Probiotici - Parte 1
Description
Iniziamo a parlare dei probiotici.
Questa la definizione di probiotico della FAO/OMS:
“microrganismi vivi (spesso batteri o lieviti N.d.A.) che, se somministrati in quantità adeguate, conferiscono un beneficio per la salute dell’ospite”.
Affinchè abbiano un effetto benefico essi devono raggiungere vivi l'intestino.
Ma non tutti i microorganismi vivi sono probiotici.
I cibi fermentati come crauti, kimchi, yogurt, miso, etc., purché non vengano lavorati dopo la fermentazione (pastorizzati) hanno effetti positivi sulla salute dell’intestino.
Essi contengono microorganismi vivi, alcuni dei quali potrebbero avere effetto probiotico.
I probiotici sono identificati in base al genere, alla specie e alla designazione del ceppo; alcuni probiotici hanno una “sigla” che ne indica la sottospecie.
Ad esempio: Genere: Lactobacillo, Specie: Reuteri, Ceppo: codice alfanumerico, come DG-115.
I più comuni sono Bifidobacteria, Lactobacilli, Enterococcus faecium, Bacillus e lieviti come Saccharomyces.
I probiotici esercitano i loro effetti sulla salute attraverso un'ampia varietà di meccanismi, tra cui l'inibizione della crescita di microrganismi patogeni nel tratto gastrointestinale.
Ogni specie o ceppo può poi avere altri effetti specifici.




