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RadioBorsa - La tua guida controcorrente per investire bene nella Borsa e nella Vita

Author: SoldiExpert SCF

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Cerchiamo come te il meglio nella Borsa e nella Vita. Ascolta le nostre storie! Un podcast di SoldiExpert.com a cura di Salvatore Gaziano & Roberta Rossi, consulenti finanziari indipendenti e fondatori di SoldiExpert SCF, fra le prime società in Italia del settore.
 
Su RadioBorsa tanti argomenti importanti per affrontare i tempi moderni, come soldi, investimenti, benessere finanzario. 

Dalle lettere settimanali dedicate ai mercati finanziari di Salvatore Gaziano alle pillole di finanza personale di Roberta Rossi, migliora il tuo benessere finanziario con analisi, consigli e gli ultimi aggiornamenti sugli investimenti.


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511 Episodes
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L’episodio affronta un tema centrale per chi investe: come gestire i ribassi dei mercati senza farsi travolgere emotivamente.Partendo dal messaggio ripetitivo dei big del risparmio gestito (“restare investiti”), si analizzano i limiti di questo approccio quando entra in gioco la paura reale degli investitori.Viene proposta una prospettiva diversa: le crisi non sono un’anomalia ma parte naturale dei mercati, e possono diventare un’occasione utile per fare ordine nei propri investimenti.L’episodio offre quindi una ricetta concreta e comportamentale per affrontare i momenti difficili, aiutando a costruire un portafoglio sostenibile non solo dal punto di vista finanziario, ma anche emotivo.
Perché le banche italiane registrano profitti record mentre i prestiti a famiglie e imprese crollano ai minimi storici?Salvatore Gaziano ne discute con Mario Giordano in un faccia a faccia senza filtri.Un'analisi documentata che parte dai dati di Banca d'Italia per arrivare alle testimonianze shock di chi ha ricevuto 'l'ordine di mentire' ai risparmiatori.Una puntata dedicata all'educazione finanziaria e alla protezione del patrimonio fuori dal coro dei media tradizionali.
Molti risparmiatori hanno in portafoglio il fondo FAM Fidelity World (ISIN IE00BFXY6614 - IE00BFXY6838) senza nemmeno saperlo. È un fondo molto diffuso, utilizzato anche all’interno di diversi fondi delle principali reti di consulenza in Italia.Ma negli ultimi mesi qualcosa è cambiato: il fondo ha iniziato a sottoperformare in modo evidente rispetto al mercato globale. Fondo Fidelity World (ISIN LU1261432659)In questo video analizziamo nel dettaglio cosa sta succedendo al FAM Fidelity World, uno dei fondi più utilizzati anche nei portafogli collegati alla piattaforma Fineco. Vedremo perché il rendimento si è discostato dal benchmark MSCI All Country World, quali sono le scelte di gestione che hanno portato a questa sottoperformance e cosa è cambiato nella gestione del fondo negli ultimi anni.Scopriremo anche come è strutturato questo fondo: una strategia costruita da Fineco Asset Management che utilizza le competenze di Fidelity come gestore, ma con vincoli e politiche di investimento differenti rispetto al fondo originale. Questo aspetto può portare a differenze importanti nelle performance. Nel video analizziamo:come funziona il fondo FAM Fidelity Worldperché negli ultimi anni ha sottoperformato il benchmarkil cambiamento nel team di gestione dopo l’uscita dello storico gestore Jeremy Podgerl’impatto delle scelte di portafoglio su tecnologia e Stati Unitile differenze tra fondo attivo e ETF globalequanto incidono realmente i costi di gestione
Un consulente molto “amabile”.Un investimento presentato come a capitale garantito, con cedole del 5% netto.Due coniugi decidono di investire 700.000 euro, convinti di aver trovato una soluzione sicura per i propri risparmi.Le cedole arrivano davvero ogni mese. Solo che non erano rendimenti. Dietro quelle promesse si nascondeva infatti un vero e proprio castello di bugie, come racconta nel podcast l’avvocato Gianluca Buffa, che ha difeso i risparmiatori davanti all’Arbitro per le Controversie Finanziarie.Nell’episodio spieghiamo anche come i clienti sono riusciti a incastrare il consulente, raccogliendo prove decisive che hanno permesso di ricostruire quanto era realmente accaduto.📌 La decisione finale è stata chiara: la banca risponde del comportamento del proprio consulente ed è stata condannata a risarcire le perdite subite dagli investitori.
Già nel 1515, il navigatore Afonso de Albuquerque aveva intuito che chi controlla lo Stretto di Hormuz ha in mano le chiavi del commercio globale.Oggi, a cinque secoli di distanza, quel sottile braccio di mare si conferma la "serratura del mondo", un passaggio obbligato per circa un quarto dell'energia mondiale, tra petrolio e gas naturale liquefatto. E quando questa serratura si blocca sotto il peso delle tensioni geopolitiche, non tremano solo le petroliere, ma anche i listini finanziari.In questa nuova puntata di RadioBorsa analizziamo cosa sta succedendo davvero, andando oltre le narrazioni di superficie. Scopriremo che a fermare i flussi energetici e a far oscillare i prezzi del petrolio non sono solo i timori legati ad attacchi militari, ma dinamiche finanziarie molto concrete come l'impennata dei premi assicurativi, saliti fino a dodici volte il loro valore. Le compagnie hanno infatti dichiarato l'area zona ad alto rischio, paralizzando centinaia di navi ed esponendo aree come l'Europa e l'Asia a forti vulnerabilità economiche ed energetiche.Ma come dovrebbero comportarsi gli investitori quando il mondo sembra perdere la rotta? I dati ci aiutano a mantenere la lucidità: analizzando oltre un secolo di storia finanziaria, emerge che i crolli di Borsa più profondi non sono quasi mai causati da conflitti geopolitici, bensì da recessioni e crisi puramente economiche. Dal 1900 a oggi ci sono stati ben diciannove crolli superiori al 20%, eppure, ogni singola volta, il mercato ha saputo riprendersi.Il vero nemico dei nostri risparmi nel lungo periodo non è la volatilità di queste settimane, ma l'inflazione e, soprattutto, l'impulsività dettata dal panico. In questo episodio vi spieghiamo perché la migliore difesa resta un metodo rigoroso e un piano d'investimento strutturato. Infine, diamo spazio a un approfondimento sul nuovo video YouTube di SoldiExpert dedicato all'analisi del fondo FAM Fidelity World, per aiutarvi a capire cosa si nasconde realmente dentro i vostri portafogli.
È possibile investire nella gestione attiva di un fondo comune pagando molto meno grazie a un ETF? In questo podcast analizziamo un caso concreto che mostra come oggi sia possibile sfruttare le competenze di un grande gestore come BlackRock attraverso un ETF attivo, con costi nettamente inferiori rispetto al fondo tradizionale.Partiamo dal confronto tra iShares Euro Flexible Income Bond Active ETF (IE000R7KKFN3 - IE000NHAIBN0) e il BGF Euro Flexible Income Bond Fund (LU2144843237). Di fatto si tratta della stessa strategia obbligazionaria – focalizzata su corporate bond, strumenti subordinati come AT1, ABS e CLO – ma inserita in due strutture diverse: un fondo comune a gestione attiva e un ETF attivo quotato sul mercato.Spieghiamo in modo semplice la differenza tra ETF passivi, ETF attivi e fondi attivi, chiarendo come la gestione attiva possa essere “incapsulata” all’interno di un ETF. A parità di strategia, ciò che fa davvero la differenza sono i costi: il fondo presenta un costo annuo complessivo superiore al 2,6%, mentre l’ETF si ferma intorno allo 0,69%.Una distanza che nel lungo periodo può incidere in modo significativo sui rendimenti. Approfondiamo anche il tema delle retrocessioni, ovvero il meccanismo con cui una parte importante delle commissioni dei fondi viene distribuita alla rete bancaria e alla catena di collocamento.Gli ETF, invece, non prevedono questo sistema e risultano quindi più trasparenti, efficienti e facilmente acquistabili tramite il proprio conto titoli. Il podcast è utile per chi vuole capire come sta evolvendo il mondo del risparmio gestito, perché sempre più società stanno lanciando ETF attivi e quali sono i reali vantaggi per l’investitore finale.
Tensioni geopolitiche. Mercati in rosso. Petrolio che sale.E la domanda è sempre la stessa: cosa faccio con i miei investimenti?Nella nuova puntata di Financial Fitness parliamo di guerra e mercati finanziari: cosa succede davvero a Borse, oro, inflazione e tassi nelle fasi di crisi.Ma soprattutto parliamo di comportamento.Perché spesso non è la guerra a distruggere i patrimoni. È il panico.Le Borse possono salire anche sotto le bombe.Ma gli investitori sono a prova di bomba?
Esistono davvero obbligazioni che rendono oltre il 7% annuo in modo sicuro?Oppure è solo marketing finanziario ben confezionato? In questo podcast analizziamo due casi concreti: un’obbligazione di UniCredit con scadenza 2051 e un’emissione di Citigroup con scadenza 2050 che promettono rendimenti superiori al 7% annuo. Numeri fuori mercato? Non proprio. Il punto è capire come vengono calcolati.Approfondiamo:• Differenza tra interesse semplice e interesse composto• Perché il 7,7% non è il rendimento reale• Il rendimento effettivo lordo e netto a confronto• Tassazione 26% obbligazioni corporate vs 12,5% titoli di Stato• Confronto con un BTP 2050• Rischio tasso e sensibilità alle variazioni dei rendimenti• Clausola callable e perché favorisce l’emittente• Impatto fiscale e gestione delle minusvalenzeScopriremo che il rendimento reale composto dell’obbligazione Citigroup è circa 4,39% lordo, molto vicino a quello di un BTP di pari scadenza. Ma dopo la tassazione il titolo di Stato risulta più efficiente per un investitore italiano.Quando vediamo rendimenti apparentemente “miracolosi”, è fondamentale fermarsi e analizzare bene la struttura dello strumento. In finanza i numeri possono essere presentati in modi diversi, ma quello che conta è il rendimento effettivo.
“Il futuro… è sempre in movimento”. La celebre frase del Maestro Yoda non vale solo per le galassie lontane, ma fotografa in modo spietato l’attuale fase dei mercati finanziari. In un mondo in cui ciò che ieri sembrava solido oggi si incrina e i rapporti di forza mutano rapidamente, investire richiede la consapevolezza che nessuna certezza è scolpita nella pietra.Nel nuovo episodio di Lettera Settimanale, partiamo proprio da questa instabilità di fondo per capire come orientare i nostri risparmi quando il campo di battaglia diventa geopolitico, tecnologico e psicologico.Sul fronte macroeconomico, ci troviamo di fronte a scenari in rapida, e talvolta imprevedibile, evoluzione. Analizziamo le recenti dinamiche istituzionali, come una Corte Suprema che mette in scacco le politiche del “Re dei Dazi” e lo spettro di un’amministrazione americana che rischia di trasformarsi in un’ “anatra zoppa”.Questi non sono solo titoli da telegiornale, ma veri e propri catalizzatori che stanno innescando una rotazione silenziosa ma profonda all’interno dei mercati, obbligando gli investitori a ricalibrare le proprie strategie e a guardare oltre i soliti mega-trend.Il vero elefante nella stanza, tuttavia, è l’Intelligenza Artificiale: minaccia, salvezza o pericolosa illusione? C’è chi profetizza l’avvento di “agenti finanziari autonomi” in grado di sostituire i consulenti con un clic.Noi di SoldiExpert crediamo invece nella Augmented Advisory: l’IA non sostituirà il consulente di valore, ma lo potenzierà. Bisogna però fare molta attenzione al principio “GIGO” (Garbage In, Garbage Out): se inseriamo dati spazzatura nell’algoritmo, otterremo solo risultati fallimentari, come dimostrano certi portafogli “prudenti” che hanno perso a doppia cifra.In una fase storica segnata dal Great Wealth Transfer – il grande passaggio generazionale di ricchezza – l’esigenza di trasparenza è più forte che mai. L’IA può diventare un formidabile strumento per analizzare i complessi prospetti informativi (KID) e smascherare i costi nascosti dei prodotti del risparmio gestito. Ma la gestione dell’emotività, il comportamento nelle fasi di panico e la pianificazione reale restano una prerogativa umana. Il futuro non lo governiamo e non lo controlliamo, ma possiamo prepararci: ascolta la puntata per scoprire come farlo con metodo ed esperienza.
In questo podcast ci poniamo una domanda che molti investitori si stanno facendo: è arrivato il momento di dire addio ai famosi Vanguard LifeStrategy?I nuovi ETF multiasset lanciati da Xtrackers possono davvero rappresentare un’alternativa più interessante?Analizziamo nel dettaglio cosa cambia tra questi strumenti, come sono costruiti, quali differenze ci sono nell’allocazione tra azioni, obbligazioni e oro e perché il lancio dei nuovi Xtrackers Diversified Portfolio potrebbe cambiare gli equilibri nel mondo degli ETF multiasset.Partendo da una simulazione realizzata dal nostro Ufficio Studi, confrontiamo il comportamento dell’Xtrackers Diversified Portfolio 80% Equity (LU3116008775) con il Vanguard LifeStrategy 80% Equity (IE00BMVB5R75), cercando di capire cosa ha inciso sulle performance recenti e quali elementi potrebbero fare la differenza nel futuro.Parliamo di costi, composizione, esposizione geografica, ruolo dell’oro, presenza delle small cap, copertura valutaria e logiche di ribilanciamento. Approfondiamo anche i vantaggi fiscali degli ETF multiasset e per quali tipologie di investitori possono avere senso all’interno di un portafoglio.
Nel nostro lavoro analizziamo ogni anno un numero consistente di portafogli, sia per semplici check up sia per consulenze più approfondite e continuative. Proprio da una di queste richieste nasce il podcast di oggi: Marco Cini di SoldiExpert SCF presenta l’analisi di un portafoglio esaminato dall’Ufficio Studi nell’ambito di una consulenza una tantum, richiesta da un investitore che desiderava comprendere meglio l’efficienza della propria strategia.Il caso mette in luce una situazione molto più comune di quanto si pensi: fondi attivi costosi affiancati a ETF, sovrapposizioni sugli stessi mercati e una diversificazione che sulla carta appare ampia, ma nei fatti è meno efficace. Non è una questione di aumentare il numero di strumenti, ma di capire come sono costruiti, quanto costano e quali rischi concentrano nel tempo
In questa puntata di Financial Fitness partiamo da una domanda scomoda: fare a fettine il proprio capitale umano per la famiglia è un atto d’amore o un rischio finanziario sottovalutato?Attraverso storie concrete e un passaggio chiave della giurisprudenza recente, scopriamo perché oggi non esiste più un diritto automatico a “vivere come prima” dopo una separazione e cosa significa, davvero, dimostrare un danno economico.Tra capitale umano, autonomia, dipendenza e lavori che cambiano sotto la spinta dell’intelligenza artificiale, l’episodio invita a guardare alle scelte affettive con uno sguardo nuovo: non per giudicarle, ma per capirne fino in fondo le conseguenze.
I prezzi di Borsa, se interpretati con il giusto metodo, riescono ad anticipare i modelli economici e le narrazioni ufficiali. E le recenti, violente rotazioni dei mercati ci stanno inviando segnali molto precisi su cosa sta cambiando radicalmente.Mentre il Dow Jones ha superato la storica soglia dei 50.000 punti, premiando i titoli più tradizionali e “value”, sul Nasdaq si è abbattuta quella che molti chiamano “SaaSpocalypse”. L’intelligenza artificiale nativa sta infatti mettendo in grave crisi il collaudato modello degli abbonamenti software (SaaS) di colossi come SAP o Adobe. L’innovazione non fa sconti e sta divorando le certezze di chi pensava di avere un fossato inespugnabile.In questo clima di forte trasformazione, è fondamentale distinguere le vere riserve di valore dalla speculazione a leva. Nel podcast analizziamo la marcata differenza tra la forte ascesa dell’oro e dell’argento — sostenuti da un supporto strutturale come gli acquisti delle banche centrali — e il recente calo del Bitcoin, penalizzato da un’eccessiva leva finanziaria e da fragilità dell’infrastruttura di scambio.Attenzione però alla trappola del “buy the dip” (comprare sui cali): acquistare un titolo solo perché ha perso valore, senza analizzare i fondamentali, equivale a cercare di afferrare un coltello che cade. Il tracollo di Stellantis a Piazza Affari è emblematico: il crollo del prezzo è la dura risposta del mercato alla perdita di quote in Europa e ai massicci accantonamenti, ricordandoci che i mercati non sono obbligati a tornare ai vecchi massimi.Per proteggere e far crescere i propri risparmi non servono formule magiche, ma un approccio sistematico che unisca l’analisi fondamentale a quella quantitativa dei prezzi. In chiusura di puntata, vi segnaliamo l’ultimo video YouTube di SoldiExpert per imparare a smascherare i portafogli inefficienti e vi ricordiamo la possibilità di richiedere un check-up gratuito e indipendente per valutare la reale salute dei vostri investimenti.
In questo podcast parliamo di PAC, Piano di Accumulo, e di cosa serve davvero per costruire un PAC di successo nel lungo periodo. Analizziamo le tre caratteristiche fondamentali che un piano di accumulo dovrebbe avere per funzionare nel tempo e, allo stesso tempo, gli errori più comuni che rischiano di comprometterne i risultati.Vedremo perché semplicità, automatizzazione e costi bassi sono elementi centrali quando si investe con un PAC, soprattutto se realizzato tramite ETF. Spieghiamo perché troppi strumenti, scelte discrezionali e costi elevati possono ridurre in modo significativo il rendimento finale dell’investimento.Nella parte finale del podcast analizziamo un caso reale, confrontando un PAC in ETF con un PAC costruito tramite un fondo azionario tradizionale. Con numeri concreti mostriamo quanto possono incidere i costi nel tempo e perché la scelta dello strumento fa davvero la differenza sul capitale finale.Se stai già investendo con un PAC o stai pensando di iniziare, questo video ti aiuterà a capire come evitare errori comuni e come impostare un piano più efficiente e coerente con i tuoi obiettivi.
Un viaggio di gruppo in India del Sud diventa il filo conduttore per raccontare storie vere di persone, scelte e denaro. Tra templi, spostamenti faticosi e incontri casuali, emergono vite molto diverse tra loro, accomunate da un elemento spesso invisibile ma decisivo: il rapporto con i soldi.C’è chi scopre, dopo anni, che un investimento “tranquillo” ha arricchito più la banca che il risparmiatore. C’è chi si interroga su come proteggere economicamente una persona amata fuori dagli schemi familiari tradizionali. C’è chi lavora ancora oltre i settant’anni perché non ha alternative, e chi invece riesce a vivere serenamente la propria “età dell’argento” grazie a pensioni costruite nel tempo. E c’è chi crede che il denaro possa risolvere ogni problema, salvo scoprire che nemmeno un portafoglio pieno basta a rendere migliore un viaggio – o una relazione.Soldi in vacanza è un episodio di Financial Fitness che parla di finanza senza grafici e di viaggi senza cartoline, mostrando come investimenti, pensioni e scelte patrimoniali incidano sulla qualità della vita molto più di quanto si pensi. Un racconto di denaro vissuto, di libertà conquistata o mancata, e di una seconda vita che, prima o poi, tutti siamo chiamati a immaginare.
Siamo entrati ufficialmente in un mondo a "bassa fiducia". Lo conferma il discorso brutale tenuto a Davos dal primo ministro canadese Mark Carney: il sistema internazionale basato sulle regole è morto e non tornerà. In questo scenario da thriller geopolitico, chi non ha forza o consapevolezza rischia di finire "nel menu invece che al tavolo". I mercati riflettono questa tensione con un ottovolante emotivo, dove settori come la difesa europea registrano rialzi record (come il caso CSG a +30%) e i metalli preziosi continuano a rafforzarsi.Ma attenzione: l'incertezza globale diventa terreno fertile per un marketing finanziario aggressivo. In questo episodio accendiamo un faro sulle obbligazioni bancarie "cumulative" che promettono rendimenti del 7-8%. Sembrano occasioni imperdibili, ma nascondono un meccanismo che non distribuisce cedole e non permette il reinvestimento, portando il rendimento reale spesso al di sotto di un comune BTP.Come difendersi? Imparando a leggere i documenti ufficiali (KID) invece delle brochure patinate e scegliendo con cura di chi fidarsi. Un episodio per capire come non trasformarsi da investitori a... portata principale.
È possibile investire i soldi accantonati per pagare le tasse allo Stato e ottenere un rendimento? La risposta è sì. In questo video ti spiego come gestire in modo intelligente la liquidità destinata al fisco, trasformandola in un'opportunità di guadagno anche se non si tratta di soldi "nostri".Se hai una partita IVA o gestisci un’azienda, sai quanto sia importante accantonare parte del fatturato per pagare le imposte. Ma cosa succede se quei fondi restano fermi sul conto corrente senza generare nulla? Le banche ci guadagnano, ma tu no.
Fare figli è una scelta d’amore, ma in un contesto di costi crescenti e stipendi fermi può diventare una fonte di ansia finanziaria.In questo episodio di Financial Fitness affrontiamo una domanda scomoda: i figli rischiano davvero di divorare il patrimonio dei genitori?Parliamo di problemi reali, ma soprattutto di soluzioni di finanza personale: pianificazione, scelte fatte per tempo, sostegno inter-generazionale e ruolo dei nonni.Un episodio pensato per chi vuole evitare, domani, di dirsi: “Perché non ci ho pensato prima?”
Conviene davvero investire con i nuovi fondi di investimento proposti da Satispay?In questo podcast analizziamo nel dettaglio la nuova sezione investimenti dell’app Satispay e valutiamo i pro e contro dell’offerta. Parliamo dei tre fondi gestiti da Invesco obbligazionario bilanciato e azionario e dei costi di gestione associati.Ti spieghiamo perché pur apprezzando l’idea di democratizzare l’accesso agli investimenti troviamo alcune criticità importanti da conoscere prima di cliccare su investi.
"Il leone e il vitello giaceranno insieme. Ma il vitello non dormirà molto." Partiamo da questa citazione di Woody Allen per descrivere l'inizio del 2026: uno scenario da thriller geopolitico dove la fiducia è diventata la risorsa più scarsa.In questa puntata di RadioBorsa analizziamo il passaggio dall'era del "Just in Time" a quella del "Just in Case", dove governi e aziende non cercano più l'efficienza estrema, ma la sicurezza, accumulando scorte e ridisegnando le alleanze.I temi di questo episodio:🌍 Geopolitica: Dal ritorno del Venezuela alla Groenlandia come snodo strategico: perché il mondo sta cambiando pelle.⚠️ Il paradosso della fiducia: Mentre gli Stati si blindano, i risparmiatori si fidano troppo spesso di "guru" improvvisati o dell'AI senza verifiche.📜 Storia: Un inedito Karl Marx trader a Londra nel 1864 e le analogie con le bolle finanziarie di oggi.📱 Focus Strumenti: L'analisi indipendente di SoldiExpert SCF sui fondi di investimento proposti dall'app Satispay. Sono davvero convenienti?Un percorso per capire come investire navigando a vista, ma con una bussola solida.
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