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.La più grande azienda di mega yacht al mondo è italiana e si trova sulle Alpi. Oggi fattura €1.5 miliardi, ma tutto ha inizio 57 anni fa grazie a un 21enne di Torino. Scopri Startup Booster https://startupbooster.itPaolo Vitelli nasce a Torino nel 1947. Mentre studia Economia all’Università, inizia a guadagnare aprendo una discoteca a Torino e affittando barche a vela in Liguria.Con questi primi soldi fonda Azimut nel 1969, inizialmente un concessionario per noleggio di barche. Già nel 1970 riceve l’esclusiva per Amerglass, un marchio olandese di imbarcazioni in vetroresina, nel mercato italiano.Nel 1975 disegna la sua prima barca, l’AZ 43 Bali, e 2 anni dopo l’AZ 32, la prima in assoluto col tettuccio apribile. Grazie alla vetroresina, poi, Paolo riesce a produrre un maggior numero di barche e a proporre prezzi più bassi rispetto ai competitor—tanto che negli anni 70 l’AZ 32 viene chiamata la “Ford T dei Mari”.Inoltre, se fino ad allora quasi tutti gli yacht sembravano delle navi mercantili, Paolo è anche il primo a produrre barche con un design moderno. Così negli anni 80 nascono modelli iconici come il Failaka 105, la prima barca oltre i 30 metri in vetroresina.Negli anni 80 Paolo apre la sede americana a Fort Lauderdale, in Florida, e presto vende agli uomini più ricchi del mondo, come i Rockefeller e gli Onassis.Nel 1985 compra il cantiere Benetti, uno dei più prestigiosi e antichi produttori di megayacht al mondo che stava fallendo dopo una commessa andata male. Rilancia il brand, introduce la vetroresina e inizia a produrre mega yacht in metallo. Poco dopo acquista anche i cantieri di Livorno, Viareggio e Fano.Nel 2000 Azimut|Benetti diventa il più grande produttore di mega yacht al mondo. 3 anni dopo Paolo riceve un’offerta di acquisizione e considera seriamente di vendere l’azienda.A quel punto la figlia Giovanna, 29enne che lavorava in una grande società legale ma lo aveva affiancato in Azimut da quando era bambina, decide di entrare in azienda. Lì inizia a seguire marketing e stesura dei contratti legali. 12 anni dopo diventa Vice Presidente di Strategia e Sviluppo Prodotto e nel 2023 diventa presidente del Gruppo. Dal 2020 al 2025 il fatturato di Azimut|Benetti passa da €840 milioni a €1.5 miliardi perché Paolo e Giovanna innovano il design delle barche, abbassando la prua e la rendono più aperta e abitabile.Oggi Azimut|Benetti è la più grande azienda di mega yacht al mondo, primato che detiene da 26 anni, e dal 2023 Giovanna è a capo dell’azienda. Quindi, siamo andati nella loro sede di Avigliana per incontrarla e scoprire tutta la loro storia:(00:00 Azimut|Benetti: la più grande azienda di mega yacht al mondo(01:00) Il fondatore Paolo Vitelli: trovare i soldi e fondare l’azienda(02:05) Da 0 a €200 milioni di fatturato: come fanno a crescere negli anni 80(04:01) Diventare la barca dei più ricchi al mondo (05:36) Comprare Benetti, il cantiere di super yacht(08:21) Offerte di acquisizione e ingresso di Giovanna in azienda(11:09) Ricordi e insegnamenti del padre(14:02) Arrivare a €1.5 miliardi di fatturato(16:02) I numeri di Azimut|Benetti oggi(17:58) Il cliente tipo, gli yacht di Ronaldo e Ibrahimovic(19:03) Tempi di attesa per yacht da 70 metri(20:21) Momenti più difficili(21:53) Investimenti: Tamburi e Arabia Saudita(23:27) Giornata tipo(24:38) Consigli e vantaggi dell’Italia Copertina: PolidesignEditing: Seequence—Cos'è Chapeau 🧢 Parliamo coi più grandi imprenditori e manager in Italia per scoprire la loro storia e capire come hanno fatto DAVVERO ad arrivare dove sono: cosa li ha aiutati di più, gli errori, i fallimenti e i consigli PRATICI. E te li facciamo conoscere di persona durante i nostri eventi. Registriamo gli episodi al WAO Romolo C30, in Viale Cassala 30 a Milano: https://www.instagram.com/wao_it/. È anche il nostro ufficio. Se vuoi passare per un caffè al volo, siamo lì ☕️
Al liceo Pietro fa uso di sostanze tutti i giorni, poi una chiamata gli cambia la vita. 15 anni dopo vende la sua startup a Bending Spoons e diventa milionario. Scopri Odoo: https://www.odoo.com/r/DQtPietro Marchetti nasce nel 1991 ad Abano Terme, in provincia di Padova. La madre è insegnante di arte e il padre Maresciallo dell’Aeronautica. Dopo i primi 2 anni di liceo classico, Pietro inizia a fare uso di qualsiasi tipo di dr*ga e vive gli anni più difficili della sua vita.5 anni dopo la madre della sua ragazza chiama i suoi genitori e racconta loro cosa sta succedendo. Così inizia poi un percorso al SERT e riesce ad uscire dalla dipendenza.A 21 anni Pietro inizia qualche lavoretto al mercato ittico ma non è contento, quindi segue un corso della Regione sul web marketing, inizia un percorso di crescita personale e passa mesi a studiare marketing giorno e notte.Così nel 2015 trova i suoi primi clienti e si mette in proprio, aiutando aziende e professionisti come Filippo Ongaro, il medico degli astronauti, a fare marketing e comunicazione. Il suo modello di business è particolare: invece di farsi pagare in modo "tradizionale", lavora in cambio di quote societarie e si fa dare una % dei profitti che genera. Nel 2018 si stanca della vita da libero professionista e fonda Sensual Dance Fit, un'azienda di scuole di ballo, con Caroline Smith di Ballando con le Stelle. Lì si occupa di far crescere il marchio in franchising e arriva a più di 200 scuole in Italia. Nel 2022 lancia Humamy, una startup che prepara e consegna cibo vegano surgelato, insieme al fratello Marco e sua moglie. Parte dal suo garage ad Abano Terme e il primo anno raccoglie €315,000 per investire in forni e migliorare la logistica. Una sera Luca Ferrari, CEO & Co-founder di Bending Spoons, è a cena da Paolo De Nadai, Co-founder di ScuolaZoo e WeRoad. Lì assaggia un piatto di Humamy e se innamora.Così nel 2023 Bending Spoons compra Humamy e Pietro diventa multimilionario ad appena 31 anni. Dopo aver venduto Humamy, Pietro si trasferisce a Londra, incontra l'amore della sua vita, ha un figlio e si dedica a Pakira: l'azienda con cui gestisce i suoi progetti di marketing e comunicazione con le aziende.Quindi noi di Chapeau l'abbiamo incontrato a Milano per scoprire tutta la sua storia:(00:00) Chi è Pietro Marchetti(01:05) Infanzia(02:06) Inizia a fare uso di sostanze a 15 anni(03:07) Perché comincia a fare uso e impatto sulla sua vita (05:53) Come esce dalla dipendenza(08:17) Ripartire dopo la dipendenza: Università e primi lavori(09:51) La chiamata che gli cambia la vita: come arriva a studiare marketing e pubblicità(12:53) Si mette in proprio e trova i primi clienti(15:27) Fonda Sensual Dance Fit con Caroline Smith(17:17) Fonda Humamy(18:17) Raccoglie i primi €315,000 (19:37) Vende Humamy a Bending Spoons e diventa milionario a 31 anni(20:57) Come cambia la vita dopo la vendita(22:25) Errori più grandi(25:01) Giornata tipo (26:54) ConsigliEditing: Seequence—Cos'è Chapeau 🧢 Parliamo coi più grandi imprenditori e CEO in Italia per scoprire la loro storia, i loro errori e i loro consigli. Te li facciamo anche conoscere di persona durante i nostri eventi. Seguici su Instagram se vuoi scoprire tutti i dietro le quinte: https://www.instagram.com/chapeau_project/ Se vuoi approfondire le storie e i business dei nostri ospiti, iscriviti alla nostra newsletter: https://chapeauproject.substack.com. Registriamo gli episodi al WAO Romolo C30, in Viale Cassala 30 a Milano: https://www.instagram.com/wao_it/. È anche il nostro ufficio. Se vuoi passare per un caffè al volo, siamo lì ☕️Co-founders 🤩Filippo Carabelli 👇🏼 https://instagram.com/phil__cara/ https://linkedin.com/in/filippo-carabelli/ Giacomo Luppi 👇🏼 https://instagram.com/giacomo_luppi/ https://linkedin.com/in/giacomoluppi/ Pietro Santini 👇🏼 https://instagram.com/pepe_peperino/ https://linkedin.com/in/pietrosantini/
Questa settimana abbiamo un episodio speciale: la chiacchierata che abbiamo fatto con Silvia Wang all'Italian Tech Week. Silvia Wang è CEO & Co-founder di Serenis, una delle startup di psicologia online più grandi d'Italia, che ha raccolto più di €20 milioni.Ci ha raccontato la sua storia, come ha fatto a creare Serenis da zero e il futuro del settore della salute mentale. Facci sapere cosa ne pensi e ci vediamo martedì col prossimo episodio ❤️
A 12 anni Salvatore Aranzulla inizia a programmare in un paesino siciliano di 1000 abitanti. Oggi fattura €8 milioni con Aranzulla.it, il sito che tutta Italia usa per trovare risposta a qualsiasi domanda. Scopri Tot con uno sconto SPECIALE: https://go.tot.money/4jOnuWASalvatore Aranzulla nasce nel 1990 a Mirabella Imbaccari, in Sicilia. La madre è casalinga, il padre infermiere. A 11 anni scopre il computer mentre è a casa del cugino, ed è amore a prima vista. Dopo aver convinto i suoi a comprargliene uno, Salvatore passa giorno e notte a studiare informatica e i genitori dei compagni di scuola gli chiedono sempre più spesso di aiutarli a capire come usarlo. Così nel 2002 crea Mirabilweb: la sua prima newsletter per rispondere a tutte le loro domande. In poco tempo arrivano le prime centinaia di iscritti, ma dopo un attacco hacker rischia di perdere tutto. Quindi Salvatore approfondisce la sicurezza informatica e trova decine di bug nei principali siti in Italia, tra cui Google e Poste Italiane. 2 anni dopo, nel 2004, abbandona la newsletter per lanciare Salvatore-Aranzulla.com, il suo primo vero blog in cui dà risposte a domande di tecnologia.Nel 2008 avvia la monetizzazione del sito, che contava 300'000 visitatori mensili, guadagnando circa €1 ogni 1'000 visite. Inizia intanto a collaborare con Virgilio e Libero: il suo blog viene integrato nelle loro pagine di tecnologia in cambio di una parte dei ricavi pubblicitari. Il sito continua a crescere e nel 2008 Salvatore si trasferisce dalla Sicilia a Milano per studiare alla Bocconi, pagando la retta coi soldi guadagnati grazie a Aranzulla.it.Poco dopo viene ricoverato in ospedale, e mentre è in convalescenza crea il sistema dei titoli: un algoritmo per trovare gli argomenti più interessanti per gli italiani e i più pagati dagli inserzionisti. Anche grazie a questa tecnologia, il sito raggiunge decine di milioni di visitatori al mese. Così dal 2019 ad oggi Aranzulla.it ha generato più di €2 milioni di profitti ogni anno, è stato visitato da decine di milioni di italiani e nel 2024 ha generato più di €8 milioni di fatturato senza neanche un dipendente.Questo sistema però negli ultimi anni è stato minacciato dall’arrivo dell’AI: sempre più utenti usano strumenti come ChatGPT e le visite di molti dei siti più visitati al mondo vanno a picco. Per risolvere questo problema, oggi punta sempre di più sull’arbitraggio delle affiliazioni: Salvatore paga delle pubblicità per portare utenti su Aranzulla.it, dove possono comprare prodotti tramite link affiliati. Così Salvo guadagna dalla differenza tra le commissioni sulla vendita e il costo della pubblicità per portare utenti sul sito.Quindi noi di Chapeau l'abbiamo raggiunto a Milano per scoprire tutta la sua storia: (1:00) Chi è Salvatore Aranzulla(1:11) Infanzia e primo computer(2:57) Impara l’informatica da autodidatta(4:07) Crea la prima newsletter(5:37) Perde tutto per colpa di un hacker (6:56) Crea il primo blog e inizia a monetizzare(8:13) Collaborazione con Virgilio.it(9:35) Trasferirsi a Milano dalla Sicilia(10:44) Va in ospedale e sviluppa il Sistema dei Titoli (12:37) Come fattura il primo milione (13:37) Come fa soldi Aranzulla.it (14:44) La pubblicità di Black Mirror in un mattatoio(15:48) I numeri di Aranzulla.it oggi(19:04) Perché non raccoglie fondi?(20:24) Le offerte di acquisizione milionarie(22:00) L’AI farà fallire Aranzulla.it?(25:05) Quali lavori saranno sostituiti dall’AI?(26:30) Giornata tipo(29:32) Palestra(30:57) Dieta(32:11) Consigli—Cos'è Chapeau 🧢 Parliamo coi più grandi imprenditori e CEO in Italia per scoprire la loro storia, i loro errori e i loro consigli. Te li facciamo anche conoscere di persona durante i nostri eventi. Registriamo gli episodi al WAO Romolo C30, in Viale Cassala 30 a Milano: https://www.instagram.com/wao_it/. È anche il nostro ufficio. Se vuoi passare per un caffè al volo, siamo lì ☕️
Dietro la finanza italiana c’è un investitore romano che gestisce €3 miliardi e ha investito nei marchi più famosi d'Italia. Scopri gratis lo Startup Builder https://www.startupbuilder.it/Giovanni Tamburi nasce a Roma il 21 Aprile 1954. Studia Economia all’Università Sapienza di Roma e si laurea col massimo dei voti. Nel 1975, terminati gli studi, inizia a lavorare come consulente finanziario in S.O.M.E.A., una società di consulenza economica, dove resta 2 anni. Nel 1977 entra nel Gruppo Bastogi, una delle più grandi holding finanziarie e immobiliari d'Italia, come Assistente del Direttore Generale. Nel 1980 entra come Analista in Euromobiliare, una delle prime banche d'Investimento d'Italia e la prima ad investire in piccole e medie imprese italiane. In 10 diventa Amministratore e Vicedirettore Generale di Banca Euromobiliare. In questo periodo, Giovanni sviluppa importanti relazioni personali con grandi famiglie imprenditoriali italiane e affina la capacità di valutare le aziende, che gli tornerà molto utile in futuro.Segue una breve parentesi nel mondo dell’istruzione come Professore di Finanza Straordinaria nelle università LIUC e LUISS, e poi nel Ministero del Tesoro dove contribuisce alla stesura della legge che, nel 1992, dà inizio alle privatizzazioni di alcune delle più grandi aziende italiane—tra cui IRI, Enel, Eni, Telecom e decine di altre aziende. Nel 1992, dopo aver ricevuto diverse richieste di gestire operazioni di fusione ed acquisizione dai suoi vecchi clienti, Giovanni decide di creare una società per occuparsene: Tamburi & Associati.Mentre in Italia nascono i primi fondi di Private Equity, nel 99 Giovanni decide di fondare Tamburi Investment Partners, una società che investe nelle aziende italiane di maggiore successo con un orizzonte di lungo periodo, per aiutarle a crescere. Così guadagna dall'aumento delle quote delle società in cui investe e dai dividendi che distribuiscono—e non deve vendere le sue partecipazioni a differenza dei fondi tradizionali. Nel 2005 quota T.I.P. sul mercato STAR di Borsa Italiana e negli anni seguenti investe nei più grandi brand italiani: OVS, Moncler, Bending Spoons, Azimut Benetti, Alpitour, Amplifon e moltissimi altri. Oggi Giovanni è il più grande investitore italiano, dalla fondazione di TIP ad oggi ha investito più di €3 miliardi e dal 2015 al 2025 ha generato un ritorno medio annuo del 21%—bettendo persino Warren Buffett.Quindi noi di Chapeau l'abbiamo raggiunto nei suoi uffici di Milano per scoprire la sua storia, farci raccontare i suoi più grandi investimenti e il suo più grande rimpianto: (00:00) Chi è Giovanni Tamburi(01:00) Infanzia e primi lavori(02:50) Carriera in Euromobiliare(04:19) Anno sabbatico e privatizzazione Eni e Enel(06:38) I suoi 3 mentori e i loro insegnamenti(07:57) Si mette in proprio e fonda T.amburi & Associati(09:27) Fonda TIP e scoppia la bolla di internet (12:07) Il primo grande investimento: Interpump(13:50) Investimento in Amplifon(15:47) Incontro con Remo Ruffini e investimento in Moncler(19:08) Investimento in OVS e la chiamata con Stefano Beraldo(21:51) Il più grande rimpianto e i numeri di TIP oggi(23:31) Cos'hanno in comune i più grandi imprenditori (24:30) Come risolvere i problemi delle startup italiane(26:06) Trasformare 15 milioni in 300 miliardi investendo in Bending Spoons(28:44) L'AI è una bolla(30:37) Giornata tipo(32:37) Consigli(34:00) Cosa farebbe se avesse 25 anni + libri da leggere—Cos'è Chapeau 🧢 Parliamo coi più grandi imprenditori e CEO in Italia per scoprire la loro storia, i loro errori e i loro consigli. Te li facciamo anche conoscere di persona durante i nostri eventi. Seguici su Instagram se vuoi scoprire tutti i dietro le quinte: https://www.instagram.com/chapeau_project/ Se vuoi approfondire le storie e i business dei nostri ospiti, iscriviti alla nostra newsletter: https://chapeauproject.substack.com.
Un ragazzo romano molla un lavoro da €600.000 per fondare un’azienda di moda con una modella argentina. Oggi ha uno dei marchi di polo più grandi al mondo e fattura più di €100 milioni. Scopri Odoo https://www.odoo.com/r/NSsH Lando Simonetti nasce a Roma nel 1942. 7 anni dopo la sua famiglia si trasferisce in Argentina, dove nel 65 Lando si laurea in Marketing e Comunicazione all’Università del Salvador di Buenos Aires.Quell’anno fonda anche un giornale, ma negli anni 70 l’inflazione in Argentina esplode e Lando si trova costretto a chiuderlo nel 74. A questo punto si trasferisce in Nicaragua, inizia a lavorare nella moda e a 33 anni arriva a gestire una delle più grandi fabbriche di jeans in America centrale. C’è però un problema: la fabbrica è di proprietà del dittatore del Nicaragua Anastasio Somoza Debayle e proprio negli anni 70 si diffonde il Sandinismo, il movimento rivoluzionario che nel 79 pone fine al suo regime. Quell’anno quindi Lando decide di trasferirsi a Boston, dove diventa Vice Presidente di Hoffmann Company, all’epoca una delle più grandi aziende al mondo di jeans insieme a Levi’s, Lee, Wrangler e Calvin Klein Jeans, e vende denim a marchio Landlubber in tutto il mondo.Nell'83 Sidney Swartz, uno dei 2 figli del fondatore di Timberland, gli offre un lavoro milionario e una percentuale di proprietà dell'azienda di scarponi. Lando però nel frattempo conosce Gachi Ferrari, modella e presentatrice televisiva famosissima in Argentina e decide di mollare tutto per trasferirsi con lei a Buenos Aires e fondare un’azienda di attrezzatura e abbigliamento da polo. Così nel 1985 nasce La Martina.Lo stesso anno Lando crea una squadra di polo e partecipa all’Abierto, uno dei tornei più prestigiosi al mondo. Riesce anche a convincere la Federazione a introdurre gli sponsor nei tornei e negli anni 80 fornisce maglie e attrezzatura per le squadre che partecipano ai Campionati del Mondo. Dal 91 le maglie coi colori e le bandiere delle Nazioni vanno a ruba in Argentina anche fuori dal campo perché Lando le fa indossare ai ragazzi nelle discoteche più belle di Buenos Aires. Lo stesso anno inizia a vendere in Europa: i primi anni sono deludenti, ma nel 1994 il marchio esplode in Europa, supera i €100 milioni di fatturato e inizia a vestire personaggi come Schumacher, Stallone e decine di capi di stato. I loro fan #1 però sono i reali inglesi: la Regina d’Inghilterra li invita al suo compleanno nel 90, i principi William e Harry partecipano a decine di tornei di polo con le maglie La Martina e Elisabetta propone addirittura a Lando di aprire un negozio nel suo Country Club.In questi 45 anni Lando ne ha fatte di tutti i colori: dalle offerte di acquisizione di Bernard Arnault di LVMH all’amicizia con Ralph Lauren e oggi ha uno dei marchi di polo più famosi al mondo insieme a Ralph Lauren e Lacoste. Quindi noi di Chapeau abbiamo preso un volo di 18 ore per Buenos Aires e abbiamo raggiunto Lando e Gachi nel loro ufficio di Buenos Aires:(00:00) Chi è Lando Simonetti(01:00) Infanzia a Roma(01:58) Arrivo in Argentina e Studi(04:04) Primi lavori e fallimento(05:16) Lavorare in una fabbrica di jeans in Nicaragua(06:48) Minacce e fuga dal Nicaragua(07:59) Va a Boston e guadagna €150.000 in Hoffmann Company(09:10) Diventare numero 2 di Timberland(10:31) Seguire l’amore in Argentina e ripartire da zero(12:42) Evitare la bancarotta(13:45) Fonda La Martina(15:01) Passare da 0 a 1(17:56) Inventa le sponsor nel Polo(20:06) Iniziare a vendere le polo(21:18) Incontro con Luciano Benetton(22:32) Primi anni di La Martina(23:32) Rapporto con la Famiglia Reale(24:44) Dentro gli uffici di La Martina(26:30) Rapporto con Ralph Lauren(27:38) Polemica con Lacoste e la nascita della polo(28:53) Cosa ne pensa di USSN Polo(29:55) La Regina, Harvard e Nikkeri (31:57) Offerte di acquisizione(33:28) Passaggio ai figli(34:34) Consigli
A Natale in Italia si spendono €600 milioni in pandori e panettoni. Per scoprire come si producono, siamo andati a Castel d’Azzano per visitare la sede di Bauli, la più grande azienda al mondo di dolci di Natale—17 milioni all’anno e ha quasi il 40% del mercato dei dolci di Natale. Scopri Tot https://go.tot.money/4pue7gv La storia di panettone e pandoro Nel 1400 in Italia si celebrava il Rito del Ceppo: la Vigilia di Natale le famiglie bruciavano un pezzo di legno nel camino e mangiavano 3 pagnotte. Nel 600 vengono aggiunti burro e canditi. Nel 1919, però, il pasticcere Angelo Motta aggiunge un pirottino e uno stampo cilindrico. Il pandoro invece nasce nel 1894, quando il pasticcere vereonese Domenico Melegatti inventa il dolce a forma di stelle a 8 punte. Dagli anni 50, il pandoro arriva in tutta Italia grazie agli investimenti in produzione e pubblicità della famiglia Bauli.Come si producono? 👨🏼🍳Tutto inizia dal lievito madre e si forma l’impasto che va poi in impastatrice per circa 20 minuti, si rilassa e passa alla spezzatura. Segue la pirlatura, dove viene arrotondato perché non si afflosci, e la messa in pirottino.In seguito l’impasto viene trasportato nelle celle di lievitazione per 8 ore. L’impasto cuoce quindi in forno per 1 ora a una temperatura media di circa 190. A questo punto, se il dolce è farcito, si aggiungono le creme.Infine pandori e panettoni vengono impacchettati, messi in magazzino e spediti ai supermercati.Bauli oggi ha anche il 22% del mercato dei croissant. Nel 2009, oltre ai panettoni a marchio Motta, Bauli compra da Nestlé anche Buondì, Girella e Yo-Yo.In 103 anni Bauli è arrivato a fatturare €650 milioni anche grazie agli investimenti in comunicazione e a pubblicità iconiche come “Ba ba ba Bauli” e “A Natale puoi”. Quindi abbiamo parlato con Luca Casaura, Chief Marketing Officer dell’azienda:Negli ultimi anni Luca ha raddoppiato gli investimenti in pubblicità, principalmente in TV nella fascia dai 45 anni in su. Le campagne partono dall’elaborazione di un’idea creativa da parte di un’agenzia, che viene poi valutata dal dipartimento Marketing di Bauli. Dopodiché parte la produzione TV, si monta il contenuto, e lo si consegna alle emittenti. La realizzazione di una campagna natalizia dura da circa 7 mesi: da maggio a novembre.Per lanciare un nuovo prodotto ci sono 2 approcci: “Pull” , che guarda al mercato, e “Push”, che invece parte da uno studio con i consumatori. Ad ogni fase di sviluppo si valuta il potenziale economico del prodotto per valutare se continuare o meno il processo. Il tempo necessario per il lancio di un nuovo prodotto varia dai 6 mesi ai 2 anni e può costare milioni di €. Se vuoi approfondire la storia di Bauli, guarda il video integrale con Michele Bauli, Presidente dell’azienda, sul nostro canale.(00:00) La storia di pandoro e panettone(01:32) Lievito madre e impasto(03:11) Lievitazione, cottura e impacchettamento(04:45) Come si producono croissant, Yo-Yo e Girella(06:04) Pubblicità più iconiche e investimenti(07:31) Come nasce una pubblicità di Natale(09:11) Come si lancia un nuovo prodotto(10:36) Diventare CMO di Bauli(11:41) Giornata tipo(13:06) La storia di Bauli—Seguici su Instagram se vuoi scoprire tutti i dietro le quinte: https://www.instagram.com/chapeau_project/ Se vuoi approfondire le storie e i business dei nostri ospiti, iscriviti alla nostra newsletter: https://chapeauproject.substack.com. Co-founders 🤩Filippo Carabelli 👇🏼 https://instagram.com/phil__cara/ https://linkedin.com/in/filippo-carabelli/ Giacomo Luppi 👇🏼 https://instagram.com/giacomo_luppi/ https://linkedin.com/in/giacomoluppi/ Pietro Santini 👇🏼 https://instagram.com/pepe_peperino/ https://linkedin.com/in/pietrosantini/
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Scopri Hostinger https://hostinger.com/chapeau30 e usa il codice CHAPEAU30 per uno sconto speciale del 30%David Avino nasce a Foligno nel 1971, si laurea in Informatica e nell'89 entra nell'Esercito Italiano. Lì diventa Ufficiale dei Paracadutisti della Folgore.Nell'89 decide di cambiare vita e lavora 4 anni in Alenia Spazio come Responsabile dell'Ingegneria. Dal 2002 lavora all'Agenzia Spaziale Europea e inizia ad addestrare asronauti come Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano. 4 anni dopo molla il suo lavoro da €130,000 per lanciare la sua prima azienda e 2 anni dopo fonda Argotec: un'azienda che costruisce satelliti per lo spazio profondo, le telecomunicazioni e l’osservazione della Terra. Oltre ai satelliti, poi, sviluppano sistemi per astronauti, tra cui la prima macchinetta del caffè della storia usata nello spazio dagli astronauti.Dal 2008 ad oggi, in un settore come quello spaziale in cui colossi come SpaceX raccolgono miliardi, Argotec arriva a fatturare €60 milioni a apre una sede da 11,500mq a forma di navicella spaziale.Oggi sono una delle aziende di satelliti più grandi d'Italia, quindi noi di Chapeau li abbiamo raggiunti allo SpacePark, la loro sede, per scoprire tutta la loro storia:(00:00) Chi è David Avino(01:17) Infanzia, studi e ingresso nell’esercito(02:55) La missione che gli cambia la vita(04:11) Lavorare all’Agenzia Spaziale Europea e addestrare astronauti(05:36) Mollare un lavoro da €130,000 per fondare la sua prima azienda(07:18) Fondare Argotec: come è andato da 0 a 1(08:19) La prima macchinetta del caffè nello spazio(11:54) Mandare un satellite a 14 milioni di km dalla Terra(12:54) Da 0 a €62 milioni senza raccogliere 1€(15:04) Raccogliere €150 milioni(16:07) Deviare un asteroide con un satellite(17:57) Come si produce un satellite(19:18) Giornata tipo(21:20) Colonie sulla Luna e su Marte. Quando ci arriveremo?(22:44) Consigli e post creditCopertina: PolidesignEditing: Seequence Studio—Cos'è Chapeau 🧢 Parliamo coi più grandi imprenditori e manager in Italia per scoprire la loro storia e capire come hanno fatto DAVVERO ad arrivare dove sono: cosa li ha aiutati di più, gli errori, i fallimenti e i consigli PRATICI. E te li facciamo conoscere di persona durante i nostri eventi. Seguici su Instagram se vuoi scoprire tutti i dietro le quinte: https://www.instagram.com/chapeau_project/ Se vuoi approfondire le storie e i business dei nostri ospiti, iscriviti alla nostra newsletter: https://chapeauproject.substack.com. Registriamo gli episodi al WAO Romolo C30, in Viale Cassala 30 a Milano: https://www.instagram.com/wao_it/. È anche il nostro ufficio. Se vuoi passare per un caffè al volo, siamo lì ☕️Co-founders 🤩Filippo Carabelli 👇🏼 https://instagram.com/phil__cara/ https://linkedin.com/in/filippo-carabelli/ Giacomo Luppi 👇🏼 https://instagram.com/giacomo_luppi/ https://linkedin.com/in/giacomoluppi/ Pietro Santini 👇🏼 https://instagram.com/pepe_peperino/ https://linkedin.com/in/pietrosantini/Simone Roccoli 👇🏼 https://www.instagram.com/simone.roccoli/ https://www.linkedin.com/in/simone-roccoli/Se sei arrivato a leggere fin qui, CHAPEAU 🧢 Dicci pure se c'è qualche imprenditore che vorresti conoscere, così proviamo a contattarli 🤩
Qui https://www.ticketrestaurant.it/chapeauproject trovi una promo ESCLUSIVA con cui puoi ottenere tutti i vantaggi dei buoni pasto Ticket Restaurant ®️ Edenred Marco Boglione nasce a Torino nel 56. Nel 74 si diploma al Collegio Filippin di Paderno del Grappa. Lì apre un banco dei pegni e un business di foto ricordo. Poi s'iscrive a Ingegneria al Politecnico di Torino, che molla dopo 2 anni. Nel 76 conosce Maurizio Vitale, AD del Maglificio Calzificio Torinese, azienda fondata nel 1916 in cui erano nati Robe di Kappa e Jesus Jeans. Nel 76 entra al Maglificio e fa rapidamente carriera. Nel 78 convince Maurizio a lanciare Robe di Kappa Sport (oggi Kappa) e a 25 anni diventa Direttore Commerciale. Lo stesso anno i 2 chiudono la prima sponsorizzazione di sempre con la Juventus.Nell'84, su consiglio di Vitale che nel frattempo si ammala, lascia il Maglificio e fonda la Football Sport Merchandise: la prima azienda a vendere magliette delle squadre di calcio ai consumatori. Dall'84 al 94 il fatturato cresce, ma i debiti esplodono. Nel 94 la FSM è a un passo dal fallimento, ma il Maglificio Torinese fallisce.In 6 mesi Marco trova i 22 miliardi di lire per comprare marchi e magazzino del Maglificio. La storia di come ci riesce è FOLLE ma troppo lunga per inserirla qui (c'entrano un miliardario giapponese e uno cinese, la Rinascente, Berlusconi e i Benetton).Così Marco riesce a evitare il fallimento e riparte. Nel 95 fonda BasicNet: azienda che si occupa di design, industrializzazione, marketing e di gestire la rete di produttori e distributori che vendono vestiti in tutto il mondo.Nel 96 riceve un’offerta di acquisizione da €60 milioni. La rifiuta e nel 99 quota BasicNet alla Borsa Italiana a €120 milioni.Nel 2004 compra Superga e K-Way. In 20 anni il fatturato di K-Way passa da €0 a €147 milioni e nel 2024 vende il 40% di K-Way per €190 milioni. Nel 2017 compra Sebago e nel 2025 Woolrich per €90 milioni.Oggi BasicNet fattura più di €400 milioni con Kappa, Robe di Kappa, Jesus Jeans, K-Way, Superga, Briko, Sebago e Woolrich e le vendite aggregate superano €1.2 miliardi.Siamo andati nel quartier generale di BasicNet a Torino per scoprire tutta la storia di Marco:(00:00) Chi è Marco Boglione(01:22) Infanzia e incidente (02:44) Collegio e prime esperienze imprenditoriali(04:02) Mollare l'Università e l'incontro che gli cambia la vita (05:03) Primi lavori al Maglificio Calzificio Torinese (+ primo stipendio)(06:19) Come nasce Jesus Jeans(08:06) La nascita di Kappa (09:37) Sponsorizzare la Juventus: la prima sponsorship della storia(11:27) Chiudere il contratto con l'Ajax a 22 anni(12:57) Sponsorizzare la Nazionale americana di atletica alle Olimpiadi(15:12) La m*rte di Maurizio Vitale e la fondazione della Football Sport Merchandising(17:44) Da 0 a 1: debiti e lavorare in garage(20:16) A un passo dalla bancarotta: i debiti e il cliente da 1.9 miliardi che non lo paga(22:16) La Rinascente compra il 20% dell'azienda di Marco(25:12) Trovare 21 miliardi di lire per evitare la bancarotta e comprare il Maglificio (27:38) Raccogliere gli ultimi 6.5 miliardi: il miliardario cinese e Enrico Minoli (32:57) Comprare il Maglificio all'asta fallimentare (34:54) Fondare BasicNet: il periodo da 0 a 1(37:02) La sponsorizzazione del Barcellona di Ronaldo(39:00) Sponsorizzare la Nazionale italiana di calcio(40:37) L'offerta di acquisizione da €60 milioni a 38 anni(42:50) La quotazione in Borsa Italiana(44:22) Il crollo delle azioni(46:02) Comprare K-Way e Superga per €42 milioni (47:02) €12 milioni di debiti personali e rischiare il fallimento(49:17) Portare K-Way da €0 a €147 milioni in 20 anni(51:09) Comprare Sebago per €12 milioni(53:40) Vendere il 40% di K-Way per €190 milioni(54:38) Com'è arrivato a €1.2 miliardi di vendite aggregate(56:23) Giornata tipo(58:48) Comprare un'isola in Sardegna(1:00:36) Che fine ha fatto il giapponese che gli ha dato 21 miliardi?(1:02:41) Paure(1:03:51) Consigli
La storia di Lamborghini comincia nel 1963 a Sant’Agata Bolognese con Ferruccio Lamborghini che produce la sua prima macchina. Scopri Tot https://go.tot.money/StephanWinkelmann il modo migliore per gestire tutti i tuoi sbatti burocratici se sei un imprenditore!La leggenda vuole che Ferruccio decida di entrare nel mondo delle auto sportive dopo una discussione con Enzo Ferrari sulla frizione della sua Ferrari personale. Così, costruisce Il suo primo modello: la 350 GT.Nel 1966 arriva la svolta con la Miura, considerata la prima vera supercar della storia e il modello che trasforma Lamborghini in un’icona globale. Nel 1974 arriva anche la Countach, la prima super sportiva con le portiere a forbice.Nel 1972, però, il governo boliviano annulla un ordine di 5,000 trattori a causa di un colpo di stato e Ferruccio arriva a un passo dalla bancarotta. L’unica opzione che gli rimane è cedere il 51% a Georges-Henri Rossetti, un imprenditore francese e, l’anno dopo, anche il restante 49% a René Leimer. Con la nuova proprietà, la crisi di Lamborghini continua e, nel 1978, entra in amministrazione controllata. Nel 1981 2 fratelli francesi, i Mimran, la salvano e la rilanciano investendo decine di milioni. Solo 6 anni dopo, però, la vendono a Chrysler. Poi, nel 1998, il gruppo Volkswagen acquista l’azienda. Da lì, parte una serie di modelli allucinanti: la Murciélago la Gallardo, la Reventón e l’Aventado. 3 anni dopo esce anche la Huracan e in quegli anni escono delle serie limitate da milioni di € totalmente folli, tipo la Sesto Elemento, la Veneno e la Centenario.La vera svolta per l’azienda, però, arriva nel 2018 con la Urus, il primo SUV supersportivo che oggi genera quasi €1.5 miliardi di fatturato. Il 2023 è un anno storico per Lambo, perché nasce la Revuelto, seguita dalla Temerario e dalla Urus SE. Oggi, tutti i modelli di Lamborghini sono PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicles).Dal 2005 al 2024 Lamborghini passa da €243 milioni a €3 miliardi di fatturato e dietro a questa crescita folle c’è una persona: Stephan Winkelmann, Presidente e CEO dal 2005 al 2016 e poi dal 2020 ad oggi. Stephan nasce a Berlino nel 1964. A 4 anni si trasferisce a Roma. Dal 1984 studia Scienze Politiche, prima a La Sapienza di Roma e poi alla MLU di Monaco, dove per 2 anni presta servizio nel corpo dei paracadutisti dell esercito tedesco.Dopo la laurea, nel 1991 Stephan lavora 9 mesi in LMU, un gruppo finanziario tedesco, e poi 2 anni in Mercedes come venditore.Nel 1994 entra in FIAT come Responsabile Vendite dell’Alfa Romeo e a 39 anni diventa CEO di FIAT prima per Austria e Svizzera e poi per la Germania.Poi, nel 2005 arriva una chiamata dal gruppo Volkswagen, che gli chiede di diventare CEO di Lamborghini. Stephan accetta e rimane in carica dal 2005 al 2016, facendo crescere il fatturato dell’azienda da €243 milioni a €900 milioni.Dal 2016 al 2020 esce temporaneamente dall’azienda per diventare prima CEO di Audi Sport e poi di Bugatti. Nel 2020 torna in Lamborghini e raddoppia il fatturato dell’azienda in 5 anni.Quindi, noi di Chapeau siamo andati a Sant’Agata Bolognese, nel quartier generale di Lamborghini, per scoprire tutta la sua storia e quella dell’azienda:(00:00) Chi è Stephan Winkelmann(01:00) La storia di Lamborghini(03:32) Studi e primi lavori(04:31) Da venditore in Alfa Romeo a CEO di Fiat in Germania(06:24) Diventare CEO di Lamborghini (e cosa gli hanno chiesto al colloquio)(07:29) Portare Lamborghini da €240 a €900 milioni in 10 anni(09:50) Diventare CEO di Bugatti e Audi Sport (10:57) Da €1.6 a €3 miliardi in 5 anni: secondo round come CEO di Lambo(14:08) TUTTI i numeri di Lamborghini oggi(15:48) Lista d’attesa e cliente più grosso al mondo(17:39) Quando esce la prima Lambo elettrica?(20:08) Giornata tipo(23:03) Momenti più difficili(24:30) Consigli per diventare CEO(25:30) Consigli per fare impresa—Seguici su Instagram: https://www.instagram.com/chapeau_project/
Nel 1934, a Piacenza nasce un ragazzo destinato a fare la storia della moda: Giorgio Armani. Clicca qui https://learnn.com/partnership/?by=cheapeau&utm_medium=video&utm_source=https://www.youtube.com/&via=chapeau per risparmiare 50 euro sul piano annuale di Learnn!Giorgio cresce in una famiglia umile e la sua la sua infanzia non è semplice: vive la guerra mondiale, viene ferito da una bomba, e perde il suo primo amore a 12 anni. Nel 1949 si trasferisce a Milano. A 22 anni, inizia a lavorare alla Rinascente: prima come commesso, poi negli acquisti della moda uomo e nel disegno delle vetrine. È qui che inizia a nascere la sua idea di stile.Poi due incontri gli cambiano la vita. Nel 1965 conosce Nino Cerruti, un imprenditore tessile, che lo assume nel suo lanificio. Lì Armani lavora alla linea Hitman, impara i tessuti, e matura la sua idea di stile.Poco dopo conosce Sergio Galeotti a Forte dei Marmi, che presto diventerà suo compagno nella vita e negli affari.Nel 1973 creano una società e Armani inizia a lavorare come consulente per altri brand, come Max Mara, Allegri e Bagutta. Due anni dopo, nel 1975, nasce ufficialmente la Giorgio Armani S.p.A.Iniziano a produrre grazie a un accordo di licensing con GFT, il Gruppo Finanziario Tessile. Armani gestisce creatività e marketing, GFT produzione e distribuzione.La prima collezione viene presentata a Palazzo Pitti. Giorgio rivoluziona la moda dell’epoca con la sua giacca destrutturata, priva di imbottiture inutili, e una palette minimalista (bianco, nero, blu-Armani). Nel 1976 arriva anche la linea donna.Armani capisce presto la portata di Hollywood, e negli anni ’70 veste le più grandi star di quel periodo come Diane Keaton e Richard Geere. Da lì decide di aprire un ufficio a Los Angeles e diventa lo stilista di altri grandi artisti come Tom Cruise, George Clooney e Beyonce.Il successo internazionale non tarda ad arrivare. Nel 1979 vince il Neiman Marcus Award e nel 1982 finisce sulla copertina del TIME: nessuno stilista italiano c’era mai riuscito.Nel 1985 la vita di Giorgio è sconvolta da una tragedia: muore improvvisamente Sergio Galeotti. È un colpo durissimo. Tutti pensano che Armani venderà o cadrà. Invece fa l’opposto: rileva l’intera società e va avanti da solo.Ma cosa distingueva Armani dagli altri? Il suo stile era elegante e pulito, rifiutava l’ostentazione.Negli anni ’90 e 2000 Armani costruisce un impero: integra la produzione acquistando fabbriche (anche da GFT) e internalizza rivenditori in Giappone. Già nel 2000 supera il miliardo di fatturato.Passa da designer a vero e proprio imprenditore mondiale. Lancia diverse linee nel mondo della moda come Emporio Armani e Armani Jeans, Armani Exchange, EA7 e Armani Privé.Inoltre, crea un brand lifestyle a 360 gradi, entrando in altri settori. Lancia Armani Casa, profumi, ristoranti con lo chef giapponese Nobu, due Armani Hotel a Dubai e Milano, accessori come occhiali con Luxottica, e compra anche l’Olimpia Milano, una squadra di basket che riporta in cima alla classifica. Nel 2019 Armani diventa lo stilista più ricco del mondo con un patrimonio di circa 10 miliardi, e il gruppo arriva a fatturare 2,3 miliardi nel 2024.Armani ha sempre difeso l’indipendenza dell’azienda, rifiutando offerte da miliardi. Aveva però un rimpianto: aver sacrificato troppo la vita personale per il lavoro.Giorgio è sempre stato in prima linea nell’azienda, fino alla sua morte il 4 settembre 2025.(00:00) Giorgio Armani (00:30) Infanzia e studi(02:10) Ingresso nella moda(04:20) Nasce la Giorgio Armani S.p.a.(11:06) Tratti distintivi(12:27) L’espansione(16:05) Sfide, sacrifici e intuizioni(17:15) L’eredità—Co-founders 🤩Filippo Carabelli 👇🏼 https://instagram.com/phil__cara/ https://linkedin.com/in/filippo-carabelli/ Giacomo Luppi 👇🏼 https://instagram.com/giacomo_luppi/ https://linkedin.com/in/giacomoluppi/ Pietro Santini 👇🏼 https://instagram.com/pepe_peperino/ https://linkedin.com/in/pietrosantini/
Hai presente il reattore di Iron Man? In Italia c’è un ragazzo di 32 anni che ha raccolto €230 milioni per costruirne uno…solo che il suo è di 10 metri. Scopri Startup Builder https://www.startupbuilder.it/Francesco Sciortino nasce a Viterbo nel 1993. Passa l'ultimo anno di liceo a Milnthorpe, un paesino sperduto nel Nord dell'Inghilterra, e nel 2016 si laurea in Fisica all'Imperial College di Londra.Nel 2014 fa uno scambio di un anno all'EPFL di Losanna e nel 2015 passa 3 mesi all'Istituto di Fisica del Plasma di Princeton. Sia a Losanna che Princeton lavora a un Tokamak, una macchina per la fusione nucleare: lo stesso processo che avviene nel Sole, in cui i nuclei di 2 atomi leggeri si uniscono in 1 più pesante e liberano un botto di energia (il contrario della fissione, il meccanismo che invece fa funzionare le centrali nucleari, in cui 1 atomo pesante si divide in 2 leggeri).una stanza a forma di ciambella in cui viene una miscela di gas. Grazie a una corrente elettrica, il gas viene scaldato fino a temperature 10 volte superiori al sole—tipo 150 milioni di gradi. Così si trasforma in plasma e rimane sospeso nella stanza, perché le pareti sono ricoperte da magneti.A questo punto, le particelle iniziano a muoversi a 1000 km/s per la temperatura altissima e alcune si fondono producendo un’enorme quantità di energia.Ok, ma cos'è la fusione nucleare? è 00:00 Chi è Francesco Sciortino01:00 Liceo e viaggio in Inghilterra02:05 Università e primi esperimenti sulla Fusione: Losanna e Princeton04:35 Dottorato al MIT di Boston06:10 Lavora alla macchina per la Fusione più grande al mondo07:50 Trova i soci e si licenzia09:37 Raccoglie €230 milioni13:03 Come usa i 230 milioni14:07 Quando avremo (davvero) la Fusione Nucleare15:51 Paure e gestione dello stress17:01 Sfidare i colossi dell'Energia18:05 Giornata tipo19:05 Come raccogliere fondi20:21 Gli imprenditori europei non hanno voglia di lavorare?21:59 Come ha convinto i migliori ingegneri di SpaceX e Tesla23:05 Consigli per fare impresaCos'è Chapeau 🧢 Parliamo coi più grandi imprenditori e manager in Italia per scoprire la loro storia e capire come hanno fatto DAVVERO ad arrivare dove sono: cosa li ha aiutati di più, gli errori, i fallimenti e i consigli PRATICI. E te li facciamo conoscere di persona durante i nostri eventi. Seguici su Instagram se vuoi scoprire tutti i dietro le quinte: https://www.instagram.com/chapeau_project/ Se vuoi approfondire le storie e i business dei nostri ospiti, iscriviti alla nostra newsletter: https://chapeauproject.substack.com. Registriamo gli episodi al WAO Romolo C30, in Viale Cassala 30 a Milano: https://www.instagram.com/wao_it/. È anche il nostro ufficio. Se vuoi passare per un caffè al volo, siamo lì ☕️Co-founders 🤩Filippo Carabelli 👇🏼 https://instagram.com/phil__cara/ https://linkedin.com/in/filippo-carabelli/ Giacomo Luppi 👇🏼 https://instagram.com/giacomo_luppi/ https://linkedin.com/in/giacomoluppi/ Pietro Santini 👇🏼 https://instagram.com/pepe_peperino/ https://linkedin.com/in/pietrosantini/Simone Roccoli 👇🏼 https://www.instagram.com/simone.roccoli/ https://www.linkedin.com/in/simone-roccoli/Se sei arrivato a leggere fin qui, CHAPEAU 🧢 Dicci pure se c'è qualche imprenditore che vorresti conoscere, così proviamo a contattarli 🤩
Nel 1972 un ragazzo di 16 anni s’indebita per aprire una cantina sul lago d’Iseo. Oggi quella cantina fattura €52 milioni e fa uno dei vini migliori al mondo. Scopri Tot https://go.tot.money/MaurizioZanellaMaurizio Zanella nasce a Bolzano nel 1956. Il piccolo Maurizio odia fare quello che fanno gli altri. Quindi, mentre i compagni di classe studiano, lui partecipa alle manifestazioni.Così, quando Maurizio ha 14 anni, il padre Albano per punirlo lo manda a fare lo scaricatore di porto a Liverpool tutta l’estate. Di ritorno in Italia, Albano lo porta in una piccola casa nel mezzo di un bosco ad Erbusco.Lì Maurizio vive con i Gandossi, una famiglia di fattori, e inizia a conoscere i territori della Franciacorta, un territorio in provincia di Brescia. Il vero momento di svolta per Maurizio, però, avviene quando partecipa ad un viaggio in Francia per i produttori di vino lombardi, dove visita lo Champagne e la cantina Romanée Conti, il vino più costoso al mondo. Lì s’innamora del vino e, tornato a Erbusco, decide di fondare la sua cantina.Per partire, Maurizio va in banca e apre un prestito da €80.000—che il padre garantisce senza dirlo né a lui né alla madre.All’epoca, gli italiani bevevano più di 100 litri di vino all’anno, ma la qualità era infima. L’idea di Maurizio era quindi produrre vino di alta qualità, proprio come aveva visto fare in Francia durante il suo viaggio.Così, per produrre le prime bottiglie, Maurizio convince uno dei più grandi enologi italiani a venire a lavorare per lui. Dopo 20 giorni però lo caccia e nel 1978 assume André Dubois, ex enologo di Moët & Chandon. Così nel ‘79 nasce la prima bollicina Franciacorta di Ca’ del Bosco. I primi anni dopo la fondazione, però, sono infernali: Maurizio cerca di vendere le sue bottiglie in tutte le drogherie di Milano, ma nessuno le compra perché il Franciacorta è ancora troppo poco conosciuto.Così a Maurizio viene l’idea geniale di vendere le bottiglie direttamente ai consumatori—tipo Amazon, ma 30 anni prima.Negli stessi anni, Maurizio conosce Luigi Veronelli, uno dei più grandi giornalisti del tempo, il primo critico enogastronomico nella storia d’Italia.Anche grazie all’amicizia con Veronelli, Ca’ del Bosco continua a crescere in Italia, ma ha un problema: all’estero sono tutti ossessionati dallo Champagne e nessuno considera il Franciacorta. Quindi Maurizio organizza delle degustazioni alla cieca in giro per il mondo. I risultati sono sorprendenti: Ca’ del Bosco se la gioca alla pari coi vini più buoni del mondo.Così, già dai primi anni ‘90, Ca’ del Bosco si afferma come una delle cantine più prestigiose d’Italia e in 30 anni il fatturato passa da €10 milioni a €52 milioni, con margini del 35% e un valore aziendale di circa €220 milioni.Oggi Ca’ del Bosco è una delle cantine più importanti al mondo e ha ricevuto decine di premi come migliore bollicina d’Europa.(00:00) Chi è Maurizio Zanella(01:00) Infanzia: proteste, denunce e fare lo scaricatore di porto (02:12) La punizione che a 14 anni gli cambia la vita(03:19) Il viaggio in Francia a 15 anni(05:30) Aprire Ca’ del Bosco a 16 anni: come trova i soldi(06:49) Passare da 0 a 1 e produrre le prime bottiglie(08:53) Vendere le prime bottiglie(10:09) Come arriva a fatturare il primo milione(11:53) L’incontro con Luigi Veronelli(13:36) Entrare nei ristoranti migliori al mondo (14:46) Le degustazioni alla cieca (17:41) Passare da €1 milione a €10 milioni di fatturato: prodotto e comunicazione(19:14) I vini che li fanno diventare grandi(20:17) Passare da €10 milioni e €52 milioni di fatturato(21:28) Tour della cantina: come producono il vino(24:15) I numeri di Ca’ del Bosco: vendite, margini, estero e vini più venduti(25:46) I momenti più difficili (27:00) Champagne e Franciacorta(28:14) La crisi del vino(30:06) Il Biologico è solo marketing?(32:34) Personaggi più incredibili che ha conosciuto(33:34) Consigli
OVS è la più grande catena d’abbigliamento in Italia, con 2,200 negozi e 1.6 miliardi di fatturato. Dietro al suo successo c'è Stefano Beraldo. Clicca qui https://partner.edenred.it/chapeau-project per accedere alla PROMO ESCLUSIVA per iniziare a ottenere tutti i vantaggi dei buoni pasto Ticket Restaurant ®️ Edenred, se sei un’azienda o un libero professionista.Stefano Beraldo nasce a Mestre, in provincia di Venezia, il 23 Marzo 1957.Dopo la laurea lavora 9 mesi come correntista in una banca di Mestre e nel 1988 entra in Edizione, la Holding del Gruppo Benetton. Nei primi anni ‘90, infatti, il marchio di vestiti fondato da Luciano Benetton è uno dei più grandi al mondo, con un fatturato di €2 miliardi. E proprio in quegli anni suo fratello Gilberto inizia a fare le prime acquisizioni. Lo stesso anno i Benetton comprano GS e Autogrill per soli €360 milioni ed è proprio Stefano ad occuparsi dell’acquisizione, per poi assumere il ruolo di Direttore Generale di GS.Con Stefano, il fatturato di GS passa da €3.5 a €5 miliardi e i margini aumentano notevolmente. Poi nel 2000 vende GS Supermercati a Carrefour.Dal giugno 2000 assume la carica di Amministratore Delegato di De’Longhi. In cinque anni realizza i progetti fondamentali per il rilancio e il rafforzamento della redditività del Gruppo. Realizza anche la trasformazione dell’assetto produttivo, dando il via alla delocalizzazione in Far East di una parte significativa delle basi produttive e ristrutturando le attività di produzione in Italia. Nel luglio 2005 assume la carica di Amministratore Delegato e Direttore Generale di Gruppo Coin, che all’epoca comprendeva OVS e Coin, investendo anche €700,000 di tasca sua.Nei primi 3 anni il fatturato esplode e i margini passano da €75 milioni del 2005 a €134 milioni.Nel 2010 Stefano acquisisce UPIM, la catena di grandi magazzini con 150 negozi che quell’anno fatturava quasi mezzo miliardo.Nel 2014 dopo quota OVS e l’anno dopo fatturato e margini di OVS raggiungono €1.3 miliardi e €176 milioni e nel 2019 Giovanni Tamburi, il fondatore di Tamburi Investment Partners, diventa il più importante azionista di minoranza di OVS, con una quota del 22%.Nel 2020 poi, Stefano lancia Piombo, il brand di fascia medio alta di OVS e dal 2021 al 2024 Stefano acquisisce pure Stefanel, Goldenpoint e Stefanel, trasformando quello che all’inizio degli anni 90 era solo brand d’abbigliamento di fascia bassa in uno dei gruppi di moda più importanti d’Europa.Ma la cosa più assurda è che—mentre colossi come Shein, Zara e H&M entrano in Italia—Stefano riesce a far diventare OVS la più grande catena d’abbigliamento in Italia, con un fatturato di €1.63 milioni e €195 milioni di margine nel 2024.Quindi noi di Chapeau siamo andati nei suoi uffici a Milano per scoprire tutta la sua storia:(00:00) Chi è Stefano Beraldo(01:00) Infanzia e primi lavori(02:40) Gestire l'impero finanziario dei Benetton(04:28) Comprare Autogrill e GS con Leonardo del Vecchio(05:33) Scalare GS Supermercati a €5 miliardi di fatturato(07:32) Vendere GS a Carrefour per €3 miliardi(08:36) Diventare CEO di De'Longhi(09:46) Portare De'Longhi a €1.2 miliardi di fatturato(11:29) Diventare CEO di OVS (13:07) Da €75 a €134 milioni di margine in 3 anni. Come ha fatto?(14:24) Licenziare i manager del Gruppo Coin(16:23) Comprare UPIM(18:17) Quotare OVS e critiche sul Fast Fashion(20:22) Diventare la catena d'abbigliamento più grande d'Italia: da €700 milioni a €1.7 miliardi(22:23) Ripagare €1.5 miliardi di debito(23:23) Battere H&M e Zara(24:28) Lanciare Piombo, comprare Stefanel, Goldenpoint e Les Copains(26:46) Fallimento in Svizzera e investimento di Giovanni Tamburi(28:10) Vendere all'estero: tutti i dati e le difficoltà (29:58) Giornata tipo(31:41) Consigli
Nel 1971 Macron era un negozio di 30mq a Bologna. Oggi è il brand d'abbigliamento sportivo più grande in Italia. Scopri Startup Booster https://startupbooster.itGianluca Pavanello nasce a Bologna nel 1970. Si laurea in Economia a Bologna nell'84 e lo stesso anno si trasferisce a Londra per lavorare come Analista Finanziario in Indesit. Nel ’97 torna in Italia per fare un Master in Business Administration alla Bocconi e l’anno successivo entra in McKinsey, una delle società di Consulenza Strategica più prestigiose al mondo in cui lavora come Manager guadagnando più di €200,000 all'anno.Nel 2004 Francesco Bormioli, imprenditore di Parma, propone a Gianluca di diventare CEO di Macron. Ok, ma Macron cos'era all'epoca? L’azienda nasce nel ’71 come negozio di articoli per il baseball e negli anni ’90 inizia a produrre magliette sportive col proprio brand. Dal '71 al 2004 passa da 0 a €10 milioni di fatturato, ma rimane poco più di un negozio di vestiti.Così Gianluca accetta l'offerta, si licenzia da McKinsey e nel 2004 diventa CEO di Macron.Nel 2005 chiude i primi contratti con squadre di calcio inglesi come lo Swansea, il Leeds e il West Ham, nel 2009 arriva il contratto col Napoli e 3 anni dopo quello con la Lazio. Così Macron inizia a crescere e dal 2004 al 2024 passa da €10 milioni a €224 milioni di fatturato, con margini del 20%—il doppio di Nike e Adidas. L'unico anno in cui non crescono è il 2020, quando perdono il 5% delle vendite a causa del Covid. Iniziano però a produrre 53 milioni di mascherine, camici e tute anti Covid fatturando altri €268 milioni—con margini bassissimi per fornire i prodotti in tutta Italia al minor costo possibile.Oggi Macron è il brand d’abbigliamento sportivo più grande in Italia e sponsorizza oltre 100 squadre europee professionistiche di calcio, rugby, basket, pallavolo e qualsiasi altro sport di squadra che ti venga in mente—più di qualsiasi altra azienda. Ma soprattutto in 20 anni ha creato maglie leggendarie come quelle del Napoli e della Lazio nel calcio e quelle della Scozia e dell'Italia nel rugby. Quindi noi di Chapeau siamo andati nella loro sede di 115,000mq in Valsamoggia, a Bologna, per scoprire tutta la loro storia e cosa c’è dietro a uno dei brand di sport più grandi d’Europa:(00:00) La storia di Macron e Gianluca Pavanello(01:00) Sogno da bambino e studi(02:00) Primi lavori: Indesit e McKinsey(03:25) Entrare in Macron (e quante quote prende) (05:21) I primi anni: da 0 a €40 milioni(06:59) Chiudere i contratti col Napoli e la Lazio(08:43) Impatto del Napoli sul fatturato(09:53) Diventare il #1 al mondo nel rugby (11:17) Momento più difficile(13:49) Valore dell'azienda, fatturato e mercati più grandi (15:06) Sponsor(15:57) Scalare Macron da €40 milioni a €224 milioni: maglie pro e dilettanti(17:02) Arrivare a €1 miliardo di fatturato e vendere l'azienda(18:32) Tour dell'azienda e della produzione(20:15) Come fanno ad avere margini doppi di Nike e Adidas(21:57) Fondi raccolti e % di proprietà di Gianluca oggi(22:57) Giornata tipo (+ la sua agenda 👀)(24:43) Negoziare con De Laurentiis e Lotito (+ consigli di negoziazione)(26:16) Competere con Nike e Adidas. Come fanno!?(27:45) ConsigliCopertina: PolidesignEditing: Seequence Studio—Cos'è Chapeau 🧢 Parliamo coi più grandi imprenditori e manager in Italia per scoprire la loro storia e capire come hanno fatto DAVVERO ad arrivare dove sono. Co-founders 🤩Filippo Carabelli 👇🏼 https://instagram.com/phil__cara/ https://linkedin.com/in/filippo-carabelli/ Giacomo Luppi 👇🏼 https://instagram.com/giacomo_luppi/ https://linkedin.com/in/giacomoluppi/ Pietro Santini 👇🏼 https://instagram.com/pepe_peperino/ https://linkedin.com/in/pietrosantini/Simone Roccoli 👇🏼 https://www.instagram.com/simone.roccoli/ https://www.linkedin.com/in/simone-roccoli/
La famiglia Clementoni è partita da un garage nelle Marche e ha creato una delle fabbriche di giocattoli più grandi al mondo. Li abbiamo raggiunti a Recanati per scoprire tutta la loro storia. Scopri lo Startup Booster https://startupbooster.itLa storia di Clementoni inizia nel 1963, quando Mario Clementoni lascia il lavoro come venditore di violini per iniziare a produrre giocattoli nella sua cantina a Recanati insieme alla moglie Matilde. Il successo è immediato, anche perché quelli sono gli anni del miracolo economico: gli stipendi degli italiani raddoppiano in pochi anni, la domanda di giocattoli esplode e i giochi da tavolo sul mercato sono ancora solo il Monopoly e il Gioco dell'Oca.La vera svolta però avviene nel '67, quando Mario inventa Sapientino: il primo gioco educativo di sempre e uno dei giocattoli più venduti nella storia.6 anni dopo Mario riesce anche a comprare la licenza della Disney e crea decine di giochi con Topolino e Paperino—tra cui i primissimi puzzle in Italia.Negli anni '70 inizia anche ad investire nelle pubblicità televisive e produce i giochi dei più famosi programmi TV dell'epoca, come quelli col Mago Silvan.Negli anni '80, poi, arrivano i primi giochi elettronici come il Grillo Parlante sviluppato dalla Texas Instruments e distribuito da Clementoni, e nel 2012 i primi tablet per bambini.Oltre ai prodotti, Clementoni cresce così velocemente anche grazie alla distribuzione: negli anni '70 entra nei supermercati e negli ipermercati italiani e già negli anni '90 Giovanni, il figlio più piccolo di Mario, apre le prime filiali commerciali in Germania, Spagna e Francia.Nel 2002 Giovanni diventa Amministratore Delegato di Clementoni e raddoppia il fatturato dell'azienda dal 2010 al 2024.Oggi Clementoni fattura €220 milioni, vende 28 milioni di giocattoli, ha più di 600 dipendenti e produce l'80% dei suoi giochi nella sua fabbrica nelle Marche.Quindi, noi di Chapeau siamo andati proprio a Recanati per scoprire tutta la loro storia:(00:00) Mario Clementoni, il fondatore(01:18) Costruire i primi giocattoli in un garage a Recanati(02:51) Comprare la licenza Disney e fare i primi spot in TV(04:21) La nascita di Sapientino e l’esplosione di Clementoni(05:37) Scalare Clementoni a €220 milioni di fatturato(07:20) I numeri di Clementoni: giochi più venduti e mercati più grandi (08:20) Crescere nella famiglia Clementoni(09:27) Dai primi lavori in fabbrica a CEO di Clementoni: il percorso di Giovanni(10:27) Sponsor(11:32) Momento più difficile(13:02) Offerte di acquisizione e lasciare l’azienda al figlio(14:15) Come si inventa e produce un giocattolo(15:19) Impatto degli smartphone sulle vendite dei giocattoli(16:19) Consigli—Cos'è Chapeau 🧢 Parliamo coi più grandi imprenditori e manager in Italia per scoprire la loro storia e capire come hanno fatto DAVVERO ad arrivare dove sono: cosa li ha aiutati di più, gli errori, i fallimenti e i consigli PRATICI. E te li facciamo conoscere di persona durante i nostri eventi. Seguici su Instagram se vuoi scoprire tutti i dietro le quinte: https://www.instagram.com/chapeau_project/ Se vuoi approfondire le storie e i business dei nostri ospiti, iscriviti alla nostra newsletter: https://chapeauproject.substack.com. Registriamo gli episodi al WAO Romolo C30, in Viale Cassala 30 a Milano: https://www.instagram.com/wao_it/. È anche il nostro ufficio. Se vuoi passare per un caffè al volo, siamo lì ☕️Co-founders 🤩Filippo Carabelli 👇🏼 https://instagram.com/phil__cara/ https://linkedin.com/in/filippo-carabelli/ Giacomo Luppi 👇🏼 https://instagram.com/giacomo_luppi/ https://linkedin.com/in/giacomoluppi/ Pietro Santini 👇🏼 https://instagram.com/pepe_peperino/ https://linkedin.com/in/pietrosantini/Simone Roccoli 👇🏼 https://www.instagram.com/simone.roccoli/ https://www.linkedin.com/in/simone-roccoli/
Un italiano partito da zero ha fondato Logitech, il colosso da $14 miliardi. Siamo andati a New York per scoprire TUTTA la sua storia. Scopri Tot Money https://go.tot.money/zappacosta, il modo migliore per semplificare la gestione finanziaria della tua azienda. Abbiamo parlato con Giacomo Marini, Co-founder di Logitech: la più grande azienda al mondo di mouse, tastiere e webcam, che fattura $4.5 miliardi e vale $16 miliardi. Abbiamo scoperto la sua storia e i suoi consigli per chi vuole fare impresa:(00:00) Chi è Giacomo Marini(01:05) Università e primo lavoro all’IBM (02:54) Lavorare in Olivetti (04:54) Fondare Logitech: il periodo da 0 a 1(07:48) Da 0 a €250 milioni: come ha scalato Logitech(09:52) Aprire la fabbrica in Cina e raccogliere il primo milione di €(11:36) Quotazione e raccogliere €40 milioni (13:13) I momenti più difficili (14:57) Tot Money(16:13) Perché lascia Logitech nel 1992(18:34) Vita dopo Logitech: investimenti in startup e CEO di Neato Robotics(21:04) Errori più grandi(22:37) Fare impresa in Silicon Valley vs in Italia(23:42) Come risolvere i problemi delle startup italiane(25:50) L’Italia è destinata a fallire o ha una speranza?(27:11) Come creare prodotti che scalano28:27 ConsigliEditing: Seequence StudioCopertina: Polidesign—Cos'è Chapeau 🧢 Parliamo coi più grandi imprenditori e manager in Italia per scoprire la loro storia e capire come hanno fatto DAVVERO ad arrivare dove sono: cosa li ha aiutati di più, gli errori, i fallimenti e i consigli PRATICI. E te li facciamo conoscere di persona durante i nostri eventi. Seguici su Instagram se vuoi scoprire tutti i dietro le quinte: https://www.instagram.com/chapeau_project/ Se vuoi approfondire le storie e i business dei nostri ospiti, iscriviti alla nostra newsletter: https://chapeauproject.substack.com. Registriamo gli episodi al WAO Romolo C30, in Viale Cassala 30 a Milano: https://www.instagram.com/wao_it/. È anche il nostro ufficio. Se vuoi passare per un caffè al volo, siamo lì ☕️Co-founders 🤩Filippo Carabelli 👇🏼 https://instagram.com/phil__cara/ https://linkedin.com/in/filippo-carabelli/ Giacomo Luppi 👇🏼 https://instagram.com/giacomo_luppi/ https://linkedin.com/in/giacomoluppi/ Pietro Santini 👇🏼 https://instagram.com/pepe_peperino/ https://linkedin.com/in/pietrosantini/Simone Roccoli 👇🏼 https://www.instagram.com/simone.roccoli/ https://www.linkedin.com/in/simone-roccoli/Se sei arrivato a leggere fin qui, CHAPEAU 🧢 Dicci pure se c'è qualche imprenditore che vorresti conoscere, così proviamo a contattarli 🤩
Scopri Hostinger https://hostinger.com/chapeau e usa il codice CHAPEAU per avere il 10% di sconto. Guido Brera parte da zero. A 25 anni diventa uno dei più grandi trader d'Italia e a 30 gestisce un fondo da €12 miliardi.Guido Brera nasce a Roma nel 1969. Si diploma al Liceo Classico Santa Maria e studia Economia alla Sapienza.Nel 1994 si laurea e trova lavoro in Fineco, all'epoca uno dei primi fondi speculativi in Italia, come impiegato amministrativo. In 1 anno diventa un trader ed è talmente forte che in pochi mesi diventa uno dei migliori d'Italia.Nel 1996 il suo capo gli propone di gestire il Fondo Cisalpino, un importante fondo d'investimento—ruolo per cui di solito servono decine di anni di esperienza. Guido non solo accetta, ma nel 1999 il suo fondo è il MIGLIORE in Italia. In tutto questo, ha solo 26 anni 😭L'anno dopo, si sposta a Londra per gestire le attività di trading di UBS Warburg, una delle banche d'investimento più importanti al mondo. A questo punto Guido ha tutto: fa quello che ama, vive in una bella città e guadagna pure un sacco di soldi. Ma nel 1999 molla tutto e insieme a Paolo Basilico fonda Kairos: un fondo d'investimento che in 10 anni arriva a gestire €12 miliardi. La passione di Guido, però, è sempre stata la scrittura. Quindi, nel 2014 pubblica "I Diavoli", un romanzo sulla storia di un trader italiano a Londra. Il libro ha un successo incredibile e nel 2020 Sky produce "Diavoli", una serie TV con Alessandro Borghi e Patrick Dempsey che viene distribuita in più di 160 paesi.Nello stesso periodo fonda La Nave di Teseo: una casa editrice indipendente voluta da Umberto Eco e Elisabetta Sgarbi. Nel 2021 fonda BeWater, uno dei più grandi gruppi media in Italia. BeWater comprende anche Chora Media, oggi la più grande azienda di podcast in Italia—e quella che nel 2022 ha acquisito Will Media per €5.2 milioni.In 4 anni Guido scala il gruppo BeWater a €19 milioni di fatturato e Chora a €11 milioni, raccogliendo €30 milioni—di cui gli ultimi 10 da Tether, la più grande azienda di cryptovalute al mondo.Oggi Guido Brera è uno degli imprenditori più influenti d'Italia nel media e nella finanza. Quindi, noi di Chapeau l'abbiamo incontrato a Milano per scoprire tutta la sua storia:(00:00) Chi è Guido Brera(01:00) Liceo e Università(02:07) Da 0 a miglior trader d'Italia: lavorare in Fineco(04:25) Gestire il fondo d'investimento #1 in Italia a 26 anni(05:49) COME è diventato il miglior trader d'Italia (07:49) Lanciare un fondo da €12 miliardi: da 0 a 1 e raccogliere i primi fondi(09:56) La crisi del 2008: a un passo dal fallimento (11:16) Il rimpianto più grande(12:16) Hostinger(13:16) Vive il periodo peggiore e inizia a scrivere(14:20) Da "I Diavoli" alla serie TV su Sky (16:50) Fondare Chora Media: il periodo da 0 a 1 (18:40) Raccogliere €30 milioni e comprare Will Media(19:58) L'operazione da €10 milioni con Tether e Paolo Ardoino(20:56) Le critiche per le perdite nei primi anni(22:31) Intelligenza Artificiale: impatto sul lavoro e opportunità(25:01) Le paure più grandi(26:16) Consigli—Cos'è Chapeau 🧢 Parliamo coi più grandi imprenditori e manager in Italia per scoprire la loro storia e capire come hanno fatto DAVVERO ad arrivare dove sono: cosa li ha aiutati di più, gli errori, i fallimenti e i consigli PRATICI. E te li facciamo conoscere di persona durante i nostri eventi. Seguici su Instagram se vuoi scoprire tutti i dietro le quinte: https://www.instagram.com/chapeau_project/ Se vuoi approfondire le storie e i business dei nostri ospiti, iscriviti alla nostra newsletter: https://chapeauproject.substack.com. Co-founders 🤩Filippo Carabelli 👇🏼 https://instagram.com/phil__cara/ https://linkedin.com/in/filippo-carabelli/ Giacomo Luppi 👇🏼 https://instagram.com/giacomo_luppi/ https://linkedin.com/in/giacomoluppi/ Pietro Santini 👇🏼 https://instagram.com/pepe_peperino/ https://linkedin.com/in/pietrosantini/
Siamo andati in Sorelle Ramonda, la catena di abiti di lusso da €300 milioni, per scoprire la loro storia e cosa c'è dietro una delle catene di grandi magazzini più grandi d'Italia. Scopri StartubBuilder: https://www.startupbuilder.it/.(00:00) Chi è Giuseppe Ramonda(00:00) La Storia di Sorelle Ramonda(02:28) Da 0 a €300 milioni di fatturato: tutti i numeri di Sorelle Ramonda(04:15) Offerte di acquisizione(05:22) Tour del magazzino e del negozio da 20,000mq(06:46) Quanto spendono per comprare i vestiti e brand più venduti(08:11) Margini nei negozi e online(10:25) Startup Builder(11:28) Come scelgono i brand da comprare e come controllano le vendite(13:18) Crescere nella famiglia Ramonda(14:30) Scalare l'ecommerce a €3 milioni(16:02) Giornata tipo(17:02) La crisi della moda e il futuro di Sorelle Ramonda(18:15) Consigli per creare un brand di moda(19:18) Perché il prossimo brand di moda da €1Mld nascerà sui socialCos'è Chapeau 🧢 Parliamo coi più grandi imprenditori e manager in Italia per scoprire la loro storia e capire come hanno fatto DAVVERO ad arrivare dove sono: cosa li ha aiutati di più, gli errori, i fallimenti e i consigli PRATICI. E te li facciamo conoscere di persona durante i nostri eventi. Seguici su Instagram se vuoi scoprire tutti i dietro le quinte: https://www.instagram.com/chapeau_project/ Se vuoi approfondire le storie e i business dei nostri ospiti, iscriviti alla nostra newsletter: https://chapeauproject.substack.com. Registriamo gli episodi al WAO Romolo C30, in Viale Cassala 30 a Milano: https://www.instagram.com/wao_it/. È anche il nostro ufficio. Se vuoi passare per un caffè al volo, siamo lì ☕️Co-founders 🤩Filippo Carabelli 👇🏼 https://instagram.com/phil__cara/ https://linkedin.com/in/filippo-carabelli/ Giacomo Luppi 👇🏼 https://instagram.com/giacomo_luppi/ https://linkedin.com/in/giacomoluppi/ Pietro Santini 👇🏼 https://instagram.com/pepe_peperino/ https://linkedin.com/in/pietrosantini/Simone Roccoli 👇🏼 https://www.instagram.com/simone.roccoli/ https://www.linkedin.com/in/simone-roccoli/Se sei arrivato a leggere fin qui, CHAPEAU 🧢 Dicci pure se c'è qualche imprenditore che vorresti conoscere, così proviamo a contattarli 🤩





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