Valle Maggia
Update: 2024-07-10
Description
Parti dalla sponda del lago o dal paesino dove hai dormito questa notte, fai colazione e prepari lo zaino: è solo l’inizio del viaggio, ma negli occhi hai già la Valle Maggia. 50 chilometri di territorio, dal Lago Maggiore fin su, più a nord, alle alpi Lepontine. Scegli di muoverti in bici o in bus, tra i paesi e le vallate, i ponti antichi e le cascate naturali, nel pieno rispetto dell'ambiente e della natura.
La valle Maggia è la più grande della Svizzera Italiana, tanto che al suo interno ne custodisce delle altre, che si espandono dai confini dei villaggi in tutte le direzioni: Rovana, Lavizzara e Bavona. C’è poi la splendida Valle di Lodano, che nonostante la sua ampiezza contenuta è habitat di piante, animali rari, e antiche faggete Patrimonio dell’UNESCO.
Ma facciamo un passo indietro, e riprendiamo il nostro viaggio: certo in pochi giorni è difficile riuscire a fare e vedere tutto, ma la certezza è che, ovunque capiterai, sarà un piccolo gioiello.
In questo caso scegli di fare un tuffo prima di metterti in viaggio, e proprio all’inizio della valle fai tappa a Ponte Brolla, un riferimento storico e naturalistico irrinunciabile. Qui, all’imboccatura della Valle, ci sono le marmitte dei giganti: profonde depressioni a forma di pozzo, scavate nella roccia e nate dall’erosione fluviale nel corso di migliaia di anni. Dove un tempo c’erano ghiacciai, oggi ci sono pietre levigate e pozze d’acqua color smeraldo, e scorre il fiume che dà il nome alla valle e la attraversa da parte a parte.
Lo spettacolo acquatico non si limita al fiume: la Valle è famosa per le sue imponenti cascate, che si trovino a pochi passi dai piccoli borghi o ben nascoste nelle foreste. Scegli di risalire il fiume Maggia, su una strada che attraversa borghi con case in pietra e spettacolari viste sul verde, e piano piano ti inoltri nella valle. Ti fermi, ogni tanto, a guardare lo spettacolo delle cascate che ci sono qui. È il caso della Cascata del Salto, nei pressi del villaggio di Maggia, famosa per le immersioni subacquee, o - salendo ancora- della Cascata Grande di Bignasco: un salto d’acqua di 70 metri che termina in una piscina dai riflessi colorati, bellissima e spaventosa come solo la natura sa essere.
Salendo verso Bignasco, con una deviazione, ti fermi anche a Lodano. È una frazione di meno di duecento abitanti, ma apre le porte sulla sua valle e alla riserva, dove grazie a un’iniziativa, la foresta sta lentamente tornando al suo stato primordiale
Da qui, ti lascio esplorare: vai un po’ dove ti porta la Valle, segui le strade strette e acciottolate, infilati in qualche villaggio sulla strada. Puoi passare il resto della giornata - o della settimana - su una parete rocciosa, ad arrampicare, o in sella a una bicicletta a noleggio in tour. Puoi attraversare parte dei 700 km di itinerari escursionistici e fare trekking tra i boschi e nel silenzio intoccato che c’è qui, o esplorare i minuscoli paesi in pietra e parlare con la gente del posto. In ogni caso, non sbaglierai: è la Vallemaggia, che promette bellezza e restituisce splendore.
La valle Maggia è la più grande della Svizzera Italiana, tanto che al suo interno ne custodisce delle altre, che si espandono dai confini dei villaggi in tutte le direzioni: Rovana, Lavizzara e Bavona. C’è poi la splendida Valle di Lodano, che nonostante la sua ampiezza contenuta è habitat di piante, animali rari, e antiche faggete Patrimonio dell’UNESCO.
Ma facciamo un passo indietro, e riprendiamo il nostro viaggio: certo in pochi giorni è difficile riuscire a fare e vedere tutto, ma la certezza è che, ovunque capiterai, sarà un piccolo gioiello.
In questo caso scegli di fare un tuffo prima di metterti in viaggio, e proprio all’inizio della valle fai tappa a Ponte Brolla, un riferimento storico e naturalistico irrinunciabile. Qui, all’imboccatura della Valle, ci sono le marmitte dei giganti: profonde depressioni a forma di pozzo, scavate nella roccia e nate dall’erosione fluviale nel corso di migliaia di anni. Dove un tempo c’erano ghiacciai, oggi ci sono pietre levigate e pozze d’acqua color smeraldo, e scorre il fiume che dà il nome alla valle e la attraversa da parte a parte.
Lo spettacolo acquatico non si limita al fiume: la Valle è famosa per le sue imponenti cascate, che si trovino a pochi passi dai piccoli borghi o ben nascoste nelle foreste. Scegli di risalire il fiume Maggia, su una strada che attraversa borghi con case in pietra e spettacolari viste sul verde, e piano piano ti inoltri nella valle. Ti fermi, ogni tanto, a guardare lo spettacolo delle cascate che ci sono qui. È il caso della Cascata del Salto, nei pressi del villaggio di Maggia, famosa per le immersioni subacquee, o - salendo ancora- della Cascata Grande di Bignasco: un salto d’acqua di 70 metri che termina in una piscina dai riflessi colorati, bellissima e spaventosa come solo la natura sa essere.
Salendo verso Bignasco, con una deviazione, ti fermi anche a Lodano. È una frazione di meno di duecento abitanti, ma apre le porte sulla sua valle e alla riserva, dove grazie a un’iniziativa, la foresta sta lentamente tornando al suo stato primordiale
Da qui, ti lascio esplorare: vai un po’ dove ti porta la Valle, segui le strade strette e acciottolate, infilati in qualche villaggio sulla strada. Puoi passare il resto della giornata - o della settimana - su una parete rocciosa, ad arrampicare, o in sella a una bicicletta a noleggio in tour. Puoi attraversare parte dei 700 km di itinerari escursionistici e fare trekking tra i boschi e nel silenzio intoccato che c’è qui, o esplorare i minuscoli paesi in pietra e parlare con la gente del posto. In ogni caso, non sbaglierai: è la Vallemaggia, che promette bellezza e restituisce splendore.
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