle LC (Von Humboldt, Bottai, Gramsci, Mastrocola).Il veleno in coda: se anche tu sei un/a difficilista, ti rendi conto che la tua posizione nega in concreto la possibilità di una didattica del greco e del latino?Ho usato ancora la tesi di Pietro Fiorini, puoi spulciarla per trovare le citazioni di Bottai, Gramsci e Mastrocola, insieme alla loro bibliografia: https://drive.google.com/file/d/15443-R9d_WURXCuuV2ZbbPYoRDp98Pns/view
Parliamo di uno degli argomenti più "cool" di chi difende lo studio del latino e del greco: le lingue classiche sono inutili, e questa è la loro forza!È davvero così, oppure è solo un argomento shock di chi non ha altro da dire? Oppure ancora è un argomento che serve a raccontare un'altra realtà, ossia che il latino e il greco sono distintivi di un'elite socio-culturale?Qualche riferimento bibliografico per la puntata di oggi:ho citato ed elogiato il libro di Condello, La scuola giusta https://www.mondadori.it/libri/la-scuola-giusta-federico-condello/Qui l'articolo di Kohler sulla scelta del latino come elemento di distinzione sociale:https://www.degruyter.com/document/doi/10.1515/zfsoz-2021-0021/htmlQui il fantastico dialogo di Vives, Princeps Puer:https://www.chlt.org/sandbox/colloquia/vives/page.20.phpCome sempre la tesi del collega e amico Pietro Fiorini:http://www.alexanderveronensis.com/p/downloads.html
In questo episodio lunghissimo affronto la questione dei testi e delle letterature. Secondo il ministero sarebbero essi, infatti, il vero fine della materia "Lingua e cultura latina" e per l'omologo greco. Ma la didattica che si fa nelle nostre scuole è utile in questa direzione? Ci aiuta a realizzare le finalità proposte dal ministero? Spoiler: no.Cito alcune cose, per cominciare il bell'articolo del collega e amico prof. Enrico Tanca: https://www.academia.edu/36284018/LINEE_GUIDA_PER_LINSEGNAMENTO_DELLE_LINGUE_LATINA_E_GRECA_AL_LICEO_CLASSICO...e l'estratto della tesi del collega e amico prof. Pietro Fiorini nella pagina Downloads del mio sito: http://www.alexanderveronensis.com/p/downloads.htmlCito poi Wegenhart 2015: https://www.researchgate.net/publication/282550319_Better_Reading_Through_Science_Using_Research-Based_Models_to_Help_Students_Read_Latin_BetterE le indicazioni nazionali per i licei del 2010: https://www.indire.it/lucabas/lkmw_file/licei2010/indicazioni_nuovo_impaginato/_decreto_indicazioni_nazionali.pdf
In questo secondo episodio cerco di valutare un secondo grande argomento spesso usato da chi parla bene delle LC, ovvero: è vero che chi studia il greco e il latino impara a parlare e scrivere meglio in italiano? Spero di convincervi che: sì, è vero. Che sia una valida motivazione per studiare il greco e il latino, ancora non so!Riporto l'articolo di Bracke e Bradshaw (sono entrambe delle professoresse, alla fine): https://www.researchgate.net/publication/321084393_The_impact_of_learning_Latin_on_school_pupils_a_review_of_existing_dataVisto che siamo alla fine del primo dittico, vi consiglio anche la lettura dei seguenti articoli che in parte riprendono le argomentazioni che ho cercato di smontare o ridimensionare. Spero potrete notare quanta retorica e astrazioni poetiche siano necessarie per giustificare cioè che con parole assai più semplici può essere confutato:https://www.iltascabile.com/linguaggi/futuro-lingue-classiche/https://laricerca.loescher.it/una-difesa-delle-lingue-classiche/Per qualsiasi cosa, vi prego di scrivermi a: alessandroconti399@gmail.com
In questo primo episodio affronto la madre di tutte le questioni legate alle lingue classiche, ossia: è vero che greco e latino "aprono la mente", sono "una palestra logica", danno "una forma mentis"?Uno studio interessante condotto in Germania può essere visto, in abstract, qui: https://www.uni-potsdam.de/en/headlines-and-featured-stories/detail/2020-06-25-pw-2506-dead-language-important-language-a-dfg-project-investigates-the-significaQui l'articolo citato di Bracke e Bradshaw (sono entrambe delle professoresse, alla fine): https://www.researchgate.net/publication/321084393_The_impact_of_learning_Latin_on_school_pupils_a_review_of_existing_dataQui un articolo di Haag e Stern, sul transfer tra studio del latino e studio di altre lingue straniere romanze: https://ethz.ch/content/dam/ethz/special-interest/gess/ifv/professur-lehr-und-lernforschung/publikationen-stern/haag_stern_2003.pdfQui l'articolo di Lehman, Lempert, Nisbet sul trasfer delle materie "formali" in generale. Si tocca l'istruzione greca e latina di striscio, ma il quadro è interessante: https://www.researchgate.net/publication/232603985_The_Effects_of_Graduate_Training_on_Reasoning_Formal_Discipline_and_Thinking_About_Everyday-Life_EventsPer qualsiasi cosa, vi prego di scrivermi a: alessandroconti399@gmail.com
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