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MyGen - Generazioni a confronto

Author: VD News – OnePodcast

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I nostri nonni a trent’anni erano già “sistemati” mentre noi, a quaranta, siamo ancora precari, senza figli né case di proprietà: ma come facevano i Baby Boomer a rimorchiare senza usare le app di dating? Ed è vero che i Millennial e la Gen Z non avranno mai la pensione, anche se sono le generazioni che hanno studiato di più? Ogni settimana, in ogni episodio di MyGen, due persone sempre diverse di due età molto diverse risponderanno a queste e altre domande, ogni volta su un tema specifico – dalle relazioni al denaro, dalla salute mentale alla religione – per capire se, come dice qualcuno, «si stava meglio quando si stava peggio», ossia quando non esistevano ancora le parole “stage”, “ecoansia” o “burnout” – ma non esistevano neanche gli smartphone, i voli low-cost e l’Erasmus.

21 Episodes
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Per parlare del referendum sulla riforma della magistratura abbiamo invitato al tavolo di MyGen due coetanei, due “Zillennial” – uno che voterà sì e l’altra che voterà no. Lei è Lucy Sasso, 28 anni, assessora alla digitalizzazione, alla promozione territoriale e alle pari opportunità nel Comune di Saronno; lui è Alessandro Verri, 31 anni, capogruppo della Lega al Consiglio Comunale di Milano. Oltre al tema della giustizia, si confrontano inevitabilmente sulle idee (opposte) di riforme scolastiche, di politiche del lavoro e di genere, sul diritto all’abitare – che dovrebbe entrare nella Costituzione? – e poi sulla sempreverde questione della censura in Italia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Hanno 15 anni di differenza e, tecnicamente, appartengono a due generazioni diverse – eppure Salvo Di Paola (30 anni, “Zillennial”) e Francesco Lancia (45, “Xennial”) si considerano coetanei: sarà che la stand-up comedy rende tutti giovani allo stesso modo. Entrambi hanno scritto per la TV, entrambi sono stati candidati a premi importanti – Salvo, con la serie di Prime Video “Il Baracchino”, è pure volato a Los Angeles, mentre Francesco continua a condurre “Chiacchiericcio” tutte le sere su Radio Deejay. Al tavolo di MyGen si confrontano sul loro diverso approccio alla tecnologia e, soprattutto, sui cartoni animati. E poi cercano di rispondere all’annosa domanda: è vero che «ormai» non si può dire più niente? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dopo essere stata scartata due volte da “Amici”, nel 2012 Chiara Galiazzo partecipa alla sesta edizione di “X Factor”, e la vince: l’anno successivo sarà catapultata a Sanremo, e poi di nuovo nel 2015 – gli anni in cui, parallelamente, Mida comincia a pubblicare i suoi primi brani sotto l’etichetta di Emis Killa. Per lui il talent show arriverà nel 2023, a carriera già avviata, e sarà proprio “Amici di Maria de Filippi”. Oggi Chiara ha quasi quarant’anni e Mida 27 – e per la prima volta si incontrano al tavolo di MyGen per parlare delle loro esperienze in TV, di come sta cambiando l’industria musicale, del mercato estero e, ovviamente, dell’immancabile auto-tune: «il capro espiatorio di tutti i mali». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Figlia d’arte, vincitrice di Sanremo Giovani nel 1996, terza classificata al Sanremo dell’anno successivo – Syria racconta i suoi trent’anni di carriera a un cantante, ballerino e tiktoker 24enne: Molyn. Insieme parlano dell’avvento dell’auto-tune nell’industria musicale, dei talent show, del peso dei social network e di quello degli stylist – una figura che negli anni Duemila forse a qualcuno sarebbe servita… «Rifarei tutto» dice infatti Syria, «ma non rimetterei gli stessi vestiti di 25 anni fa». Un problema che Molyn non ha, dato che fa parte di quella generazione (la Gen Z) che «si veste benissimo». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Se ad alcune persone sembra impossibile poter passare da sole le vacanze di Natale, per altre è invece una scelta: da soli, in famiglia o in compagnia degli amici, comunque, restano le immancabili tradizioni che cominciano a novembre con le canzoni natalizie e vanno avanti poi con i regali e i «pensierini», con l’annoso dilemma tra il panettone e il pandoro, i menu delle cene e dei pranzi e poi la programmazione televisiva, più o meno sempre uguale. Parlano (anche) delle loro abitudini natalizie Claudia De Lillo – giornalista e conduttrice radiofonica della Gen X, madre di tre maschi – e poi un cantante e performer Millennial, Vergo, il minore di quattro fratelli. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Si lavora per vivere o si vive per lavorare? Perché il lavoro sembra aver invaso ogni aspetto della nostra vita e dei nostri discorsi – senza, peraltro, il miraggio della pensione all’orizzonte. Marcello Ascani – un creator Gen Z che ha iniziato a quindici anni a pubblicare video su YouTube – e la giornalista d’inchiesta Charlotte Matteini, Millennial, si confrontano su come il digitale abbia creato molte opportunità ma anche tanto precariato: da un lato finte Partite IVA e contratti a progetto “creativi”, dall’altro aziende con fatturato a sette zeri; nel mezzo: una generazione iper-specializzata che ha cercato di imitare il percorso dei propri genitori, e poi non ha raggiunto gli stessi risultati. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
C’è stato un tempo in cui i ristoranti cinesi, a Milano, si contavano sulle dita delle mani: in pochi sapevano cosa fosse il sushi, l’avocado compariva solo a Natale insieme all’ananas sciroppata, e la pasta senza glutine si poteva comprare solo in farmacia. Erano pochi anche i programmi di cucina in TV – complice il fatto che erano pochi proprio i canali televisivi: adesso invece guardiamo cucinare chiunque, parliamo continuamente di cibo e, in effetti, mangiamo. Un content creator trentenne – Alessio Cicchini, in arte Rucoolaaa – racconta le sue abitudini (e quelle di suo padre, chef degli anni Ottanta) a Valentina Ricci, voce di Radio Deejay e spettatrice seriale di qualsiasi tipo di reality o documentario culinario. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Quando abbiamo cominciato a parlare di relazioni «tossiche»? E una relazione tossica è per forza violenta? E come si riesce a uscirne? Maura Gancitano – filosofa Millennial, saggista, tornata in libreria insieme ad Andrea Colamedici con “Botanica della meraviglia” – mette a confronto la sua esperienza con quella dei suoi coetanei, che raramente si sposano e che fanno pochi figli: a differenza sua che è diventata madre a 25 anni. Siede al tavolo di MyGen insieme a Giacomo Pozzi, permacultore e autore Gen Z – che è cresciuto col libero accesso alla pornografia, ha scoperto il suo corpo attraverso gli schermi e ora prova a trovare un equilibrio sentimentale in mezzo a incontri occasionali, co-dipendenze affettive e relazioni poligame «per moda». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Protopapa, il fondatore (Millennial) dell’etichetta queer Fluidostudio, è l’ospite di questa puntata di MyGen insieme a un ventenne che non ha mai fatto la fila alle Poste, Matteo Solibello – e gli racconta cosa sono (stati) Flickr, MySpace e Netlog prima delle note vocali di WhatsApp e dei profili Tinder. L’unica attività che praticano entrambi, con quasi venti anni di differenza, è ascoltare i vinili – anche se pare che siano tornati di moda i CD: oltre a questo si confrontano sulle app di dating e quelle di messaggistica, le relazioni sociali al tempo dei social, l’informazione televisiva, le agende di carta, le challenge on-line e quelle off-line – che in effetti si sono sempre chiamate «scommesse». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Chi ha avuto vent’anni venti anni fa è cresciuto senza sapere di poter diventare un content creator, un podcaster o un attivista climatico – lavori che la Gen X, in alcuni casi, reputa ancora «hobby». Chi ha frequentato l’università quindici anni fa, probabilmente non si è neanche posto il problema di quando e se fare figli – e adesso si ritrova a non essere considerato completamente un adulto, senza essere un ragazzino o una ragazzina. Ma chi ha vent’anni adesso, invece, pensa alla “famiglia tradizionale”? La conduttrice radiofonica e televisiva Florencia Di Stefano-Abichain, Millennial, ne parla col tiktoker Raffaele Giuliani, studente universitario 23enne, all’ultimo anno di magistrale. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La scuola dovrebbe formare una nuova classe di cittadini consapevoli; la scuola dovrebbe insegnare il rispetto ed educare alla sessualità e all’affettività; la scuola dovrebbe creare una coscienza critica verso la tecnologia e i suoi strumenti; la scuola dovrebbe preparare i giovani al mercato del lavoro: ma non stiamo chiedendo alla scuola di fare troppe cose? Le due ospiti di questa puntata di MyGen sono sicuramente d’accordo su una cosa: la scuola dovrebbe innanzitutto fare meglio le cose che già fa; sono Alice De Francesco, 19 anni, leader degli Emergentissimi della musica italiana – e poi Stella Pulpo, scrittrice quasi quarantenne, che a scuola ha cominciato a mandarci sua figlia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Mentre fra gli under 25 le infezioni sessualmente trasmissibili continuano ad aumentare, l’insegnamento dell’educazione affettiva si allontana sempre di più dalle aule scolastiche; eppure la cosiddetta “salute riproduttiva” è una questione di salute pubblica: per questo c’è bisogno di fare divulgazione anche fuori dagli istituti, e per esempio sui social network – l’unico portale di informazioni per la Gen Z e la Gen Alpha, i “nativi digitali” che sono cresciuti con la pornografia gratuita. La ginecologa e sessuologa Chiara Gregori ne parla, al tavolo di MyGen, insieme a Davide Calgaro – stand-up comedian e attore 24enne, fra i protagonisti della serie di Sky “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il Giubileo dei Giovani 2025 ha contato la metà dei partecipanti rispetto al 2000: d’altronde sentiamo ripetere da anni che le chiese si stanno svuotando e gli adolescenti si allontanano sempre di più dalle loro parrocchie. Eppure studiano Religione a scuola e frequentano il catechismo: cosa sta succedendo allora? Il fatto che la Gen Z stia mettendo in dubbio il “valore” della famiglia, dell’identità biologica e della verginità, sta facendo migrare i più giovani verso altre Chiese? Provano a rispondere a queste e a molte altre domande Giona Dagnese, 24 anni – attivista per i diritti delle persone transgender e con disabilità – e poi il vaticanista Marco Grieco, 38 anni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L’attivismo sui social ha effettivamente portato una coscienza femminista alle nuove generazioni? O c’è ancora chi pensa che le materie scientifiche siano roba «da maschi» e che le donne «acide» hanno tutte il ciclo? Se non altro, abbiamo iniziato a contare le professioniste a capo delle aziende, dei governi, dei dipartimenti universitari – che, però, sono ancora vittime del gender pay gap e degli stereotipi legati al lavoro di cura femminile. Una persona che negli anni Ottanta ha fatto un lavoro «da maschi» è La Pina, conduttrice radiofonica e rapper: insieme a lei, al tavolo di MyGen, una studente universitaria 23enne, Elisa Frigeni, ripercorre i cambiamenti generazionali delle ragazze negli ultimi quarant’anni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Quanto è cambiata l’industria musicale negli ultimi 25 anni? MySpace è stato soppiantato dai talent show, che a loro volta sono stati soppiantati da TikTok; l’Auto-Tune ha visto arrivare l’intelligenza artificiale, con buona pace del conservatorio; le musicassette e i vinili sono diventati oggetti da collezionismo, mentre dei CD abbiamo anche dimenticato l’esistenza… Per parlare di musica, al tavolo di MyGen ci sono, per la prima volta, due Millennial con due carriere diversissime: Eleonora Montagnana, 35 anni, è una violinista che si versa i contributi da sola; GionnyScandal, 33 anni, è invece un cantautore e rapper. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Prima dei voli low cost e di internet c’erano le agenzie di viaggi e le guide turistiche, che in parte ci sono ancora: in ogni automobile c’erano gli stradari (dell’Italia o di tutta l’Europa) e le radio con le musicassette, che ogni tanto perdevano il segnale… Prima dei cellulari ci sono stati i cordless, i telefoni a disco e le cabine telefoniche; prima delle piattaforme streaming ci sono stati i DVD, e prima ancora le videocassette… Adesso un mondo analogico sembra inimmaginabile, eppure stiamo parlando di quarant’anni fa: Valentina De Poli, ex direttrice di “Topolino”, e un pioniere della digital art, Andrea Colacicco, si confrontano su come i propri lavori (e le proprie vite) siano stati plasmati dal progresso della tecnologia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Quando aveva 19 anni, a Giacomo Mazzariol è «esplosa una bomba in mano», come dice lui stesso, grazie al successo del suo primo libro “Mio fratello rincorre i dinosauri”, da cui nel 2019 è stato tratto anche un film; adesso che esce anche l’adattamento del suo secondo romanzo, “Gli squali”, Giacomo ha 28 anni e frequenta le scuole per parlare con i ragazzi e le ragazze del loro futuro – ma anche del loro presente. Qui lo fa con la psicoterapeuta Giulia Amandolesi, Millennial, con cui passa in rassegna il significato di “successo” per la Gen Z, della genitorialità, del rapporto con i social network e il lavoro. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A che servono i libretti degli assegni se possiamo fare i bonifici online? E c’è davvero chi nasconde ancora le banconote sotto al materasso? Mentre gli anni passano, gli stipendi restano invariati e le tabelle Excel vengono sostituite dalle app di gestione dei risparmi; la Gen Z impara le basi dell’Economia su TikTok, i Millennial le imparano facendo le file per comprare la prima casa di proprietà. Gli ospiti di questo episodio di MyGen sono un giovane economista, Filippo Merlino, e una millennial che si è pentita di aver «investito sul mattone»: la giornalista Maria Cafagna. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Episodio 2: Fuori sede

Episodio 2: Fuori sede

2025-09-0928:07

Lei ha lasciato Bari per vivere a Milano, dopo aver studiato Semiotica all’Università di Bologna; lui a Milano ha frequentato la NABA, e poi ha deciso di tornare a vivere in provincia di Bari – a Monopoli – dove adesso disegna caratteri tipografici in bottega e crea artigianalmente insegne per i negozi. E dunque è meglio vivere in città o in provincia? Gli ospiti che cercheranno di rispondere a questa domanda sono il designer Loris Lillo, Millennial, e la scrittrice Marina Pierri, Xennial – che nella sua Puglia ha ambientato il suo primo romanzo, “Gotico salentino”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A quanti anni è “giusto” fare il primo figlio? E i soldi dell’affitto sono soldi “buttati”? Una Millennial e un Gen X si confrontano su cosa voglia dire, oggi, avere trent’anni in Italia – fra convivenza e matrimonio, città e provincia, lavoro autonomo e dipendente. Lei è Lara Lago, attivista e autrice, fidanzata a distanza, appena entrata nei quarant’anni; lui è Dietnam (all’anagrafe Massimo Fiorio), musicista e scrittore, genitore ma non sposato, che si avvicina ai cinquanta. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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