Le Centovalli, enorme cuore
Update: 2024-06-24
Description
Boschi, pendii e minuscoli villaggi, montagne incontaminate e baite immerse nella quiete: sei alle Centovalli, tra i piccoli paesi e l’immensa natura.
Qui la tradizione è rimasta viva, diffusa sul territorio grazie a molte iniziative, e come un grande cuore rimbomba ancora ovunque nella valle, si insinua tra i pascoli e le pietre delle chiese, si muove.
Si muove sul trenino Centovallina, o Vigezzina, che sale e scende per i pendii delle Centovalli, attraversa ponti antichi sospesi e, come nei migliori film, rallenta impercettibilmente per darti modo di assaporare meglio gli angoli più suggestivi della valle.
Nelle Centovalli è concesso di muoversi piano, per godere di tutto: attraversando la Via del Mercato, anticamente percorsa dai commercianti per giungere a Locarno, ti imbatterai in ruscelli, mulini, e probabilmente in qualche altro amante delle escursioni, impegnato come te a scoprire questi luoghi.
Non c’è fretta, qui: gli antichi paesini non vanno da nessuna parte. Potrai fermarti per un pranzo al volo tra una camminata e un’altra, oppure per passeggiare attraverso le case di pietra e gli antichi edifici e godere delle viste mozzafiato: per esempio, se salirai i 166 gradini in granito del campanile di Intragna, il più alto del Ticino, dominerai le Terre di Pedemonte, le Centovalli e la regione circostante.
Ma la bellezza è ovunque: si trova a Rasa, minuscolo villaggio dove le macchine e il frastuono non possono arrivare, nella sua terrazza naturale affacciata su pascoli e fitti boschi. Si trova, poco lontano, in una delle altalene del progetto Swing the world, sparse nei luoghi più panoramici del cantone da due giovani artisti ticinesi.
C’è bellezza genuina e c’è bellezza costruita nel tempo, con fatica e dedizione: nel Museo regionale delle Centovalli e del Pedemonte, a Intragna, potrai scoprire la storia delle genti di questo territorio, le loro fatiche e le migrazioni nelle grandi città per lavorare come spazzacamini, l’economia della valle e le storie di vita.
Per esempio quella di Dimitri, famoso clown di queste valli, che nel ’71 fondò il suo Teatro di fama internazionale a Verscio, e che diede il via a un’intensa attività artistica sul territorio, che oggi vive anche grazie al museo comico e la scuola universitaria professionale di teatro di movimento.
Da Intragna, poi, nascono antiche vie che collegano i villaggi della regione, attraversando artefatti della società contadina tradizionale e grandi architetture: come il Ponte Romano sul fiume Melezza, la Chiesa di San Michele con i suoi affreschi tardogotici o piccoli e suggestivi paesi come Terra Vecchia e Bordei.
Ovunque andrai, non puoi sbagliare: se dovessi perderti, segui il battito dell’enorme cuore delle Centovalli.
Qui la tradizione è rimasta viva, diffusa sul territorio grazie a molte iniziative, e come un grande cuore rimbomba ancora ovunque nella valle, si insinua tra i pascoli e le pietre delle chiese, si muove.
Si muove sul trenino Centovallina, o Vigezzina, che sale e scende per i pendii delle Centovalli, attraversa ponti antichi sospesi e, come nei migliori film, rallenta impercettibilmente per darti modo di assaporare meglio gli angoli più suggestivi della valle.
Nelle Centovalli è concesso di muoversi piano, per godere di tutto: attraversando la Via del Mercato, anticamente percorsa dai commercianti per giungere a Locarno, ti imbatterai in ruscelli, mulini, e probabilmente in qualche altro amante delle escursioni, impegnato come te a scoprire questi luoghi.
Non c’è fretta, qui: gli antichi paesini non vanno da nessuna parte. Potrai fermarti per un pranzo al volo tra una camminata e un’altra, oppure per passeggiare attraverso le case di pietra e gli antichi edifici e godere delle viste mozzafiato: per esempio, se salirai i 166 gradini in granito del campanile di Intragna, il più alto del Ticino, dominerai le Terre di Pedemonte, le Centovalli e la regione circostante.
Ma la bellezza è ovunque: si trova a Rasa, minuscolo villaggio dove le macchine e il frastuono non possono arrivare, nella sua terrazza naturale affacciata su pascoli e fitti boschi. Si trova, poco lontano, in una delle altalene del progetto Swing the world, sparse nei luoghi più panoramici del cantone da due giovani artisti ticinesi.
C’è bellezza genuina e c’è bellezza costruita nel tempo, con fatica e dedizione: nel Museo regionale delle Centovalli e del Pedemonte, a Intragna, potrai scoprire la storia delle genti di questo territorio, le loro fatiche e le migrazioni nelle grandi città per lavorare come spazzacamini, l’economia della valle e le storie di vita.
Per esempio quella di Dimitri, famoso clown di queste valli, che nel ’71 fondò il suo Teatro di fama internazionale a Verscio, e che diede il via a un’intensa attività artistica sul territorio, che oggi vive anche grazie al museo comico e la scuola universitaria professionale di teatro di movimento.
Da Intragna, poi, nascono antiche vie che collegano i villaggi della regione, attraversando artefatti della società contadina tradizionale e grandi architetture: come il Ponte Romano sul fiume Melezza, la Chiesa di San Michele con i suoi affreschi tardogotici o piccoli e suggestivi paesi come Terra Vecchia e Bordei.
Ovunque andrai, non puoi sbagliare: se dovessi perderti, segui il battito dell’enorme cuore delle Centovalli.
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