La via Fulvia
Update: 2022-08-30
Description
Al tempo dei Romani, Tortona era un vero crocevia di strade, tra la via Postumia (che andava da Genova fino ad Aquileia) e la via Julia Augusta, che da Tortona scendeva verso il Mar Ligure, nei pressi della moderna Vado Ligure, per poi giungere fino in Provenza.
Eppure c’era un’altra via che partiva da Tortona, meno conosciuta: la via Fulvia. Si tratta di una via romana che è all’origine di buona parte della trama della popolazione nel Piemonte meridionale.
La via Fulvia fu edificata nel 125 a.C. dal console Marco Fulvio Flacco: un uomo politico importante della Roma repubblicana, triumviro per la ridistribuzione delle terre pubbliche, uno degli uomini più potenti della fazione “popolare” dei Gracchi. Flacco fu il primo politico a proporre una legge per concedere la cittadinanza latina a tutti gli abitanti dell’Italia, una proposta rivoluzionaria che porterà - pochi anni dopo - alla sua uccisione per mano della fazione degli ottimati, i senatori romani più reazionari e tradizionalisti .
Nel 125-123, Marco Fulvio Flacco fu inviato dal Senato in Gallia, forse proprio perché gli ottimati volevano allontanarlo dal Foro: qui si distinse in una serie di campagne che conquistarono a Roma nuovi territori in Gallia meridionale. A supporto delle sue conquiste, Marco Fulvio Flacco fece costruire una strada per collegare Tortona con i territori d’oltralpe, probabilmente attraverso il valico del Monginevro.
Lungo il percorso, nei pressi dell’attraversamento del Tanaro, Marco Fulvio Flacco fondò una città che da lui prese il nome di Forum Fulvii. Oggi questa antica città romana si trova in prossimità di Alessandria, in località Villa del Foro.
Da Forum Fulvii, la via Fulvia costeggiava il monferrato per giungere nel borgo ligure di Hasta, quella che un giorno sarà una città romana e poi la moderna Asti. Di qui, la via Fulvia puntava dritto alla capitale dei Taurini, che un giorno sarò Torino, per poi prendere la profonda valle di Susa e giungere a Segusium, la moderna Susa. Da qui, due percorsi antichissimi attraversavano le Alpi, attraverso i passi del Moncenisio e del Monginevro.
L’autostrada A21, che incrocia la Milano-Serravalle a Tortona, ricalca grosso modo il percorso dell’antica via Fulvia, almeno nel tratto piemontese. Oggi non resta molto di questa via, ma ad Alessandria ti consiglio di visitare il locale museo civico, recentemente riallestito, che ha molti reperti dell’intera regione: da Forum Fulvii a Tortona e fino a Libarna. Ci sono reperti degli antichi liguri come molti resti delle necropoli romane, ma c’è anche una piccola pinacoteca e cimeli relativi alla battaglia di Marengo!
Eppure c’era un’altra via che partiva da Tortona, meno conosciuta: la via Fulvia. Si tratta di una via romana che è all’origine di buona parte della trama della popolazione nel Piemonte meridionale.
La via Fulvia fu edificata nel 125 a.C. dal console Marco Fulvio Flacco: un uomo politico importante della Roma repubblicana, triumviro per la ridistribuzione delle terre pubbliche, uno degli uomini più potenti della fazione “popolare” dei Gracchi. Flacco fu il primo politico a proporre una legge per concedere la cittadinanza latina a tutti gli abitanti dell’Italia, una proposta rivoluzionaria che porterà - pochi anni dopo - alla sua uccisione per mano della fazione degli ottimati, i senatori romani più reazionari e tradizionalisti .
Nel 125-123, Marco Fulvio Flacco fu inviato dal Senato in Gallia, forse proprio perché gli ottimati volevano allontanarlo dal Foro: qui si distinse in una serie di campagne che conquistarono a Roma nuovi territori in Gallia meridionale. A supporto delle sue conquiste, Marco Fulvio Flacco fece costruire una strada per collegare Tortona con i territori d’oltralpe, probabilmente attraverso il valico del Monginevro.
Lungo il percorso, nei pressi dell’attraversamento del Tanaro, Marco Fulvio Flacco fondò una città che da lui prese il nome di Forum Fulvii. Oggi questa antica città romana si trova in prossimità di Alessandria, in località Villa del Foro.
Da Forum Fulvii, la via Fulvia costeggiava il monferrato per giungere nel borgo ligure di Hasta, quella che un giorno sarà una città romana e poi la moderna Asti. Di qui, la via Fulvia puntava dritto alla capitale dei Taurini, che un giorno sarò Torino, per poi prendere la profonda valle di Susa e giungere a Segusium, la moderna Susa. Da qui, due percorsi antichissimi attraversavano le Alpi, attraverso i passi del Moncenisio e del Monginevro.
L’autostrada A21, che incrocia la Milano-Serravalle a Tortona, ricalca grosso modo il percorso dell’antica via Fulvia, almeno nel tratto piemontese. Oggi non resta molto di questa via, ma ad Alessandria ti consiglio di visitare il locale museo civico, recentemente riallestito, che ha molti reperti dell’intera regione: da Forum Fulvii a Tortona e fino a Libarna. Ci sono reperti degli antichi liguri come molti resti delle necropoli romane, ma c’è anche una piccola pinacoteca e cimeli relativi alla battaglia di Marengo!
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