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Simone Rossi, neurologo e neurofisiologo, insegna Neurologia all’Università di Siena, dove dirige la scuola di specializzazione in Neurologia e il Si-BIN Lab (Siena Brain Investigation & Neuromodulation Lab). È primo autore delle linee guida internazionali IFCN sulla sicurezza della stimolazione magnetica transcranica e ha scritto Il cervello elettrico.Ti compri online un caschetto per la stimolazione cerebrale per diventare più sveglio: secondo Rossi la corrente da sola lascia il cervello com’era, e un dispositivo commerciale testato contro una stimolazione finta ha peggiorato la memoria di lavoro.→ Dalla DBS per il Parkinson alle correnti deboli transcraniche: come si riporta un circuito malfunzionante verso un’attività più fisiologica.→ Il rischio concreto del fai da te secondo Rossi: una crisi epilettica in un ragazzo fotosensibile che si stimola per ore davanti ai videogiochi.→ I suoi studi in realtà virtuale: stimolazione durante l’allenamento, più nemici abbattuti in meno tempo in uno sparatutto, meno multe e danni alla guida di un camion.→ Luci a 40 Hz e beta-amiloide nel topo, Neuralink e i ricordi da scaricare, e cosa ci resta in più delle IA.Ascoltalo prima di spendere 90 euro in un caschetto che promette concentrazione: avrai le domande giuste da fare a chi te lo vende.Studi citatiRossi S. et al. (2021). Clinical Neurophysiology, 132(1): 269-306Steenbergen L. et al. (2016). Experimental Brain Research, 234: 637-643Iaccarino H.F. et al. (2016). Nature, 540: 230-235Benelli A. et al. (2024). iScience, 27(9): 110536Neri F. et al. (2025). Computers in Human Behavior, 165: 108537
Pier Giuseppe Pelicci dirige il Dipartimento di Oncologia sperimentale dell'IEO, è professore ordinario all'Università degli Studi di Milano e presidente della European School of Molecular Medicine. Nel 1999 il suo gruppo ha pubblicato su Nature p66Shc, il primo gene dei mammiferi la cui eliminazione allunga la vita del topo.Senza p66Shc i topi vivono un terzo in più in laboratorio, ma lasciati un anno all'aperto, tra inverno e competizione per il cibo, hanno la peggio: quel gene gestisce l'energia, e l'invecchiamento è il conto che arriva dopo.→ p53 ci protegge dai tumori e intanto consuma i tessuti, ma per Pelicci il baratto si può spezzare: nel topo la restrizione calorica allunga la vita e riduce i tumori→ Cellule senescenti: frenano il tumore all'inizio (i nei ne sono pieni) e lo aiutano più avanti: Pelicci chiede cautela sui senolitici→ Insulina, TOR, mitocondri: i trenta e più geni noti della longevità regolano l'energia del cibo, e il frigorifero sempre pieno ci tiene in modalità riproduzione→ Cellula tumorale immortale? Per Pelicci è una forzatura: in coltura cresce peggio di una cellula normale e prospera da parassita, grazie al microambienteLa prossima volta che leggi "scoperto il gene che allunga la vita", chiediti in quale stabulario.Studi citatiMigliaccio E, Giorgio M, Mele S, et al., Pelicci PG. The p66shc adaptor protein controls oxidative stress response and life span in mammals. Nature, 1999.Giorgio M, Berry A, Berniakovich I, et al., Pelicci PG. The p66Shc knocked out mice are short lived under natural condition. Aging Cell, 2012.Priami C, Montariello D, De Michele G, et al., Pelicci PG. Aberrant activation of p53/p66Shc-mInsc axis increases asymmetric divisions and attenuates proliferation of aged mammary stem cells. Cell Death & Differentiation, 2022.
Paolo Bernardi è professore emerito di Patologia generale all'Università di Padova, dove ha diretto il Dipartimento di Scienze biomediche, ed è primo autore della review di consenso del 2023 su Cell Death & Differentiation che riunisce i principali gruppi al mondo che studiano il poro di transizione della permeabilità mitocondriale.L'ATP sintasi, la turbina che produce l'energia con cui vivi, può diventare il canale che uccide la cellula, e Bernardi ha passato una carriera a capire come.→ Il poro: ATP sintasi e traslocatore dei nucleotidi, un fucile a doppia canna con un grilletto solo; aperto troppo a lungo fa gonfiare il mitocondrio fino a romperlo, e a spingerlo sono calcio in eccesso e stress ossidativo→ La scoperta, seguendo la ciclosporina fino all'ATP sintasi, e i tre lavori che John Walker, premio Nobel per la chimica, ha scritto per contestarla→ Dal laboratorio al paziente: per una distrofia muscolare rara sta per partire un trial con un inibitore del poro nato contro l'epatite C→ La salute dei mitocondri secondo Bernardi: esercizio, dieta completa e nessun integratore preso con la logica del "più è meglio", perché i mitocondri si regolano sul bisognoSe hai comprato almeno un integratore "per i mitocondri", qui senti cosa ne pensa chi li studia da tutta la carriera.
Il dott. Eugenio Santoro è ricercatore all’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCSS, dove si occupa di sanità digitale da oltre trent’anni. Ha curato la voce “digitale” dell’Enciclopedia Treccani nel 2021 ed è parte del gruppo di lavoro che ha portato al Parlamento italiano la proposta di legge sulle terapie digitali, già approvata alla Camera e in attesa di approvazione al Senato.Tra centinaia di migliaia di app per la salute disponibili negli store, pochissime sono state studiate con la stessa metodologia con cui si studiano i farmaci. Le altre promettono.→ Le terapie digitali sono software validati attraverso studi clinici randomizzati, prescrivibili dal medico esattamente come un farmaco. In Germania esistono dal 2020, vengono rimborsate dalle assicurazioni sanitarie, e codificano terapie cognitivo-comportamentali per ansia e depressione o protocolli di alimentazione e attività fisica per il diabete. In Italia la legge c’è già, manca l’approvazione al Senato→ Il tuo smartwatch misura la saturazione dell’ossigeno, ma quasi nessun modello è certificato come dispositivo medico per quella funzione specifica. Quello che misura vale come indicazione di wellness, non come dato clinico su cui prendere decisioni. La fibrillazione atriale rilevata da un wearable ha senso in chi già ha la patologia, per chi è sano può generare falsi positivi e portare dal cardiologo per nulla→ ChatGPT non dice mai “non lo so”. Ti dà sempre una risposta, confezionata dannatamente bene. Il problema non è che sbaglia: è che sbaglia con la stessa autorevolezza con cui ha ragione, e senza una formazione che ti aiuti a distinguere i due casi, la risposta sembra sempre affidabile→ Rapid Fire: i 10.000 passi al giorno sono una soglia scientifica? No, bastano 5.000. Le app gratuite per la salute sono davvero gratuite? No. Un chatbot potrà mai sostituire lo psicologo? No. La saturazione misurata dallo smartphone è affidabile per decisioni mediche? NoSe usi app, wearable o AI per gestire la tua salute, questo episodio ti dà il vocabolario per capire cosa stai usando davvero.
Jacopo è R&D director e amministratore delegato di GJAV, azienda di integratori sportivi che quest'anno compie 15 anni. Lavora nel settore da 34 anni come consulente e sviluppatore di prodotti per aziende italiane e collabora con l'Università di Ferrara su progetti di ricerca e tesi. Ha una posizione rara: conosce la filiera dall'interno e non ha nessun incentivo a difendere un mercato che critica apertamente.Ieri sera ha trovato un omega-3 al 37% di concentrazione venduto a meno di quanto lui lo paga industrialmente. E lui compra un milione di opercoli alla volta.→ Etil estere o trigliceride naturale: due capsule con lo stesso DHA e EPA dichiarati in etichetta. Una concentrazione al 40%, l'altra all'85%. La biodisponibilità cambia, il prezzo cambia, l'etichetta dice la stessa cosa. La distinzione è scritta in piccolo, spesso non c'è→ La certificazione IFOS a 5 stelle che tutte le aziende comunicano non esiste più da anni. Oggi il marchio è semplicemente "IFOS certified", senza stelle. Il problema: molte aziende continuano a scrivere "5 stelle" come se nulla fosse cambiato→ Più influencer usa un'azienda, peggiore è il prodotto. Non perché l'influencer sia un problema, ma perché l'influencer marketing costa così tanto che l'unico modo per starci dentro è tagliare sulla materia prima. Lo dice chi le materie prime le compra ogni giorno→ Rapid Fire: gli omega-3 vanno presi a stomaco vuoto? No. Cuocere il pesce li distrugge? No. Aiutano a dimagrire? Sì, indirettamente. I bambini dovrebbero integrarli per il cervello? No. Un integratore scaduto da qualche mese è ancora sicuro? No. Cinque risposte in due minuti che spostano parecchie certezzeSe prendi omega-3 da anni senza aver mai guardato la forma chimica sull'etichetta, questo episodio cambierà il modo in cui compri il prossimo barattolo.


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