La via Postumia
Update: 2022-08-29
Description
La Milano-Serravalle non è ovviamente la prima arteria a percorrere questo territorio: più strade hanno nel tempo collegato Tortona a Genova. L’antesignana di tutte queste strade è stata la via Postumia.
La Postumia fu costruita dai Romani nel 148 a.C., dal console romano Postumio Albino. Solo da pochi anni i Romani hanno avuto la meglio sulle tribù liguri, mentre il resto del nord italia è stato conquistato solo pochi decenni prima. La prima via che i Romani aprirono su questo territorio fu la Via Aemilia, che collegava Rimini con Piacenza, sul Po. I Romani però, avevano anche la necessità di poter sbarcare eserciti e merci nei due principali porti del norditalia, ovvero Genova in Liguria e Aquileia nel moderno Friuli, e di qui portarli verso la pianura padana. A tal fine, idearono questa grande via che fu per secoli l’asse portante dell’Italia del nord.
La via Postumia aveva origine nel porto di Genova, di qui percorreva la Val Polcevera fino a Pontedecimo (ovvero il ponte al decimo miglio). Saliva poi gli appennini per valicarli nei pressi dell'odierno Passo della Bocchetta. Dopo il passo, la via seguiva percorsi già tracciati dagli antichi liguri, passando per l’antica e perduta città di Libarna, e giungendo alla fortezza di Dertona – l’antica Tortona. Da qui attraversava il moderno Oltrepò pavese fino a Piacenza, dove incontrava la via Aemilia per Rimini.
Da Piacenza la via proseguiva verso, Cremona, dove si attraversava il Po in battello. Proseguendo verso est, la Postumia virava verso Verona, dove attraversava sui suoi ponti il fiume Adige. Da Verona, la grande via seguiva un percorso pedemontano veneto, attraverso Vicenza, Oderzo e Iulia Concordia, l'odierna Concordia Sagittaria, per giungere infine ad Aquileia.
Nel 13 a.C., il tratto Tortona-Piacenza della via Postumia divenne parte della via Julia Augusta, voluta da Augusto per velocizzare i collegamenti con la Gallia. Questa via aprì un nuovo percorso tra Tortona e Vado Ligure tagliando fuori Genova e Libarna. Il tratto ligure della Postumia perse progressivamente importanza, rimanendo però attivo (con alterna fortuna) fino a tutto il periodo longobardo. Dal VII secolo, la via fu sotto il controllo dei monaci della potente Abbazia di San Colombano di Bobbio.
Eppure l’accesso a Genova attraverso il passo della bocchetta rimase importante fino all’Ottocento: per difenderlo, la Repubblica di Genova costruì la grande fortezza di Gavi.
Oggi puoi seguire buona parte dell’antico percorso da Novi Ligure fino al passo della Bocchetta, e di qui scendere a Genova come avrebbero fatto gli antichi romani! Questo percorso è oggi una tranquilla via provinciale, perché il grosso del traffico si è spostato verso il vicino passo dei Giovi, attraversato anche dall’Autostrada.
La Postumia fu costruita dai Romani nel 148 a.C., dal console romano Postumio Albino. Solo da pochi anni i Romani hanno avuto la meglio sulle tribù liguri, mentre il resto del nord italia è stato conquistato solo pochi decenni prima. La prima via che i Romani aprirono su questo territorio fu la Via Aemilia, che collegava Rimini con Piacenza, sul Po. I Romani però, avevano anche la necessità di poter sbarcare eserciti e merci nei due principali porti del norditalia, ovvero Genova in Liguria e Aquileia nel moderno Friuli, e di qui portarli verso la pianura padana. A tal fine, idearono questa grande via che fu per secoli l’asse portante dell’Italia del nord.
La via Postumia aveva origine nel porto di Genova, di qui percorreva la Val Polcevera fino a Pontedecimo (ovvero il ponte al decimo miglio). Saliva poi gli appennini per valicarli nei pressi dell'odierno Passo della Bocchetta. Dopo il passo, la via seguiva percorsi già tracciati dagli antichi liguri, passando per l’antica e perduta città di Libarna, e giungendo alla fortezza di Dertona – l’antica Tortona. Da qui attraversava il moderno Oltrepò pavese fino a Piacenza, dove incontrava la via Aemilia per Rimini.
Da Piacenza la via proseguiva verso, Cremona, dove si attraversava il Po in battello. Proseguendo verso est, la Postumia virava verso Verona, dove attraversava sui suoi ponti il fiume Adige. Da Verona, la grande via seguiva un percorso pedemontano veneto, attraverso Vicenza, Oderzo e Iulia Concordia, l'odierna Concordia Sagittaria, per giungere infine ad Aquileia.
Nel 13 a.C., il tratto Tortona-Piacenza della via Postumia divenne parte della via Julia Augusta, voluta da Augusto per velocizzare i collegamenti con la Gallia. Questa via aprì un nuovo percorso tra Tortona e Vado Ligure tagliando fuori Genova e Libarna. Il tratto ligure della Postumia perse progressivamente importanza, rimanendo però attivo (con alterna fortuna) fino a tutto il periodo longobardo. Dal VII secolo, la via fu sotto il controllo dei monaci della potente Abbazia di San Colombano di Bobbio.
Eppure l’accesso a Genova attraverso il passo della bocchetta rimase importante fino all’Ottocento: per difenderlo, la Repubblica di Genova costruì la grande fortezza di Gavi.
Oggi puoi seguire buona parte dell’antico percorso da Novi Ligure fino al passo della Bocchetta, e di qui scendere a Genova come avrebbero fatto gli antichi romani! Questo percorso è oggi una tranquilla via provinciale, perché il grosso del traffico si è spostato verso il vicino passo dei Giovi, attraversato anche dall’Autostrada.
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