Un monaco irlandese
Update: 2022-08-30
Description
Sei in Oltrepò, una regione storica della provincia di Pavia. Un tempo tutto questo territorio, anzi l’intera regione tra il Po' e le montagne della Liguria, era dominato dal più importante monastero dell’Italia del nord: Bobbio. La sua storia è legata a doppio filo ad un’inquieta figura dell’alto medioevo: Colombano.
Colombano era un monaco irlandese che lasciò la sua lontana isola intorno all’anno 590, un secolo dopo la caduta dell’Impero romano. Colombano viaggiò attraverso tutta l’Europa, fondando monasteri in quella che oggi è la Francia, la Svizzera e l’Austria ma, sempre perseguitato dai suoi nemici politici, finì per trovare rifugio presso la corte longobarda.
A quel tempo regnavano la celebre regina Teodolinda e suo marito Agilulfo: la coppia reale decise di concedere a Colombano un territorio di quattro miglia quadrate per fondare il primo monastero longobardo. Era il 613, ed era nata l’abbazia di Bobbio. L’irrequieto Colombano morì poco dopo, ma lasciò in dote al monastero la sua rigida regola monastica irlandese. Con gli anni, Bobbio divenne indipendente dai locali vescovi e il suo potere economico e politico non fece che crescere, grazia al patrocinio dei sovrani longobardi e poi carolingi.
Tra il VII e il X secolo, il territorio del monastero si allargò a dismisura, arrivando a coprire un vastissimo territorio contiguo tra l’Alessandrino, l’oltrepò, l’Emilia e la Liguria ma con possedimenti in tutto il Norditalia. Il monastero controllava l’antica via Postumia tra Genova e Tortona e possedeva i porti liguri di Moneglia e Porto Venere, oltre che una flotta fluviale con la quale commerciava sul Po’ e sul Ticino, fino ai porti dell’Adriatico. A quest’epoca, Bobbio aveva una delle biblioteche più vaste e celebri d’Europa.
A partire dall’XI secolo, Il feudo monastico di Bobbio iniziò a decadere con il progressivo declino dell’autorità imperiale, a che a lungo aveva favorito il monastero. Questo a favore dei vicini comuni italiani e dei potenti nobili laici.
Se vuoi puoi seguire un percorso probabilmente simile a quello seguito dal monaco irlandese: esci a Voghera e prendi la SS461 che si arrampica nelle colline dell’oltrepo’ pavese, fino ad arrivare alla Val trebbia e a Bobbio: vedrai un borgo meraviglioso, celebre grazie al suo impressionante ponte medievale sul Trebbia – il ponte Gobbo. Qui potrai visitare la chiesa abbaziale, con i suoi mosaici del XII secolo e l’antica tomba del monaco irlandese. Colombano, grazie ai suoi instancabili viaggi, è oggi il protettore dei motociclisti.
Colombano era un monaco irlandese che lasciò la sua lontana isola intorno all’anno 590, un secolo dopo la caduta dell’Impero romano. Colombano viaggiò attraverso tutta l’Europa, fondando monasteri in quella che oggi è la Francia, la Svizzera e l’Austria ma, sempre perseguitato dai suoi nemici politici, finì per trovare rifugio presso la corte longobarda.
A quel tempo regnavano la celebre regina Teodolinda e suo marito Agilulfo: la coppia reale decise di concedere a Colombano un territorio di quattro miglia quadrate per fondare il primo monastero longobardo. Era il 613, ed era nata l’abbazia di Bobbio. L’irrequieto Colombano morì poco dopo, ma lasciò in dote al monastero la sua rigida regola monastica irlandese. Con gli anni, Bobbio divenne indipendente dai locali vescovi e il suo potere economico e politico non fece che crescere, grazia al patrocinio dei sovrani longobardi e poi carolingi.
Tra il VII e il X secolo, il territorio del monastero si allargò a dismisura, arrivando a coprire un vastissimo territorio contiguo tra l’Alessandrino, l’oltrepò, l’Emilia e la Liguria ma con possedimenti in tutto il Norditalia. Il monastero controllava l’antica via Postumia tra Genova e Tortona e possedeva i porti liguri di Moneglia e Porto Venere, oltre che una flotta fluviale con la quale commerciava sul Po’ e sul Ticino, fino ai porti dell’Adriatico. A quest’epoca, Bobbio aveva una delle biblioteche più vaste e celebri d’Europa.
A partire dall’XI secolo, Il feudo monastico di Bobbio iniziò a decadere con il progressivo declino dell’autorità imperiale, a che a lungo aveva favorito il monastero. Questo a favore dei vicini comuni italiani e dei potenti nobili laici.
Se vuoi puoi seguire un percorso probabilmente simile a quello seguito dal monaco irlandese: esci a Voghera e prendi la SS461 che si arrampica nelle colline dell’oltrepo’ pavese, fino ad arrivare alla Val trebbia e a Bobbio: vedrai un borgo meraviglioso, celebre grazie al suo impressionante ponte medievale sul Trebbia – il ponte Gobbo. Qui potrai visitare la chiesa abbaziale, con i suoi mosaici del XII secolo e l’antica tomba del monaco irlandese. Colombano, grazie ai suoi instancabili viaggi, è oggi il protettore dei motociclisti.
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