La battaglia di Pavia
Update: 2022-08-29
Description
A pochi km dalla Milano-Serravalle, a nord di Pavia, nel grande parco di Mirabello, si è combattuta una delle più importanti battaglie della storia italiana.
Nel quindicesimo secolo, per diversi decenni, l’Italia era stata in pace. Purtroppo nel 1494 il duca di Milano, Ludovico Sforza detto il Moro, invitò i francesi ad invadere l’Italia: in pochi anni, i francesi acquisirono un potere straordinario su tutta la penisola. Le altre potenze europee non potevano rimanere a guardare. Iniziarono allora le guerre d’Italia, un devastante conflitto che durò a più fasi per più di sessant’anni, fino al 1559.
Tra il 1494 e il 1521 l’Italia fu spartita tra le grandi potenze: la Spagna conquistò il regno di Napoli, la Francia il ducato di Milano. Nel 1521, però, gli imperiali passarono di nuovo all'attacco, espellendoli da Milano.
La reazione francese non si fece attendere. il celebre sovrano rinascimentale di Francia, Francesco I, intervenne personalmente nella penisola. Nel 1524, in una fulminea campagna, il Re riprese Milano. Qui venne a sapere che l’esercito imperiale si era ritirato a Pavia. Decise allora di infliggergli un colpo mortale, assediando la città e costringendoli alla resa.
L’assedio si protrasse per diversi mesi, ma nel gennaio del 1525 un esercito di Carlo V - imperatore del Sacro romano impero e Re di Spagna - giunse in Lombardia per affrontare i Francesi. Il campo di battaglia sarebbe stato il grande parco di Mirabello, una riserva di caccia voluta dai Visconti, trasformata in un celebre parco rinascimentale che copriva ben 2200 ettari a nord della città.
La battaglia contrappose 26.000 soldati francesi a circa 29.000 imperiali. Fu uno scontro epico, dove ebbero un’importanza fondamentale le armi da fuoco come gli archibugi, che fecero strage della cavalleria pesante francese. I francesi furono pesantemente battuti, lasciando sul campo più di 10.000 uomini e la gran parte del loro stato maggiore. Quel che è peggio, il Re di Francia - Francesco I - fu fatto prigioniero. Il re fu liberato solo dopo il pagamento di un umiliante riscatto e la firma di un punitivo trattato di pace. Carlo V di Asburgo aveva vinto.
Oggi puoi ancora visitare il castello di Mirabello – trasformato nei secoli in una cascina – o il bel parco della Vernavola, dove si svolsero la maggior parte dei combattimenti: l’intero parco è visitabile facilmente in bici, forse il mezzo più piacevole per farlo. Nella basilica di San Teodoro, a Pavia, si trova un grande affresco che raffigura la città durante l’assedio del 1522, raffigura Pavia e i suoi dintorni, esattamente come dovevano apparire al momento della battaglia.
Nel quindicesimo secolo, per diversi decenni, l’Italia era stata in pace. Purtroppo nel 1494 il duca di Milano, Ludovico Sforza detto il Moro, invitò i francesi ad invadere l’Italia: in pochi anni, i francesi acquisirono un potere straordinario su tutta la penisola. Le altre potenze europee non potevano rimanere a guardare. Iniziarono allora le guerre d’Italia, un devastante conflitto che durò a più fasi per più di sessant’anni, fino al 1559.
Tra il 1494 e il 1521 l’Italia fu spartita tra le grandi potenze: la Spagna conquistò il regno di Napoli, la Francia il ducato di Milano. Nel 1521, però, gli imperiali passarono di nuovo all'attacco, espellendoli da Milano.
La reazione francese non si fece attendere. il celebre sovrano rinascimentale di Francia, Francesco I, intervenne personalmente nella penisola. Nel 1524, in una fulminea campagna, il Re riprese Milano. Qui venne a sapere che l’esercito imperiale si era ritirato a Pavia. Decise allora di infliggergli un colpo mortale, assediando la città e costringendoli alla resa.
L’assedio si protrasse per diversi mesi, ma nel gennaio del 1525 un esercito di Carlo V - imperatore del Sacro romano impero e Re di Spagna - giunse in Lombardia per affrontare i Francesi. Il campo di battaglia sarebbe stato il grande parco di Mirabello, una riserva di caccia voluta dai Visconti, trasformata in un celebre parco rinascimentale che copriva ben 2200 ettari a nord della città.
La battaglia contrappose 26.000 soldati francesi a circa 29.000 imperiali. Fu uno scontro epico, dove ebbero un’importanza fondamentale le armi da fuoco come gli archibugi, che fecero strage della cavalleria pesante francese. I francesi furono pesantemente battuti, lasciando sul campo più di 10.000 uomini e la gran parte del loro stato maggiore. Quel che è peggio, il Re di Francia - Francesco I - fu fatto prigioniero. Il re fu liberato solo dopo il pagamento di un umiliante riscatto e la firma di un punitivo trattato di pace. Carlo V di Asburgo aveva vinto.
Oggi puoi ancora visitare il castello di Mirabello – trasformato nei secoli in una cascina – o il bel parco della Vernavola, dove si svolsero la maggior parte dei combattimenti: l’intero parco è visitabile facilmente in bici, forse il mezzo più piacevole per farlo. Nella basilica di San Teodoro, a Pavia, si trova un grande affresco che raffigura la città durante l’assedio del 1522, raffigura Pavia e i suoi dintorni, esattamente come dovevano apparire al momento della battaglia.
Comments
In Channel



