Valle Onsernone

Valle Onsernone

Update: 2024-06-24
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Description

Prati sconfinati e ripidi pendii, paesaggi incontaminati e riserve forestali: la Valle Onsernone sembra un angolo di mondo da cartolina, dedicato alla lentezza e all’osservazione dei piccoli dettagli: dal mare di steli d’erba colpiti da sole, che si muovono nel vento, fino all’intreccio certosino dei cappelli di paglia tipici di qua.

È una valle senza riserve, pennellata di verde e baciata dal sole, che nasconde fra un’insenatura e l’altra minuscoli paesini arroccati sulla roccia. L’architettura tipica delle case, con i tetti di sasso, sembra uscita da una fiaba d’altri tempi, e percorrendo i molti sentieri che circondano la zona capita di incontrare piccoli animali selvatici e, qualcuno giura, gnomi e fate del bosco.

Fra i paesi più caratteristici è imprescindibile citare Auressio: con la bella Villa Edera e il piccolo centro, è dominato dall’alto da una chiesa cinquecentesca. Arriva poi l’antico capoluogo: Loco, sede del museo Onsernonese, che custodisce la storia della valle e respira ancora come un tempo, tra ponti, ciottolati, e l’antico mulino.
Costruito 270 anni fa, il mulino ad acqua di Loco è rimasto in funzione fino agli anni ’70, e poi ancora recuperato nel ’95. Motivo di vanto e testimone di tradizione, il mulino è visitabile con il mugnaio Marco Morgantini, che te ne svelerà il funzionamento e tutti i suoi segreti.

Ma il mulino di Loco non è l’unico: nonostante i pochi abitanti di queste zone, qui in passato erano in funzione una trentina di mulini, la maggior parte dei quali impiegati per la coltivazione della segale, una risorsa fondamentale per la valle.
Ancora oggi da questo cereale si ricava sussistenza: la segale infatti fornisce la paglia per i tipici cappelli e oggetti d’artigianato della valle.

Salendo ancora arriverai a Russo: oltre alla splendida chiesetta, qui trovi l’autopostale che porta nella Valle di Vergeletto, oltre a un mulino tutt’ora in funzione grazie a Ilario Garbani, che ha ridato vita alla produzione della tipica Farina Bóna.
La tradizione sopravvive grazie alla produzione artigianale di Berzona, grazie all’atelier dell’associazione Pagliarte, che ha creato un laboratorio-negozio che offre innumerevoli creazioni, dai cappelli alle borse, ma vive anche diffusa sul territorio con Pagliarte, una giovane associazione del Locarnese che si dedica alla lavorazione della paglia unendo alle antiche tradizioni uno spirito moderno e dinamico.

Uscendo dai centri abitati e percorrendo i sentieri esterni, infine, la valle Onsernone si fa più ripida e selvaggia. Quel che non cambia, però, è la sua anima: silenziosa, affascinante, e custode di meraviglia.
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