La Superba
Update: 2022-08-30
Description
Sei nell’Oltregiogo, che vuol dire “al di là del passo”, una storica regione che – oggi in Piemonte – fino all’epoca napoleonica ha fatto parte della Repubblica di Genova, la Superba. Una Repubblica che ebbe ben sette secoli di tumultuosa storia.
Genova si costituì come libero comune sul finire dell’XI secolo e partecipò attivamente alla prima crociata. Tra il XII e il XIV secolo la Repubblica divenne una vera potenza mediterranea, espandendosi verso la Corsica, la Sardegna, le isole del mar Egeo e perfino il Mar Nero, dove dominava gran parte della Crimea. Genova eclissò il potere di Pisa nel Tirreno con la battaglia della Meloria, nel 1284, lasciandola con una sola vera rivale sul mare mediterraneo: Venezia.
Genova e Venezia combatterono diverse guerre, contendendosi i ricchi mercati del mondo bizantino e arabo. Lo scontro ebbe il suo apice con la cosiddetta guerra di Chioggia, quando Genova andò vicina allo schiacciare l’eterna rivale ma fu infine sconfitta, inaugurando un periodo di lento declino della sua potenza marinara.
Nel XV secolo, Genova fu sottomessa ai Visconti e agli Sforza di Milano, per poi essere conquistata dai Francesi durante le guerre d’Italia. Questi furono espulsi dagli spagnoli nel 1528, con il fondamentale contributo dell’ammiraglio genovese Andrea Doria. Il cinquecento fu il secolo in cui si sviluppò la potenza finanziaria di Genova: le banche genovesi divennero le principali finanziatrici del potere asburgico, cosa che portò ricchezza e prosperità alla città ma ne legò i destini alla Spagna.
Il declino del potere degli Asburgo, nel Seicento, trascinò con sé anche Genova: le frequenti bancarotte della corona spagnola, in particolare, rovinarono molte delle banche e dei patrimoni cittadini.
Il declino continuò per tutto il XVIII secolo: nel 1746 Genova fu brevemente occupata dagli austriaci, nel 1768 fu costretta a cedere alla Francia il suo ultimo grande possedimento oltremare, la Corsica, dove l’anno seguente nacque un certo Napoleone Buonaparte, discendente probabilmente di una famiglia di lontane origini genovesi.
E fu proprio lo stesso Napoleone a segnare il destino della Repubblica: nel 1797 bussò alle porte dell’Italia con la sua prima campagna italiana che portò, nel giro di pochi mesi, alla caduta del governo aristocratico genovese e alla costituzione di una repubblica giacobina filofrancese. Pochi anni dopo, Genova fu annessa all’Impero francese. Sconfitto Napoleone, Genova passò al dominio dei Savoia per confluire poi nell’Italia unificata.
Se vuoi scoprire i fasti della Genova del cinquecento, quella dei banchieri, ti consiglio una visita a Via Garibaldi e ai suoi imponenti e lussuosi palazzi, per poi gettarti tra i carrugi alla scoperta della Genova medievale, fino al suo antichissimo porto.
Genova si costituì come libero comune sul finire dell’XI secolo e partecipò attivamente alla prima crociata. Tra il XII e il XIV secolo la Repubblica divenne una vera potenza mediterranea, espandendosi verso la Corsica, la Sardegna, le isole del mar Egeo e perfino il Mar Nero, dove dominava gran parte della Crimea. Genova eclissò il potere di Pisa nel Tirreno con la battaglia della Meloria, nel 1284, lasciandola con una sola vera rivale sul mare mediterraneo: Venezia.
Genova e Venezia combatterono diverse guerre, contendendosi i ricchi mercati del mondo bizantino e arabo. Lo scontro ebbe il suo apice con la cosiddetta guerra di Chioggia, quando Genova andò vicina allo schiacciare l’eterna rivale ma fu infine sconfitta, inaugurando un periodo di lento declino della sua potenza marinara.
Nel XV secolo, Genova fu sottomessa ai Visconti e agli Sforza di Milano, per poi essere conquistata dai Francesi durante le guerre d’Italia. Questi furono espulsi dagli spagnoli nel 1528, con il fondamentale contributo dell’ammiraglio genovese Andrea Doria. Il cinquecento fu il secolo in cui si sviluppò la potenza finanziaria di Genova: le banche genovesi divennero le principali finanziatrici del potere asburgico, cosa che portò ricchezza e prosperità alla città ma ne legò i destini alla Spagna.
Il declino del potere degli Asburgo, nel Seicento, trascinò con sé anche Genova: le frequenti bancarotte della corona spagnola, in particolare, rovinarono molte delle banche e dei patrimoni cittadini.
Il declino continuò per tutto il XVIII secolo: nel 1746 Genova fu brevemente occupata dagli austriaci, nel 1768 fu costretta a cedere alla Francia il suo ultimo grande possedimento oltremare, la Corsica, dove l’anno seguente nacque un certo Napoleone Buonaparte, discendente probabilmente di una famiglia di lontane origini genovesi.
E fu proprio lo stesso Napoleone a segnare il destino della Repubblica: nel 1797 bussò alle porte dell’Italia con la sua prima campagna italiana che portò, nel giro di pochi mesi, alla caduta del governo aristocratico genovese e alla costituzione di una repubblica giacobina filofrancese. Pochi anni dopo, Genova fu annessa all’Impero francese. Sconfitto Napoleone, Genova passò al dominio dei Savoia per confluire poi nell’Italia unificata.
Se vuoi scoprire i fasti della Genova del cinquecento, quella dei banchieri, ti consiglio una visita a Via Garibaldi e ai suoi imponenti e lussuosi palazzi, per poi gettarti tra i carrugi alla scoperta della Genova medievale, fino al suo antichissimo porto.
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