Calle del Forner
Update: 2020-07-16
Description
Quasi ogni quartiere doveva avere i suoi negozi e botteghe dove gli abitanti del luogo trovavano il fabbisogno per la vita quotidiana, senza necessità di spostarsi da una parte all’altra della città. Perciò c’erano, e naturalmente rimangono, decine di luoghi con denominazioni legate a queste attività commerciali, prima fra tutti Calle del Forno o del Forner, dal momento che in città si contavano ancora nel 1773 ben 63 forni funzionanti. A volte, vista la vicinanza al forno di qualche altro negozio, la calle poteva assumere due nomi, come Calle del Forno o del Marangon (falegname), a San Giovanni Evangelista. Per le esigenze speciali c’erano strutture speciali: in Riva degli Schiavoni, all’altezza dell’Arsenale, proprio all’interno dell’attuale Circolo Sottufficiali di Marina, si costruirono nel primo Cinquecento ben trentadue forni in un unico spazio, di cui ora restano solo quattro esemplari; questi dovevano fornire i biscotti per l’approvvigionamento di navi e marinai. Rimane la memoria topografica di questa imponente opera nella calle vicina, chiamata Calle dei Forni. I biscotti veneziani per le truppe di mare erano confezionati e preparati in modo da poter resistere a lungo senza deteriorarsi e senza essere attaccati dai tarli. Racconta il Tassini in “Curiosità veneziane” che venne rinvenuto nel 1821 un certo quantitativo di biscotti lasciati a Candia nel 1669, quando i veneziani dovettero cedere l’isola ai turchi, ancora perfettamente conservato ed edibile.
© Editoriale Programma - Lorenzo Somma
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