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Sweat Dreams

Author: Alessio Albano

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Description

Ci sono maglie che respirano ancora. Ci sono maglie in cui batte ancora il cuore. Ci sono maglie che ricordano, maglie che vogliono essere dimenticate, maglie che non sono mai esistite.

Ci sono maglie che avvolgono, ci sono maglie che respingono.Ci sono maglie da appendere, ci sono maglie di indossare ancora un’ultima volta. 

Ci sono maglie che vivono solo nella memoria, ci sono maglie che a qualche memoria somigliano e per questo ti bastano. 

Ci sono maglie che ti portano nel passato, altre che ti proiettano nel futuro. Ci sono maglie che sono cool, altre che non lo saranno mai e per questo saranno per sempre.

Ci sono maglie che hanno stampato un nome, altre che hanno stampato quel nome. Ci sono maglie che, come scatole magiche, si portano dentro i ricordi di un bambino e maglie che sono pronte ad essere scatole magiche per altri bambini.

Ci sono maglie di esordi, di derby persi, di vittorie all’ultimo minuto, di addii, di tradimenti, di baci avvelenati, di strappi e strattonate, di macchie di erba e fango.  Ci sono maglie che sono simboli di passione, rivincita, rivoluzione.

Ci sono maglie e maglie, ma ognuno ha la sua maglia.

Benvenuti questo è Sweat Dreams, un viaggio nel mondo delle storie di sport cucite sulla maglia. 

23 Episodes
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In questo episodio di SWEAT DREAMS ospite Giuseppe Bergomi, uno dei simboli assoluti dell’Inter e del calcio italiano. Io sono Alessio Albano e insieme allo "zio" Giuseppe Bergomi ripercorriamo un viaggio fatto di calcio vero, spogliatoio, leadership e momenti che restano addosso per sempre: dal Mondiale ‘82 vissuto da diciottenne fino alla maglia di Socrates scambiata dopo Italia-Brasile, passando per le svolte all’Inter e ferite ancora aperte come Italia ‘90 e il nuovo corso da allenatore dei ragazzi e da commentatore ancora una volta Campione del Mondo. 📌 Se ti piacciono le storie di calcio raccontate attraverso le maglie, iscriviti al canale e dimmi nei commenti qual è “la tua maglia”. ⸻ 00:00 – Intro: le maglie che diventano storie 00:37 – Bergomi: 750 presenze, Mondiale ‘82 e “l’ultimo pallone” 01:30 – “Ti ricordi?”: la memoria di chi ha vissuto tutto 02:39 – L’esordio in Nazionale e il destino a Lipsia 04:30 – Da “riserva della riserva” a convocato vero 04:51 – Il debutto contro il Brasile: “giovane e incosciente” 05:49 – Le maglie incorniciate: esordio Inter e Mondiale ‘82 06:56 – La maglia di Socrates: il valore di uno scambio 08:17 – Come nasce lo scambio con Socrates nel post-partita 10:05 – I provini: da Settala all’Inter 11:15 – “Sei preso”: il momento in cui cambia tutto 14:27 – Esordio Inter (22 febbraio 1981): l’aneddoto 15:47 – Bearzot: valori, rispetto e mentalità da gruppo 16:40 – “Ho pianto solo per un allenatore”: Radice 17:27 – L’era Trapattoni: crescita, titoli e mentalità 18:22 – Il bivio: offerte e scelta di restare all’Inter 19:25 – L’aneddoto su Bagnoli e la squadra che cambia 22:12 – Bergomi e la versatilità tattica (destra, centro, sinistra) 25:16 – Come cambia la difesa dopo il Brasile (assenze e scelte) 27:00 – Preparare le marcature: Tardelli e il “biondo” 29:14 – Italia ‘90: aspettative, capitano e sconfitta 30:31 – Il Mondiale di Schillaci e Baggio: la squadra che si trasforma 31:12 – L’atmosfera dell’Olimpico e il senso di appartenenza 33:14 – Le maglie Italia anni ‘86-‘90: Diadora e dettagli tecnici 36:05 – Inter-Roma 2-0 e ricordi di squadra 37:34 – La nascita dell’Inter dei record: Zenga, Ferri, Berti, Matthäus, Brehme 39:45 – Partenza difficile e reazione del gruppo (stampa e pressione) 42:10– Il grande Lothar, esempio totale 44:00 – Le tre coppe UEFA con l'Inter. La mia preferita. 46:15 – L'anno di Ronaldo, aneddoti a gogo 51:55 – La mia ultima maglia con l'Inter 52:45 – L'ultimo anno all'Inter 56:48 – Beppe Bergomi al Verona di Prandelli? 59:38 – La proposta di Telepiù, Caressa e Arrigoni 1:01:03 – Il mondiale del 2006 da commentatore 1:03:54 – Tre tipi di telecronache 1:04:25 – L'aggiornamento di un telecronista 1:10:55 – One Club Man, un'emozione grande regalata dall'Athletic Bilbao 1:14:23 – La INTER TOP XI coi miei compagni di squadra 1:21:08 – Il movimento calcistico italiano e i giovani 1:25:36 – I Bindùn, i girovaghi della Solidarietà Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questo episodio di Sweet Dreams, Lea Orifici racconta come il calcio sia entrato nella sua vita in modo silenzioso, quasi laterale, fino a diventarne una parte centrale. Dai primi passi a Roma TV, in anni in cui i club iniziavano appena a pensarsi come media, alla crescita professionale davanti alle telecamere. Dal racconto del calcio fatto dall’interno, al desiderio di allargare lo sguardo, fino a Mundialito, la trasmissione che oggi conduce e che prova a raccontare il pallone come linguaggio globale, estetico, culturale. In mezzo c’è una storia personale che cambia direzione: un Cammino fatto quando le certezze mancavano, una chiamata arrivata nel momento meno comodo, e un rapporto con il calcio che cresce nel tempo — senza eredità familiari, senza tradizione — fino a irradiarsi anche dentro casa, trasformando le abitudini, i fine settimana, le conversazioni. Si parla di maglie, ma soprattutto di quello che restano quando le stagioni finiscono. Di come certe passioni non nascano all’improvviso, ma si costruiscano passo dopo passo, fino a diventare parte di chi sei. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ci sono maglie che non sono solo pezzi di stoffa, ma ricordi, legami, identità. In questo episodio di Sweet Dreams, Alessandro Di Battista parte dalla sua maglia del cuore per raccontare il calcio vissuto davvero: il primo stadio con il padre, la Serie B come orgoglio, l’Olimpico, la Lazio, Paul Gascoigne e un amore assoluto per Gigi Casiraghi. Con Alessio Albano, la conversazione attraversa derby indimenticabili, gol sporchi e gol meravigliosi, il valore del sacrificio e il rispetto per chi in campo non ha mai fatto un passo indietro. Poi la voce di Gigi Casiraghi: il campo come battaglia, il calcio inglese, la Nazionale, Zeman, Sacchi, la fatica, il coraggio e il piacere puro del gioco. In mezzo un set di maglie con molte chicche tra cui la maglia di Ronaldo scambiata dopo la finale USA94 a Pasadena con un allora ancora sconosciuto Fenomeno, una maglia di Maradona in una delle sue ultime partite in Italia e tante altre. Un episodio che parla di calcio, sì. Ma soprattutto di memoria, carattere e appartenenza. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ci sono maglie che non raccontano una partita. Raccontano una vita. Chiara Giuffrida porta sul tavolo la sua prima maglia: il Catania. Da lì partono il calcio, la famiglia, la gavetta, la Serie B, la Serie A, il lavoro davanti alle telecamere e i sogni che si costruiscono un passo alla volta. E poi una emozionante intervista con Caracciolo del Pisa che si porta dietro una maglia particolare, l'esperienza a Radionerazzurra e le maglie dell'Inter fino alla maglia del cuore. Sweat Dreams è anche su Spotify, Tik Tok e Instagram. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ci sono maglie che, appena le sfiori, sembrano riaprire una porta. Una porta su un’età in cui tutto era possibile, tutto era enorme, tutto era sogno. Simone Tiribocchi arriva con una di quelle maglie. Una maglia che porta con sé l’odore di un torneo che, per un ragazzo della Primavera, era quasi un passaggio di frontiera: il Torneo di Viareggio. Il torneo dei tornei. In quegli anni significava crescere all’improvviso. Giocare davanti a occhi importanti, condividere lo spogliatoio con compagni che stavano diventando uomini, capire cosa vuol dire appartenere a un gruppo che vede lontano. Quella maglia, oggi, non racconta solo partite. Racconta la sensazione di trovarsi nel posto giusto, nel momento giusto. Racconta un cammino fatto di amicizie, di intuizioni, di passi avanti che non ti rendi conto di aver fatto finché non li guardi da lontano. È un ricordo che non vuole insegnare, ma suggerire. Non vuole chiudere un cerchio, ma lasciarlo aperto per chi ascolta. Questo episodio è un viaggio dentro una maglia che ha segnato un prima e un dopo. Una storia che inizia da ragazzi, ma parla a chiunque abbia avuto un sogno abbastanza grande da non stare in una tasca. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ci sono maglie che non sono semplici divise. Sono pezzi di vita. In questo episodio di Sweat Dreams, Stefano Sorrentino apre il suo baule dei ricordi e ci porta dentro una storia che parte da un bambino di 8 anni che si vede arrivare a casa una maglia speciale: quella di Diego Armando Maradona, portata dal papà portiere. Da lì nasce tutto. Con Stefano ripercorriamo una carriera costruita “ruspando”, tra sacrifici, aneddoti incredibili e personaggi che hanno segnato un’epoca: – L’incontro da bambino con Maradona – L’esordio in Serie B e Serie A tra Torino e Lecce – Palermo, il Chievo, gli allenatori, gli uomini di calcio – I rigori, studiati come un’ossessione – Le storie con Ronaldo, Messi, Totti, Del Piero – La forza delle maglie, dei ricordi e delle emozioni Un racconto sincero, profondo e pieno di calcio vero. 🎧 Guarda anche su Youtube: https://youtu.be/tG2_lh6-2os 📌 Iscriviti al canale per non perdere nuovi episodi e contenuti esclusivi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questa puntata di Sweat Dreams, Nicola Legrottaglie ci porta dentro la sua storia: dalla favola del Chievo dei miracoli, alla chiamata della Juventus, fino al ritorno alla serenità attraverso la fede, la disciplina e la rinascita personale. Ma il vero filo conduttore è la maglia. Non solo un simbolo sportivo, ma un segno di appartenenza, di identità, quasi un’estensione dell’anima. Per Legrottaglie ogni maglia racconta un percorso — quello di un ragazzo partito da Gioia del Colle che ha saputo attraversare le luci e le ombre del calcio italiano restando fedele a sé stesso. Un dialogo sincero e profondo su successo, cadute, rinascita e spiritualità, dove il calcio diventa una metafora di vita. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ci sono maglie… e poi ci sono le maglie che restano. Quelle che quando le tiri fuori da un cassetto non senti solo il tessuto… ma il tempo che passa. In questo episodio di Sweat Dreams, ho incontrato Gianfelice Facchetti. Attore. Scrittore. Uomo di parola. Figlio di Giacinto, capitano con la fascia stretta al braccio e lo sguardo largo sul campo. Uno che non urlava. Ma guidava. Abbiamo parlato di maglie. Di quella bianca con la striscia nerazzurra e il numero 3 cucito a mano. Della Nazionale, del 10 per caso e del 6 per destino. Di Cambiasso, che la indossa due volte. Poi, il calcio. Quello vero. Quello della Pinetina, dei lunedì sera con i tifosi, delle strette di mano che valevano più di un contratto. Il calcio dei telegrammi al capitano prima delle partite importanti della Nazionale. Il calcio dove Scirea e Facchetti parlano piano… ma ancora li senti, se ti fermi ad ascoltare. C’è anche il racconto di una Coppa dei Campioni sopravvissuta a un furto, di un incontro con Pelé, di Zanetti, Di Bartolomei, e di quel giorno a Monaco… È stato un viaggio. Dentro una maglia, ma anche dentro un’epoca, dentro un’eredità. E dentro il cuore. Questo è Sweat Dreams. Storie di calcio cucite sulla maglia. Io sono Alessio Albano. E questa… è una storia che vale la pena ascoltare. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
11 luglio 2021, Wembley. Italia-Inghilterra vale la coppa d'Europa. Tutta l'Italia delusa per la mancata qualificazione al mondiale 2018 ritrova il gusto di trovare una squadra meticolosamente ricostruita nella mentalità, nel gioco e nel carattere dal ct Roberto Mancini e dal suo staff in cui emerge Gianluca Vialli. Una squadra che, partita dopo partita, ci ha fatto innamorare e ci ha fatto vivere nuovamente le notti magiche di un tempo. Oggi ricordiamo quel gruppo, quella meravigliosa maglia che ricorda il nostro Rinascimento calcistico e quella finale che ci ha esaltato come tifosi e popolo. @nazionaledicalcio #magliecalcio #footballjersey #italia #campionideuropa #euro2021 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questo episodio di Sweat Dreams incontriamo Gianmarco Valenza, personaggio televisivo, volto social e interista viscerale. Nato a Latina e orgoglioso della sua città, Gianmarco ci racconta come il legame con le proprie radici si intreccia con una passione calcistica autentica, fatta di trasferte, lacrime, maglie leggendarie e progetti solidali. Non è un collezionista in senso stretto, ma nel suo armadio custodisce due cimeli che ogni tifoso nerazzurro vorrebbe toccare almeno una volta: la maglia di Ronaldo della finale UEFA del 1998 e quella del Triplete del 2010. Due reliquie che racchiudono la gloria, l’attesa e l’esplosione di un sogno diventato realtà. Gianmarco ci parla anche di Play2Give, il progetto benefico che lo vede protagonista in campo, dove il calcio diventa strumento per fare del bene e costruire comunità. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
9 Luglio 2006. Numero 21 sulle spalle. Un Mondiale ai piedi. Il Maestro scrive la storia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sono le 18 e 4 minuti del 14 maggio 2000 e la LAZIO è CAMPIONE D'ITALIA! Sembra incredibile ma non lo è. Il sogno è diventato realtà. Un giorno indimenticabile per tutti i tifosi laziali e per gli appassionati di calcio in genere. Quel giorno, infatti, la Lazio del presidente Sergio Cragnotti, allenata dallo svedese Sven Goran Eriksson, torna campione d’Italia, aggiudicandosi lo scudetto nell’ultima giornata di campionato. Una vittoria memorabile perché la Juventus perde la partita sotto il diluvio di Perugia e la squadra biancoceleste si aggiudica il tricolore con solo un punto di distacco. In questo episodio i due autori incontrano Lisa per raccontare gli aneddoti e le curiosità di quello straordinario e incredibile scudetto. Il più incredibile di sempre. Con  @LisaOffside  e gli autori Manuele Baiocchini e Valerio Spina. Prodotto da Alessio Albano Sweat Dreams è una produzione 7:31 LAB. In tutte le librerie e su Amazon: #lazio #scudetto #football #seriea @manuele baiocchini @Lisa Offside Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Quello scudetto bellissimo e irripetibile. Un miracolo chiamato Hellas Verona. Stagione 1984/85. Una squadra straordinaria, guidata da un allenatore altrettanto straordinario e da un giovane capitano elegante, umile, determinato. Un vero leader. Roberto Tricella si è raccontato a Sweat Dreams e ci ha portato una maglia unica e (forse) irripetibile. ⚽ Con Alessio Albano e Damir Ivic, giornalista musicale e grande tifoso dell'Hellas Verona. Mettetevi comodi, premete play… e godetevi il viola show! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il debutto di Ronaldo al Barça aveva già detto tutto. 25 agosto 1996, quel giorno Ronaldo si presenta al Camp Nou. E pensare che Mourinho non lo avrebbe voluto in campo.   Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Una maglia per un mito. Oggi parliamo della terza maglia del Corinthians 2018/2019 dedicata ad Ayrton Senna. Io sono Alessio Albano e questo è Sweat Dreams, storie di calcio cucite sulla maglia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Un gol bello, bello, bello in modo assurdo. È quello di Van Basten, numero 12, nella finale dell’Europeo dell’88. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Per molti la maglia più amata di sempre. Di sicuro la più esplosiva di quegli anni che aprì un cratere tra il prima e il dopo nel jersey design. Esplosiva proprio come quella squadra: la Danish Dynamite, la Danimarca dell’86di Sepp Piontek. A capo di quella banda di pazzi e bellissimi proprio come quella maglia, Preben Elkjaer Larsen un giocatore straordinario. Piccola chicca finale: alza il volume per l’inno danese di quel mondiale, Re-Sepp-Ten Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La Best Maglie Fiorentina secondo @Federico Russo. D’accordooo?!?  Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questo primo episodio abbiamo trascinato Federico Russo dritto nei ricordi — e nei suoi sentimenti più viola — tra maglie storiche, partite leggendarie e idoli da stadio. Un viaggio? Macché… per Carlo Pastore è stata una vera imboscata! Il risultato? Una chiacchierata tutta cuore e Fiorentina… a poche ore da Fiorentina-Juve (spoiler: la tensione si tagliava col coltello). ⚽ Con Alessio Albano e Carlo Pastore. Mettetevi comodi, premete play… e godetevi il viola show! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Qualche giorno fa era il compleanno di Roberto Baggio. Ho deciso di fargli un modestissimo regalo, ricordando una sua prodezza che fu un regalo per tutti quelli che guardarono quella partita e per me che quella partita la guardai da bordo campo. 24 maggio 1992. Stadio Bentegodi. Una giornata e un gol indimenticabili. Tanti auguri Roby Baggio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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