Marengo

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Update: 2022-08-10
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Marengo: sono sicuro che da qualche parte hai già sentito questo nome. Marengo, un nome indissolubilmente legato alla leggenda di Napoleone.
Napoleone aveva un rapporto particolare con l’Italia: ancora agli inizi della sua carriera, nel 1796 la repubblica francese affidò a Napoleone un’armata raccogliticcia con il compito di effettuare un attacco diversivo verso l’Italia, mentre la vera guerra doveva essere combattuta in Belgio. Napoleone, incurante, con una fulminea campagna di guerra tra il 1796 e il 1797, conquistò quasi tutta la penisola, salvo poi sprecare ogni vantaggio ottenuto nella disastrosa campagna d’Egitto, alla fine della quale Napoleone abbandonò i suoi uomini a languire e morire in oriente, per tornarsene codardamente in patria.
Eppure la campagna d’Egitto non distrusse il nome di Napoleone, che anzi riuscì ad effettuare un vero e proprio colpo di stato contro il direttorio che governava la Repubblica il celebro colpo di stato del 18 brumaio 1799. Napoleone divenne un dittatore militare e si fece nominare “Primo console” della Repubblica. Napoleone però sapeva di aver bisogno di un successo militare per consolidare il suo potere, anche considerando che una nuova coalizione di stati europei si stava formando per affrontare la Francia. In sua assenza, infatti, l’Italia era stata riconquistata dalle forze Austro-russe del generale Suvorov, nel 1799.
Un esercito francese era rimasto assediato a Genova, Napoleone decise di intervenire per salvarlo: con una marcia fulminea, riuscì a passare le Alpi e giungere a Milano il 2 giugno. Gli austriaci, però, andarono radunando il loro grande esercito nei pressi di Alessandria.
Gli informatori convinsero Napoleone che gli austriaci erano disperati: il Primo console decise quindi di impedirgli la ritirata, dividendo il suo esercito e mandando diverse divisioni a nord del Po, verso Vercelli, e verso sud, in direzione di Novi Ligure, mentre rimaneva con il grosso dell’esercito nei pressi di Marengo, tra Alessandria e Tortona, in modo da tagliare agli austriaci la via della ritirata verso l’Austria.
Napoleone non si aspettava un attacco ma gli Austriaci, il 14 giugno, lanciarono un massicio assalto verso le posizioni francesi. Napoleone all’inizio della battaglia credeva si trattasse di un diversivo, il suo errore gli costò quasi la sconfitta. In inferiorità numerica, a metà giornata i francesi erano già in ritirata, alle tre del pomeriggio erano vicini ad una completa rotta e la battaglia sembrava perduta. Napoleone fu costretto ad usare la sua guardia consolare per proteggere la ritirata. Eppure, stava per essere aiutato dal fato.
A sud, il generale Desaix – al comando delle truppe inviate a Novi Ligure – decise di muovere autonomamente in direzione dei colpi di cannone. Alle due del pomeriggio, Desaix arrivò trafelato al quartier generale di Napoleone, annunciando che i suoi 6000 uomini e 9 cannoni erano poco dietro di lui, ed erano pronti ad entrare in battaglia. Napoleone avrebbe chiesto a Desaix “Bene, che ne pensi?”, il maresciallo avrebbe risposto. “Questa battaglia è completamente perduta, ma sono le due del pomeriggio e c'è il tempo per vincerne un'altra”. L’attacco a sorpresa delle truppe di Desaix ebbe l’effetto sperato: gli austriaci andarono nel panico e si ritirarono confusamente verso Alessandria. Poco dopo, firmarono una tregua con la quale concordarono di evacuare tutta l’italia nordoccidentale ad ovest del Ticino. Napoleone aveva non solo vinto una battaglia, ma probabilmente salvato la sua posizione di “Primo console”, che non sarebbe sopravvissuta ad una sconfitta. Eppure Desaix non ricevette l’onore che si era meritato: il suo corpo fu trovato in serata, era morto nel suo vittorioso attacco.
Anni dopo, durante la battaglia di Waterloo, si dice che Napoleone più volte abbia imprecato ai suoi sottoposti “oh, se avessi qui il mio generale Desaix…lui si che saprebbe risolvere la situazione!” Napoleone celebrò Desaix costruendogli una tomba sul passo del colle del Gran San Bernardo, al confine tra Italia e Svizzera.
Se vuoi saperne di più sui prodromi di questa battaglia, ascolta l’episodio sulla battaglia di Novi Ligure! Se vuoi puoi visitare il bel museo della battaglia di Marengo, che sorge proprio nei pressi dei luoghi dove si svolsero i combattimenti più accaniti. Se cerchi bene, nel territorio di San Giuliano Vecchio, in via Don Nicola Buscaglia, puoi trovare un piccolo memoriale nel luogo dove è morto il valoroso generale Desaix.

Autore e voce di Marco Cappelli, podcaster e scrittore di storia
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